Rimborsi IVA 2017: aumento soglia a 30.000 euro del limite credito IVA

Rimborsi IVA 2017 aumentata la soglia limite da 15mila a 30.000 euro oltre la quale il rimborso credito IVA necessita di visto di conformità e garanzie

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Rimborsi IVA 2017 novità: con l’approvazione definitiva della conversione del Dl 193/2016 e la sua entrata in vigore, saranno introdotte diverse ed importanti novità circa i rimborsi Iva 2017 in quanto viene aumentata la soglia limite entro la quale, il rimborso del credito IVA può essere erogato senza ulteriori adempimenti.

L’aumento della soglia rimborsi IVA a 30.000 euro, consente pertanto ai contribuenti di ottenere la restituzione del credito IVA senza dover presentare garanzie, visto di conformità, attestazioni di solidità patrimoniale, continuità aziendale o DURC.

Vediamo quindi cosa cambia per i rimborsi IVA 2017.

 

Rimborsi IVA 2017 cosa cambia con il Decreto 193/2016?

Rimborsi IVA 2017 cosa cambia? Importanti novità per i contribuenti in Italia, grazie alla conversione del decreto 193/2016 rimborsi IVA 2017 si semplificherà di molto l'erogazione del credito IVA per i contribuenti che non superano la nuova soglia limite. 

Un norma contenuta nel decreto, che ricordiamo essere ancora in via di approvazione definitiva, prevede, infatti, che a partire dall’entrata in vigore del suddetto decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, la soglia limite oltre la quale il rimborso credito IVA viene erogato senza dover presentare documenti, attestazioni, certificati etc, è aumentata da 15.000 a 30.000 euro.

Nello specifico il comma 32 della conversione del decreto 193/2016:

innalza da 15.000 a 30.000 euro l'ammontare dei rimborsi IVA subordinati a prestazione di apposita garanzia da parte del beneficiario (a tal fine modificando l'articolo 38-bis del D.P.R. n. 633 del 1972.

 

Rimborsi IVA 2017 aumento soglia a 30.000 euro:

L’aumento della soglia rimborsi IVA a 30.000 euro, prevista dalla conversione del decreto 193/2016 consentirà ai contribuenti di ottenere il rimborso del credito IVA senza dover presentare garanzie, visto di conformità, attestazioni di solidità patrimoniale, continuità aziendale o DURC.

L’innalzamento della soglia rimborsi Iva a 30.000 euro, rispetto ai 15.000 euro attuali, che non vale però per le compensazioni, farà così distinguere i contribuenti in tre categorie:

1) Rimborso IVA annuale o trimestrale sotto la soglia di 30mila euro: il rimborso "libero", quindi senza ulteriori adempimenti, per i crediti che non superano la nuova soglia a 30mila euro, spetta anche ai soggetti a rischio, ai sensi dell’articolo 38 bis, comma 4, Dpr 633/72.

Rientrano in questa fattispecie ad esempio, le neo imprese diverse dalle start up innovative, in attività da meno di 2 anni. In questi casi, il recupero del rimborso IVA potrebbe però essere ostacolato dalla presenza di carichi pendenti. A tale proposito, vedi il paragrafo 2 della circolare 33/E/2016.

2) Rimborsi IVA oltre i 30.000 euro: se il rimborso del credito Iva supera la nuova soglia, il contribuente, è obbligato a richiedere il visto di conformità crediti Iva o la prestazione di garanzia, ma solo se non rientra tra i soggetti considerati a rischio.

In questi casi, la richiesta di rimborso va corredata dalla seguente documentazione:

  • Visto di conformità o dalla sottoscrizione dell’organo di controllo;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la contemporanea sussistenza delle condizioni di: solidità patrimoniale/immobiliare, continuità aziendale, mantenimento del controllo ma solo se si tratta di una società di capitali, e DURC 2017 - regolarità contributiva e assicurativa, previste dall’art. 38 bis, comma 3 del decreto Iva;

3) Rimborsi IVA superiori a 30mila euro contribuenti a rischio o per coloro che non provvedono a dotarsi del visto e delle attestazioni: per queste categorie di contribuenti, l’unica possibilità di ottenere un rimborso superiore a 30mila euro rimane quella della prestazione della garanzia bancaria, assicurativa o in titoli di Stato. 

Contribuenti esclusi dal dover presentare le garanzie: ricordiamo che sulla base dei chiarimenti dell’Agenzia delle entrate con la circolare 33/E/2016 rimborsi IVA, sono esentati dal richiedere la garanzia, i contribuenti che hanno soddisfatto interamente, anche attraverso la definizione agevolata, avvisi d’accertamento o rettifiche notificate nei 2 anni precedenti alla domanda di rimborso IVA.

Sempre secondo l'Agenzia delle Entrate, non sono tenuti alla garanzia neanche i contribuenti che chiedono la restituzione di crediti Iva maturati durante il periodo di liquidazione, in quanto non vi è ancora la cessazione dell’attività.

Peranto, possono chiedere il rimborso IVA senza garanzia, anche i soggetti in liquidazione.

 

Nuova soglia limite rimborsi IVA da quando?

Nuova soglia rimborsi IVA a 30.000 euro da quando? In base a quanto sancito dalla conversione decreto 193/2016, l'innalzamento della soglia a 30mila euro potrà essere fatta valere dai contribuenti a partire dalla dichiarazione Iva 2016 e dalle domande rimborso credito IVA primo trimestre 2017 tramite modello TR Agenzia delle entrate.  

Riassumendo, il credito IVA trimestrale non superiore a 30,000 euro è rimborsabile liberamente senza bisogno di ulteriori adempimenti come garanzie o visti.

Oltre tale importo, invece, la garanzia non serve solo se la domanda di rimborso IVA è corredata di visto di conformità. Ricordiamo che il visto non è necessario se il TR è presentato ai fini di compensazione orizzontale (circolare 42/E/2016).

Ora, rimane solo da capire se le domande di rimborso pendenti superiori alla vecchia soglia di 15mila euro, sia dovuta o meno il visto e la garanzia, perché quando in passato si è proceduto ad aumentare la soglia, l'Agenzia con la circolare 32/E/2014 aveva precisato che la nuova soglia era già applicabile alle domande di rimborso presentate alla data d’effetto delle nuove disposizioni.

Vedi anche le novità sulle nuove comunicazioni IVA trimestrali 2017 e la dichiarazione IVA 201 nuova scadenza.

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