Regime forfettario limite reddito 2017 dipendenti e pensionati

Partita IVA regime forfettario 2017 dipendenti e pensionati qual è il limite di reddito? Forfettari regime contributivo speciale INPS e gestione separata

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Nel regime forfettario 2017 qual è il limite di reddito per dipendenti e pensionati? In questa semplice domanda troviamo due delle tante novità introdotte dalla precedente Legge di Stabilità.

La prima, riguarda la possibilità per i dipendenti e pensionati di accedere al regime forfettario in modo più semplice e semplificato;

La seconda il nuovo limite di reddito che pensionati e dipendenti devono rispettare se intendono rimanere nel regime contabile agevolato con aliquota sostitutiva al 15% e ridotta al 5% per 4 anni se start up.

Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le novità regime forfettario per quanto riguarda dipendenti e pensionati.

 

Regime contributivo speciale INPS nel forfettario:

Un’altra novità introdotta dalla nuova Legge di Stabilità 2016, per i titolari di Partita IVA in regime forfettario iscritti alla gestione IVS artigiani e commercianti di poter fruire di un nuovo regime contributivo speciale INPS 2017 che prevede la riduzione del 35% sulla contribuzione dovuta.

Fino al 2015, infatti, solo per gli imprenditori individuali iscritti alla gestione IVS artigiani e commercianti, era riconosciuta la possibilità di non applicare il minimale contributivo previsto per il versamento dei contributi e di calcolare le aliquote previste dalla gestione, sul reddito dichiarato. 

Dal 1° gennaio 2016 in poi, la legge n° 208/2015 cd. nuova Legge di Stabilità ha modificato tale disposizione eliminando per i forfettari iscritti alla gestione commercianti e artigiani, l’esonero dal pagamento dei contributi minimi a favore di una riduzione del 35% sulla contribuzione dovuta ai fini previdenziali.

Per cui se il titolare di Partita IVA nel regime forfettario è un dipendente o pensionato iscritto alla gestione IVS commercianti o artigiani, può fruire del regime contributivo speciale INPS 2017, inviando all’INPS l'apposita domanda per via telematica, entro il 28 febbraio di ciascun anno.

Per quanto riguarda la scadenza dei versamenti contributi INPS sul minimale seppur ridotte del 35%, i pensionati e dipendenti nel regime forfettario devono effettuare i pagamenti entro 4 scadenze distinte che sono 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 febbraio 2018 e poi liquidare in sede di Modello UNICO 2017 la parte di contributi sul reddito eccedente il minimale.

E' importante, inoltre, ricordare che nel caso in cui il lavoratore dipendente a tempo indeterminato full time, ossia, che lavori almeno 26 ore settimanali, avvii un’attività d’impresa commerciale, e sia possibile qualificare il lavoro in azienda come prevalente sia in termini di tempo che in termini reddituali, e cioè qualora il reddito annuo percepito sia maggiore del reddito derivante dall’attività commerciale, non è previsto l'obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti dell’INPS né il versamento di ulteriori contributi.

 

Regime forfettario limite reddito 2017 dipendenti e pensionati 

Regime forfettario 2017 dipendenti e pensionati è un regime contabile agevolato introdotto l’anno scorso con la precedente Legge di Stabilità. Tale nuovo regime, a partire dal 2016, sostituisce nel nostro sistema giuridico il regime dei minimi, abolito a partire dal 1° gennaio 2016.

Dal momento che il regime, offre particolari e importanti semplificazione sia dal punto di vista della tassazione agevolata, tenuta contabile e contributivo INPS, il legislatore ha imposto dei requisiti di accesso molto stringenti. Tali requisiti, a seguito dell’entrata in vigore della nuova Legge di Stabilità 2016, sono stati resi più convenienti anche per i dipendenti e pensionati che intendono entrare nel regime e avvalersi dell’imposta sostitutiva del 15% e ridotta ad un terzo, 5%, per 4 anni per le start up.

La convenienza del regime forfettario dipendenti e pensionati, sta nel fatto che la nuova Manovra ha fissato un nuovo limite di reddito per queste due categorie di contribuenti, vedi forfettari nuovi coefficienti di redditività 2017, fino all’anno scorso infatti, i dipendenti e i pensionati che volevano adottare per la loro partita IVA il regime forfettario, era richiesto la prevalenza del reddito da Partita IVA con il regime rispetto al reddito da pensione e da dipendente e in ogni caso, che la somma dei redditi diversi, ovvero, quello derivato dall’esercizio della Partita IVA fosse non superiore a 20mila euro.

Dal 2016, invece la situazione è notevolmente cambiata, in quanto questi duri paletti sono stati eliminati dalla Legge di Stabilità 2016, e ciò ha permesso un accesso al regime più facilitato anche per dipendenti e pensionati. 

Per tali contribuenti, la nuova Manovra ha infatti affermato la possibilità di accedere sempre al regime forfettario quando i redditi da dipendente e pensionati, o assimilati, non superano la soglia massima di reddito pari a 30mila euro, fermo restando il possesso ed il rispetto di tutti gli altri requisiti del regime forfettario 2017.

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Partiva IVA regime forfetario 2017 dipendenti pensionati gestione separata

Per i dipendenti e pensionati titolari di Partita IVA in regime forfettario 2017 che non possono accedere al regime contributivo speciale INPS, perché non sono iscritti alla gestione IVS artigiani e commercianti, devono versare i contributi obbligatori secondo le disposizioni previste per gli iscritti alla Gestione Separata INPS

La gestione separata prevede infatti aliquote INPS diverse a seconda della categoria del lavoratore.

Le aliquote gestione separata sono le seguenti:

  • Professionisti senza cassa: 27,72%;
  • Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 31,72%
  • Pensionati: aliquota gestione separata è pari al 24%.
  • Dipendenti privati titolari di partita IVA che svolgono l'attività come liberi professionisti: è previsto l'obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS, con aliquota proporzionale al 18%.

Pertanto, il soggetto che opera nel regime forfettario iscritto alla gestione separata liquiderà i contributi dovuti a saldo e in acconto, applicando al reddito forfettario, l’aliquota contributiva prevista e versando i suddetti contributi entro le stesse scadenze previste per le imposte sul reddito: 16 giugno e 30 novembre, dichiarandoli per il 2017 nel Modello Unico 2018.

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