Riforma PA Madia cosa prevede cambia art 13 dipendenti pubblici?

Legge Delega Madia art 13 per il riordino della disciplina dei dipendenti pubblici cosa prevede? Controlli licenziamenti polo unico visite fiscali INPS

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Accelerazione del Governo Renzi sulla Legge Delega Madia per il riordino della disciplina dei dipendenti pubblici dopo lo scandalo mediatico di Capodanno che ha visto l'80% dei Vigili Urbani di Roma in turno dichiararsi  malato proprio nella notte del 31 dicembre.

Scattata un'indagine interna richiesta dal Sindaco Marino per verificare la regolarità dei certificati medici prodotti dai lavoratori per giustificare l'assenza di massa al fine di punire in maniera esemplare anche con il licenziamento, chi non ha rispettato le regole.

L'episodio che ha coinvolto anche i macchinisti della metropolitana di Roma e tantissimi altri lavoratori PA di tutta Italia e che ha fatto andare su tutte le furie il primo ministro Matteo Renzi già disponibile a mandare a casa i dipendenti fannulloni della Pubblica Amministrazione non ha fatto altro che accelerare la riforma prevista dalla Legge Delega Madia e la possibilità di creare un Polo Unico INPS per la visita medica gestito dall'Istituto.

 

Legge Madia cosa prevede?

Ma cosa prevede la Legge Delega Madia? La riforma Pa Madia articolo 13 prevede la riorganizzazione della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche che avverrà entro 12 mesi dalla scadenza della Legge Delega. Tali modifiche consistono quindi in:

1) riconoscimento di un punteggio più alto nei concorsi pubblici del personale precario che già lavora o ha lavorato per la PA.

2) Concorsi unici per tutte le amministrazioni pubbliche, revisione delle modalità di svolgimento e gestione dei concorsi del personale degli enti locali da parte delle province, ecc.

3) Introduzione di un sistema informativo nazionale in grado di verificare e orientare la programmazione delle assunzioni. Rafforzamento delle funzioni del Dipartimento della funzione pubblica per il controllo delle assunzioni del personale appartenente alle categorie protette.

4) revisione del sistema di controlli e degli strumenti di monitoraggio, semplificazione e valorizzazione del merito e la parità di trattamento tra categorie omogenee.

5) rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici;

6) Possibilità di assumere solo sulla base di effettivi fabbisogni.

7) progressivo superamento della dotazione organica come limite alle assunzioni fermi restando i limiti di spesa anche al fine di facilitare i processi di mobilità.

 

Riforma PA cosa cambia per i licenziamenti dipendenti pubblici?

Dalla frase di Matteo Renzi diventata ormai lo slogan di questi giorni "Manderemo a casa gli statali fannulloni", il Governo accelera sulle misure contenute nel decreto legge Madia ad iniziare dal licenziamento degli statali, il polo unico INPS per la verifica e il controllo sui certificati medici e delle viste fiscali pubblico impiego.

Attualmente il testo della riforma PA Madia in Senato tratta solo le modifiche circa le nuove modalità per l'assunzione del personale da smistare nelle varie amministrazioni dopo aver vinto un concorso pubblico unico e riconoscendo un punteggio più alto ai lavoratori precari che hanno lavorato o già lavorano nell'ambito della PA e non i licenziamenti che verosimilmente verranno inseriti in seguito. Come? Attraverso la semplificazione dell'iter già previsto dalla riforma Brunetta e ancora mai di fatto applicato, ovvero applicando il licenziamento per basso rendimento, oggi già previsto insieme alle altre 7 cause che determinano la cessazione del rapporto lavorativo quali:

  • falsa attestazione della presenza in servizio.

  • assenza ingiustificata per più di 3 giorni in due anni.

  • rifiuto al trasferimento senza giustificato motivo.

  • falsa documentazione in sede di assunzione o progressione di carriera.

  • grave condotta, comportamento aggressivo o molestie.

  • condanna penale definitiva con interdizione dai pubblici uffici.

  • insufficiente rendimento lavorativo per almeno 2 anni.

ll DDl Madia potrebbe quindi risolvere finalmente un punto fondamentale per l'adozione del licenziamento per scarso rendimento, andando a semplificare il lavoro dei dirigenti prevedendo all'interno di ciascuna amministrazione una Commissioni di valutazione che garantisca l'imparzialità delle decisioni dei dirigenti visto che in caso di licenziamento ritenuto illegittimo, il risarcimento del danno erariale spetta al dirigente che ha allontanato il suo dipendente.

Riguardo ai licenziamenti economici collettivi nella PA questi sono stati effettivamente semplificati dalle disposizioni sulla mobilità obbligatoria e volontaria decreto Madia che hanno previsto la possibilità per i dipendenti pubblici di essere trasferiti senza il loro consenso entro 50 chilometri dal posto di lavoro all’interno della stessa amministrazione o di una diversa. Se poi il lavoratore messo in mobilità non accetta il trasferimento, ha diritto all’80% dello stipendio per 2 anni e poi il licenziamento definitivo, questo è il caso dei dipendenti delle province in esubero con l'entrata in vigore delle Città metropolitane e il taglio delle province mentre il demansionamento in caso di esuberi è ancora al vaglio del governo.

 

Polo Unico visite fiscali e certificati medici Pubblico Impiego:

Si, è questa la proposta che si sta sempre più delineando in queste ore, un Polo Unico INPS per le visite fiscali e certificati medici PA e del settore privato. Fino adesso, infatti, la assenza per malattia nel pubblico impiego è stata regolata da vari decreti che hanno individuato nell'ASL l'ente preposto alla verifica dei certificati medici e al controllo malattia Pubblica Amministrazione per una spesa pubblica pari a circa 70 milioni di euro. Lo stesso servizio effettuato dall'INPS nel settore privato invece costa all'anno circa 25 milioni di euro ma a pesare ancora di più sono i certificati visti e controllati dall'Istituto che sono più del doppio rispetto alle ASL come anche le visite fiscali effettuate nei confronti dei lavoratori assenti per malattia.

Per cui appare evidente come il creare un Polo Unico INPS consenta allo Stato non solo di risparmiare ma anche di diventare più efficiente e tempestivo nel richiedere e predisporre il controllo fiscale e la verifica e regolarità dei certificati medici.

Per tutti questi motivi e per quello che è successo nella notte di capodanno con l'epidemia di massa che ha contagiato quasi tutti i vigili di Roma, che le norme del lavoro PA contenute nell'articolo 13 della legge delega Madia per il riordino della disciplina dei dipendenti pubblici, riprenderà velocemente il suo corso a febbraio e verranno arricchite  da un emendamento ad hoc che interverrà ad istituire oltre al Polo unico anche l'obbligo per ciascuna Amministrazione di dotarsi di una Commissione interna per verificare e valutare la condotta e il comportamento dei dipendenti pubblici sia in ambito lavorativo che quando assente per malattia.

Leggi anche rinnovo contratti statali e aumento statale e bonus 80 euro.

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