Regime dei minimi cosa può scaricare? Spese mediche auto telefono 2015

I contribuenti regime dei minimi possono scaricare solo alcune spese dal reddito dichiarato con Unico 2015, ad esempio l'auto telefono ma non spese mediche

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Il contribuente regime dei minimi cosa può scaricare? Il regime dei minimi per i contribuenti che dopo la modifica dei regimi fiscali 2015 per effetto della Legge Delega, permangono nel regime con aliquota sostitutiva al 5%, possono scaricare le sole spese effettuate per la sua attività per cui sono scaricabarili spese di auto e telefono, un certo tipo di abbigliamento ma non le spese mediche o altri oneri deducibili o detraibili fiscalmente, a meno che non si abbiano altri redditi da dichiarare ai fini Irpef.

 

Cosa si può scaricare? Quali spese?

Innanzitutto partiamo col dire, che in questo articolo parliamo del regime dei minimi 2015 con aliquota al 5% e non al nuovo regime forfettario 2015 aliquota al 15che ha sostituito a seguiro della riforma dei regimi fiscali 2015, quello dei minimi per coloro che hanno perso i requisiti, per chi ne ha richiesto il passaggio o per chi ha aperto una nuova Partita IVA da quest'anno.

Regime dei minimi cosa può scaricare dalla dichiarazione dei redditi 2015? Per rispondere a questa domanda è necessario partire da un'importante premessa, ossia, che l'accesso al regime dei minimi comporta l’applicazione del principio di cassa, ove, il reddito è dato dalla differenza tra i costi e i ricavi percepiti un determinato periodo di imposta.

Sull'importo rimanente si calcola poi l'aliquota sostitutiva prevista dal regime pari al 5% + versamento contributi obbligatori INPS per la gestione separata o per i commercianti e artigiani. Le uniche spese, pertanto, che il contribuente nel regime dei minimi può scaricare dalle tasse, sono le sole spese sostenute ed inerenti alla propria attività di impresa o di lavoro autonomo. Allora perché il regime dei minimi non può scaricare le spese detraibili e deducibili IRPEF? Perché i contribuenti regime dei minimi, pagano le tasse versando l'imposta sostitutiva del 5% sul reddito, al posto della tassazione aliquota ordinaria Irpef, applicata invece a lavoratori dipendente o assimilati. Per cui l'unico modo per i minimi di fruire delle detrazioni e deduzioni fiscali, è solo nel caso in cui possano far valere e dichiarare nell'UNICO 2015 altri redditi assoggettati all'Irpef ordinaria.

 

Regime dei minimi può scaricare le spese mediche?

No, i contribuenti nel regime dei minimi non possono scaricare le spese mediche dalla dichiarazione dei redditi anche se effettuate a loro nome o del familiare a carico. Infatti, tali spese mediche che vanno indicate nel quadro RP Unico 2015, possono fruire della detrazione IRPEF del 19% solo se il contribuente minimo ha altri redditi da dichiarare ai fini Irpef a tassazione ordinaria.

Per esempio se si hanno immobili affittati, pensionati con certificazione unica 2015, o se si sono avuti nel corso del 2014 compensi derivati da collaborazioni occasionali è possibile detrarre tali spese.

Se invece si hanno solo redditi derivati dall'attività di impresa da lavoro autonomo, il regime dei minimi non può fruire delle detrazioni e deduzioni fiscali spese 2015, fatta eccezione del costo dei contributi INPS gestione separata o per contributi Inps commercianti e artigiani, mentre per contribuenti iscritti a specifica cassa o ordine, per la sola parte dell’importo dei contributi pagati che superano il reddito, in entrambi i casi la deduzione contributi obbligatori va indicata nel quadro CM Unico 2015.

 

Si possono scaricare le fatture di vestiti e cene?

Il contribuente nel regime dei minimi può scaricare le fatture di abbigliamento e cene, solo se tali spese vengono sostenute dal contribuente per la sua attività. Nello specifico, le spese di abbigliamento sono detraibili solo nel caso che esse riguardino l'acquisto di indumenti di lavoro, e nel caso di libero professionista imprenditore, può essere fatta passare come scaricabile, la spesa ad esempio di un abito elegante tipo giacca e pantalone o un tailleur. Per quanto riguarda invece le spese per la cena di lavoro e quindi dei pasti al ristorante, sono scaricabili dal contribuente nel regime dei minimi per un 50% nel limite del 2% del fatturato.

Per esempio se il fatturato 2014 è pari a 10.000 euro è possibile scaricare dalle tasse al massimo 200 euro, ossia, il 2%.

 

Detrazione spese auto 2015, bollo, assicurazione e manutenzione:

Nel regime dei minimi, si applica il principio di cassa in base al quale il professionista o lavoratore autonomo paga le tasse in base alla differenza tra ricavi e costi. Tra i costi quindi che possono essere dedotti per ridurre l'imponibile del professionista nel regime dei minimi, ci sono le spese sostenute ed inerenti alla sua attività.

Tali spese, possono essere dedotte totalmente se l'acquisto è di beni strumentali, rimanendo fisso il limite di 15.000 euro in 3 anni, e al 50% per le spese ad uso promiscuo come auto, telefono cellulare, abiti, spesa abitazione ecc.

Nel regime dei minimi detrazione spese auto 2015, bollo e assicurazione sono scaricabili dalla dichiarazione dei redditi tramite Unico 2015 per il 50% dei costi sostenuti anche per carburante, manutenzione e tagliando, stessa detrazione anche per l'automobile utilizzata esclusivamente nell'esercizio della professione.

 

Spese per l'abitazione ad uso promiscuo: 

Il contribuente regime dei minimi intestatario, usufruttuario, o come inquilino con regolare contratto di locazione di una abitazione ad uso promiscuo, ossia,  indipendentemente dall'ufficio bene strumentale, può scaricare dalle tasse il costo dei canoni di affitto, spese condominiali e utenze di luce, acqua, gas. Tali spese, possono essere portate in detrazione al 50%.

 

Spese attività e beni strumentali: quanto si scarica?

Il regime dei minimi per le spese attività e acquisto di beni strumentali può scaricare le spese meni seguenti limiti:

Regime dei minimi spese bancarie: possono essere deducibili al 100% se il professionista o il lavoratore autonomo, utilizza un c/c intestato alla sua attività mentre se il conto corrente bancario o postale è personale, quindi promiscuo la deduzione è pari al 50%. Le spese di rappresentanza sono invece deducibili nel limite dell'1% dei compensi percepiti mentre le spese telefoniche sono deducibili dal reddito nella misura del 50% anche se l'utilizzo del telefono è esclusivamente dedicato alla professione.

Regime dei minimi e le spese Acquisto beni strumentali all'attività che vanno dall'acquisto di apparecchiature elettroniche e non, mobili e arredamento ai fini di svolgimento dell'attività di impresa come anche le spese per eventuali consulenze, acquisto licenze, software,  

Regime dei minimi e beni strumentali ad uso promiscuo per esempio l'automobile è deducibile al 50% nell'anno in cui si è sostenuta la spesa. Attenzione: i costi dei beni strumentali ad uso promiscuo e quelli relativi all'attività, sono soggetti al limite massimo di spesa pari a 15.000,00 euro in 3 anni. Il rispetto di tale requisito è molto importante, perché  il superamento della soglia, è uno dei motivi che porta alla fuoriuscita dal regime dei minimi nello stesso anno in cui è venuto a mancare uno dei requisiti regime dei minimi 2015.

Regime dei minimi e le spese di viaggio e trasferta: si intendono viaggi di lavoro, solo quelli effettuati dal professionista al di fuori comune di residenza e sono deducibili nella misura del 100%. Non sono invece deducibili dal reddito di impresa o da lavoro autonomo, le spese effettuate all'interno del comune che non siano riconducibili a spese di rappresentanza. La spesa del viaggio, del ristorante e dell'hotel, per fruire della detrazione spesa, deve essere debitamente documentata con fattura indicante il codice fiscale del professionista e il dettaglio dei costi. Ai fini di dichiarazione redditi con modello Unico 2015, il professionista deve verificare se la spesa rientra nelle seguenti tipologie:

1) spesa sostenuta dal professionista che ha anticipato i costi della trasferta al posto del committente. In questo caso le spese sono deducibili al 100% se la fattura hotel, ristorante o bar è regolarmente intestata al committente e se all'interno vi è la nota di specifico riferimento al professionista che ha usufruito del servizio. Il professionista invia le fatture al committente che le rinvia in copia per consentire l'emissione della fattura al professionista e nella quale andrà ad indicare i compensi e le spese pagate dal committente e da lui anticipate.

2) spesa sostenuta direttamente dal professionista, la percentuale massima di deducibilità è pari al 75%, nel limite del 2% dei compensi percepiti nell'anno 2014.

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Commenti 4

flavio nilo

6 marzo 2015 00:24

Alessandra Losito: devo farle i complimenti. Da partita IVA con regime dei minimi ho finalmente trovato in una sola pagina tutte le informazioni che ho collezionato in anni di navigazione in siti web ben più blasonati. La condivido molto volentieri con molti miei amici che hanno intenzione di aprire la partita iva. Saluti.

alberto nanni

27 aprile 2015 15:48

Bellissimo articolo e ben fatto. Utile per chi di questo mondo non ne è esperto.

nicola

6 maggio 2015 10:57

molto semplice lo rende comprensibilissimo ed esaustivo allo stesso tempo

giacomo

7 maggio 2015 12:37

Complimenti per la chiarezza nell'esposizione.
Un commercialista non ci sarebbe mai arrivato, grazie