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Regime dei minimi 2014 2015 requisiti durata contributi Inps e IVA

Regime dei minimi 2014 2015 requisiti durata contributi Inps e IVA

Regime dei minimi 2014 2015 requisiti Agenzia delle Entrate, durata costi contributi INPS novità e come funziona imposta 5%, IVA e adempimenti obbligatori

Regime dei minimi 2014 2015 requisiti durata contributi Inps e IVA

Il Regime dei minimi 2014 2015 è stato introdotto con l’articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha previsto a partire dal 1 Gennaio 2012, il nuovo regime fiscale agevolato come Misure Urgenti per la stabilizzazione e la ripresa economica dell’Italia servirà quindi a favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani, o meglio, di giovani che hanno perso o non trovano lavoro, e proprio per tale motivo che i regimi forfettari sono stati riformulati in modo tale da soddisfare l’obiettivo della crescita.

 

Regime dei minimi 2014 2015 requisiti Agenzia delle Entrate:

Il regime dei minimi 2014 2015 requisiti Agenzia delle Entrate riguarda i criteri di accesso al regime fiscale per i contribuenti che ne richiedono l'autorizzazione. Tale regime, si applica per il periodo d’imposta d’inizio attività e per i successivi 4 anni, per un totale di 5 anni, coloro che beneficeranno di tale regime avranno diritto ad un’imposta sostitutiva sui redditi, addizionali regionali e comunali: ridotta al 5%. Tali benefici, saranno prerogativa esclusiva di attività d’impresa costituite da persone fisiche, che: apriranno la loro attività d’impresa, arte o professione a partire dal 1° gennaio 2012 e che abbiano aperto la loro attività d’impresa, arte o professione dopo il 31 dicembre 2007.

Regime dei minimi 2015 requisiti:

Non aver esercitato attività artistica o professionale o di impresa, anche in forma associata o familiare, nei tre anni precedenti.

Che l’attività non sia la prosecuzione di altra già iniziata di lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione che essa sia sia sotto forma di praticantato obbligatorio allo svolgimento dell’esercizio di arti o professioni.

Nel caso di proseguimento di attività svolta da terzi l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo precedente all’ingresso nel regime sia inferiore a 30.000 euro.

Requisiti soggetti beneficiari regime dei minimi 2014:

a) i soggetti che nel corso dell’anno solare precedente:

hanno conseguito ricavi non superiori a 30.000 euro

non hanno effettuato cessioni all’esportazione

non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori

b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per          un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro

c) non si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunti

d) sono soggetti residenti

e) non effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi

f)  non partecipano a società di persone o associazioni, ovvero, a società a responsabilità limitata

Possono, inoltre, accedere al regime contabile agevolato del regime dei minimi:

I contribuenti che possiedono alla data del 1 gennaio 2014 i suddetti requisiti di accesso e che hanno iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2007 e che avevano optato per il regime delle nuove iniziative imprenditoriali o "forfettino" (legge 388/2000) o per il regime ordinario, possono accedere al nuovo regime dei Superminimi. Come per i vecchi minimi questi accederanno al nuovo regime di vantaggio per i «periodi d’imposta residui al completamento del quinquennio e non oltre il compimento del 35° anno di età».

 

Regime dei minimi 2015 novità:

Regime dei minimi 2015 novità:

Una delle più importanti novità 2014 con effetti sul 2015 regime dei minimi che sarebbe potuta arrivare, è rappresentata dalla deroga UE che autorizzava l’Italia ad innalzare il tetto dei ricavi dei contribuente nel regime dei minimi da 30.000 a a 65mila euro. Tale possibilità introdotta con la Legge di Stabilità 2014 non sarà portata avanti da Governo Letta, così come confermato dal sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta. Secondo il governo, infatti, innalzare il tetto massimo dei ricavi a 65.000 farebbe sorgere problemi di compatibilità con la Direttiva UE sugli aiuti di Stato malgrado il consenso del Consiglio Europeo del 27 novembre 2013. Tale innalzamento, infatti, costerebbe allo Stato ben 29 milioni di euro all’anno di mancato gettito, e in questa situazione di crisi economica e occupazionale sicuramente il tetto dei ricavi rimarrà fermo a 30.000 euro. 

 

Regime dei Minimi 2014 2015 IVA e imposta 5%:

Le caratteristiche del nuovo regime agevolato secondo le disposizioni del DL n.98/11 Art.27, co.1-7, a patto di non superare il limite di fatturato annuo pari a 30.000 euro:

Imposta Sostitutiva del 5%

esenzione da Irap, studi di settore, Iva, tenuta scritture contabili

I Soggetti che per requisiti di accesso ed età possono aderire al Regime dei Superminimi a partire da gennaio 2012 dovranno rispettare Adempimenti Obbligatori ai fini d’IVA e d’Imposta sul reddito e al contempo saranno esonerati da altri adempimenti, vediamoli in dettaglio:

Regime dei Minimi Iva: adempimenti

1. numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali

2. certificazione dei corrispettivi; sulle fatture emesse ai sensi dell’articolo 21 del D.P.R. n. 633 del 1972 annotando che trattasi di:“Operazione soggetta al regime dei minimi effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”

3. integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta (ad esempio, nell’ipotesi di operazioni soggette al regime dell’inversione contabile o reverse charge) con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta

4. obbligo di versare l’imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni

5. obbligo di presentare agli uffici doganali gli elenchi intrastat 

Regime dei Minimi imposte sul reddito:

I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte dirette devono altresì:

1. conservare i documenti ricevuti ed emessi

2. presentare la dichiarazione dei redditi nei termini e con le modalità previste dal D.P.R. n. 322 del 1998

Regime dei Minimi: Sono Esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento e da tutti gli obblighi previsti dal D.P.R. n. 633 del 1972, nello specifico dalla:

1. registrazione delle fatture emesse  

2. registrazione dei corrispettivi

3. registrazione degli acquisti

4. tenuta e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione

5. dichiarazione e comunicazione annuale

6. Spesometro: sono esonerati dall’obbligo di effettuare la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo superiore a 3 mila euro.

Fattura regime dei minimi 2014 2015 esempio modello fac simile: sono esempi di modelli fatture professionisti in ambito nazionale e intracomunitario, con le nuove diciture e assolvimento marca da bollo fatture regime dei minimi. Vedere anche le novità fattura elettronica 2015.

 

Regime dei minimi durata agevolazione:

Secondo i chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, provvedimento n°185825/2011, la durata del regime agevolato dei minimi si applica:

  • per il periodo di imposta di inizio attività e per i quattro anni successivi. I soggetti che non hanno ancora compiuto il 35° anno di età possono continuare ad applicare il regime fiscale di vantaggio fino al periodo di imposta di compimento del 35° anno di età, senza esercitare alcuna opzione espressa.

  • Per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva si fa riferimento allo svolgimento effettivo e all’inizio effettivo della stessa e non alla sola apertura della partita IVA.

  • Coloro che, per scelta o al verificarsi di un motivo di esclusione, cessano di applicare il regime fiscale di vantaggio non possono più avvalersene, anche nell’ipotesi in cui, nel corso del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età, tornino in possesso dei requisiti.

 

Differenze tra regime dei minimi e contribuenti ex minimi:

Il regime dei minimi ha come caratteristica principale quella di avere un’imposta sostitutiva del 5% di molto inferiore a quella degli ex Regimi dei Minimi pari al 20%.

Potremmo definire sostanzialmente che il Nuovo Regime Agevolato sia una sorta di fusione tra il regime degli ex minimi e quelle delle nuove attività, tanto è che da quest’ultimo riprende il requisito fondamentale della possibilità di accesso limitato ad una sola volta nel corso della vita di un contribuente e quando se ne verifica la fuoriuscita non vi si può più rientrare come succedeva in passato con l’ex regime dei minimi, nel quale si poteva accedere in corso di attività ed era applicabile di anno in anno a seconda del rispetto o meno dei requisiti.

Ex minimi e il Regime Residuale: I soggetti che dal 1 gennaio 2012 non avranno i requisiti per accedere al nuovo regime dei Superminimi fuoriusciranno dal regime agevolato per caratteristiche e requisiti ed entreranno in un regime semplificato particolare, detto Residuale saranno, salvo opzione per il regime ordinario da esercitare nella prima dichiarazione annuale successiva alla scelta operata e con valenza minima triennale, pertanto esonerati: Irap, registrazione e tenuta delle scritture contabili, versamento periodico dell’iva ma solo annuale, sono soggetti agli Studi di Settore.

 

Cause uscita dal Regime dei minimi 2015:

La fuoriuscita dei soggetti dal regime dei minimi 2015 si verifica quando vengono meno determinate condizioni di sussistenza previste per l’accesso al regime.

Nello specifico il regime dei superminimi cessa dall’anno successivo, se nel corso dell’anno:

  • viene superato il limite dei 30.000 euro.

  • vengono effettuate esportazioni.

  • vengono assunti impiegati lavoratori dipendenti o parasubordinati.

  • viene superato il limite di acquisti di beni strumentali nel triennio, 15.000 euro o si verifica uno dei seguenti eventi:

    • il contribuente rientra in uno dei regimi speciali ai fini dell’IVA come quello dell’agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, gestione di servizi di telefonia pubblica etc..

    • il contribuente effettua in via prevalente o esclusiva cessioni di fabbricati, di porzioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto.

    • trasferisce la propria residenza all’estero.

    • acquisisce partecipazioni in società di persone, in SRL o in associazioni professionali.

 

Regime dei minimi 2014 2015 contributi INPS  e costi Partita IVA:

Regime dei minimi 2014 2015 costi Partita IVA: Le spese accessorie annuali che i soggetti devono ottemperare annualmente per sostenere i Costi di "mantenimento" della Partita Iva nel regime fiscale dei Superminimi e sono: Spese per il commercialista: tra € 154,93 e € 464,80, diritto annuale camerale 2014 2015 al registro delle Imprese attraverso la Comunicazione Unica: circa 200 euro, tale importo scende al 50% dal 2015 per effetto del Decreto Competitività varato dal Governo Renzi e pubblicato In GU.

Regime Minimi contributi INPS 2014: i contribuenti nel regime dei minimi devono versare obbligatoriamente all'INPS i contributi previdenziali indipendentemente dal fatturato. Tali contributi INPS, per gli iscritti alla gestione separata quindi professionisti, autonomi, pensionati, lavoratori porta a porta, a progetto ecc senza cassa, versano tali contributi nelle seguenti aliquote gestione separata 2014:

Liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: aliquota contributiva 2014 è al 27,72%.

Per i titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 22%.

Collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: aliquota contributiva 2014 al 28,72%.

Titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: aliquota contributiva al 22%.

Regime dei minimi contributi INPS 2015: Per il 2015, a meno che non intervenga un provvedimento da parte del Governo come è successo per il 2014, è previsto l'incremento percentuale aliquota gestione separata così come sancito dal Decreto Sviluppo, Pubblicato nel Supplemento Ordinario n.171 alla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11 agosto 2012, con la legge 7 agosto 2012, n. 134 di conversione del decreto legge 22 giugno 2012, n.83 recante: "Misure urgenti per la crescita del Paese". Tale aumento percentuale aliquote gestione separata 2015, sarebbe per i professionisti dall'attuale 27,72% al 30,72% mentre al 22% per i pensionati iscritti ad altra forma pensionistica. Per effetto dello stesso decreto, le aliquote, aumenteranno fino al 2018 attestandosi al 33,72%.

 

Aggiornato il 21 settembre 2014 09:17

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30 Commenti
marco
16 gennaio 2012 12:51
Gradirei conoscere il vostro parere per quanto riguarda la posizione dei "superminimi" di mio figlio.
Ha aperto la Partita IVA ed esercitato l'attività di libero professionista (geometra) a marzo 2009 aderendo al regime dei minimi. Ad oggi è ancora in possesso di tutti i requisiti previsti (reddito inferiore ai 30.000,00 lordi/annui, età = 24 anni, ecc.) però mi è sorto un dubbio: per il fatto di continuare la stessa attività svolta fino al 31.12.2011 e sempre nello studio c/o la sua abitazione può rientrare nei "superminimi" oppure deve considerarsi escluso?
Grazie,
ANTONELLA CEDERLE
staff
16 gennaio 2012 13:12
Salve, in riferimento al suo quesito, il regime agevolato dei Minimi Contribuenti, entrato in vigore dal 1° gennaio 2012, che prevede un'imposta sostitutiva al 5% si applica anche a coloro che hanno aperto la loro attività d’impresa, arte o professione dopo il 31 dicembre 2007.
Considerando che suo figlio ha aperto l'attività di geometra a marzo 2009 rientra nel nuovo regime gevolato - Decreto Legge n. 98 del 6/07/2011, per eventuali approfondimenti Le consigliamo di rivolgersi direttamente all'Agenzia delle Entrate, tramite sito ufficiale o sportelli aperti al pubblico o di tutoraggio presenti su tutto il territorio
elena
18 gennaio 2012 14:45
Ma le aziende come devono gestire i superminimi? cioè se con un collaboratore a p.iva del vecchio regime dei minimi era stato pattuito un netto di 1000 euro quindi un lordo con ritenuta d'acconto di 1240, ora che la ritenuta non c'è più il collaboratore quanto deve fatturare all'azienda? l'azienda deve corrispondere comunque 1240,00 oppure 1000?
Grazie mille
michele
18 gennaio 2012 17:44
Salve,
sono un lavoratore dipendente e ho 31 anni, sapreste dirmi se posso aprire una partita iva sotto questo nuovo regime per esercitare un'attività diversa da quella per cui sono assunto?
Grazie
staff
19 gennaio 2012 13:02
Risposta Sig.ra Elena: Aziende che si avvalgono di collaboratori che rientrano nel nuovo regime dei Superminimi e che esercitano un’attività professionale i cui compensi sono assoggettati alla ritenuta d’acconto:

Per i Contribuenti che rientrano nel nuovo regime dei Superminimi, viene applicata un'imposta sostitutiva sui redditi, sulle addizionali regionali e comunali ridotta al 5% mentre rimane invariata la ritenuta d'acconto al 20% imposta dal Governo.
Le Aziende, pertanto, dovranno continuare a versare al Collaboratore lo stesso compenso con ritenuta al 20% mentre il collaboratore, usufruendo dell'imposta sostitutiva al 5%, accumulerà un credito nei confronti del Fisco, derivato dalla differenza tra la ritenuta d’acconto di importo superiore rispetto a quanto dovuto a saldo dell’imposta sostitutiva sul suo reddito.
Successivamente, il collaboratore, sceglierà di utilizzare tale credito a compensazione, attraverso il modello F24, di altre imposte o contributi dovute all’Erario come Irpef o Ici, oppure, i contributi previdenziali Inps.
Nel caso in cui il contribuente non possa utilizzare la strada della compensazione, il credito dovrà essere lasciato in accumulo fino alla richiesta di rimborso.

Per maggiori informazioni e approfondimenti Le consigliamo di rivolgersi direttamente all'Agenzia delle Entrate e/o ad un dottore commercialista di fiducia.
staff
19 gennaio 2012 13:19
Risposta per il Sig. Michele: Può rientrare nel Regime dei Superminimi ed essere iscritto alla Gestione Separata Inps se la sua attività non è la mera prosecuzione di altra già iniziata come lavoro dipendente o autonomo e se non è in conflitto d'interesse con l'attività che già svolge come dipendente: Per esempio se lavora come web designer presso un'azienda non può svolgere un'attività autonoma nello stesso ramo in cui è impiegato.
lucio
1 febbraio 2012 00:24
Salve, sono un lavoratore dipendente, lavoro presso un'azienda come consulente informatico, l'anno scorso ho aperto partita iva con regime agevolato come web designer, posso quest'anno continuare ad usufruire del regime agevolato? L'individuazione della tipologia di attività svolta corrisponde a quella del codice istat ?
Grazie mille
andrea
8 febbraio 2012 19:25
Salve, vorrei sapere se una persona con più di 35 anni può usufruire del Regime Superminimi 2012 per quanto concerne l'apertura di partita iva come libero professionista.
Inoltre vorrei capire la differenza tra Partita Iva come libero professionista e Partita Iva come libero professionista e lavoratore dipendente.
Grazie.
marco
10 febbraio 2012 01:09
Salve,
attualmente rientro nel regime dei minimi.

Ho meno di 35 anni ed ho ricavi inferiori ai 30.000 e rispetto tutti gli altri requisiti.

Per rientrare in un bando probabilmente dovrò chiudere e riaprire partita iva. Potrò lo stesso rientrare nel regime?

Grazie.
elisa manfredi
17 marzo 2012 12:45
Salve,
ho 41 anni ed ho aperto l'attività nel 2011 usufruendo del regime dei minimi. Dando per certo che ho tutti i requisiti (meno di 30000, niente dipendenti, etc), a tutt'oggi ancora non ho ancora capito se avendo 41 anni posso o meno usufruire del regime dei superminimi 2012.
Grazie anticipatamente
Elisa
giovanni
13 aprile 2012 14:34
salve a tutti,
vorrei un'informazione, ho aperto la partita iva con regime dei superminimi il 1 gennaio di quest'anno come libero professionista. il mio commercialista dice che il pagamento inail vada effettuato l'anno prossimo insieme a tutte le altre imposte, mentre io sapevo che va effettuato ogni tre mesi. è vera questa cosa?
grazie
luca romanella
17 aprile 2012 16:45
Buongiorno a tutti,

Ho una domanda inerente il concetto di "mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente"!

Premetto che ho 41 anni ed insegno tango argentino presso due Associazioni Sportive Dilettantistiche della mia città. I miei compensi sono quindi inquadrati fiscalmente nel regime speciale delle A.S.D. con conseguente regime agevolato entro 7500 euro (parliamo di importi annui non superiori i 4000)!
Ora mi sto organizzando per aumentare qualitativamente e quantitativamente l'attività che procede bene, e realizzare alcuni progetti particolari che esuleranno l'ambito delle A.S.D., e che quindi entrano anche in un campo più strettamente commerciale. Sto riflettendo sull'apertura di una mia partita Iva, e sulle forme e strutture adeguate.
ECCO LA DOMANDA: Mi chiedo se ho ragione di ritenere che l'attività svolta ed inquadrata c/o A.S.D. non sia di tipo dipendente, anche se con loro ho un "contrattino" annuale, e dunque se ho ragione di ritenere che non abbia alcun ostacolo nel requisito sopra citato onde poter godere di questo nuovo regime dei superminimi. Se inoltre ho letto bene, il regime è applicabile anche agli over 35 come me, ma solo per i primi 5 anni!
Grazie per l'attenzione!
staff:
17 aprile 2012 17:47
Il Nuovo Regime dei Minimi entrato in vigore dal 1 gennaio 2012 a seguito della riforma del regime agevolato introdotta con il DL 98/2011 e successive modificazioni, è stato introdotto dal nuovo “regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

Pertanto, la possibilità di accedere a tale regime è riservato ai giovani sotto i 35 anni disoccupati, i lavoratori in mobilità di qualsiasi età, la nuova attività inoltre non deve essere la prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente a meno che il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà

Le riassumiano di seguito i requisiti di accesso al nuovo regime fiscale di Vantaggio, Nuovo regime dei Minimi:

• Le persone fisiche che intraprendono una nuova attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2012 e per coloro che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007, e che possiedono i requisiti possono accedono al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, a condizione che siano in possesso anche dei requisiti stabiliti dal comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.

• L’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

• I soggetti in possesso dei requisiti che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario.

• Ai fini dell’individuazione del limite relativo all’acquisto di beni strumentali, nel caso di esercizio contemporaneo di più attività, si fa riferimento alle attività complessivamente esercitate.

Per maggiori informazioni e delucidazioni Le consigliamo comunque di rivolgersi al servizio di tutoraggio messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate oppure ad un dottore commercialista di Sua fiducia o ad associazioni di categoria presenti su tutto il territorio.
carlo
19 aprile 2012 16:27
Buongiorno,
sono un lavoratore dipendente di 39 anni e vorrei poter effettuare un'attività di compravendita a tempo perso. Quindi quando trovo un'occasione di stock acquistare e poi in varie modalità rivendere effettuando comunque un fatturato sicurametne inferiore ai 30,000 Euro. Per fare questo posso semplicemente aprire una partita iva agevolata/ridotta?
Poi che altri adempimenti dovrò pagare? mi risulta che essendo dipendente a tempo pieno non debba fare alcun altro versamento inps/Inail e soprattutto i due redditi non fanno cumulo.
Mi confermate ciò
Grazie
daniele
26 aprile 2012 15:35
salve, volevo chiedervi se si può aprire p.iva con i superminimi per la seguente situazione: età 31 anni, da anni lavoro da scenografo con contratti a tempo determinato con vari datori di lavoro (case di produzioni televisive); vorrei aprire p.iva per fatturare a persone fisiche avviando una nuova attività di design di interni su abitazioni private. L'attività sarebbe quindi diversa da quella con cui lavoro abitualmente da anni con contratti a tempo. Grazie mille
angelo
28 agosto 2012 11:29
Buongiorno,
é possibile svolgere una seconda attività con p.iva dei superminimi avendo un contratto a progetto in essere? le due attività non sono né correlate né in concorrenza.
Grazie mille
piero barnabà
30 agosto 2012 09:20
Salve a tutti sono un lavoratore dipendente che sta per aprire la P.Iva come libero professionista. Sapreste dirmi qual’è l’effettiva percentuale di versamenti all’inps da effettuare annualmente con gestione separata? ed i costi di gestione sono deducibili dal 5% di tasse dovute essendo esentati dall’iva?
grazie mille
saluti

Piero
lea
25 settembre 2012 18:52
Salve, ho aperto la partita Iva a settembre 2011 per l'attività di legale senza esercitare alcuna opzione per il regime fiscale. Nel suddetto esercizio non ho emesso alcuna parcella. Posso comunque considerarmi contribuente minimo sin dal 2011 come regime naturale ho devo esercitare qualche opzione ai fini delle II.DD.?
claudia
5 ottobre 2012 19:43
Buonasera!
Sono un medico,ho 29 anni ed ho aperto da poco la p. iva con regime dei superminimi.Volevo sapere se,nelle fatture che rilascio ai colleghi per cui lavoro,va comunque calcolata la ritenuta d'acconto al 20%. Grazie! Claudia
gennaro
9 ottobre 2012 21:16
Salve sono titolare di reddito di lavoro dipendente e voglio aprire partita iva studio professionale di consulenza. Ho tutti i requisiti dei superminimi, l'unico dubbio e' proprio il fatto di possedere già reddito di lavoro dipendente. Posso adottare il regime dei superminimi? Grazie!
fabio de grandis
22 ottobre 2012 17:02
Buonasera,
Sono un neo-laureato in mediazione linguistica e ho 26 anni. Siccome volevo aprire una p.iva per lavorare come traduttore freelance, iscrivendomi a una delle tante agenzie online, posso ritenermi esente dai ''famosi'' 2887 euro di contributi minimi inps e quindi usufruire della gestione separata inps?

Cordiali saluti,
Fabio De Grandis
patry
30 ottobre 2012 13:41
Salve, sarebbe possibile sapere le esatte percentuali da pagare in termini di irpef inps e inail per una partita iva agevolata con un reddito annuo di 14000 euro circa (aperta a novembre 2011 come disegnatore tecnico) in quanto il mio commercialista mi ha prospettato una spesa per giugno 2013 di 6000 circa come contributi.....la convenienza che mi era stata prospettata dove é? Mi si chiede di avere spese su spese da scricare e la cosa mi risulta veramente ridicola in quanto non ne ho... Grazie per l'aiuto.
patry
roberto
9 novembre 2012 21:40
Buongiorno, vorrei qualche chiarimento.
1) Ho 44 anni e sono impiegato statale al 50%. Vorrei aderire al regime dei superminimi posso farlo anche se ho più di 35 anni?
2) Pagando già l'INPS, e volendo esercitare la mia attività come lavoratore autonomo, in particolare come libero professionista, mi può spiegare cortesemente la differenza tra Partita Iva come libero professionista e Partita Iva come libero professionista e lavoratore dipendente (ho visto che la contribuzione INPS è diversa ma non riesco a capire il perchè?
3) Ultima domanda, se una persona mi aiuta saltuariamente perde il requisito dei minimi?

Ringrazio.

Cordiali saluti
Roberto
gianni
13 novembre 2012 11:48
Buongiorno, ho 43 anni, attualmente sono assunto con i requisiti di un lavoratore in mobilita' , quindi l' azienda per cui lavoro ha delle agevolazioni fiscali, a breve mi scade il contratto , e vorrei aprire una partita iva per vendita/ ed installazione di stufe e caminetti..... dovendo acquistare anche beni strumentali , come un furgone e qualche attrezzatura ...rientro dentro ai parametri di super minimo...... si puo' accedere anche ad altre forme di credito ...... per i restanti mesi di mobilita' posso chiedere aprendo la partita iva che mi siano pagati i restanti 10 mesi ?.....
veronica
10 dicembre 2012 12:26
Salve, io vorrei aprire un negozietto vintage, ma mi hanno detto che per il settore dell'usato non si puo adottare la contabilità dei superminimi, è vero?
Grazie mille
Veronica
felice
15 gennaio 2013 14:47
Salve, ho aperto la partita iva nel gennaio 2012 con il regime dei minimi come consulente in questa data è iniziata la mia attività e avevo 34 anni. Nell'ottobre dello stesso anno ho compiuto 35 anni.
La mia domanda è usufruirò per quanti anni del regime dei minimi oppure decade questo mio requisito?
Grazie
umberto
20 gennaio 2013 18:54
ciao
volevo chiedere io aprirò una partita iva e con relativo negozio fisico di riparazioni cellulari e altro......... e rientro al 100% nel regime dei minimi ma chiedevo avendo 20 anni c'è una percentuale di sconto sui contributi previdenziali?
michele
27 febbraio 2013 14:53
salve, attualmente sono un contribuente minimo al 5%, se vengo assunto per 2/3 giorni da una ditta decade la mia agevolazione? grazie
gianluca
11 luglio 2013 11:31
Buon giorno, attualmente svolgo attività di animazione per feste di bambini.. vorrei regolarizzare la mia situazione amministrativa, aprire la partita iva in quale inquadramento entrerei?? diverrei imprenditore ?? non ho ban capito quali imposte devo pagere. Grazie
giovanni
13 ottobre 2013 23:27
Salve, vorrei chiedere un chiarimento relativo ad un requisito per accedere al regime superminimi: ho 30 anni e lavoro come parrucchiere da anni alle dipendenze a tempo indeterminato. Vorrei aprire un mio salone sotto forma di nuova azienda, questo è da considerare come mera prosecuzione di attività già svolta alle dipendenze? o tale requisito si riferisce alla prosecuzione di una attività già esistente? grazie.
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