Regime dei minimi requisiti durata contributi Inps IVA imposta 5%

Regime dei minimi requisiti Agenzia delle Entrate, durata costi contributi INPS IVA e adempimenti obbligatori, durata e imposta al 5 e al 15 per cento

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Il Regime dei minimi, è stato introdotto con l’articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha previsto a partire dal 1 Gennaio 2012, il nuovo regime fiscale agevolato come Misure Urgenti per la stabilizzazione e la ripresa economica dell’Italia servirà quindi a favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani, o meglio, di giovani che hanno perso o non trovano lavoro, e proprio per tale motivo che i regimi forfetari sono stati riformulati in modo tale da soddisfare l’obiettivo della crescita.

Dal 1° gennaio 2015 il regime cabia per effetto dell'articolo 9 della Legge di Stabilità che ha previsto un aumento dell'aliquota dal 5 al 15% e nuovi requisiti e condizioni, per chi apre una partita IVA a partire dal prossimo anno, è prevista la riduzione della suddetta aliquota per 3 anni. 

 

Contribuenti minimi novità:

La Legge Delega sulla revisione fiscale,  legge 11 marzo 2014, n.23 ha delegato il Governo ad emanare entro il 27 marzo 2015, i decreti semplificazione per un fisco italiano più equo e trasparente. Tali decreti, quindi dovrebbero intervenire sulla revisione dei regimi fiscali attualmente in vigore che da 5 dovrebbero passare a 3 nuovi regimi fiscali 2015: regime ordinario, regime forfetario e il regime semplificato.

Nel nuovo regime forfettario con un'aumento dell'aliquota sostitutiva dal 5 al 15%, soglia di ricavi massimi da 15 mila euro a 40 mila euro in base all'attività svolta, coefficienti di redditività, oltre alla nuova IRI 2015 Imposta sul reddito imprenditoriale che si applicherebbe sul reddito di impresa che sul reddito da lavoro autonomo.

 

Minimi proroga regime:

Il Governo nel decreto Milleproroghe che verrà discusso dal CdM il 20 febbraio, ha approvato due novità dell'ultimo minuto molto importante per il regime dei minimi e i nuovi forfettari, ovvero:

1) Proroga del regime dei minimi al 5% l’emendamento approvato nella notte del 17 febbraio, prevede infatti che i titolari di partita Iva con ricavi fino a 30 mila euro potranno decidere autonomamente se optare per il forfettario al 15% o rimanere nel vecchio regime dei minimi al 5% purché se in possesso dei requisiti di durata el regime 5 anni o al raggiungimento dei 35 anni d’età.

2) Bloccato aumento aliquota gestione separata rimane al 27,72%: approvato l’emendamento Saltamartini, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, l'aliquota INPS rimane al 27,72% e non al 30,72% come stabilito dal Decreto Sviluppo, Pubblicato nel Supplemento Ordinario n.171 alla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11 agosto 2012, con la legge 7 agosto 2012, n. 134 di conversione del decreto legge 22 giugno 2012, n.83 recante: "Misure urgenti per la crescita del Paese". Tale aumento percentuale aliquote contributi gestione separata porterebbe le aliquote nel 2018 al 33,72%.

 

Requisiti regime dei minimi:

Il regime dei minimi requisiti Agenzia delle Entrate riguarda i criteri di accesso al regime fiscale per i contribuenti che ne richiedono l'autorizzazione. Tale regime, si applica per il periodo d’imposta d’inizio attività e per i successivi 4 anni, per un totale di 5 anni, coloro che beneficeranno di tale regime avranno diritto ad un’imposta sostitutiva sui redditi, addizionali regionali e comunali: ridotta al 5%. Tali benefici, saranno prerogativa esclusiva di attività d’impresa costituite da persone fisiche, che: apriranno la loro attività d’impresa, arte o professione a partire dal 1° gennaio 2012 e che abbiano aperto la loro attività d’impresa, arte o professione dopo il 31 dicembre 2007.

Regime dei minimi requisiti:

Non aver esercitato attività artistica o professionale o di impresa, anche in forma associata o familiare, nei tre anni precedenti.

Che l’attività non sia la prosecuzione di altra già iniziata di lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione che essa sia sia sotto forma di praticantato obbligatorio allo svolgimento dell’esercizio di arti o professioni.

Nel caso di proseguimento di attività svolta da terzi l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo precedente all’ingresso nel regime sia inferiore a 30.000 euro.

Requisiti soggetti beneficiari regime dei minimi 2014:

a) i soggetti che nel corso dell’anno solare precedente:

hanno conseguito ricavi non superiori a 30.000 euro

non hanno effettuato cessioni all’esportazione

non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori

b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per          un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro

c) non si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunti

d) sono soggetti residenti

e) non effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi

f)  non partecipano a società di persone o associazioni, ovvero, a società a responsabilità limitata

Possono, inoltre, accedere al regime contabile agevolato del regime dei minimi:

I contribuenti che possiedono alla data del 1 gennaio 2014 i suddetti requisiti di accesso e che hanno iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2007 e che avevano optato per il regime delle nuove iniziative imprenditoriali o "forfettino" (legge 388/2000) o per il regime ordinario, possono accedere al nuovo regime dei Superminimi. Come per i vecchi minimi questi accederanno al nuovo regime di vantaggio per i «periodi d’imposta residui al completamento del quinquennio e non oltre il compimento del 35° anno di età».

 

IVA e imposta sostitutiva al 5%:

Le caratteristiche del nuovo regime agevolato secondo le disposizioni del DL n.98/11 Art.27, co.1-7, a patto di non superare il limite di fatturato annuo pari a 30.000 euro:

Imposta Sostitutiva del 5%

esenzione da Irap, studi di settore, Iva, tenuta scritture contabili

I Soggetti che per requisiti di accesso ed età possono aderire al Regime dei Superminimi a partire da gennaio 2012 dovranno rispettare Adempimenti Obbligatori ai fini d’IVA e d’Imposta sul reddito e al contempo saranno esonerati da altri adempimenti, vediamoli in dettaglio:

Regime dei Minimi Iva: adempimenti

1. numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali

2. certificazione dei corrispettivi; sulle fatture emesse ai sensi dell’articolo 21 del D.P.R. n. 633 del 1972 annotando che trattasi di:“Operazione soggetta al regime dei minimi effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”

3. integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta (ad esempio, nell’ipotesi di operazioni soggette al regime dell’inversione contabile o reverse charge) con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta

4. obbligo di versare l’imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni

5. obbligo di presentare agli uffici doganali gli elenchi intrastat 

Regime dei Minimi imposte sul reddito:

I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte dirette devono altresì:

1. conservare i documenti ricevuti ed emessi

2. presentare la dichiarazione dei redditi nei termini e con le modalità previste dal D.P.R. n. 322 del 1998

Regime dei Minimi: Sono Esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento e da tutti gli obblighi previsti dal D.P.R. n. 633 del 1972, nello specifico dalla:

1. registrazione delle fatture emesse  

2. registrazione dei corrispettivi

3. registrazione degli acquisti

4. tenuta e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione

5. dichiarazione e comunicazione annuale

6. Spesometro Agenzia Entrate: sono esonerati dall’obbligo di effettuare la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo superiore a 3 mila euro.

Fattura minimi esempiomodello fac simile sono esempi di modelli fatture professionisti in ambito nazionale e intracomunitario, con le nuove diciture e assolvimento marca da bollo fatture regime dei minimi. 

 

Durata agevolazione contribuenti minimi:

Secondo i chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, provvedimento n°185825/2011, la durata del regime agevolato dei minimi si applica:

  • per il periodo di imposta di inizio attività e per i quattro anni successivi. I soggetti che non hanno ancora compiuto il 35° anno di età possono continuare ad applicare il regime fiscale di vantaggio fino al periodo di imposta di compimento del 35° anno di età, senza esercitare alcuna opzione espressa.

  • Per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva si fa riferimento allo svolgimento effettivo e all’inizio effettivo della stessa e non alla sola apertura della partita IVA.

  • Coloro che, per scelta o al verificarsi di un motivo di esclusione, cessano di applicare il regime fiscale di vantaggio non possono più avvalersene, anche nell’ipotesi in cui, nel corso del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età, tornino in possesso dei requisiti.

 

Differenze tra nuovi minimi e contribuenti fuoriusciti dal regime:

Il regime dei minimi ha come caratteristica principale quella di avere un’imposta sostitutiva del 5% di molto inferiore a quella degli ex Regimi dei Minimi pari al 20%.

Potremmo definire sostanzialmente che il Nuovo Regime Agevolato sia una sorta di fusione tra il regime degli ex minimi e quelle delle nuove attività, tanto è che da quest’ultimo riprende il requisito fondamentale della possibilità di accesso limitato ad una sola volta nel corso della vita di un contribuente e quando se ne verifica la fuoriuscita non vi si può più rientrare come succedeva in passato con l’ex regime dei minimi, nel quale si poteva accedere in corso di attività ed era applicabile di anno in anno a seconda del rispetto o meno dei requisiti.

Ex minimi e il Regime Residuale: I soggetti che dal 1 gennaio 2012 non avranno i requisiti per accedere al nuovo regime dei Superminimi fuoriusciranno dal regime agevolato per caratteristiche e requisiti ed entreranno in un regime semplificato particolare, detto Residuale saranno, salvo opzione per il regime ordinario da esercitare nella prima dichiarazione annuale successiva alla scelta operata e con valenza minima triennale, pertanto esonerati: Irap, registrazione e tenuta delle scritture contabili, versamento periodico dell’iva ma solo annuale, sono soggetti agli Studi di Settore.

 

Cause uscita dal Regime:

La fuoriuscita dal regime dei minimi si verifica quando vengono meno determinate condizioni di sussistenza previste per l’accesso al regime.

Nello specifico il regime dei superminimi cessa dall’anno successivo, se nel corso dell’anno:

  • viene superato il limite dei 30.000 euro.

  • vengono effettuate esportazioni.

  • vengono assunti impiegati lavoratori dipendenti o parasubordinati.

  • viene superato il limite di acquisti di beni strumentali nel triennio, 15.000 euro o si verifica uno dei seguenti eventi:

    • il contribuente rientra in uno dei regimi speciali ai fini dell’IVA come quello dell’agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, gestione di servizi di telefonia pubblica etc..

    • il contribuente effettua in via prevalente o esclusiva cessioni di fabbricati, di porzioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto.

    • trasferisce la propria residenza all’estero.

    • acquisisce partecipazioni in società di persone, in SRL o in associazioni professionali.

 

Regime dei minimi contributi INPS  e costi Partita IVA:

Le spese accessorie annuali che i soggetti devono ottemperare annualmente per sostenere i Costi di "mantenimento" della Partita Iva nel regime dei minimi sono:

Spese per il commercialista: tra € 154,93 e € 464,80, 

diritto annuale camerale 2015 circa 200 euro ridotto del 50% dal prossimo anno per effetto del Decreto Competitività varato dal Governo Renzi e pubblicato In GU.

Contributi INPS: i contribuenti nel regime dei minimi devono versare obbligatoriamente all'INPS i contributi previdenziali indipendentemente dal fatturato. Tali contributi INPS, per gli iscritti alla gestione separata quindi professionisti, autonomi, pensionati, lavoratori porta a porta, a progetto ecc senza cassa, versano tali contributi nelle seguenti aliquote gestione separata 2015:

Liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: aliquota contributiva 2015 è al 27,72%.

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