Riforma del catasto quando e in cosa consiste, novità immobili

La riforma del catasto inserita nella Legge Delega Fiscale prevede nuova classificazione immobili destinazione d'uso e aggiornamento rendite catastali

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La Riforma del catasto è la nuova normativa contenuta nella Legge Delega Fiscale approvata dall'esecutivo del nuovo Governo Renzi con 309 voti favorevoli e 99 astenuti alla Camera. Una delega fiscale che oltre a contenere la revisione del catasto dei fabbricati che si baserà non più sul numero dei vani ma sui mq, avrà come obiettivo quello di garantire una maggiore trasparenza e crescita grazie ad un Fisco più semplice e con meno burocrazia.

 

Delega fiscale cos'è e cosa prevede?

La Delega Fiscale approvata dalla Camera è ormai una Legge in attesa del decreto attuativo. Tale provvedimento, prevede una serie di novità per riscrivere in modo più semplice ed efficiente il sistema fiscale italiano, in modo da renderlo più equo e maggiormente indirizzato alla crescita del Paese.

Tra le novità contenute nella Delega Fiscale c'è innanzitutto la lotta all'evasione fiscale, con l'inserimento di nuovi strumenti atti a garantire e rafforzare il pagamento delle tasse da parte di tutti i contribuenti e per ridurre l'economia sommersa e l'elusione fiscale. Tali strumenti, passano quindi attraverso il rafforzamento della tracciabilità dei pagamenti come ad esempio il divieto di pagare il canone di affitto in contanti (norma che non verrà mai attuata), fatturazione elettronica PA, interscambio di informazioni e la modifica di alcune sanzioni penali in campo fiscale. Le altre novità introdotte dalla Delega Fiscale, riguardano il pacchetto imprese con la possibilità di rateizzazione dei debiti tributari per le imprese mentre per le piccole imprese di accedere alla semplificazione degli obblighi fiscali, in modo da ottenere una riduzione dei costi di gestione. Per i contribuenti italiani, invece, novità 730 precompilato.

Possibilità inoltre per i contribuenti e imprese, di poter compensare quanto dovuto attraverso il meccanismo di credito e di debito di imposta, conferma del bonus ristrutturazioni Ecobonus per la riqualificazione energetica e architettonica e opere di adeguamento alla normativa sulla sicurezza degli immobili. Inoltre, non sarà più possibile, pubblicizzare con spot in televisione o in radio, giochi che prevedono vincite in denaro e che in qualche modo potrebbero creare comportamenti ludopatici e ossessivi compulsivi.

 

In cosa consiste la revisione del catasto?

La Riforma del Catasto consiste in una revisione delle rendite catastali dei fabbricati ubicati su tutto il territorio nazionale. L'articolo 2 della Delega Fiscale, infatti, prevede un nuovo i sistema di calcolo per l'attribuzione delle rendite catastali non più espresso sul numero dei vani ma sui metri quadrati dell'immobile, oltre, alla possibilità di confrontare i dati e determinare un valore di mercato medio a ciascun fabbricato sulla base di calcoli matematici e funzioni statistiche.

La riforma del catasto, inoltre, interverrà a definire una nuova classificazione per la destinazione d'suo immobile, attraverso la distinzione tra ordinaria e speciale considerando sia le diverse utilizzazioni dell'immobile che delle condizioni economiche e sociali.

Ridefinizione dei meccanismi per il riconoscimento degli immobili di valore storico e artistico, tenendo conto dei costi più alti per la manutenzione e la conservazione di questi immobili particolari e la loro destinazione d'uso e utilizzo.

In questo ambito di revisione del Catasto ci sarà anche il nuovo ruolo dei Comuni che avranno l'importante compito di controllare e verificare che i cd. immobili fantasma vengano censiti e quindi assoggettati alla regolare tassazione sugli immobili. In questo arduo compito i Comuni saranno aiutati dagli strumenti elettronici dell'Agenzia delle Entrate in modo da facilitare l'individuazione dei fabbricati non censiti e la corretta classificazione di quelli già iscritti al Catasto, compresi i terreni agricoli.  

 

Quando ci sarà la nuova riforma?

La Riforma del catasto inserita nella Delega Fiscale approvata dalla Camera, è diventata Legge, e il Governo Renzi e il neo ministro dell'Economia Carlo Padaon, stanno spingendo affinché la revisione del catasto sia attuata nel più breve tempo possibile, in modo da garantire una maggiore equità tra gli immobili. Una maggiore equità che passa attraverso l'attribuzione di nuove rendite catastali reali a più di 60 milioni di immobili di cui 33 milioni sono le case di abitazione iscritte nel catasto, oltre alla possibilità di confrontare i dati degli immobili e di assegnare loro un valore di mercato medio espresso in metri quadrati e determinato attraverso calcoli matematici e  funzioni statistiche.

 

Cosa cambia per gli immobili?

La Riforma del catasto ha come obiettivo quello di rendere equo il sistema di attribuzione delle rendite catastali, considerando sia il valore di mercato dell'immobile che la superficie dei suddetti espressa in non più sul numero dei vani ma più realisticamente sui metri quadrati.

E' bene però ricordare che riguardo l'aggiornamento delle rendite catastali su valori più reali, è un processo che è già stato attivato per molti Comuni tra cui Roma, dove l'Agenzia delle Entrate ha inviato ai proprietari delle lettere con la nuova rendita che si è tradotta nella maggior parte dei casi in un aumento esponenziale della rendita catastale sulla base dei metri quadrati e dell'ubicazione in quartieri considerati, oggi, di prestigio e non più popolari come erano in passato.

Cosa cambia per gli immobili e proprietari la riforma del catasto?

La riforma del catasto quando entrerà in vigore, avrà come fine ultimo di garantire una maggiore equità nella valutazione degli immobili e di mantenere e in un certo qual modo di aumentare il gettito derivante dall'applicazione delle singole imposte come la IUC con TARI e TASI e le relative aliquote, o quelle sulle vendite, detrazioni prima casa e sugli affitti e franchigie sugli immobili fissate dal nuovo ISEE

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