Riforma Ammortizzatori Sociali: NASpI cos'è e come funziona?

Con la Riforma del Lavoro Ammortizzatori Sociali è stata introdotta la NASpI nuova assicurazione sociale per l'impiego contro la disoccupazione involontaria

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Riforma Ammortizzatori Sociali: NASpI cos'è e come funziona? Con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni contenute in uno dei decrti attuativi del Jobs Act, sul riordino degli ammortizzatori sociali, l'indennità di disoccupazione ASpI, è stata sostituita dalla NASpI a partire dagli eventi occorsi a partire dal 1° maggio 2015.

Tra le più importanti novità Naspi, introdotte in questi ultimi due anni, riguarda la durata dell'indennità, portata, in modo strutturale, a 24 mesi.

Vediamo quindi nello specifico cos'è la NAspi 2017 e come funziona la nuova disoccupazione Inps.

 

Riforma Ammortizzatori Sociali: NASpI 2017

In principio c'erano le indennità di disoccupazione Inps con i requsiti normali e con quelli ridotti, poi con la riforma del Mercato del Lavoro del 2012, gli interventi del governo si concentrarono soprattutto su:

Riordino dei contratti di lavoro, con maggior attenzione e regolamentazione a forme come l’apprendistato, quale strumento tra i più virtuosi, per i giovani che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro e alla prima occupazione;

Maggior attenzione a tutte quelle forme contrattuali utilizzate da tantissime aziende per arginare il problema dei contratti a tempo indeterminato e che hanno portato come conseguenza ad un impiego massiccio di contratti a progetto, a termine, a partita Iva che hanno reso i giovani sempre più precari e meno tutelati dal punto di vista delle retribuzioni, dei contributi previdenziali e assicurativi e soprattutto meno tutelati dagli ammortizzatori sociali e come lavoratori in sé.

Per questo l’obiettivo della riforma del lavoro 2012, era rivolto ai giovani e alla crescita, ma anche alla tutela dei lavoratori non più in giovane età, con sgravi fiscali per le aziende che assumevano, ed assumono ancora, gli over 50 e con interventi statali mirati atti a favorire il loro inserimento, inoltre, la riforma si è focalizzata sulla tutela e difesa del lavoratore modificando alcune norme circa i licenziamenti individuali ingiustificati con sanzioni e condanne più gravose qualora sia confermata l’illegittimità del licenziamento, e parallelamente la tanto contestata abrogazione dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che ha portato poi alla modifica delle disposizioni sui licenziamenti individuali e collettivi per motivi economici.

Altro punto fondamentale che affrontò la riforma del mercato del lavoro di 5 anni fa, fu come, perché e in che modo riformare e uniformare gli Ammortizzatori Sociali conosciuti fino allora e che alla luce dei fatti, non permettevano di tutelare a 360° gradi, tutti i lavoratori che a causa della crisi economica stavano perdendo il posto di lavoro o ore di lavoro a causa della Cassa Integrazione Guadagni straordinaria o dall’accesso alle liste di mobilità.

Ed è con quella riforma del Lavoro che la disoccupazione con requisiti normali e quella ridotta, fu sostituita dalla ASpI e mini ASpI.

Con la recente riforma degli Ammortizzatori di Renzi, all'interno del famoso Jobs Act, l'indennità di disoccupazione cambia ancora, per trasformarsi in quella che oggi tutti conosciamo con il nome di NASpI, Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.

 

Naspi cos'è e come funziona?

Cos'è la NASPI? E' il nuovo sussidio di disoccupazione entrato in vigore in Italia a partire dal 1° maggio 2015 ed approvato all'interno della Riforma del Mercato del Lavoro, il cosiddetto Jobs Act.

La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, è quindi la nuova prestazione economica che lo Stato italiano riconosce a lavoratori che perdono involontariamente il lavoro e che ha sostituito l’indennità di disoccupazione denominata Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI).

Naspi come funziona? La nuova indennità d disoccupazione, essendo una prestazione di sostegno al reddito, deve essere richiesta tramite una specifica domanda di disoccupazione da presentare per va telematica all'Inps, entro 68 giorni dal licenziamento, pena la decandenza del beneficio.

 

A chi spetta la Naspi?

La nuova indennità di disoccupazione NASPI spetta a:

  • Lavoratori dipendenti - subordinati, che perdono il lavoro contro la loro volontà;
  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

La Naspi non spetta, invece, a:

  • Dipendenti a tempo indeterminato delle PA;
  • Operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • Lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • Lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

 

Naspi quando spetta?

L'indennità d disoccupazione spetta solo in prensenza d determinati requisiti Naspi:

  • Sato di disoccupazione involontario;
  • Requisito contributivo;
  • Requisito lavorativo.

Rispetto all'indennità ASpI, tra i requisiti Naspi, non c'è la condizione che imponeva, ai fini del diritto, il trascorrimento di 2 anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione, per ottenere l'indennità.

 

Come si richiede la disoccupazione all'INPS? Domanda NASpI:

Per richiedere la disoccupazione all'Inps, occorre presentare il modulo Naspi com, ossia, il modulo domanda per il riconoscimento dell'indennità, per via telematica, nelle seguenti modalità: 

  • Online: utilizzando i servizi telematici se si dispone del PIN Inps Disposivo;
  • Contact Center INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;
  • Enti di Patronato.

La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dal licenziamento.

Per tutte le informazoni relative alla domanda di disoccupazione Naspi.

 

Naspi 2017 durata e importo:

Durata Naspi 2017: l'indennità di disoccupazione è pagata dall'Inps mensilmente per un n° di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni ma comunque non superiore ai 24 mesi.

Importo Naspi 2017: la misura che spetta è pari a:

  • 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, se pari o inferiore a 1.195,00 euro;
  • al 75% di 1.195,00 + il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.195,00, se la retribuzione è maggiore della soglia.

L'importo della prestazione non può comunque superare 1.300,00 euro.

Va ricordato inoltre che all'indennità mensile si applica anche una riduzione del 3% per ciascun mese, a partire dal 91° giorno.

Per vedere come si calcola la Naspi.

 

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