Regime contabilità semplificata 2017 costi tassazione professionisti

Regime contabilità semplificata 2017 per professionisti che non rientrano nel forfettario come funziona la tassazione quant'è, obblighi e costi partita IVA

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Il regime di contabilità semplificata è un regime contabile naturale per tutti i professionisti che non superano la soglia di ricavi prevista dalla legge che è 400 mila euro per per la prestazione di servizi e 700 mila per tutte le atre attività. 

Con la modifica dei regimi fiscali introdotta dalla sorsa Legge di Stabilità, molti contribuenti non avendo i requisiti per rientrare nel nuovo regime forfettario che di fatto ha sostituito alcuni regimi contabili, si trovano a vivere una situazione molto difficile in quanto la delega fiscale ha imposto loro un nuovo regime con nuovi limiti di coefficienti e redditività in base al tipo di attività che per i professionisti è di 30.000 euro all'anno. Se non si possiedono i requisiti per aderire al nuovo regime forfettario, i professionisti entrano nel regime naturale semplificato.

 

I nuovi regimi fiscali 2017:

La legge di Stabilità 2016 e in precedenza la Delega Fiscale, hanno prima introdotto e poi confermato il nuovo regime forfettario 2017 con allargamento della platea beneficiari, aumento delle agevolazioni per le start up con una tassazione al 5% per 5 anni anziché 3 anni, mantenimento dell'aliquota gestione separata professionisti al 27,72%.

Pertanto, i regimi fiscali 2017 in vigore sono:

  1. Regime di contabilità semplificata.
  2. Regime ordinario.
  3. Regime forfettario.

Aboliti invece:

il regime per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo ("forfettino" - articolo 13 della legge 388/2000)

regime contabile agevolato per gli "ex minimi" (articolo 27, comma 3, Dl 98/2011)

regime per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità ("nuovi minimi" - articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011): il regime dei minimi è l'unico regime fiscale che rimane in vigore nel 2015 fino al compimento dei 5 anni o al raggiungimento dell'età anagrafica di 35 anni, per quanti hanno aperto la Partita IVA con i superminimi, tuttavia se possiedono i requisiti, possono passare al nuovo regime forfetario. Occorre ora vedere, se la suddetta deroga, rimarrà in vigore anche dopo il 1° gennaio 2016,

 

Professionisti nel regime semplificato 2017:

Tutti i professionisti che non rientrano nel regime forfettario, perché non possiedono i requisiti e le condizioni per accedervi, vanno nel regime di contabilità semplificata, oppure, nel regime ordinario se optano per questa scelta con la compilazione del Quadro VO nella dichiarazione IVA annuale che serve anche a revocare l'opzione.

Ricordiamo che per il professionista non sussiste alcun obbligo di aderire al regime di contabilità ordinaria anche se il suo valore d'affari a fine anno supera il limite di 400 mila euro, soglia fissata dalla legge che regola l'obbligatorietà dell'ordinario.

 

Regime contabilità semplificata obblighi:

Le imprese individuali e le società di persone e assimilate, entrano e permangono nel regime di contabilità semplificata se i loro ricavi nell’arco di 1 anno solare, non superano i seguenti limiti: euro 400.000,00 per le prestazioni di servizi e euro 700.000,00 per tutte le altre attività. I professionisti non hanno alcun limite di ricavi da rispettare.

Le nuove imprese che aprono la Partita IVA nel 2017 entrano nel regime contabile semplificato se, al momento dell'istanza per l'attribuzione del numero di partita IVA viene indicato un volume d’affari presunto che non superi le soglie di ricavi sopra indicare.

Dal secondo anno in poi, invece, per determinare il tipo di regime da adottare, si dovrà tenere conto dell’ammontare dei ricavi relativi all’anno precedente.

Qualora l’impresa effettui più di un'attività, si dovrà far riferimento all’attività prevalente esercitata, ossia, quella che produce il maggior ricavo, se non viene effettuata la distinzione, si considereranno prevalenti le altre attività e il limite di ricavi a 700 mila euro.

Per quanto riguarda gli obblighi dei contribuenti nel regime della contabilità semplificata sono: 

  • Registri IVA: obbligo di registrazione di tutte le fatture di acquisto e cessioni, oneri deducibili ai fini di imposta sui redditi e fuori campo IVA.
  • Registro incassi/pagamenti entro 60 giorni dall'incasso realizzato e dei pagamenti effettuati.
  • Registro dei beni ammortizzabili: non è obbligatorio solo se l’imprenditore è in grado di fornire all’Agenzia delle Entrate gli stessi dati che risulterebbero dalla tenuta del registro stesso
  • Libro Unico del Lavoro: in caso di dipendenti.

 

Semplificazioni e agevolazioni per i contribuenti

Per i soggetti che adottano il regime della contabilità semplificata, sono previste delle semplificazioni e delle agevolazioni che sono:

  • Bilancio non obbligatorio

  • Esonero dalla tenuta di scritture contabili come il libro giornale, il libro inventari, le scritture ausiliarie.

La Legge n. 383 del 18/10/2001 ha abolito l’obbligo di bollatura del registro dei beni ammortizzabili e dei registri IVA, per cui l’unico adempimento che permane sui contribuenti è la numerazione progressiva delle pagine da parte del soggetto obbligato alla tenuta delle scritture, inoltre per loro possibilità di annotare le spese per prestazioni di lavoro dipendente cumulativamente nel registro IVA acquisti entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, a patto che tali spese risultino regolarmente annotate nel Libro Unico del Lavoro.

 

Quanto costa di commercialista? Costi Partita IVA:

costi per il commercialista per la tenuta contabile della Partiva IVA in regime di contabilità semplificata variano molto da città a città e dallo studio a cui ci si rivolge, per risparmiare un po' sul web si trovano tantissime offerte low cost che consentono di espletare tutti gli adempimenti fiscali a poco prezzo. Nel pacchetto sono solitamente comprese le seguenti attività di gestione per la contabilità semplificata:

  • Periodicità liquidazione IVA mensile o trimestrale;
  • Dichiarazioni IRAP, IRPEF, IVA, Spesometro;
  • Studi di settore;
  • Collaboratori e dipendenti;
  • Registrazione delle fatture emesse e di acquisto;
  • Rapporti bancari e finanziari.

Quanto costa al mese?
Il costo mensile per tutte queste attività di gestione e tenuta contabile della Partita IVA dipende dal numero dei documenti lavorati, in media quindi servono circa 1300 euro + IVA all'anno e dai 50 ai 100 euro per la singola dichiarazione dei redditi tramite modello Unico, Modello Intrastat, Modello polivalente - spesometro, per cui sono circa:
da 1 a 50 documenti: 40 -50 euro + IVA al mese, fino a 100 sono dalle 70-80 euro al mese, fino a 200 sono 100-120 euro e fino a 300 documenti 130-150 euro al mese + IVA.

 

Tassazione regime semplificato calcolo reddito, IVA, Irap, IRPEF e INPS:

  • Reddito: la determinazione del reddito del professionista avviene in base al principio di cassa, ovvero, in base alla differenza tra compensi incassati e spese effettivamente sostenute durante l'esercizio della professione. A tale reddito, si calcolano le deduzioni da lavoro dipendente e sulla parte eccedente le aliquote irpef  2017 in base agli scaglioni di reddito. Redditi da 0 a 15.000 euro aliquota del 23% - Redditi da 15.000,01 a 28.000 euro aliquota del 27% - Redditi da 28.000,01 a 55.000 euro aliquota del 38% - Redditi da 55.000,01 a 75.000 euro aliquota del 41% - Redditi oltre 75.000 euro aliquota del 43%.
  • IRAP: la scorsa legge di Stabilità, ha introdotto per le imprese senza dipendenti un nuovo credito d’imposta pari al 10% dell'IRAP, grazie alla quale i professionisti e le imprese potranno pagare un’aliquota Irap al 3,5% attraverso un bonus, che consiste in un credito da compensare in F24 già dall’inizio dell’anno di presentazione della dichiarazione Irap.
  • INPS: la contribuzione INPS è obbligatoria e si applica per gli iscritti alla gestione separata con aliquota contributiva 2017.
  • IVA: la determinazione dell'imposta sul valore aggiunto viene calcolata nel regime contabilità semplificata, periodicamente in modo analitico. Ciò significa che il calcolo avviene in base alle annotazioni effettuate: Differenza tra IVA a debito derivata delle fatture emesse e IVA a credito derivante dalla fatture di acquisto. La liquidazione dell'IVA può essere fatta mensilmente entro il 16 del mese successivo o trimestralmente entro il 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre e 16 marzo o modello Unico dell'anno in corso. In caso di IVA trimestrale, si applica un a tasso di interesse pari al saggio ufficiale che per il 2016 è pari allo 0,2%, per il 2017, occorre attendere il nuovo decreto. La dichiarazione IVA è annuale e va effettuata con il modello Unico entro il 30 settembre, dal 2016 il decreto semplificazioni ha introdotto delle novità, presentazione dichiarazione IVA in forma autonoma entro l'ultimo giorno del mese di febbraio. Spesometro invio elenco clienti e fornitori invio telematico delle operazioni rilevanti ai fini IVA, va presentato entro il mese di aprile.
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Commenti 2

alberto boscolo

17 gennaio 2015 18:03

Grazie Alessandra
mi piace!
apprezzo molto il tuo articolo, chiaro, semplice, comprensibile, efficace, sintetico ed utile.
Alberto

mariella

22 settembre 2015 19:45

Alessandra ottimo articolo, chiaro sintetico e di ottimo aiuto. Brava