Rimborsi IRPEF 2016 quando arrivano e come evitare Blocco rimborso 730

Rimborsi IRPEF 2016 quando arrivano? Come funziona per dipendenti pensionati, quando perché blocco rimborso 730 per incoerenza e se superiore a 4mila euro

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Rimborsi IRPEF 2016 quando arriva? Su quale busta paga o su assegno pensione verrà accredito il rimborso 730 e Unico? Come evitare ritardi e rendere il recupero di imposta più facile e veloce? Con l’avvicinarsi, infatti, della scadenza 730 2016 precompilato e ordinario, ufficialmente al 7 luglio ma già si parla di una sicura proroga al 23 luglio che cadendo di sabato farà slittare il termine al 25 luglio, sono tanti i contribuenti che iniziano a farsi delle domande circa i tempi di rimborso IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi.

Vediamo quindi le novità 2016 sui rimborsi 730, le tempistiche, come evitare i ritardi e rendere più veloce il rimborso IREPF 2016 in busta paga o sulla pensione, grazie alla scelta del canale di trasmissione della dichiarazione dei redditi.

 

Rimborsi IRPEF 2016 cos’è e come funziona?

Il rimborsi IRPEF 2016 è quella parte di imposte pagate in più dal cittadino contribuente e che gli viene restituita a seguito della presentazione della dichiarazione dei rediti 2016 tramite 730 e Unico

I contribuenti, infatti, in sede di dichiarazione, hanno diritto a portare a deduzione e a detrazione le spese sostenute per loro conto e quel effettuate a nome dei familiari a carico. Se tali spese risultano essere maggiori dell’imposta IRPEF dovuta, ecco che si viene a creare un credito riguardo alle imposte dovute per l’anno di imposta 2015. Tale credito poi, può essere utilizzato dal contribuente beneficiario, in compensazione, per pagare altre tasse e tributi, oppure, come rimborso IRPEF da richiedere all’Agenzia delle Entrate.

Ovviamente la seconda soluzione, il rimborso IRPEF, è l’opzione maggiormente scelta dai contribuenti, perché significa concretizzare il rimborso IREPF in soldi e vederseli restituire direttamente in busta paga o sull’assegno della pensione, rispettivamente nei mesi di luglio ed agosto.

 

Rimborsi IRPEF quando arrivano? Su quale busta paga o assegno pensione?

Quando arrivano i rimborsi IRPEF? I rimborsi IRPEF derivati dal Modello 730/2016 vengono accreditati, ossia rimborsati ai contribuenti nelle seguenti tempistiche:

Per i lavoratori dipendenti e assimilati: sulla busta paga del mese di Luglio dello stesso anno in cui si presenta la dichiarazione dei redditi. Per cui se si presenta il 730 2016, il rimborso dovrebbe essere accreditato sulla busta di luglio;

Per i pensionati: il rimborso Irpef viene accreditato sull’assegno pensionistico erogato ad Agosto.

Queste tempistiche però, potrebbero subire dei ritardi per le seguenti cause:

1) Sicura proroga 730 2016 precompilato, che slitta al 23 luglio, ma cade di sabato e quindi il nuovo temine diventa il 25 luglio 2016.

2) Ritardo nell’emanazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del decreto per fissare gli elementi di incoerenza da prendere in esame per bloccare un rimborso IRPEF, a prescindere dalla misura del credito rimborsabile;

3) La decisione di introdurre modifiche e integrazioni al Modello 730 Precompilato 2016.

Tutte queste cause, potrebbero portare ad uno slittamento dei rimborsi 730 2016 entro i 6 mesi successivi al momento della data di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi tramite 730, e quindi, in un  periodo compreso tra l’inizio di Gennaio e la fine di Febbraio 2017.

 

Blocco rimborso IRPEF 2016? Quando e perché:

A partire dalle dichiarazione dei rediti 2016, dovrebbe prendere il via il controllo preventivo con successivo rimborso dei 730 presentati dai contribuenti. 

Il controllo preventivo 730 ed il relativo rimborso IRPEF 2016 a cura dell’Agenzia delle Entrate, e non più da parte dei sostituti di imposta come è avvenuto fino all’anno scorso, scatterà in presenza di due condizioni:

  1. Elementi di incoerenza fissati ed emanati con specifico decreto dall’Agenzia delle Entrate. Attualmente il decreto deve però ancora essere emanato;
  2. Rimborso IRPEF 2016 superiore a 4.000 euro.

Per quanto riguarda gli elementi di incoerenza, l’Agenzia delle Entrate con la circolare 12/E/2016, ha confermato che tali elementi saranno relativi ad esempio alle eventuali integrazioni operate dal contribuente, un maggior rimborso ottenuto dal contribuente rispetto a quello determinato con la dichiarazione precompilata ecc. In questi casi, ci sarà il blocco rimborso IRPEF 2016, per consentire le dovute verifiche all’Agenzia.

Ad ogni modo, per i contribuenti che avranno accettato il 730 precompilato 2016, senza fare modifiche che determinino una maggiore o minore liquidazione di imposta, il rimborso IRPEF 2016 continuerà ad essere accreditato dal relativo sostituto di imposta nel mese di luglio per i lavoratori dipendenti e ad agosto per i pensionati.

Analogo discorso per i contribuenti che decideranno di utilizzare il CAF e commercialisti, e intermediari autorizzati in generale, come canale di trasmissione della loro dichiarazione dei redditi.

Blocco rimborso IRPEF 2016 quando? Solo nel caso in cui il 730 precompilato, viene inviato direttamente dal contribuente, ovvero, tramite sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modiche rispetto alla dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate.

Perciò tra questa casistica non dovrebbe rientrare il 730 trasmesso da un intermediario che appone il visto di conformità 2016 sul 730, ma proprio su questo punto che la circolare 12/E/2016 pone l’accento: " i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai Caf o ai professionisti abilitati”.

In questo caso però, vista l’apposizione del visto di conformità, il controllo non avviene direttamente sul contribuente che ha chiesto di modificare o integrare la dichiarazione precompilata ma sul Caf o intermediario che ha verificato, accettato e trasmesso il 730 precompilato modificato/integrato.

Per maggiori informazioni leggi:rimborso 730 2016 più facile se inviato dal CAF.

 

Come funzionano i Rimborsi IRPEF 2016 oltre 4000 euro?

I rimborsi IRPEF 2016 superiori a 4.000 euro, rientrano tra le casistiche, individuate dall'Agenzia delle Entrate, che determinano controlli preventivi sulle dichiarazioni dei redditi trasmesse tramite modello 730.  

Se da tali verifiche e controlli documentali, il rimborso Irpef risulta regolare, il rimborso Irpef superiore a 4.000 euro, in base a quanto previsto dall Legge di Stabilità 2016, arriva non più entro 7 mesi, ma in 4 mesi a partire dalla scadenza per la presentazione del Modello 730, 7 luglio, o 25 luglio se dovesse essere confermata la proroga 730 2016, o, comunque, entro 4 mesi dalla data di trasmissione, qualora la dichiarazione dei redditi sia avvenuta in ritardo. 

Si ricorda comunque che, i controlli documentali e preventivi 730 e rimborsi non scattano solo nel caso in cui, il contribuente accetta ed invia il modello 730 2016 precompilato così come è stato predisposto dall’Agenzia delle Entrate, senza apportare nessuna modifica.

 

Rimborsi IRPEF per contribuenti senza sostituto d’imposta:

Dalla scorsa dichiarazione dei redditi, i contribuenti senza sostituto di imposta, perché sono stati licenziati o hanno perso il lavoro e quelli che hanno il datore di lavoro che non svolge funzioni di sostituto d’imposta, è il caso ad esempio di colf e badanti, possono comunque presentare il 730.

Come funziona il rimborso IRPEF 2016 per i contribuenti senza sostituto d'imposta? In questi casi, l'Agenzia delle Entrate provvede ad effettuare il conguaglio e l'eventuale rimborso IRPEF nei seguenti modi:

  • Rimborso Irpef con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale del contribuente;
  • Rimborso IRPEF tramite bonifico domiciliato presso le poste italiane;
  • Rimborsi IRPEF inferiori a 2.999 euro: emissione di vaglia cambiario della Banca d’Italia.

Rimborsi Irpef contribuenti senza sostituto d’imposta quando arriva? Fino adesso, i rimborsi di imposta, per questa tipologia di contribuenti, è stata entro la fine dell'anno.

 

Come evitare i controlli 730? Con i rimborsi IRPEF in compensazione:

Come evitare controlli 730 e ottenere subito il rimborso Irpef 2016? Scegliendo la compensazione, al posto del rimborso IRPEF in busta paga o sulla pensione, il contribuente, può accelerare le operazioni di rimborso 730, evitando il controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate, come? Compilando l'apposita sezione del modello 730.

Compensazione rimborso Irpef compilazione 730 2016: il contribuente che opta per la compensazione del credito Irpef, deve compilare il quadro I del modello 730 2016 nel quale va indicata la volontà di utilizzare il credito risultante dalla liquidazione del 730 in compensazione con altri tributi.

In questo modo, il contribuente può utilizzare ad esempio un rimborso superiore a 4.000 euro, previa compilazione quadro I 730 e modello F24, per pagare altre imposte come l'IMU, la TASI o la TARI, facendo così ridurre la misura del rimborso ed i tempi di accredito, in quanto, se la compensazione fa scendere il credito sotto la soglia di controllo, il rimborso residuo è pagato dal sostituto d'imposta entro il mese di luglio, per i dipendenti, agosto per i pensionati.

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