Piccolo prestito Inpdap: calcolo rata online, tabelle e modulo

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Piccolo prestito Inpdap: calcolo rata online, tabelle e modulo

Il Piccolo Prestito Inpdap, è una linea di credito in piccole somme di denaro, concesso in prestito ai lavoratori e pensionati pubblici dal fondo Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, istituto presso l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici, per fronteggiare situazioni di particolare urgenza. In altre parole, questi prestiti sono veri e propri finanziamenti che prevedono un piano di ammortamento rata a tasso molto agevolato dalla durata variabile di 12, 24, 36 o 48 rate, oppure, pluriennale dalla durata di 5 e 10 anni ma solo con specifiche motivazioni e spese documentate.

Il Piccolo Prestito dipendenti pubblici e prestiti INPS 2015 pensionati sono autorizzati dal Fondo sulla base di specifici requisiti, come per esempio l’obbligo di iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e almeno 4  anni di versamenti contributivi alla predetta Gestione unitaria, oltre alla concessione del prestito entro i limiti di disponibilità d di bilancio del fondo. I lavoratori e pensionati pubblici, possono, pertanto, richiedere l’ammissione al piccolo prestito mediante inoltro della domanda sull’apposito modello presso il competente Ufficio provinciale o territoriale dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici, oppure, compilare l’istanza on line sul nuovo Portale Stipendi PA senza che sia necessario produrre alcuna documentazione di spesa, motivazione o certificazione medica.

 

Piccolo prestito Inpdap: cos’è e come funziona?

Il piccolo Prestito Inpdap è un finanziamento a tasso agevolato riservato agli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali. Si ricorda che l’iscrizione dei lavoratori e pensionati pubblici a tale gestione, è avvenuta in automatico, tramite istituto del silenzio-assenso, a partire dal 2007 con il Decreto ministeriale numero 45, con il quale il governo ha esteso a tutti i pensionati ed i dipendenti pubblici anche non iscritti all’INPDAP, la possibilità di accedere alle agevolazioni previste da questo fondo credito. Per informazioni su mutui Inpdap Inps online vedere il nostro precedente articolo.

Per richiedere il finanziamento, il lavoratore o il pensionato, deve presentare il modello di domanda sull’apposita modulistica, reperibile sul sito ufficiale del Inps ex gestione Inpdap, presso l’Ufficio provinciale o territoriale dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici o per via telematica utilizzando il Portale Stipendi PA, il nuovo servizio self service per il Piccolo Prestito Inps - gestione ex Inpdap, che consente ai lavoratori e pensionati di inoltrare autonomamente la richiesta di finanziamento decidendo l’importo del prestito e il rimborso rata sullo stipendio, di simulare le rate e il piani di ammortamento, di visualizzare lo stato della domanda, i tempi di erogazione, oppure, per poter effettuare la rinuncia e l’annullamento della richiesta o per richiedere l’estinzione anticipata del prestito.

 

Piccolo prestito Inpdap: da chi può essere richiesto?

Il piccolo Prestito Inps ex Gestione Inpdap può essere richiesto da:

Pensionati pubblici che fruiscono di trattamento a carico delle gestioni pensionistiche della Gestione Dipendenti Pubblici

Dipendenti o pensionati di enti e amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali diverse dalla Gestione Dipendenti Pubblici.

 

Richiesta piccolo prestito INPS gestione ex INPDAP:

La richiesta piccolo prestito INPS gestione ex INPDAP, può essere presentata dal dipendente mediante il servizio NoiPA, accedendo all'area riservata della nuova sezione self-service del sito. In questa area, l'utente ha a disposizione la nuova procedura guidata che in modo facile e veloce, consente di compilare un modulo precompilato con i dati e le informazioni a disposizione del Servizio Stipendiali INPS. Tale modulo, infatti, serve per inviare la richiesta online piccolo prestito all'INPS - ex gestione INPDAP, simulare la rata di importo mensile che verrà addebitata sul conto corrente secondo il piano di ammortamento scelto dall'utente e verificare lo stato della richiesta. Una volta approvata la richiesta di prestito, l'INPS provvede ad erogare la somma sul conto corrente indicato nell'istanza e ad addebitare la prima rata di ammortamento.

Per maggiroi informazioni richiesta piccolo prestito INPS: vedere il video sul Piccolo prestito INPS - gestione ex INPDAP e Come accedere ai servizi self-service richiesta piccolo prestito INPS ex INPDAP.

 

Piccolo prestito INPS ex Inpdap: requisiti e domanda

Possono presentare la domanda di Piccolo Prestito Inps ex gestione Inpdap i dipendenti e e i pensionati pubblici con i seguenti requisiti

  • Dipendenti e Pensionati Pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, con contratto a tempo indeterminato con almeno 4 anni di anzianità di servizio utile e 4 anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria. Per i titolari di contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a 3 anni possono richiedere il piccolo prestito, ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, solo se il rimborso avviene entro scadenza contrattuale di lavoro con l’obbligo di cedere il TFR a garanzia dell’obbligazione.

  • La domanda di Piccolo Prestito deve avvenire entro un 1 anno dall’evento e/o dalla relativa documentazione di spesa.

  • I coniugi entrambi iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, hanno la possibilità di richiedere con domande distinte l’accesso al finanziamento anche per lo stesso evento nell’anno di validità stabilito; in tal caso la somma totale erogabile non può comunque superare la spesa totale, né i limiti massimi di importo erogabile fissati nel presente regolamento. 

  • Possibilità per i dipendenti e pensionati pubblici di presentare domanda di prestito anche per la stessa motivazione se dovesse ripetersi l’evento. 

 

Richiedere prestito: modulo domanda Inpdap

La richiesta prestito si fa tramite compilazione del Modello domanda per richiedere Piccolo Prestito Inpdap che è scaricabile online dal sito ufficiale Inps ex gestione Inpdap e può essere compilata e inoltrata per via telematica nelle seguenti modalità:

  • Presentazione Modello di domanda piccolo prestito tramite il Portale Stipendi PA: il nuovo servizio self service NoiPA per il Piccolo Prestito Inps - gestione ex Inpdap che consente ai lavoratori e pensionati di inoltrare autonomamente la richiesta di finanziamento decidendo l’importo del prestito e il rimborso rata sullo stipendio, di simulare le rate e il piani di ammortamento, di visualizzare lo stato della domanda e l’erogazione oppure effettuare la rinuncia e annullamento della richiesta.

  • Presentazione Modello di domanda piccolo prestito tramite sito Inps: la Domanda web per i prestiti pluriennali va presentata tramite l’amministrazione di appartenenza, che compilerà il modulo on line presente sull’Area Riservata del sito internet INPS. Si ricorda che una volta inserita la domanda, il richiedente deve accedere all’area riservata con il proprio PIN INPS dispositivo e approvare la sua richiesta, solo dopo questa operazione la sede INPS Gestione ex Inpdap competente procede alla lavorazione della pratica. Sempre sul sito INPS, inoltre, l’assicurato ha la possibilità di simulare il prestito pluriennale calcolando l’importo massimo erogabile e la rata mensile e di visualizzare le domande presentate e presentare la Domanda web di estinzione anticipata del prestito.

     

Inpdap prestiti dipendenti e pensionati durata finanziamento:

Inpap prestiti dipendenti pubblici e pensionati, previo invio della domanda di Piccolo Prestito, possono richiedere l’erogazione di un prestito personale dalla durata annuale, biennale, triennale e quadriennale. In base alla durata vi è un importo massimo che il fondo può autorizzare, ovvero, rispettivamente di 1, 2, 3, 4 stipendi aumentabili del doppio nel caso in cui il richiedente non abbia ritenute per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione.

In ogni caso, sull’importo lordo dei piccoli prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo del 4,25%, e la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi, secondo le misure percentuali previste, per le diverse categorie di richiedenti, in base alla Tabella allegata al regolamento del piccolo prestito. Importante: Gli importi delle spese di amministrazione e del contributo per il fondo rischi sono trattenuti all’atto dell’erogazione del piccolo prestito. 

 

Piccolo Prestito Inpdap 12 rate:

L’importo massimo erogabile con il piccolo prestito annuale da restituire in 12 rate mensili è pari ad una mensilità media netta di stipendio o di pensione, aumentabile a 2 se non vi sono in corso ritenute per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile. 

  

Prestito personale Inpdap da 24 rate:

Il piccolo prestito biennale consente di erogare al massimo una somma pari alla doppia mensilità medie nette di stipendio o di pensione, da restituire in 24 rate mensili consecutive, tale soglia è aumentabile fino a 4 mensilità, se il richiedente non ha in corso ritenute per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile. 

 

Piccolo prestito Inpdap in 36 rate:

Il piccolo prestito triennale consente di erogare un prestito fino a 3 stipendi mensili da restituire in 36 rate mensili consecutive, aumentabili fino a 6 mensilità se il richiedente non ha in corso ritenute per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione potrà essere erogata, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile. 

  

Piccoli prestiti Inpdap 48 rate mensili

Il piccolo prestito quadriennale consente l’erogazione del prestito fino a 4 mensilità medie nette di stipendio o di pensione, da restituire in 48 rate mensili consecutive, aumentabili fino ad 8 mensilità se il richiedente non ha in corso ritenute per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile. 

  

Piccolo prestito Inpdap: finanziamento per 5 e 10 anni

I Piccoli Prestiti pluriennali INPDAP INPS sono finanziamenti consessi dal fondo, ai dipendenti e ai pensionati pubblici, alla luce di particolari necessità personali e familiari, per cui alla domanda va obbligatoriamente allegata:

  • specifica motivazione tra quelle autorizzabili dal fondo

  • documentazione dettagliata della spesa

  • certificato medico di sana costituzione fisica, ad eccezione dei casi di cui all’art. 17 del regolamento (malattia dell’iscritto) e di cui all’art. 16 (acquisto di autovettura modificata, di carrozzella ortopedica per portatori di handicap e di protesi di elevato costo) se il prestito è richiesto per necessità dell’iscritto.

Per essere ammessi al piccolo prestito pluriennale, il richiedente deve avere un contratto a tempo indeterminato con almeno 4 anni di anzianità o risultare titolare di pensione diretta, e avere almeno 4 anni di versamento contributivo alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Tali prestiti, possono avere una durata di 5 o 10 anni con rate costanti rimborsabili mediante trattenuta sullo stipendio o sulla pensione, rispettivamente, in 60 o 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto dello stipendio o della pensione, al netto delle ritenute contributive ed erariali. 

Sull’importo lordo dei prestiti pluriennali, viene applicato un tasso di interesse nominale annuo pari al 3,50% + ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione + contributo del fondo rischi, secondo le misure percentuali previste, per le diverse categorie di richiedenti, descritte nella tabella allegata al regolamento del piccolo prestito. Importante: Gli importi delle spese di amministrazione e del contributo per il fondo rischi sono trattenuti all’atto dell’erogazione del prestito pluriennale. 

 

Piccoli Prestiti Inpdap a 5 anni: quando e per quali spese

  • Calamità naturali (terremoti, alluvioni, ecc.)

  • Rapina, furto, incendio

  • Trasloco per esigenze familiari o per trasferimento ad altra sede di lavoro del richiedente

  • Lavori condominiali della casa in proprietà di residenza

  • Manutenzione ordinaria per la casa di residenza, se il richiedente è proprietario, usufruttuario o conduttore oppure se è convive con i genitori proprietari, usufruttuari o conduttori

  • Spese per l’installazione domestica di impianti di energia rinnovabile nella casa di residenza

  • Acquisto auto nuova

  • Nascita figli o adozione

  • Protesi dentarie e cure odontoiatriche riferite all’iscritto, al coniuge e ai figli a carico

  • Acquisto di autovettura modificata, di carrozzella ortopedica per portatori di handicap e di protesi di elevato costo Art. 17 – Malattia dell’iscritto

  • Decesso di familiari

  • Matrimonio dell’iscritto o del figlio dell’iscritto

  • Iscrizione e frequenza a corsi post laurea di durata non inferiore a due anni dell’iscritto, del coniuge o del figlio dell’iscritto.

     

Piccolo prestito Inpdap 10 anni: quando e per quali motivi

  • Casi eccezionali che non rientrano nella casistica di cui sopra, ma comunque socialmente rilevanti e gravi da richiedere un cospiquo impegno economico
  • Riscatto di alloggi popolari e riscatto di alloggi di enti pubblici in cui risiede già il richiedente
  • Acquisizione di casa in cooperativa o da cooperativa costituita da locatari di abitazioni di enti pubblici in corso di dismissione
  • Acquisto abitazione con residenza
  • Costruzione della casa destinata ad abitazione principale
  • Anticipata estinzione o riduzione di mutuo ipotecario stipulato con istituti di credito o società finanziarie, a qualunque titolo, dall’iscritto o dal coniuge
  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia della casa in proprietà o nuda proprietà
  • Malattie gravi del richiedente o di uno dei copmponenti del nucleo familiare dell’iscritto.

     

Piccoli prestiti Inpdap: in quanto tempo?

I tempi di erogazione delle somme richieste mediante il servizio del Piccolo Prestito, varia a seconda della tipologia del prestito e ovviamente dall’importo. Generalmente, i Piccoli Prestiti vengono concessi entro 60 giorni dalla ricezione della domanda, mentre per quelli a 5 e 10 anni i tempi di attesa sono di circa 90 giorni dalla data di ricezione della domanda.

 

Piccolo prestito Inpdap preventivi prestiti on line e calcolo rata Tabelle

I dipendenti e i pensionati pubblici che intendono richiedere il piccolo prestito, possono verificare e simulare l’importo delle rate mensili del piano di ammortamento del finanziamento. Si ricorda che sul sito ufficiale Inps ex gestione Inpdap è presente il prospetto: Prontuario LIQUIDAZIONE DEI PRESTITI AGLI ISCRITTI contenente tutte le informazioni e le Tabelle disponibili anche on line circa il tasso di interesse applicato su ciascuna rata, il dettaglio dei costi per le spese di amministrazione e del premio fondo rischi, la cui aliquota varia in funzione dell’età dell’iscritto e come calcolare le rate del prestito.

Si ricorda inoltre che per tutte le tipologie di prestito è prevista l’applicazione sull’importo lordo di uno specifico tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

Tasso di interesse nominale annuo: 4,25% per il prestito annuale, biennale, triennale e quadriennale

Tasso di interesse nominale annuale: 3,50% per i prestiti pluriennali di 5 e 10 anni

Spese di amministrazione: 0,50%;

Premio fondo rischi: vedere la tabella nell’ultima pagina del regolamento Piccoli Prestiti Inps ex Gestione Inpdap.

 

Aggiornato il 9 settembre 2014 11:16

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