Prelievi bancomat 2017 oltre 1000 al mese e superiori a 5000 euro mese

Prelievi bancomat superiori a 1000 euro e 5000 euro controlli sul conto corrente Agenzia delle entrate e multe se denaro contante non giustificato

Commenti 0Stampa

Prelievi bancomat 2017 nuovo tetto denaro contante a 1000 euro al giorno e 5.000 al mese? Si, è quanto previsto dal disegno di legge di conversione al decreto 19372016, collegato alla legge di Bilancio 2017, approvato dalla Camera con 272 voti a favore e 137 contrari. 

Ora il testo passa al Senato ma in modalità “blindata”, ossia, senza possibilità di modifica, per evitare che una terza lettura da parte di Montecitorio, allunghi i tempi di approvazione della legge in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Per cui l’approvazione del decreto recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, C. 4110 A/R, sarà immediata, già alla fine della prossima settimana.

Nel provvedimento approvato dalla Camera, sono state inserite importanti modifiche a cominciare da quella che riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali ed alcune semplificazioni fiscali, tra cui il prelievo bancomat con i nuovi limiti giornalieri e mensili oltre i quali scatta la presunzione di illecito sui prelievi non giustificati superiori a 1.000 euro al giorno e a 5 mila euro al mese, e quindi ai controlli sul conto corrente da parte dell’Agenzia delle entrate e l’eventuale applicazione della multa.

Vediamo quindi quali sono le principali novità introdotte e cos’è e come funziona il prelievo bancomat con i nuovi limiti, che tipi di conttrolli sul conto corrente scattano in caso di superamento di dette soglie e quale multa ed i chiarimenti arrivati dal viceministro dell’Economia, Enrico Zanetti in risposta alle polemiche sui social di questi giorni.

 

Disegno di legge di conversione al decreto 19372016 novità:

Decreto di legge di conversione al decreto 193/2016 novità:

1) Il nuovo disegno di legge di conversione alla legge 193/2016 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, prevede importanti novità a partire dalla rottamazione cartelle esattoriali.

Ecco le ultime novità sul condono Equitalia:

a) Tutti i contribuenti possono fare domanda di rottamazione cartelle Equitalia anche se residenti nei circa  4.500 Comuni che oggi riscuotono i tributi omessi attraverso l’ingiunzione di pagamento e non con il ruolo.

b) Estensione della definizione agevolata delle cartelle, per cui senza sanzioni ed interessi di mora, anche per le cartelle notificate entro il 31 dicembre 2016.

c) Possibilità di saldare l'importo condonato in 5 rate, con l'obbligo però di versare il 70% nel 2017 con 3 rate, ed il restante 30% in 2 rate entro il 30 settembre del 2018.

d) La scadenza per presentare la domanda di condono Equitalia prorogata al 31 marzo 2017, per cui Equitalia dovrà rispondere al contribuente entro il 31 maggio indicando importi e rate da pagare.

e) Abolizione Equitalia e passaggio all'Agenzia delle Entrate - Riscossione dal 1° luglio 2017.

2) Voluntary disclosure 2017: tra le novità, la possibilità di aderire entro il 31 luglio 2017 al rientro dei capitali anche per chi ha già fruito della prima edizione della voluntary per sanare evasioni nazionali e viceversa e niente sanzioni per chi non ha provveduto a presentare il quadro RW del modello Unico.

3) Nel decreto anche tante semplificazioni fiscali tra cui: il nuovo tetto ai prelievi bancomat sul conto corrente 2017.

 

Prelievi bancomat 2017 nuovo tetto denaro contante:

La nuova norma di imporre un nuovo tetto ai prelievi bancomat oltre al quale scattano i controlli sul conto corrente da parte dell’Agenzia delle entrate, rientra tra i provvedimenti inseriti nel decreto legge di conversione al decreto 193/2016.

In base al nuovo decreto che ricordiamo essere stato appena approvato alla Camera ed ora andrà all’esame del Senato e che verosimilmente sarà approvato entro la prossima settimana, è previsto per chi preleva dal bancomat una somma superiore ai nuovi limiti di prelievo sul conto corrente, ossia, più di 1000 euro al giorno o 5 mila al mese, scattino in automatico i controlli sul conto corrente da parte dell’Agenzia delle entrate.

Per cui ecco i nuovi limiti:

Prelievi bancomat nuovo tetto a 1000 euro al giorno;

Prelievi bancomat nuovo tetto a 5000 euro al mese.

Pertanto, se si supera il nuovo tetto di prelievo al bancomat, l’impresa, l’artigiano o il commerciante, è sottoposto a verifiche fiscali ed è chiamato a giustificare attraverso un’opportuna documentazione fiscale, l’uso del contante prelevato.

Nel caso in cui poi, la presunzione di illecito scattata a seguito del superamento della soglia giornaliera o mensile, non venga giustificata, scatta la sanzione. Tale sanzione, consiste nell’applicare la tassazione sui redditi sulla parte eccedente il limite, che tradotto significa: tassare come compenso e quindi reddito, la parte di denaro contante prelevato dal bancomat eccedente la soglia.

Pre cui se ad esempio un giorno prelevo 1500 euro dal mio conto e li spendo per comprare un divano, devo tenermi la fattura di acquisto perché l’Agenzia delle entrate mi chiederà di dimostrare come ho speso quelle 500 euro in più.

Forse ti interessa anche limite prelievo conto corrente imprenditori 2017.

 

Da quando entra in vigore la nuova soglia sui prelievi dal bancomat?

Quando entrano in vigore in nuovi limiti sui prelievi dal bancomat?

Le nuove soglie mensili, 1000 euro, e mensili, 5.000 euro, i controlli sul sul conto corrente, le sanzioni in caso di illecito tributario, entrano in vigore solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di riconversione alla legge 193/2016, verosimilmente a partire dal 1° gennaio 2017.

 

Prelievi bancomat superiori a 1000 euro e 5000: controlli Agenzia delle entrate

In base al nuovo decreto di conversione alla legge 193/2016, le imprese, artigiani, commercianti, imprenditori che effettuano prelievi bancomat oltre il tetto, 1000 euro al giorno o 5.000 euro al mese, scattano i controlli sui conti correnti da parte dell'Agenzia delle entrate.

Per cui quando scattano i controlli sul conto corrente da parte dell'Agenzia delle entrate? Le verifiche sul conto corrente da parte dell’Agenzia, vengono effettuate in automatico quando vi è il superamento del limite giornaliero o mensile.

Prelevare denaro dal bancomat oltre il tetto, fa scattare quindi la presunzione di evasione e l’invito dell’Agenzia a dimostrare perché è stata prelevata una somma più alta del nuovo limite e soprattutto come è stata spesa. 

D'ora in poi, l’impresa che si trova a prelevare con il bancomat, per esempio, una somma di 5.500 euro in un mese, deve essere consapevole che il suo conto corrente, e con lui tutte le entrate ed uscite, saranno oggetto di verifica dell’Agenzia, solo perché ha semplicemente superato la soglia dei 5 mila euro al mese.

 

Multa per chi supera i limiti di prelievo contante dal bancomat:

Qual è la sanzione per chi supera i limiti di prelievo dal bancomat? Per chi preleva denaro contante dal bancomat per somme superiori ai nuovi limiti di prelievo dal conto corrente 2017, è soggetto oltre ai controlli anche ad una multa nel caso in cui non si riesca a dimostrare che quello compiuto non è un illecito tributario.

La multa per chi preleva dal bancomat oltre il tetto e non riesce a dimostrare con opportuna documentazione fiscale, che i soldi prelevati in più sono tracciabili e non si riferiscono ad attività illecite o a soldi in nero, consiste nel tassare la parte oltre il tetto, come se fosse un ricavo e quindi un reddito.

Tale norma si applica a tutti i contribuenti fatta eccezione dei professionisti.

Ed è proprio a tale proposito che è intervenuto il viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, chiarendo che "non è stata introdotta alcuna nuova presunzione fiscale contro i contribuenti che prelevano oltre mille euro dal conto corrente".

"La nuova norma - seppur con qualche difficoltà interpretativa - punta a chiarire che per i professionisti i prelievi bancari non sono mai un input di evasione" qui Zanetti fa riferimento alla sentenza di due anni fa della Corte costituzionale che esclude i peofessionisti dal regime stringente su pagamenti e prelievi.

Gli imprenditori, ossia, ditte individuali e senza "contabilità", permane la presunzione di evasione per i prelievi non giustificati superiori a 1.000 euro giornalieri e, comunque, superiori a 5mila euro mensili.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?



Lascia un commento
Contatti