EconomiaWeb

Ricorso Commissione Tributaria Provinciale e Regionale: come fare

Ricorso Commissione Tributaria Provinciale e Regionale: come fare

Ricorso Commissione Tributaria 2014 per la contestazione di avvisi di pagamento, accertamenti intimazioni e cartelle esattoriali Equitalia come fare e costi

Ricorso Commissione Tributaria Provinciale e Regionale: come fare

Ricorso Commissione Tributaria, per i contribuenti che ritengono illegittimo e/o infondato un atto emesso nei loro confronti da parte dell’Amministrazione Finanziaria, consistente in un avviso di accertamento, liquidazione o di una cartella di esattoriale.

 

Ricorso Commissione Tributaria 2014: cos’è e come funziona?

Il Ricorso alla Commissione Tributaria può essere eseguito da tutti i contribuenti che ritengono illegittimo e infondato un atto emesso dall’Amministrazione finanziaria, Agenzia delle Entrate, nei loro confronti.

Il contribuente, prima di fare ricorso per un’avviso di accertamento, di liquidazione o di una cartella esattoriale che rietiene illegittimi deve necessariamente valutare in termini di tempi e costi la possibilità di fare ricorso o meno del contenzioso tributario.

La proposizione di un ricorso comporta nella maggior parte dei casi, infatti, per il contribuente, dei costi aggiuntivi rappresentati dall’obbligo di farsi assistere da un difensore e dal rischio, in caso di perdita del ricorso, di essere condannato al pagamento delle spese legali.

 

Commissione tributaria provinciale e regionale: gradi giudizio

Per tutte le liti tributarie, esistono 2 gradi di giudizio:

1) I° grado: la discussione del ricorso avviene dinanzi alla Commissione tributaria provinciale territorialmente competente, per gli atti concernenti:

  • Agenzie delle Entrate
  • Agenzia delle Dogane
  • Territorio
  • Enti locali
  • Cartelle di pagamento e i provvedimenti emessi dagli Agenti della riscossione 

2) Appello: la discussione del ricorso avviene dinnanzi alla Commissione tributaria regionale, per: l’impugnazione per le sentenze emesse dalle: Commissioni tributarie provinciali

Importante: Contro le sentenze emesse e discusse davanti la Commissione tributaria regionale è possibile ricorrere alla Corte di Cassazione

 

Commissioni Tributarie e tipi di ricorso:

I tipi di ricorso che si possono presentare alle Commissioni tributarie, sono: 

per i tributi di ogni genere e specie, comunque denominati, compresi quelli regionali, provinciali e comunali, le sovrimposte e le addizionali, le sanzioni amministrative, gli interessi e ogni altro accessorio come per esempio: cartelle esattoriali Equitalia, Bolli Auto, Imposte, Iva, Tributi, Inail, Irap, Tarsu, Studi di Settore, Inps ecc..

per i ricorso di natura catastale, come per esempio: l’intestazione, la delimitazione, l’estensione, il “classamento” dei terreni e l’attribuzione della rendita catastale, l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni.

Dalla giurisdizione tributaria sono escluse le controversie riguardanti:

gli atti relativi all’esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento

gli avvisi che precedono l’espropriazione forzata

 

Ricorso Commissione Tributaria: verifica online

Mediante la banca dati dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente che ha presentato il ricorso alla Commissione Tributaria, ha la possibilità di verificare online lo stato di lavorazione del ricorso, conoscere la data fissata per le udienze e la composizione del collegio giudicante.
L’accesso alla banca dati è consentito:

  • ai cittadini
  • ai Comuni
  • ai soggetti abilitati (professionisti, associazioni) al servizio telematico “Entratel”

Per accedere alle informazioni, i cittadini devono essere in possesso degli estremi di identificazione (codice fiscale, password e codice Pin) che consentono l’abilitazione al servizio telematico Fisconline.

 

Ricorso commissione tributaria tempi del processo:

Il Processo Tributario inizia con la proposizione del ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, da notificare all’ufficio che ha emanato l’atto impugnato entro 60 giorni dalla data in cui il contribuente ha ricevuto il medesimo atto.

Per le domande di rimborso alle quali l’Agenzia delle Entrate non ha dato risposta, il ricorso si può produrre dopo 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta.

 

Come fare Ricorso alla Commissione Tributaria?

Per fare ricorso alla commissione tributaria, i contribuenti, devono indicare necessariamente:

  • la Commissione tributaria cui è diretto il ricorso
  • Dati della persona che presenta il ricorso e i dati del suo legale rappresentante, la relativa residenza o sede legale o domicilio
  • Codice fiscale e l’indirizzo di posta elettronica certificata
  • l’ufficio dell’Agenzia, ente locale o agente della riscossione ai quali viene presentato il ricorsoo
  • l’atto impugnato e l’oggetto della domanda
  • motivi del ricorso 

Importante: se nel ricorso presentato manca o è parziale anche uno dei dati richiesti, fatta eccezione per l’indicazione del Codice Fiscale e Pec, il ricorso è inammissibile. Allo stesso modo, il ricorso è inammissibile se manca la sottoscrizione.

 

Come presentare ricorso alla Commissione tributaria?

Il ricorso deve essere notificato, innanzitutto, all’ufficio che ha emesso l’atto contestato:

  • consegnato direttamente all’Agenzia, Ente o Agente di Riscossione che ha emesso l’atto contestato
  • per posta, con plico raccomandato senza busta e con l’avviso di ricevimento
  • a mezzo notifica di ufficiale giudiziario

Entro 30 giorni dal giorno in cui notifica il ricorso, il contribuente deve costituirsi in giudizio, ovvero, deve depositare o trasmettere alla Commissione tributaria, l’originale del ricorso notificato o copia del ricorso consegnato o spedito per posta, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata. 

ATTENZIONE
Il ricorso non esenta dal versamento, anche se provvisorio e in alcuni casi parziale, delle somme ri- chieste con l’atto impugnato (ad esempio, per le imposte dirette e per l’Iva è prevista l’iscrizione a ruo- lo di un terzo degli importi richiesti).
Se il ricorso viene accolto, il tributo corrisposto in eccedenza rispetto a quanto stabilito dalla senten- za della Commissione deve essere rimborsato d’ufficio, con i relativi interessi, entro 90 giorni dalla no- tifica della sentenza.

 

Ricorso commissione tributaria modello nota d’iscrizione a ruolo:

Con il decreto legge n. 138/2011 è stato introdotto l’obbligo di depositare, all’atto della costituzione in giudizio, la nota di iscrizione a ruolo, contenente l’indicazione:

  • delle parti
  • del difensore che si costituisce
  • dell’atto impugnato
  • della materia del contendere
  • del valore della controversia
  • della data di notifica del ricorso

La nota di iscrizione permette alle Commissioni tributarie di rilasciare a chi si costituisce in giudizio il numero di ruolo assegnato nel registro generale dei ricorsi o nel registro generale degli appelli.

 

Ricorso Tributario e il Contributo Unificato

Per tutti i ricorsi presentati davanti alle Commissioni tributarie provinciali e regionali, è dovuto, dal 7 luglio 2011, un contributo unificato, in sostituzione dell’imposta di bollo. 

L’importo del contributo varia a seconda del valore della lite. Per le liti il cui valore non è determinabile, il contributo è fissato in 120 euro.

 

Che cos’è il valore della lite fiscale?

Il valore della lite è l’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato. Se la controversia riguarda solo le sanzioni, il valore della lite è costituito dalla somma delle varie sanzioni.

Se nel ricorso manca la dichiarazione del valore della lite: il contributo è pari all’importo maggiore, ovvero, 1.500 euro, poiché il processo si presume di valore superiore a 200.000 euro.

Importante: Per le controversie di valore superiore a 2.582,28 euro, è indispensabile l’assistenza di un difensore abilitato. Il Presidente della Commissione può ordinare alla parte di munirsi dell’assistenza tec- nica, anche nei casi in cui questa non è obbligatoria.

 

Ricorso tributario come si paga contributo unificato 2014?

Il pagamento del contributo unificato può essere effettuato:

  • Modello F23, utilizzando il codice 941T
  • Conto corrente postale: intestato alla sezione di tesoreria dello Stato competente per provincia
  • Tabaccaio e di valori bollati come per esempio tabaccai

Importante: La ricevuta del versamento va allegata alla copia del ricorso da depositare presso la segreteria della Commissione tributaria.Se il pagamento è stato effettuato presso le rivendite di genere di monopolio, occorre apporre il contrassegno nell’apposito spazio della nota di iscrizione a ruolo. Il contributo unificato è aumentato della metà, se nel ricorso il difensore non indica il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o la parte non indica il codice fiscale.

 

Ricorso Tributario: importo contributo unificato

Gli Importi che il contribuente deve pagare, per presentare il ricorso, per il contributo unificato 2014, che di fatto ha sostituito l’imposta di bollo, sono riportanti nella seguente tabella: 

VALORE DELLA CONTROVERSIA

CONTRIBUTO

fino a 2.582,28 euro

30 euro

oltre 2.582,28 e fino a 5.000 euro

60 euro

oltre 5.000 e fino a 25.000 euro (e per liti non determinabili) 

120 euro

oltre 25.000 e fino a 75.000 euro

250 euro

oltre 75.000 e fino a 200.000 euro

500 euro

oltre 200.000 euro

1.500 euro

 

Ricorso Tributario: Sentenza a favore

Quando si giunge alla sentenza definitiva del processo tributario, e la stessa si pronunci a favore del contribuente, l’ufficio deve attivarsi tempestivamente, nei termini previsti per eseguire gli obblighi stabiliti dalla sentenza stessa. In mancanza di un termine, entro 30 giorni dalla messa in mora mediante ufficiale giudiziario.

Se l’ufficio non ottempera a quanto stabilito, il contribuente può presentare un ulteriore ricorso per chiedere l’esecuzione della sentenza (giudizio di ottemperanza). Il ricorso va presentato al presidente della Commissione che ha emesso la sentenza passata in giudicato e di cui si chiede l’ottemperanza.
Con la sentenza che definisce il giudizio, la Commissione tributaria decide anche l’ammontare delle spe- se processuali a carico della parte soccombente. In casi particolari, la Commissione tributaria può deci- dere di compensare le spese tra le parti del giudizio.

  

Ricorso Tributario: Sentenza Non a Favore:

Se l’esito del ricorso non è favorevole al ricorrente, nei casi in cui è prevista la riscossione frazionata del tributo oggetto del giudizio, le somme dovute con i relativi interessi devono essere pagate come indicato nella seguente tabella:

Quando In caso diQuanto 

dopo la notifica dell’accertamento 

 

imposte dirette, Iva, imposta di registro

Sanzioni

 

per un terzo della maggiore imposta

nessun importo

 

dopo la decisione della Commissione tributaria provinciale 

 

sentenza sfavorevole al contribuente

sentenza parzialmente sfavorevole al contribuente

per i due terzi

per l’ammontare risultante dalla decisione (e comunque non oltre i due terzi)

 

dopo la decisione della Commissione tributaria regionale

 

sentenza sfavorevole al contribuente

 

per il residuo ammontare indicato nella sentenza

 

Ricorso in Appello per sentenza sfavorevole:

Il contribuente che ritiiene illegittima la sentenza della Commissione provinciale può ricorrere in Appello alla Commissione regionale competente entro 60 giorni, dalla notifica della sentenza.

Se la sentenza della Commissione tributaria provinciale non è stata notificata, il termine per proporre appello è più lungo (sei mesi dalla pubblicazione della sentenza). Trova sempre applicazione la sospensione dei termini feriali (dal 1° agosto al 15 settembre).

Il ricorso in appello è proposto nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di I°grado e deve essere depositato, entro 30 giorni dalla proposizione, nella segreteria della Commissione tributaria regionale adita.

Inoltre, se il ricorso non è notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, l’appellante deve, a pena d’inammissibilità, depositare copia dell’appello presso l’ufficio di segreteria della Commissione tributaria pro- vinciale che ha pronunciato la sentenza impugnata.

Il termine coincide con quello previsto per la costituzione in giudizio, cioè entro 30 giorni dalla data di proposizione dell’appello. 

 

Ricorso In Cassazione per sentenza sfavorevole:

Le sentenze d’Appello possono essere impugnate con ricorso alla Cassazione solo per i seguenti motivi:

  • motivi attinenti alla giurisdizione
  • violazione delle norme sulla competenza, quando non è prescritto il regolamento di competenza
  • violazione o falsa applicazione di norme di diritto
  • nullità della sentenza o del procedimento
  • omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio

 

Siti e link di riferimento Ufficiale per Ricorso Commissione Trbutaria Provinciale e Regionale

 

Aggiornato il 7 febbraio 2014 09:47

Ti è piaciuto questo articolo?
Forse ti potrebbe interessare anche:

4 Commenti
avv. cirillo
4 aprile 2012 21:32
Ottima esplicazione, tecnica e diretta.
rag. carlo cortona
28 novembre 2012 16:43
Molto interessante e spiegazione veramente elementare e facile da recepire
raffa
8 gennaio 2013 19:11
molto utile, grazie
lello
5 marzo 2013 20:18
POVERA ITALIA!!!!! ho ricevuto 4 avvisi di pagamento errati di euro 11,68 (tot.46,72) per delle quote A.S.B.U.C. e per fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale ne occorrono €.30 cadauna per un totale di euro 120,00. VIVA L'ITALIA! Mi hanno messo in condizione di pagare anche dei tributi falsi! (e pensare che il ricorso dovrebbe essere un diritto di tutti e non dei soli che possono permetterselo).
Lascia un commento
Nome (richiesto)
E-Mail (richiesto, non verrà visualizzata)
Sito Web (opzionale)
Commenti Codice Captcha