Proroga Unico 2016: scadenza 22 agosto con maggiorazione 0,40%

Proroga Unico 2016 pagamento con maggiorazione 0,40% come funziona per i contribuenti soggetti agli studi di settore che versano saldo acconto al 22 agosto

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La proroga Unico 2016, come tutti sappiamo, è stata ufficializzata in extremis, dal comunicato del MEF, numero 107 del 14 giugno 2016.

I contribuenti rientranti, pertanto, nella suddetta proroga, ossia, tutti i contribuenti soggetti agli studi di settore, compresi quelli nel regime dei minimi e nel regime forfettario, hanno potuto fruire dello slittamento della scadenza per il pagamento del saldo 2015 e acconto 2016 IRPEF - IRES, risultante dalla dichiarazione dei redditi tramite Unico, al 6 luglio o al 22 agosto con la maggiorazione dello 0,40%.

Superata la fatidica scadenza del 6 luglio, vediamo come funziona la proroga Unico 2016 versamenti con maggiorazione 0,40%.

 

Proroga Unico 2016 scadenza versamenti: novità

A seguito della proroga Unico 2016, è stato di fatto modificato anche lo scadenzario fiscale dei mesi di giugno, luglio ed agosto, per quanto riguarda la scadenza versamenti delle imposte a saldo del periodo d’imposta 2015 e in acconto 2016, per l’IRPEF, imposta dei redditi sulle persone fisiche e IRES, imposta sul reddito delle società, risultanti dalla dichiarazione dei redditi 2016 scadenza Unico.

Pertanto, sulla base della proroga Unico 2016, occorre distinguere tra contribuenti che rientrano nel differimento della scadenza, ossia, i contribuenti soggetti agli studi di settore, ivi compresi i minimi e i forfettari, e quelli estranei alla proroga.

Contribuenti che non rientrano nella proroga Unico scadenza invariata:

  • 16 giugno 2016: per pagare il saldo 2015 e l’acconto 2016 risultante dalla dichiarazione dei redditi Unico 2016;
  • 30 giugno 2016: per chi presenta la dichiarazione dei redditi Unico 2016, tramite ufficio postale, altimetri in via telematica c’è tempo fino al 30 settembre 2016;
  • 18 luglio 2016: termine entro il quale i contribuenti non soggetti alla proroga, e quindi estranei agli studi di settore, possono effettuare il versamento del saldo + acconto, con maggiorazione dello 0,40%.

Contribuenti che rientrano nella Proroga Unico 2016 scadenze:

  • 6 luglio 2016: per i contribuenti soggetti agli studi di settore, compresi i minimi e forfetari, la proroga Unico 2016, ha previsto lo slittamento dei termini di versamento saldo 2015 e acconto 2016, al 6 luglio.
  • 22 agosto 2016: proroga Unico 2016 maggiorazione 0,40% per i contribuenti che rientrano nel differimento della scadenza per i versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi Unico 2016.

La nuova scadenza di versamento riguarda anche i contribuenti minimi ed i forfettari, purché l'attività svolta sia soggetta agli studi di settore.

 

Proroga Unico 2016 22 agosto con maggiorazione 0,40% come funziona?

Vista la proroga ufficiale Unico 2016, le scadenze fiscali 2016 per chi è potuto rientrare nel differimento dei termini per il pagamento delle tasse, hanno subito una profonda modifica.

Nello specifico, come abbiamo già detto nel paragrafo precedente, la proroga ha fatto slittare la scadenza del pagamento del saldo 2015 e acconto 2016, Irpef e Ires, al 6 luglio 2016 e al 22 agosto.

Per i contribuenti, tenuti all’adempimento, che decidono di posticipare la scadenza, è prevista l'applicazione della maggiorazione dello 0,40%.

In pratica, come funziona la proroga Unico 2016 con maggiorazione 0,40%?

Il contribuente che è rientrato nella proroga ufficiale Unico 2016, può versare il saldo di fine anno precedente e l’acconto sul nuovo anno, ossia, pagare la prima rata in acconto delle tasse dovute sulla base della propria  dichiarazione dei redditi 2016, entro la scadenza del 22 agosto 2016 con la maggiorazione dello 0,40%. Tale maggiorazione, è quindi una sanzione ridotta che il contribuente deve applicare, in caso di mancato o ritardato pagamento del saldo 2015 e l’eventuale primo acconto Irpef - Ires 2016, prima rata, che tra l’altro può anche rateizzata con rate mensili entro il mese di novembre.

 

Maggiorazione 0,40 come si calcola e paga?

Per i contribuenti che decidono di effettuare i versamenti al 22 agosto 2016, è previsto il pagamento obbligatorio della maggiorazione 0,40% del debito dovuto.

Come si paga la maggiorazione 0,40%? Tramite lo stesso F24 utilizzato per versare il saldo e l'acconto. Infatti, per pagare la maggiorazione, il contribuente non deve indicare un codice tributo specifico, ma deve calcolarla sull'importo dovuto.

Come si calcola la maggiorazione? Si deve calcolare sull'importo dovuto al netto degli eventuali crediti scomputabili. Ciò significa che si deve prima compensare e poi calcolare la maggiorazione sul residuo.

In caso di compensazione totale, ossia, di F24 a zero, non va applicata alcuna maggiorazione.

Inoltre sulla base della risoluzione 178/E/2001 Agenzia delle Entrate, la maggiorazione dello 0,40% deve essere intesa come "interesse passivo" al pari di quanto dovuto in sede di rateazione, per cui è deducibile dal reddito d'impresa.

 

Versamenti Unico 2016 F24 e codice tributo:

Versamenti Unico 2016 f24 e codice tributo:

Tutti i contribuenti che rientrano o no, nella proroga Unico 2016, devono effettuare i versamenti Unico tramite modello F24, indicando i seguenti codici tributo:

  • Irpef saldo 4001;
  • Irpef acconto prima rata 4033;
  • Irpef acconto seconda rata o unica soluzione 4034.

Ricordiamo che per i versamenti Unico 2016 per i titolari di partita IVA è obbligatorio il pagamento per via telematica.

 

Rateizzazione proroga Unico 2016 per chi paga la prima rata al 22 agosto:

Rateizzazione Unico 2016 acconto: i contribuenti titolari di partita IVA che intendono rateizzare il saldo 2015 + primo acconto Irpef 2016, e usufruiscono della proroga e della maggiorazione 0,40% al 22 agosto 2016, possono farlo indicando l'opzione sull'f24.

in questo caso, il numero massimo di rate con cui è possibile rateizzare l'importo è in 4 rate mensili da agosto a novembre.

  • Prima rata: da pagare entro il 22 agosto senza interessi;
  • Seconda rata entro il 16 settembre + interessi allo 0,27%
  • Terza rata: 17 ottobre 2016 interessi pari a 0,60%;
  • Quarta rata: entro il 16 novembre ed interessi pari all’0,93%.
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