Bollo auto non pagato 2017: prescrizione calcolo tempi e scadenza

Prescrizione bollo auto 2017 cos'è come funziona? Dopo quanti anni omesso versamento tassa automobilistica è prescritto? Come da quando si calcolano 3 anni?

Commenti 1Stampa

Prescrizione bollo auto 2017: Il bollo auto è una tassa automobilistica obbligatoria che tutti i proprietari di auto, moto e motorini e di veicoli in generale, sono tenuti a versare entro una specifica scadenza.

Cosa succede però se il bollo non viene pagato entro i termini? Dopo quanto tempo il mancato pagamento non accertato può essere ritenuto prescritto e quindi non più dovuto?

Vediamo in dettaglio cosa succede e cosa si rischia se non si paga la tassa automobilistica entro la scadenza, come rimediare al mancato, ritardato o insufficiente pagamento del bollo attraverso il ravvedimento operoso e dopo quanti anni cade in prescrizione l’omesso versamento del bollo auto?

 

Bollo auto non pagato 2017 cosa succede?

Cosa succede se il proprietario dell’autoveicolo non paga il bollo auto 2017 entro la scadenza? Il mancato pagamento del bollo auto entro la scadenza, ossia, entro l’ultimo giorno del mese successivo al mese in cui è stato pagato il bollo l’anno precedente, ossia, entro il 31 marzo 2017 se la scadenza è febbraio, entro il 30 aprile se la scadenza è marzo, comporta da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’inizio delle procedure per il recupero del credito. Tali procedere, consistono dapprima nell’invio di una lettera al proprietario, un avviso bonario inviato dal Comune o dall'Agenzia delle Entrate, attraverso il quale s’informa che a seguito di verifiche nei sistemi informativi, il bollo auto per quel determinato veicolo risulta omesso e che la violazione commessa può essere immediatamente sanata se si provvede al relativo pagamento, entro 30 giorni dalla data di notifica dell’avviso, pena l’iscrizione a ruolo.

L’iscrizione a ruolo del debito, è invece un atto formale che comporta la notifica di una cartella di pagamento emessa da Equitalia o dal altro agente della riscossione, e 60 giorni di tempo per pagare quanto dovuto, pena l’attivazione di procedure cautelari ed esecutive come ad esempio il fermo amministrativo sul veicolo, al fine di recuperare le somme dovute.

 

Prescrizione bollo auto cos’è e come funziona?

Prescrizione bollo auto cos'è e come funziona? La prescrizione, nel nostro ordinamento giuridico è per definizione l'estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini di legge. In altre parole, la legge prevede che ci sia un termine, una scadenza, entro cui un reato può essere perseguito e quindi punito.

Per quanto riguarda il bollo auto i tempi di prescrizione sono entro il 3° anno successivo a quello della scadenza del versamento, per cui l'omesso pagamento della tassa automobilistica si prescrive dall'anno successivo, trascorsi i 3 anni.

Esempio prescrizione bollo auto: se la tassa doveva essere pagata entro maggio 2011, il termine dei 3 anni parte dal 1° gennaio del 2012 e scade il 31 dicembre 2014, ovvero, dopo 3 anni successivi a quello della scadenza originaria (maggio 2011).

Inoltre, per calcolare i tempi della prescrizione, si deve prendere in considerazione il 31 dicembre, per questo motivo che i 3 anni scadono il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza del pagamento.

Per cui tornando al nostro esempio, se l'agente di riscossione notifica un avviso o una cartella di pagamento per omesso, insufficiente o ritardato versamento del bollo oltre il 31.12.2014, il proprietario del veicolo può stare tranquillo in quanto è intervenuta la prescrizione del bollo auto 2011, in quanto dal 2015 la tassa non è più dovuta.

 

Dopo quanti anni anni il bollo è prescritto?

Bollo auto dopo quanti anni cade in prescrizione? I termini di prescrizione bollo auto 2016 sono di 3 anni sia nel caso in cui sia stato notificato entro i termini, un avviso di accertamento e   sia quando nei 3 anni successivi non sia stato inviato alcun atto interruttivo della prescrizione.

Questo concetto, è stato di recente ribadito dalla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Bari, sentenza n. 3647/04/15, che ha confermato che nel caso in cui nei successivi 3 anni dalla ricezione di un avviso di accertamento, non vengono notificati ulteriori atti finalizzati alla riscossione, l’omesso versamento del bollo auto è prescritto sebbene il debito risulti iscritto a ruolo e sia presente nell’estratto conto Equitalia.

Da ciò si evince che se il proprietario dell’auto omette la tassa automobilistica ad esempio nel 2010 e gli viene notificato un avviso di accertamento a settembre 2013, il bollo auto cade in prescrizione dopo il 31 dicembre 2016, ossia, dopo altri 3 anni dall’ultimo avviso notificato e dopo 61 giorni consecutivi dalla suddetta notifica.

Se però la cartella di pagamento Equitalia o di altro agente della riscossione, è notificata nel corso del 2016, il bollo non è prescritto e il proprietario del veicolo deve pagare l’omessa tassa automobilistica. Se invece la cartella è emessa a partire dal 1° gennaio 2017, il bollo è prescritto.

In pratica i tempi di prescrizione bollo auto sono: decorsi 3 anni successivi all’anno in cui doveva essere effettuato il versamento, per cui se il bollo omesso è quello di marzo 2010, il calcolo dei 3 anni parte dal 1° gennaio 2011 e scade il 31 dicembre 2013.

 

Calcolo prescrizione bollo auto e scadenza:

Come si calcolano i tempi della prescrizione bollo auto? Il calcolo dei tempi per la prescrizione del bollo auto non sono molto semplici da determinare, in quanto occorre tenere conto di eventuali atti interruttivi della prescrizione.

Diciamo subito infatti, che se il contribuente riceve un avviso di accertamento, solleciti o una cartella esattoriale per l'omesso, insufficiente o ritardato versamento del bollo auto, il termine di prescrizione del bollo auto cambia, in quanto tali notifiche sono atti interruttivi la prescrizione, che comportano il ricalcolo a zero dei termini. 

In pratica con la notifica di un atto interruttivo della prescrizione, ricomincia un nuovo termine triennale.

Esempio di calcolo tempi prescrizione: se il bollo auto scade a dicembre 2015, il versamento può essere effettuato entro il 31 gennaio del 2016. Se la tassa però non viene pagata, il tempo per calcolare la prescrizione inizia dal 1 gennaio 2017 per poi scadere il 31 dicembre 2019.

Se nel frattempo Equitalia, o altri Enti preposti alla riscossione, provvedono a far notificare al proprietario del veicolo un avviso bonario o una cartella di pagamento, diciamo nel corso del 2017, ecco che il 31 dicembre 2019 non è più la data di scadenza della prescrizione bollo auto 2014 ma lo sarà il 31 dicembre 2021, in quanto i 3 anni si ricalcolano da capo partendo dalla data di notifica della cartella 2017.

Discorso diverso invece, se lo stesso avviso per il mancato pagamento arriva oltre il 31 dicembre 2019. Infatti, dal 1° gennaio 2020 il cittadino non deve più pagare il vecchio bollo in quanto caduto in prescrizione.

Da quando scattano i 3 anni della prescrizione bollo auto? Secondo la legge, in caso di omesso pagamento del bollo auto da parte del contribuente, Equitalia ha 3 anni di tempo per inviare la cartella esattoriale e recuperare così il debito.

Il problema però, è che non sempre il calcolo prescrizione bollo auto è semplice da calcolare, infatti, il Tribunale di Cosenza con la sentenza 1711/15 è intervenuto a rispondere alla domanda da quando scattano i termini legali dei 3 anni nel caso di invio di una cartella di pagamento, in questo modo: il calcolo dei 3 anni in caso di notifica di una cartella esattoriale partono dalla data in cui il contribuente riceve nelle proprie mani il plico e non da quando Equitalia consegna il plico all’ufficiale giudiziario o all’ufficio postale.

Il Giudice ha poi anche affermato che tale disposizione, vale solo per gli atti tributari la cui notifica è prevista a pena di decadenza e non per la decorrenza dei termini per la prescrizione 

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili


Lascia un commento
Contatti
Commenti 1

roby

22 febbraio 2016 15:28

Un pò di chiarezza, finalmente.