Rateizzazione avviso bonario Agenzia delle Entrate 2017 modulo domanda

Rateizzazione avviso bonario Agenzia delle Entrate in 20 rate oltre 5000 euro o in 8 rate se inferiore Ravvedimento operoso e calcolo online e modello f24

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L'Avviso bonario Agenzia Entrate, è una comunicazione che l'Agenzia invia al contribuente nel caso in cui, a seguito di controlli sulle dichiarazioni, emergano dei dati contrastanti come ad esempio, un'imposta pagata più bassa rispetto a quella realmente dovuta dal contribuente. In questi casi, quindi l'Agenzia prima di inviare una cartella di pagamento con la relativa iscrizione a ruolo del debito, provvede a far recapitare al contribuente una comunicazione, cd. avviso bonario nel quale viene indicato il maggior tributo dovuto, le sanzioni e gli interessi. In questo modo, il contribuente ha la possibilità sanare bonariamente la sua posizione con il Fisco, usufruendo perfino di una sanzione ridotta, se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla ricezione dell'avviso.

 

Avviso bonario Agenzia Entrate: quando viene emesso?

La comunicazione di avviso bonario Agenzia Entrate può essere emesso sia quando a seguito dei controlli sulle dichiarazioni, si verificano situazioni in cui si è pagata una minore imposta che il riconoscimento di perdite di importo diverso da quello indicato dal contribuente.

Nello specifico, esistono 3 tipi di comunicazioni che vengono emesse sulla base di 3 diverse attività di controllo:

1) Comunicazioni relative ai controlli automatici: sono controlli che l'Agenzia esegue sulle dichiarazione presentate dai contribuenti al fine di verificarne la correttezza 

o la presenza di errori. Nel caso in cui dovessero emergere, il contribuente riceve una comunicazione bonaria, nella quale viene indicata il tipo di irregolarità e le modalità di pagamento. Il contribuente ha poi 30 giorni dalla data di ricezione dell'avviso bonario, per pagare quanto dovuto fruendo anche di una sanzione ridotta a 1/3 rispetto a quella ordinaria, oppure, può segnalare all’Agenzia delle Entrate le ragioni per cui ritiene il pagamento non dovuto.

2) Comunicazioni relative a controllo formale: sono verifiche che l'Amministrazione Finanziaria esegue per verificare la corrispondenza dei dati dichiarati dal contribuente nella dichiarazione dei redditi, con quelli dei documenti conservati dallo stesso contribuente, dei sostituti di imposta, enti previdenziali, banche, assicurazioni, imprese ecc. Se durante tali controlli formali, dovessero quindi emergere delle discrepanze, l'Agenzia chiama il contribuente in ufficio o lo invita, a trasmettere la documentazione in suo possesso, al fine di chiarire la sua posizione. Se poi il contribuente non si presenta o non invia la documentazione, o se questa non è sufficiente a giustificare la discordanza dei dati, l'Agenzia procede ad inviare la comunicazione con la somma dovuta, il cui pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione. La sanzione in questo caso è ridotta a 2/3 di quella ordinaria (20% invece del 30%).

3) Comunicazioni emesse a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata: questo tipo di controlli viene effettuato dall'Amministrazione Finanziaria al fine di verificare l'imposta dovuta dai contribuenti sulla base di redditi come il TFR, pensioni, stipendi arretrati ecc, per i quali sono state già versate le somme a titolo di acconto. Successivamente, i redditi dichiarati nel quadro RM modello Unico e nel quadro D del 730, e dal sostituto di imposta nel modello 770, si procede al calcolo della somma definitivamente spettante o dovuta dal contribuente. Se dal controllo, dovesse emergere che il contribuente ha pagato in più, gli spetterà un rimborso se invece avrà pagato meno, riceverà una comunicazione bonaria contenente la somma da pagare senza interessi e sanzioni, solo se il pagamento avviene entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. In caso di tardivo o mancato pagamento, la sanzione è del 30%.

Le comunicazioni non sono veri e propri atti impositivi e, quindi, non sono impugnabili dinanzi alle Commissioni tributarie.

 

Cosa fare se si riceve un avviso bonario 2017?

Tutti i contribuenti che ricevono una comunicazione, avviso bonario 2017 dall'Agenzia delle Entrate, hanno 3 possibilità:

1) riconoscere l'irregolarità emersa e pagare immediatamente entro 30 giorni, usufruendo così di una riduzione dell'importo dovuto;

2) riconoscere l'irregolarità e chiedere la rateizzazione delle somme all’Agenzia delle Entrate. Nelle comunicazioni di irregolarità rilevate a seguito di verifiche automatizzate, formali e di liquidazione delle imposte, le modalità e i termini di richiesta di rateazione dipendono dall’entità e della misura delle somme da pagare:

  • per somme fino a 5.000 euro: l’importo totale può rateizzato in un numero massimo di 8 rate trimestrali;
  • per somme oltre 5.000 euro: l’importo totale può rateizzare al massimo di 20 rate bimestrali.

Le rate possono essere anche di importo decrescente, fermo restando il numero massimo previsto.

3) Non riconoscere la comunicazione ricevuta e procedere nei seguenti modi:

a) Se ritiene inesatto l'avviso bonario emesso a seguito controllo formale:

  • può accedere al canale di assistenza Civis se possiede il PIN Agenzia delle Entrate - Fisconline ed Entratel, 
  • inviare una richiesta di informazioni tramite PEC a dc.sac.controllo_automatizzato@pce.agenziaentrate.it
  • telefonare al numero 848 800 444
  • inviare la documentazione necessaria alla correzione via fax;
  • Rivolgersi a qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate, con la documentazione che prova che i dati dichiarati siano corretti.

b) Se ritiene errata la Comunicazione emessa a seguito di controllo formale, il contribuente può rivolgersi all'ufficio che ha emesso l'avviso bonario e chiarire i dati che non corrispondono. Se la comunicazione viene poi rettificata, il contribuente riceve un nuovo modello f24 con la somma corretta da pagare.

Se invece intende pagare solo una parte dell’importo richiesto, deve compilare un altro f24, senza utilizzare quello precompilato inviato in allegato all'avviso. Anche in questo caso è possibile compensare gli importi da versare con eventuali crediti.

 

Rateizzazione Avviso Bonario Agenzia delle Entrate 2017:

Il contribuente che vuole rateizzare l'importo indicato nell'avviso bonario può:

  1. rivolgersi all'Agenzia delle Entrate e richiedere la rateizzazione avviso bonario: in questo caso l'ufficio, effettua il calcolo delle rate e stamperà i relativi f24, completi di codice tributo sanzioni e interessi e date di scadenza;
  2. provvedere da solo alla rateizzazione, calcolando l'importo in base al numero rate avviso bonario (massimo 8 trimestrali per debiti inferiori a 5.000 euro e massimo 20 rate trimestrali per quelli di importo superiore) utilizzando il software di calcolo online Rateizzazione Agenzia delle Entrate, e compilare il modello f24. Sull’importo delle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del 2° mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione. Le rate trimestrali nelle quali il pagamento è dilazionato scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

Cause di decadenza della rateazione:

Sulla base della nuova riforma fiscale, approvata il 26 giugno 2015, il nuovo art. 15-ter nel D.P.R. n. 602/1973 prevede che nel caso in cui il contribuente non provveda a pagare in tempo le rate della rateizzazione, ossia entro 30 giorni dalla ricezione dell'avviso bonario per la prima rata, ed entro la scadenza delle rate successive, ciò comporta la decadenza del beneficio della rateizzazione e l'iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti per imposta, interessi e sanzioni in misura piena. Inoltre, la parte di debito non pagata verrà iscritta a ruolo con sanzione pari al 30% oltre ai relativi interessi.

Se però il ritardo nel pagare la prima rata è lieve, cioè inferiore a 5 giorni o se l'insufficiente versamento è non superiore al 3%, e comunque non superiore a 10.000 euro, la rateizzazione non decade. Queste stesse esclusioni, si applicano anche in caso di versamento in un'unica soluzione.

 

Avviso bonario ravvedimento operoso:

Il contribuente al fine di evitare il decadimento del beneficio della rateizzazione, a causa del mancato pagamento entro i termini di legge dell’importo a lui comunicato, può avvalersi dell’istituto del Ravvedimento Operoso entro il termine di pagamento della rata successiva, impedendo così che l’iscrizione a ruolo diventi esecutiva.

Avvalendosi del Ravvedimento Operoso, l’Agenzia ha l’obbligo di mantenere in essere la rateazione se il contribuente entro il termine di versamento della rata successiva a quella non pagata, per esempio 4° rata pagata entro la scadenza della 5° rata, versi oltre all’imposta, anche: Sanzioni sulla rata versata in ritardo compresi gli interessi da rateazione + Interessi legali maturati dalla originaria scadenza della rata.

1) Ravvedimento Operoso Rateizzazione calcolo nuova sanzione ridotta:

La misura delle sanzioni da versare insieme all’importo della rata non pagata entro la scadenza, per il contribuente che si avvale del Ravvedimento operoso, varia a seconda dei giorni di ritardo in cui effettua il pagamento omesso, e sono state ridotte a partire dallo scorso 1° gennaio:

  • Sanzione ravvedimento sprint: scende dallo 0,2% all'1,1% dal 2016, dell’importo della rata per ciascun giorno di ritardo;
  • Sanzione dello 3% scende a 1,5% dell’importo della rata per ritardo compreso tra 15 e 30 giorni (1/10 della sanzione del 30%)
  • Sanzione 3,33% scende a 1,67% dell'importo se il versamento avviene entro 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall'omissione o dall'errore;
  • 3,75%, a condizione che il versamento sia eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
  • 4,29% se il pagamento avviene entro 2 anni dall'omissione o dall'errore
  • 5,00%, se il versamento è effettuato oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore: nuovo tipo di ravvedimento.

2) Ravvedimento Operoso Rateizzazione calcolo interessi di mora:

La quota degli interessi di mora legali varia a seconda del numero di giorni di ritardato pagamento, il calcolo deve essere effettuato in base al tasso legale annuo che dal 1° gennaio 2016 è pari allo 0,2% annuo.

 Per sapere le novità 2017, dobbiamo attendere la pubblicazione dei nuovi decreti.

 

Ravvedimento avviso bonario codice tributo f24:

Ravvedimento operoso Avviso bonario codici tributo F24: Per consentire il versamento tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di sanzioni ed interessi, della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata e dei controlli formali, sono stati istituiti i nuovi codici tributo Avviso bonario Agenzia delle Entrate

8929 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli automatizzati effettuati - SANZIONE;

1980 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli automatizzati effettuati - INTERESSI;
8931 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata relativi ad indennità di fine rapporto di lavoro dipendente e alle prestazioni in forma di capitale - SANZIONE;

1981 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata relativi a TFR - INTERESSI;

8932 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili - SANZIONE;
1982 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili - INTERESSI;

8933 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali - SANZIONE;
1983 Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali - INTERESSI.

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Commenti 1

angelo

9 ottobre 2015 11:41

Molto utile. Senza questo avrei trovato con un pò più di difficoltà il link all'Agenzia delle Entrate per il calcolo della rateizzazione dei versamenti rateali.
Se oltre a rendere comprensibile i meccanismi sulla fiscalità, qualcuno riuscisse pure a renderli più semplici, sarebbe un vero miracolo.
ciao e grazie