Minimi e Forfettari 2017: come versare imposta 5 e 15% con l'f24?

Minimi e forfettari 2017 come versare imposta sostitutiva 5 e 15% modello f24 e codici tributo Agenzia delle Entrate scadenza pagamento giugno e novembre

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I Minimi e Forfetari 2017 sono tenuti al versamento dell’imposta sostitutiva rispettivamente del 5% per chi mantiene i requisiti per rimanere nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e pari al 15% (o al 5% per le start up) per la Partita IVA con i requisiti del nuovo regime, ivi compresi i contribuenti obbligati a passarvi per la soppressione di alcuni regimi fiscali come appunto i minimi, quello delle nuove iniziative imprenditoriali, gli ex minimi ecc.

 

Come versare imposta sostituiva con l'f24?

Sia i contribuenti minimi che forfettari, ossia i contribuenti nel regime fiscale forfetario 2017, versano rispettivamente l'imposta sostitutiva del 5% e del 15% o ridotta di un terzo nel caso di nuove imprese e quindi start up, tramite modello f24. Per proccedere alla compilazione del modello di versamento F24, il contribuente interessato, deve indicare:

Codici tributo: nella sezione “Erario"

importi a debito versati: in corrispondenza delle somme indicate nella sezione Erario

Anno di riferimentoanno d’imposta cui si riferisce il versamento, espresso nel formato “AAAA”

Per i Minimi: i codici tributo 1793 e 1795  possono essere utilizzati in caso di versamento rateale, nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” nel quale spazio va riportato il numero della rata nel formato “NNRR” dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. Si specifica che in caso di pagamento in un’unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”.

Il codice 1795 può essere utilizzato anche in corrispondenza degli “importi a credito compensati” in sede di compilazione del Modello UNICO 2017, quando verranno determinate le imposte dovute sui redditi relativi al periodo d’imposta 2016. 

Per i Forfettari: li codice tributo va indicato nella sezione Erario in corrispondenza delle somme riportate tra gli “importi a debito versati” e indicare l’“anno di riferimento”, è il periodo d’imposta cui si riferisce l’imposta da versare.

Per pagare l'acconto delle tasse mediante rateizzazione, compilare nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” indicando il numero della rata, ovvero, prima rata e numero totale di rate, mentre se si sceglie di pagare in un’unica soluzione, va indicato il codice “0101”.

 

Forfettari e minimi: qual è il codice tributo da indicare?

Per i soggetti interessati tenuti al versamento delle somme dovute per l’imposta sostitutiva sul regime di vantaggio per l’imprenditorialità giovanile e lavoratori in mobilità, il regime dei Minimi, sono stati istituiti i Codici Tributo da utilizzare nella compilazione del modello di pagamento F24 per il versamento del primo acconto, secondo acconto e saldo imposta. 

I Codici Tributo da indicare nel Modello F24 per il Regime dei Minimi sono:

1793 – per il versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva, prima rata;

1794 – per il versamento dell’acconto, seconda rata;

1795 – per il versamento del saldo.

Il regime, in generale,  ha una durata di  5 anni, con l’eccezione dei più giovani che possono utilizzarlo fino al compimento del 35° anno.

Codice tributo f24 forfettatri: l'imposta sostitutiva del 15% va versata con modello F24, i relativi codici tributo sono stati da poco pubblicati dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 59/E dell'11 giugno 2015. Tali codici tributo F24 forfettari sono:

  • 1790 codice tributo da utilizzare per versare l'acconto prima rata;
  • 1791 acconto seconda rata o in unica soluzione;
  • 1792 saldo

 

Dove e come si paga il Modello F24?

I contribuenti nel Regime dei Minimi e del regime forfetario, titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica, pertanto, anche il pagamento dell’Imposta sostitutiva del 5% e del 15% sia in acconto che saldo deve essere versata online mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per il pagamento con il Modello F24:

Direttamente dal contribuente:

  • mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali

  • mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario

Tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel che:

  • aderiscono a una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate e utilizzano il software fornito loro gratuitamente dall’Amministrazione

  • si avvalgono dei servizi online offerti dalle banche e da Poste Italiane.

Il pagamento F24 online può essere effettuato esclusivamente dal contribuente che è abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, perciò deve corrispondere il suo codice fiscale con quello indicato nel modello f24 online.

Gli F24 telematici, ovvero, compilati online possono essere annullati entro e non oltre il penultimo giorno lavorativo precedente la data di addebito (cioè prima che il pagamento sia definitivamente inoltrato alla banca da parte dell’Agenzia delle Entrate) utilizzando la funzione “Annulla” del menu “Documenti” dell’applicazione Entratel oppure la funzione “Richiesta annullamento” del menu “Strumenti” di Fisconline.

 

Calcolo acconto e saldo imposta sostitutiva 5 e 15%

Gli acconti dell’imposta sostitutiva ridotta al 5% e al 15% per il regime dei minimi e forfetario vanno effettuati, salvo proroghe, nei mesi di giugno e novembre da coloro i quali hanno applicato il regime dei minimi mentre per il forfettario il 2015 è il primo anno di imposta per cui le tasse saranno versate a partire dal successivo anno, ossia, dal 2016.

Per il regime dei minimi il versamento degli acconti dell’imposta sostitutiva relativi al 2015, vanno calcolati secondo:

1) Metodo storico: i soggetti che hanno adottato il regime dei minimi nel 2015 e lo applicano anche per tutto l’anno 2016, per calcolare l’acconto con il metodo storico, devono fare riferimento a quanto esposto a rigo LM14 “Differenza” del mod. UNICO 2017 PF ed applicare le regole previste per i soggetti IRPEF.

I soggetti che hanno adottato il regime dei minimi nel 2015 e sono fuoriusciti dal 2016 applicano in tale anno il regime ordinario.

Per le imprese familiari: il titolare deve sommare al proprio acconto (determinato con il metodo storico) il 99% dell'imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi dei collaboratori, per la quota parte riferibile al reddito di partecipazione all’impresa familiare. Tale quota è determinata in proporzione all’incidenza del reddito di partecipazione sul reddito complessivo del collaboratore. 

i collaboratori familiari determinano il proprio acconto commisurandolo alla quota di imposta riferibile ai redditi diversi da quello di partecipazione.

Gli stessi possono utilizzare il metodo previsionale con riferimento agli altri redditi posseduti. I contribuenti minimi e i forfetari sono esonerati dall’IRAP e quindi non sono tenuti al versamento del relativo acconto, si sottolinea, inoltre, la presenza nel mod. UNICO 2017 PF della voce “altri redditi” assoggettati ad IRPEF, pertanto si consiglia di verificare la necessità di versare anche l’acconto IRPEF con le relative modalità. 

2) Metodo previsionale: considerando l’acconto commisurato all’imposta sostitutiva con aliquota del 5% determinata sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo che si prevede di conseguire nel 2017. Tale metodo, permette di effettuare un versamento in misura inferiore rispetto a quello calcolato mediante il metodo storico o addirittura di non effettuare nessun versamento se nel 2017 si presume di conseguire un reddito e quindi un’imposta inferiore rispetto all’anno 2016.

Nel caso in cui la previsione di calcolo dovesse risultare erronea, quindi con un versamento inferiore a quanto dovuto in base al reddito effettivamente conseguito nel 2017, è applicabile il ravvedimento operoso: sanzione ridotta pari al 30% + tributo + interessi di mora.

L’acconto dell’imposta sostitutiva del 5% per i forfettari start up, o del 15% per i forfettari va versato anche per chi ha aperto una nuova attività con partita Iva nel 2017?

Per i soggetti che applicano per la prima volta il nuovo regime non è dovuto l’acconto dell’imposta sostitutiva poiché, trattandosi del primo anno di adesione al regime, non esiste una base storica di riferimento per il relativo calcolo, pertanto, il versamento di tale imposta verrà effettuata al momento della compilazione del Modello Unico 2018.

 

Scaricare il modello F24 semplificato, ordinario e editabile:

L’Agenzia delle Entrate ha ideato per semplificare le operazioni di versamento e pagamento delle imposte per i contribuenti che devono pagare e compensare le imposte erariali, regionali e degli enti locali, compresa l’IMU (Imposta Municipale Propria).

Il nuovoModello F24 Semplificato è composto da un’unica pagina divisa in due parti: quella superiore è la copia per chi effettua il versamento e quella inferiore è la copia per la banca, l’ufficio postale o l’agente della riscossione

Modello per la compilazione F24  Ordinario;

Istruzioni per la compilazione del Modello F24;

Modello F24 Editabile Compilabile;

nuovo F24 accise.

Il software "F24 online" è un servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate che consente alle persone fisiche e alle società di compilare il modello F24  e Modello F24 Accise in modo semplificato e guidato fino all’esecuzione del pagamento online delle imposte senza dover recarsi in banca.

Per poter utilizzare il software di compilazione del Modello F24 online occorre essere registrati ai servizi telematici dell’Agenzia (Entratel o Fisconline) ed essere titolari di un conto corrente presso una delle banche che hanno stipulato con l’Agenzia delle Entrate un’apposita convenzione.

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Commenti 1

alberto

27 novembre 2012 11:55

Grazie, questa guida è fatta veramente bene e mi è risultata particolarmente utile.
Una piccola cosa da aggiungere, se non è stata cambiata la relativa norma, è che l'acconto è dovuto se il debito di rigo CM14 supera € 51,65.