Redditometro Auto: storiche, usate, d’epoca lusso a noleggio, leasing

Redditometro Auto di lusso, storiche, usate, d’epoca, auto piccola cilindrata che possono far scattare il controllo fiscale dell’Agenzia delle Entrate

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Il nuovo redditometro prende in considerazione nelle 100 voci di spesa le Auto, auto di lusso, storiche e d’epoca oltre che a camper, roulotte, caravan e motoveicoli e in generale tutti i mezzi di trasporto anche aerei e imbarcazioni.

Il nuovo redditometro nel caso delle automobili ha come finalità quella di rilavare e verificare la capacità contributiva del contribuente privato in base al possesso di un’auto per così dire “di lusso” determinandone una stima di costi di gestione in riferimento a specifici coefficienti da utilizzare per il calcolo del reddito presunto che dovrà poi essere comparato a quello dichiarato dallo stesso contribuente. 

 

Redditometro Auto: Limiti Cavalli Fiscali

Il nuovo redditometro come strumento di controllo e verifica dei redditi dei privati prende in considerazione vari aspetti della vita quotidiana di ogni persona e della famiglia in generale, pertanto, rientrano negli indici di spesa anche le automobili di bassa cilindrata che quelle superiori ai 21 cv siano esse intestate al figlio che non lavora o alla moglie casalinga, o al contribuente stesso, non importa quindi se auto di lusso vecchia o nuova o se alimentata a benzina, ibrida o diesel comunque rientra nella dichiarazione dell’accertamento sintetico del redditomentro.

Per fare un calcolo dell’auto in base ai Cavalli Fiscali e per vedere quanto questa peserà nel redditometro, si può consultare le Tabelle Aci per Cavalli Fiscali dove viene fatta una distinzione non solo a livello di cilindrata ma a anche di alimentazione se a benzina o a gasolio o a livello di tipologia di autoveicolo come nel caso di roulottes o camper o motocicli di cilindrata superiore ai 350 cc di cilindrata.

Il redditometro auto di Lusso scatta sopra i 21 cavalli fiscali che equivalgono ai 2.080 cc di cilindrata in su, ovvero, auto che sviluppano costi di acquisto e spese di manutenzione, assicurazione e bolli particolarmente elevati, come ad esempio un Suv, Porsche, BMW, Alfa Romeo ecc.

Tabella Agenzia delle Entrate Aggiornamento per gli anni 2008 e 2009 della tabella allegata al decreto ministeriale 10 settembre 1992 (come modificato dal decreto ministeriale 19 novembre 1992) riguardante la determinazione, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, degli indici e coefficienti presuntivi di reddito o di maggior reddito, in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva. 

Autoveicoli con alimentazione a benzina: fino a 12 HP – euro 1.909,47 – coefficiente 4, da 13 a 15 HP – euro 1.909,47 più euro 188,77 per ogni HP eccedente i 12 – coefficiente 5, da 16 a 20 HP – euro 2.476,59 più euro 341,24 per ogni HP eccedente i 15 – coefficiente 6, da 21 a 24 HP – euro 4.182,77 più euro 244,43 per ogni HP eccedente i 20 – coefficiente 7 e oltre 24 HP – euro 5.160,50 più euro 215,39 per ogni HP eccedente i 24 - coefficiente 8

Autoveicoli con alimentazione a gasolio (diesel): fino a 16 HP – euro 3.660,02 – coefficiente 5, da 17 a 20 HP – euro 3.660,02 più euro 309,77 per ogni HP eccedente i 16 – coefficiente 6 e oltre 20 HP – euro 4.899,12 più euro 323,49 per ogni HP eccedente i 20 – coefficiente 7

Gli ammontari risultanti dall’applicazione dei  coefficienti  agli  importi indicati per gli autoveicoli sono ridotti del 10%  per  anno,  fino  ad  un massimo del 40%, a decorrere dal terzo anno successivo a  quello  di  prima immatricolazione.

Altri mezzi di trasporto a motore: Campers e autocaravans: fino a 19 HP euro 2.594,37 - coefficiente 5, da 20 a 22 HP euro 2.594,37 più euro 125,04  per ogni HP eccedente i 19 - coefficiente 5 e oltre 22 HP euro 2.969,48 più euro 194,42 per ogni HP eccedente i 22 - coefficiente 6

Motocicli con cilindrata superiore a 250 cc: da 251 a 350 cc euro 584,01 - coefficiente 5, da 351 a 500 cc euro 782,50 - coefficiente 5 e oltre 500 cc euro 1.029,60 -  coefficiente  7. Gli ammontari risultanti dall’applicazione dei coefficienti agli importi indicati per gli altri mezzi di trasporto a motore sono ridotti del 10% per anno, fino ad un massimo del 40%, a decorrere dal terzo anno successivo a quello di prima immatricolazione.

Roulottes: euro 887,38 - coefficiente 5.

 

Redditometro Auto: compilazione spesa veicoli

Le Faq sul redditometro dell’Agenzia delle Entrate sono intervenute a spiegare alcuni quesiti importanti relativi alla compilazione di spesa circa i mezzi di trasporto:

Gli autoveicoli nel redditometro sono distinti per potenza in Kw, pertanto, per rilevare il calcolo esatto della spesa è necessario distinguere quelli “fino a 100 KW” da quelli “superiori a 100 KW”.

Per i “Caravan” si deve fare riferimento esclusivamente ai rimorchi di cui alla lett.e) dell’art.56 del DLgs 285/1992, e vanno indicate le roulotte e camper.

Nella voce Spese di noleggio o leasing di mezzi di trasporto devono essere indicati tutti i canoni di leasing/noleggio pagati nell’anno anche quelli per breve periodo per esempio 3 giorni. In questi casi si deve compilare la spesa sostenuta ma non il tipo di bene noleggiato tra gli autoveicoli

Fra le moto vanno indicati anche gli scooter in base alla potenza in KW di motocicli e ciclomotori.Le auto ad uso promiscuo devono essere indicate per la parte non riferibile al reddito professionale o d’impresa. 

 

Redditometro e le Auto Storiche e d’Epoca:

Le Auto d’epoca sono entrate nel nuovo Redditometro come chiaro indice di capacità contributiva, in quanto il loro possesso impone, oltre alle spese di circolazione, particolari esborsi per un’adeguata manutenzione, facendone derivare la conseguenza che è giustificato l’accertamento in via sintetica del reddito complessivo, ai sensi dell’articolo 38, Dpr 29 settembre 1973, n. 600, operato prendendo a base anche tali beni. 

A tal proposito, una sentenza della Cassazione si è pronunciata in modo sfavorevole nei confronti di un contribuente che chiedeva che la sua auto d’epoca dovesse essere esclusa dall’accertamento sintetico del reddito, in quanto non posseduta per soddisfare esigenze di circolazione, e asserendo che lo stesso Secit (Servizio consultivo e ispettivo tributario) del ministero dell’Economia e delle Finanze, in un suo parere, avrebbe escluso le auto e moto di interesse storico e collezionistico, dall’applicazione del cosiddetto “redditometro”, proprio perché non sarebbero idonee a soddisfare le esigenze della circolazione e, quindi, non idonee a far sorgere spese quotidiani relative alla loro utilizzazione.

 

Redditometro Auto: vantaggio del Noleggio e Leasing

Con l’entrata del nuovo redditometro 2012-2013, l’acquisto diretto di un’auto di lusso senza il ricorso a forme di finanziamento, fornirebbe al Fisco un ottimo pretesto per eseguire un accertamento sintetico del reddito del contribuente persona fisica, che pertanto si vedrebbe convocato in contraddittorio dall’Agenzia delle Entrate per dimostrare la congruità del proprio reddito con il costo dell’autovettura. 

Se lo stesso contribuente, invece di acquistare direttamente ricorresse al leasing o al noleggio dell’auto, ciò gli consentirebbe di dimostrare la suddetta congruità con il pagamento dei canoni mensili corrisposti durante l’anno. Questo perché dal periodo d’imposta 2009 in poi, è stata eliminata la presunzione di spesa per incrementi patrimoniali tra le quali poteva essere annoverato anche l’acquisto dell’auto.

Vediamo, in dettaglio quali sono le conseguenze per quanto concerne il Redditometro rispetto alla scelta dell’acquisto dell’auto direttamente, a noleggio e a leasing, sulla base di un reddito complessivo del contribuente pari ad euro 35.000 e un costo totale dell’auto Iva inclusa pari a euro 40.000,00  

Esempio Acquisto Auto diretto: Se il contribuente sceglie di acquistare direttamente l’auto e pagare nello stesso anno d’imposta per esempio 2011 il costo di euro 40.000 senza ricorrere a particolari forme d i finanziamento, tale importo sarà determinante nella spesa rilevante ai fini dell’accertamento sintetico perché superiore al reddito complessivo, rischio elevato di essere chiamato in contraddittorio.

Esempio Auto in Leasing: Il contribuente decide di acquistare la stessa auto avvalendosi di un contratto di locazione finanziaria a condizioni standard quali:

  • durata: a 4 anni
  • canoni mensili: 750,00 euro
  • canone iniziale: 4.000 euro pari al 10% del costo del bene.

Nell’anno di stipula del contratto di leasing, il contribuente avrà pertanto come spese rilevanti in un’ottica di accertamento sintetico, redditometro, una spesa pari a 13.000 euro e non 40.000 come nell’acquisto diretto e sarà congruo con il reddito complessivo del contribuente.

Esempio Auto a Noleggio:  Il contribuente che invece di acquistare direttamente o avvalersi di un leasing, decide di noleggiare l’auto, dovrà tenere conto in un’ottica di redditometro: canone mensile di circa 600 euro al mese

Il costo rilevante annuo sarà pertanto pari ad euro 7.200 e quindi congruo nella dichiarazione del reddito complessivo.

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zed

11 dicembre 2012 09:51

Buongiorno, io possiedo un'auto di 130kw del 2008, comprata nuova, con finanziamento a 6 anni e con permuta che copre la meta' dell'importo. Casa di proprieta', senza figli e coniuge con reddito, unico mezzzo di trasporto senza altre voci di spesa, reddito complessivo circa di 30.000 E annui. Mi hanno contestato il possesso dell' auto...