Nuovo pignoramento auto 2017: notifica atto creditore e debitore

Atto di pignoramento auto moto e rimorchi 2017 cos'è e come funziona? Qual è la procedura di notifica, i tempi esecuzione forzata e vendita all'asta

Commenti 0Stampa

Il pignoramento auto, moto e rimorchi è stato di recente modificato con l'entrata in vigore del Dl 83/2015 che ha introdotto importanti novità in materia di esecuzione forzata, tra cui ad esempio la nuova formula dell'atto di precetto, l'istituzione degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento e la nuova procedura di pignoramento dell'automobile 2015 da parte del creditore che vanta un credito nei confronti del debitore.

 

Nuovo pignoramento auto 2017:

Nuovo pignoramento auto 2017 cosa cambia dopo l'entrata in vigore del Dl 83/2015 convertito in legge n.132/2015? Come cambia la procedura e l'atto di pignoramento mobiliare?

A seguito della riforma sull'esecuzione forzata, sono state introdotte diverse novità come la nuova formula dell'atto di precetto, l'istituzione degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento e varie semplificazioni che hanno reso le procedure di pignoramento più semplici, efficaci e veloci. Tra queste semplificazioni, quella più degna di nota è quella che riguarda il pignoramento auto, moto e rimorchi. Infatti, se prima la procedura di esecuzione forzata prevedeva l'obbligo di dover notificare personalmente, ossia, "a mano" presso il domicilio del debitore l'atto di pignoramento dell'automobile con la sua conseguente messa all'asta, sempre se rintracciata, oggi, grazie alla nuova procedura, il creditore e l'Ufficiale giudiziario possono assolvere, a partire dal 31 marzo 2015, agli adempimenti sopra elencati per via telematica.

Pertanto il pignoramento veicoli, auto, moto e rimorchi avviene dopo la notifica al debitore e dopo aver trascritto l'atto di pignoramento secondo le modalità previste dal PRA per l'esecuzione forzata.

Ciò significa che il creditore dopo aver ricevuto dal PRA, l'informativa circa le auto e i veicoli intestati al debitore, può procedere immediatamente a notificare l'atto di pignoramento.

 

Atto di pignoramento 2017:

La riforma sull'esecuzione forzata, con il nuovo art. 521 bis del codice di procedura civile, ha previsto che il pignoramento e la custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi venga ora eseguita attraverso la notifica al debitore e la successiva trascrizione dell'atto di pignoramento, nel quale riportare tutti i dati richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione in pubblici registri, per sottoporre i beni all'esecuzione

L'atto di pignoramento 2017, è il documento formale attraverso il quale il debitore viene messo a conoscenza dell'ingiunzione, dei beni pignorati, i tempi e le scadenze entro i quali deve consegnare i suddetti beni insieme ai documenti di proprietà, nello specifico:

  • Ingiunzione al debitore di evitare qualsiasi comportamento atto a sottrarre alla garanzia del credito, per cui per esempio di nascondere l'auto o la moto, venderla, demolirla ecc;
  • Intimazione al debitore di consegnare entro 10 giorni i beni pignorati, il libretto di circolazione e il foglio complementare. Con l'atto di pignoramento, il debitore diventa in automatico il custode del proprio mezzo, senza diritto di compenso, fino al momento della consegna dei beni all’IVG, ossia, all'istituto vendite giudiziarie autorizzato competente per territorio in base alla residenza, domicilio o sede del debitore. Diventando il custode, diventa anche l'unico responsabile di un eventuale danno, smarrimento, furto o distruzione del veicolo pignorato. Trascorsi 10 giorni senza che il debitore abbia consegnato i mezzi indicati nell'intimazione, qualora il veicolo sia trovato dalla Polizia a circolare su strada dalla Polizia, vi è:
    • il ritiro del mezzo e della relativa documentazione;
    • Consegna del bene pignorato all'IVG che ne assume la custodia e ne dà immediata comunicazione al creditore pignorante via PEC.

 

Trascrizione atto dopo la notifica: come funziona la procedura?

Dopo aver eseguito la notifica, l’ufficiale giudiziario consegna al creditore l’atto di pignoramento per farlo trascrivere nei pubblici registri. Entro 30 giorni dalla suddetta comunicazione via PEC, il creditore deve poi depositare presso la cancelleria del tribunale competente, pena l'efficacia del pignoramento:

  • Nota di iscrizione a ruolo;
  • Copie conformi del titolo esecutivo, dell'atto di precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione.

Si precisa che dall'11 dicembre 2014 su tutti i casi di perdita di efficacia del pignoramento per mancato deposito dei documenti presso il tribunale e trascrizione dell'atto di pignoramento, il creditore entro 5 giorni dalla scadenza del termine, deve darne specifica comunicazione al debitore mediante atto notificatoNello specifico il PRA, Pubblico Registro Automobilistico richiede in questi casi, la dichiarazione di inefficacia del pignoramento che il creditore deve eseguire sia scritta in forma di scrittura privata autenticata dal notaio.

 

Il creditore può diventare proprietario dell'auto pignorata?

Un creditore può diventare proprietario dell’auto pignorata al debitore? Si, secondo il codice di procedura civile, è possibile che il creditore possa richiedere di diventare proprietario dell'auto pignorata al debitore, in questo caso la procedura da utilizzare è chiamata assegnazione diretta del bene. Come funziona? Il creditore invece che far mettere all'asta l'auto pignorata, ne richiede la proprietà al Giudice depositando apposita istanza di assegnazione entro 45 giorni dal deposito da parte del creditore della nota d’iscrizione a ruolo o delle copie conformi degli atti.

Il Tribunale poi, sulla base di valutazioni oggettive, ovvero, se il valore dell'auto è maggiore o uguale del credito vantato dal creditore, può decidere se assegnarla o procedere con la vendita. In caso di assegnazione, se il valore del veicolo è maggiore del credito, il creditore deve corrispondere la differenza al debitore.

Vuoi cancellare i debiti con Equitalia? Allora leggi: rottamazione cartelle Equitalia: condono 2017.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?



Lascia un commento
Contatti