Riforma pensioni 2017 ultime notizie novità: arriva APE social?

Aumento pensioni minime e quattordicesima nella legge di Stabilità e per la Riforma pensioni anticipate 2017? Le ultime notizie parlano di APE social

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Tra le ultime novità sulle pensioni 2017, c’è l’ipotesi di una possibile introduzione di un assegno pensionistico social, per quei lavoratori che intendono uscire in anticipo dal mondo del lavoro, avvalendosi della pensione anticipata. 

Se da una parte però, questo nuovo tassello alla pensione anticipata APE, sembra ancora agli albori, quello che ormai sembra quasi certo, è la volontà del Governo Renzi, di inserire all’interno della prossima Legge di Stabilità 2017, l’aumento delle pensioni minime e/o l'estensione della Quattordicesima ad una più amplia platea di pensionati.

La riforma delle pensioni del governo Renzi nella nuova Legge di Bilancio, dovrebbe quindi essere in grado di aumentare il reddito delle fasce più deboli tra i pensionati e ridare vita e sviluppo al nostro Paese.

Vediamo quindi cos’è l’APE social come funziona, a chi spetta e a chi conviene?

 

Riforma pensioni 2017: ultime notizie 

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2017, arrivano proprio in questi ultimissimi giorni, dopo che il Governo Renzi, ha velatamente dichiarato che l’obiettivo della nuova Legge di Stabilità 2017 pensioni, sarà quello di promuovere, incentivare e sostenere la ripresa e la crescita in Italia, con interventi mirati a ridurre le tasse sia per l’imprese che per i cittadini e le fasce più deboli.

Dopo un attento studio sulle possibili misure da inserire nella prossima legge di Bilancio, il Governo punta a risolvere in parte il problema delle pensioni, intervenendo con 2 iniziative alternative, molto importanti:

  1. Aumento pensioni minime 2017 a tutti i pensionati italiani: questa novità, sarebbe un’iniziativa tanto bella quanto irrealizzabile, visto che i soldi in dote al governo Renzi, non bastano per aumentare l’assegno pensionistico a tutti. Anche solo l’idea di introdurre il bonus 80 euro di Renzi ai pensionati con assegno minimo, sarebbe quasi impossibile, dal momento che richiederebbe quasi 3 miliardi e mezzo di euro, ed il Governo, ovviamente, non ha a disposizione una cifra simile, per cui sarà costretto a limitarne l’aumento, solo ad alcuni assegni. L’aumento delle pensioni minime nel 2017, potrebbe quindi riguardare, solo i pensionati che percepiscono un assegno basso ma le modalità e i criteri della nuova misura, sono ancora da decidere. Al fianco del possibile aumento delle minime, ci sarà anche l’ampliamento ed il miglioramento della carta SIA 2017 con nuovi fondi ed iniziative.
  2. Estensione della quattordicesima ai pensionati Legge di Stabilità 2017: è l’altra ipotesi a cui sta lavorando il Governo Renzi, e che per il momento pare anche che sia la più accreditata tra quelle illustrate fino adesso, perché consente di aumentare il limite di reddito dei pensionati beneficiari della quattordicesima, previsto dalla legge, in modo da permettere a circa 1,15 milioni di pensionati, di ottenere la quattordicesima. Attualmente, infatti, la quattordicesima è un beneficio erogato a 2,2 milioni di pensionati, aventi un reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Oltre tale soglia, la 14esima, è corrisposta fino a concorrenza del predetto limite di reddito incrementato della somma aggiuntiva ipoteticamente spettante. In altre parole, un pensionato per avere diritto alla quattordicesima in misura piena, oggi, deve avere un reddito non superiore a 9.786,86 euro, mentre per averla in misura parziale, deve avere un reddito fino a 10.290,86 euro. L’importo della quattordicesima, varia quindi a seconda dell'anzianità contributiva 15, 25 e oltre i 25 anni di contributi versati, ed è suddiviso in tre scaglioni fissi, rispettivamente, di 336 euro; 420 euro o 504 euro. Ai fini della determinazione del reddito sono rilevanti, oltre alla pensione, i redditi di qualsiasi natura, con l'esclusione dei trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento, l'abitazione principale di proprietà, il TFR mentre ne sono escluse, le pensioni di guerra, le indennità per i ciechi parziali e per i sordomuti. Dal 1° gennaio 2017, invece, c’è la possibilità che il limite di reddito, salga a 1.000 euro al mese.

Da verificare ancora, invece, le nuove misure che riguardano la pensione anticipata 2017, con il cd. APE, Assegno Pensionistico Social.

 

Riforma pensioni anticipate ultima novità: arriva l'APE social, a chi spetta?

Riforma pensioni anticipate: arriva l'APE social? Se le nuove misure per aumentare il reddito dei pensionati nel 2017, appaiono, sempre più chiare, restano invece ancora incerti i contorni dell’Ape, ossia, il nuovo assegno pensionistico, che consente ai lavoratori, in possesso di determinati requisiti, età e contributi versati, di lasciare il lavoro in anticipo ma con penalizzazioni sull’importo della pensione spettante, fino al raggiungimento dei requisiti della pensione di vecchiaia.

Ed è proprio sulla misura delle penalizzazioni e sul loro eventuale taglio che il dibattito politico si sta concentrando maggiormente.

Come fare quindi a promuovere e favorire la scelta di andare in pensione anticipata se la penalizzazione dell'assegno con l'APE è molto alta?

La soluzione potrebbe essere l'APE social.

 

APE social 2017 cos'è?

Prima di spiegare cos'è l'APE social 2017, dobbiamo fare una piccola premessa, e andare a spiegare in poche e semplici parole cos'è l'APE, assegno pensionistico.

L'APE, significa Assegno Pensionistico, ed è la nuova misura che il Governo Renzi, ha voluto introdurre per le pensioni anticipate. Tale nuovo meccanismo, funziona così: il lavoratore che decide di lasciare il lavoro in anticipo, ossia, prima di aver maturato i requisiti della pensione ordinaria, può scegliere l'APE ed andare in pensione 3 anni prima, ossia a 63 anni anziché 66 anni e 7 mesi come richiede la pensione di vecchiaia.

La scelta di andare in pensione in anticipo con l'APE, Anticipo pensionistico 2017, comporta però la necessità per il lavoratore, di dover richiedere un prestito alla banca della durata di 20 anni, che gli servirà per ripagare, una volta raggiunto i requisiti per il pensionamento ordinario, quanto erogato durante la pensione anticipata.

In cambio, della pensione anticipata APE ci saranno anche delle penalizzazioni sugli assegni pensione da 1,4% all’8%, a seconda del reddito e di quanto anticipato. 

Il taglio della pensione per i lavoratori che sceglieranno l’Ape, secondo i dati forniti dal Corriere della Sera, dovrebbe essere intorno al 5% annuo, un po' troppo.

Ecco perché, il Governo Renzi, punta anche su una depenalizzazione APE per alcune categorie di pensionati, con il cd. APE Social 2017.

 

Chi ha diritto all'assegno pensionistico social 2017? Come funziona:

Come funziona l'assegno pensionistico social 2017? L'obiettivo del Governo con la nuova Legge di Stabilità 2017, come abbiamo detto è quello di aumentare il reddito dei pensionati e al contempo, consentire in modo più agevole, di lasciare il lavoro in anticipo, fruendo comunque di un paracadute, almeno per le fasce più deboli.

Ecco perché stiamo parlando di APE social 2017, come di una misura atta a facilitare la pensione anticipata senza essere troppo penalizzante per le fasce a basso reddito e a rischio.

L’Ape Social, infatti, potrebbe prevedere una penalizzazione massima del 3% annuo sull’assegno pensionistico lordo e con un taglio dell'assegno variabile a seconda del reddito.

Chi ha potrebbe aver diritto all'APE Social?

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