Sanzioni NASpI 2017: per chi viola obblighi della disoccupazione

Sanzioni NASpI 2017 per i lavoratori percettori di indennità disoccupazione ASpI miniASpI Dis-coll mobilità ASDI che violano gli obblighi Patto di servizio

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Sanzioni NASpI 2017: l’Inps con la circolare del 15 dicembre scorso, ha provveduto a pubblicare i requisiti, le condizioni di accesso e permanenza e le sanzioni che i percettori di prestazioni di disoccupazione NASpI, ASpI miniASpI Dis-coll mobilità e ASDI devono seguire al fine di non perdere il beneficio e quindi l’indennità.

Vediamo quindi quali sono le nuove sanziono NASpI 2017 le condizioni e i requisiti per mantenere l’indennità di disoccupazione alla luce anche delle nuove misure sanzionatorie introdotte dal decreto legge 185/2016 e alle novità sul calcolo della durata della disoccupazione NASpI stagionali per i lavoratori nel settore turismo e stabilimenti termali per gli eventi di disoccupazione che si verificheranno entro il 31 dicembre 2016.

 

Novità disoccupazione introdotte dal decreto legge 185/2016:

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 185/2016 NASpI, sono entrate in vigore dall’8 ottobre le nuove disposizioni che hanno in certo qual modo integrato e corretto i precedenti decreti attuativi Jobs act in tema di ammortizzatori sociali, nello specifico i decreti 81/2015 e 148, 149, 150 e 151 del settembre 2015.

Novità disoccupazione decreto legge 18572016: le novità introdotte dall’articolo 4 e 2 del suddetto decreto prevedono, infatti, due novità:

  1. Nuove sanzioni NASpI 2017 per i percettori di indennità di disoccupazione NASPI, ASpI miniASpI Dis-coll mobilità e ASDI derivate dal mancato rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione del Patto di Servizio e degli obblighi di partecipazione ai corsi di qualificazione e/o riqualificazione professionale forniti dal Centro per l’Impiego ai soggetti disoccupati e percettori del relativo sostegno al reddito.
  2. Nuovo calcolo Naspi stagionali per i lavoratori del settore turismo e stabilimenti termali ma solo per i licenziamenti occorsi nell’anno 2016.

 

Obblighi del lavoratore in disoccupazione:

In base a quanto previsto dal decreto attuativo Jobs Act 150/2015, tutti i lavoratori che oggi perdono il lavoro a causa di un licenziamento involontario hanno il dovere di confermare il loro stato di disoccupazione, obbligatorio per richiedere l’indennità, presentandosi al Centro per l’Impiego per sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato contente i seguenti obblighi per il lavoratore:

1) Partecipazione alle iniziative organizzate dal CPI, Centro per l’Impiego, al fine di rafforzare le competenze nella ricerca attiva di lavoro;

2) Partecipazione ad incontri formativi di qualificazione e/o riqualificazione professionale o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;

3) Accettazione di offerte di lavoro congrue che verranno definite in seguito dal Ministero del Lavoro su proposta dell’ANPAL.

Nel caso in cui, il lavoratore, dovesse mancare a uno dei sopra citati obblighi, sono previste delle sanzioni ed in alcuni casi anche la decurtazione dell'indennità e la perdita dello stato di disoccupazione.

Sanzioni che sono state appena varate dal nuovo decreto 18572016.

 

Nuove sanzioni NASpI 2017: disoccupazione ASpI miniASpI Dis-coll mobilità ASDI

Nel caso in cui il percettore di indennità di disoccupazione NASpI, ASpI miniASpI Dis-coll mobilità e ASDI, non rispetti le regole previste dal Patto di Servizio Personalizzato, il Centro per l’Impiego può applicare le seguenti nuove sanzioni NASpI 2017:

  • Le sanzioni per il lavoratore in disoccupazione che ha firmato il PSP, patto i servizio personalizzato, che non si presenta alle convocazionie agli appuntamenti del CPI senza un giustificato motivo, sono in caso di:
    • Prima assenza non giustificata: decurtazione di un 1/4 della mensilità, corrispondente a 8 giorni di prestazione;
    • Seconda assenza non giustificata: decurtazione di 1 mensilità, corrispondente a 30 giorni di prestazione. Riconoscimento dei soli incrementi per carichi familiari, in caso di ASDI.
    • Terza assenza e oltre: decadenza dal beneficio per cui perdita dell’indennità e dello stato di disoccupazione.
  • Le sanzioni previste per il lavoratore che non partecipa, in assenza di giustificato motivo, a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro si applicano le stesse sanzioni previste nel punto A.
  • Le sanzioni per la mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, ai corsi di formazione professionale o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione e in caso di mancata partecipazione allo svolgimento di attività di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza, si applicano le seguenti sanzioni:
    • Prima assenza non giustificata: decurtazione di una mensilità, corrispondente a 30 giorni di prestazione;
    • Dalla seconda assenza nn giustificata in poi: si decade dall’indennità e dallo stato di disoccupazione.
  • Sanzioni per la mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua: l'offerta di lavoro è da ritenersi adeguata quando è conforme al profilo assegnato al lavoratore dal CPI, in sede di stipula e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato, alla distanza tra posto di lavoro e domicilio che deve essere raggiungibile con i mezzi pubblici, alla durata dello stato di disoccupazione, alla retribuzione offerta che per essere congrua deve essere più alta del 20% rispetto all'indennità di disoccupazione percepita nell'ultimo mese precedente all'offerta. Riguardo alla durata dell'offerta congrua, questa per esserlo deve prevedere almeno un contratto a tempo determinato di 2 mesi.

 

Sanzioni NASpI da quando partano? Regole e ricorso ANPAL

Con la circolare Inps n. 224 del 15 dicembre 2016, in merito alle suddette nuove sanzioni NASpI 2017 già in vigore, l'Istituto precisa che:

  • Le sanzioni partono dal giorno dopo in cui si è verificato il mancato rispetto degli obblighi;
  • La decurtazione dell'indennità prevede anche il non accredito della relativa contribuzione figurativa per lo stesso periodo;
  • La decurtazione di 8 giorni di prestazione, ovvero, di 1/4 dell'indennità o di 30 giorni di prestazione, ovvero, di 1 mensilità, sia vicina al termine del diritto alla prestazione, ossia, se la sanzione ha una durata maggiore di quella dell'indennità, l’INPS, procede alla decurtazione nei limiti del residuo di giornate di prestazione che spettano ancora al lavoratore.
  • Se l'evento sanzionatorio è comunicato dal CPI dopo che il lavoratore ha finito il periodo di fruizione della NASpI, ASpI, mini ASpI, mobilità, Dis-coll o ASDI, l’INPS provvede a comunicare all’interessato le giornate di indennità percepite indebitamente e a richiedere la restituzione dell’importo dovuto.

Fatta salva la possibilità comunque per il lavoratore coinvolto da un provvedimento sanzionatorio adottato dal Centri per l’Impiego, di proporre ricorso all’ANPAL, che provvederà poi ad istituire un apposito Comitato con la partecipazione delle parti sociali.

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