Premi produttività 2017: detassazione nuove regole e importi bonus

Detassazione premi produttività 2017 nuovi importi soglia a 3 mila e 4mila euro con tassazione al 10% esentasse se il premio produzione è welfare aziendale

Stampa

Premi produttività 2017, aumenta l’importo detassabile con il bonus produttività 2017, grazie alle novità introdotte con la nuova Legge d Bilancio 2017.

La nuova Manovra ha previsto, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2017, i premi di produzione erogati dall’azienda ai lavoratori del settore privato, potranno beneficiare di una tassazione agevolata al 10% se fino a 3 mila euro, aumentabile fino a 4 mila euro nel caso in cui, i lavoratori, vengano coinvolti attivamente nell’organizzazione di lavoro. 

Per i lavoratori che nel corso del 2017, convertiranno il bonus produttività in denaro a misure di welfare aziendale è prevista la detassazione totale.

Vediamo quindi in dettaglio cs’è e come funziona il bonus produttività 2017, l’aumento degli importi bonus sui premi di produzione e quando invece vi è la detassazione totale dei premi di produttività.

 

Premi produttività 2017: cosa sono, come funzionano e a chi spettano?

Premi di produttività cosa sono? Nei CCNL sono spesso previste delle integrazioni alla normale retribuzione, chiamate appunto premi di produttività, premi di partecipazione agli utili aziendali o premi di risultato. Tali premi, sono quindi decisi a livello aziendale e sono diversi a seconda dei risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività. 

Premi di produttività a chi spettano? Ai dipendenti di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, che in base al contratto aziendale, hanno incrementato la produttività, la qualità, la redditività, l’innovazione nella propria azienda.

Premi di produzione come funzionano? in base a quanto previsto dalla vigente normativa, sulle somme erogate dal datore di lavoro come premio di produzione, va applicata un’aliquota sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionale e comunale pari al 10%.

Ora quello che cambia nel 2017, grazie alla Legge d Bilancio 2017, non è come funziona il premio di produzione quanto l’aumento della soglia di detassazione dei premi di produttività e che vedremo nello specifico nel paragrafo successivo.

A chi si applicano le agevolazioni fiscali per i premi di produttività? Le agevolazioni del bonus produttività 2017, possono essere fruite dai datori di lavoro privati come ad esempio: imprenditori, enti pubblici economici, associazioni culturali, associazioni politiche o di volontariato, studi professionali, consorzi ed enti ecclesiastici.

 

Detassazione premi produttività 2017: nuovi importi bonus premio di produzione 

La detassazione premi di produttività 2017 è stata modificata dalla nuova Legge di Bilancio 2017 che è andata ad aumentare le soglie di detassazione dei premi  di produzione, ovvero, degli importi entro i quali, i lavoratori privati, possono beneficiare della tassazione agevolata sostitutiva pari al 10% ed ad estendere il beneficio ad una platea di lavoratori più vasta.

Per prima cosa andiamo a vedere le novità circa i nuovi importi di detassazione dei premi produttività 2017.

La Legge di Bilancio 2017, come dicevamo poc’anzi è intervenuta ad aumentare la soglia entro la quale il premio di produzione erogato dall’azienda al lavoratore, ottiene una detassazione del 10% rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF, secondo gli scaglioni IRPEF sul reddito, addizionali comunali e regionali.

I nuovi importi del bonus premi produttività 2017, sono:

  • Premi di produzione fino a 3.000 euro detassazione al 10%;
  • Premio di produzione fino a 4.000 euro detassazione 10% nel caso in cui vi sia il completo coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazone aziendale.

Qualora però, il lavoratore beneficiario anziché beneficiare di un premio in denaro preferisca trasformarlo in misure di welfare aziendale, allora è prevista la detassazione totale del premio produttività.

L’altra novità, invece, riguarda l’aumento della platea dei beneficiari del bonus premi produttività 2017: grazie alla Legge di Bilancio 2017, infatti, il limite di reddito entro il quale i lavoratori possono beneficiare della tassazione agevolata al 10% è aumentata da 50 mila a 80 mila euro di reddito lordo.

 

Bonus premi produttività 2017 per chi accetta welfare aziendale, detassazione totale

Fino adesso abbiamo visto cos’è e come funziona la detassazione bonus premi produttività 2017 per i lavoratori che accettano il premo di produzione in denaro.

Ora invece andiamo a vedere cosa spetta con il bonus premi di produttività 2017 ai lavoratori che invece del del premio in denaro, accettano di trasformarlo in beni e servizi di welfare aziendale.

Partiamo col dire che la possibilità di trasformare il premio di produttività in denaro nelle cosiddette misure di welfare aziendale, è previsto dal comma 4 dell’art. 51 del TUIR che elenca i beni o i servizi che possono essere concessi ai dipendenti come benefit aggiuntivi come le autovetture ad uso promiscuo, prestiti a tasso agevolato, alloggi etc.

Grazie alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2017, tra i beni e servizi di welfare aziendale possono essere inclusi, e quindi beneficiare della detassazione totale:

  • l’alloggio;
  • l’auto;
  • i finanziamenti a tasso agevolato;
  • i servizi di trasporto ferroviario gratuito;
  • la previdenza complementare;
  • l’assistenza sanitaria integrativa;
  • gli investimenti in azioni. 

Pertanto, dipendenti che scelgono di convertire il premio di produttività 2017 con una di queste opzioni, avranno diritto a fruire di un premio esentasse che non concorre alla formazione del tetto massimo per il calcolo delle esenzioni.

Inoltre, sempre a partire dal 2017, i contributi e i premi versati dal datore di lavoro per le polizze long term care e dread disease, per non autosufficienza e malattie gravi, non saranno considerati imponibili. 

I servizi e i beni di welfare aziendale erogati al lavoratore, possono anche essere estesi agli altri componenti del nucleo familiare del lavoratore beneficiario del premio che può quindi essere trasformato in borse di studio da erogare a favore dei figli.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili