Legge di Stabilità 2016 novità Pensioni part time 63 e opzione donna

Legge di Stabilità 2016 Blocco indicizzazione pensioni sopra i 2000 euro, part time a 63 anni, proroga Opzione donna, esenzione soglia IRPEF 2017 e esodati

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Pensioni 2016 quali sono le novità contenute nella Legge di Stabilità 2016? Non tantissime, dal momento che il Governo Renzi, ha ritenuto più opportuno inserire nella Manovra solo alcuni interventi per poi, preparare più avanti, un pacchetto ad hoc sulle pensioni.

Per il momento quindi solo 5 novità che riguardano le pensioni 2016 che sono 1) blocco indicizzazione degli assegni pensione sopra i 2000 euro; 2) part time per chi ha 63 anni ed è vicino alla pensione; 3) no tax area pensionati, ossia, la soglia dell'esenzione Irpef che dovrebbe passare per gli over 75 anni a 8mila euro dal 2017; 4) proroga opzione donna a tutto il 2016; 5) misura di salvaguardia per gli esodati. In attesa del testo ufficiale della legge di stabilità, vediamo quali sono le nuove misure sui trattamenti pensionistici inseriti nella Legge di Stabilità, le novità e le opzioni per la pensione anticipata in vigore fino al 31 dicembre 2016.

 

Legge di Stabilità pensioni 2016:

Legge di Stabilità pensioni 2016, il Governo Renzi ha previsto 5 novità significative sulle pensioni 2016 che riguardano:

1) Il Blocco rivalutazione degli assegni pensione sopra i 2000 euro, al fine di finanziare la proroga dell'opzione donna, part time a 63 anni e la settima salvaguardia per gli esodati.

2) Opzione donna 2016: estesa alle lavoratrici che maturano i requisiti al pensionamento entro il 31 dicembre 2015 anche se la decorrenza del trattamento è successiva alla suddetta data, fermo restando il sistema di calcolo con l’opzione donna, per la quale la sperimentazione è stata previsto dall’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243.

3) Part time a 63 anni per i lavoratori vicini alla pensione nel settore privato;

4) No-tax area pensionati: sale la soglia di esenzione IRPEF che passa dagli attuali 7750 a 8.000 euro nel 2017;

5) Misure in materia di salvaguardia dei lavoratori dall'incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico previsti 2.380,0 milioni di euro per l’anno 2016.

 

Blocco rivalutazione pensioni sopra i 2000 euro:

Da clausola di salvaguardia a copertura della Legge di Stabilità 2016, è questo lo scopo dell'intervento del Governo Renzi contenuto nel DIsegno di Legge, ormai pronto ad essere firmato dal presidente della Repubblica, Mattarella, che prevede la proroga del blocco indicizzazione assegni pensionistici sopra i 2000 euro. Tale misura, infatti, serve a coprire i provvedimenti sulle pensioni 2016 nella nuova Manovra come la proroga dell'opzione donna, la no tax area per i pensionati e il part-time a 63 anni, finanziati appunto attraverso questo blocco sulle indicizzazione delle pensioni introdotte nel 2013 dal Governo Letta e ritenuto anticostituzionale dalla Corte Costituzionale.

Sulla base di questo ulteriore proroga il blocco rivalutazione delle pensioni per gli assegni inferiori a 4 volte il minimo, ossia, superiori a 2mila euro lordi, che doveva essere fino al 2016, viene così esteso anche per il biennio 2017 e 2018. 

Cosa cambia? Che il blocco indicizzazione pensioni 2016, 2017 e 2018 porterà a bloccare per le pensioni sopra a 4 volte la minima, la rivalutazione automatica del 75% anzichè del 90%; quelle superiori a 5 volte saranno rivalutate del 50% anzichè del 75%; quelle da 6 volte il minimo del 45% invece che del 75%.

 

Pensione 2016 part time a 63 anni cos'è e come funziona?

Pensione 2016 part-time a 63 anni è la più importante novità contenuta nella bozza della legge di Stabilità 2016 dopo la mancata flessibilità per la pensione, promessa dal Governo con la nuova opzione donna e l'opzione uomo, misure che potrebbero essere rinviate il prossimo anno con un provvedimento ad hoc sulla pensione anticipata.

In attesa della nuova riforma pensioni 2016, nella Manovra viene inserita la possibilità di farsi riconoscere la riduzione dell'orario di lavoro se si è prossimi al pensionamento, per cui si parla di un part time a 63 anni finalizzato ad accompagnare in maniera attiva, i lavoratori più anziani, favorendo al contempo l'ingresso di quelli più giovani.

Cos'è il part time prima della pensione? E' una misura inserita nella Legge di Stabilità 2016 che, consente ai lavoratori di fruire della riduzione tra il 40 ed il 60% dell'orario di lavoro se prossimi al pensionamento.

Chi può aderire? Possono aderire al part time, tutti i lavoratori del settore privato che maturano i requisiti alla pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018, per cui al momento della domanda devono avere come requisito anagrafico 63 anni e 7 mesi.

Come funziona il part time a 63 anni? La riduzione dell'orario di lavoro prima della pensione, può essere attivata mediante accordo tra le parti in causa, ossia, tra datore di lavoro e dipendente. Sulla base di tale accordo, il lavoratore può ridurre l'attività lavorativa, e quindi l'orario tra il 40 ed il 60% senza subire penalizzazioni sull’importo della pensione, perché lo Stato, in detto periodo, si farà carico dei contributi figurativi. Per i datori di lavoro, non è inoltre prevista l’assunzione obbligatoria per ogni part time attivato, come accadeva nel meccanismo di solidarietà espansiva del Jobs Act. 

Cosa spetta a chi accetta il part time a 3 anni dalla pensione? I lavoratori dipendenti che accettano dal 2016 il part time a 63 anni a 3 anni dalla pensione, beneficiano del 100% dei contributi, al pari di quelli altrimenti versati dal datore di lavoro per il full time. Pertanto, in busta paga, troveranno la quota dei contributi delle ore non lavorate, trasformate in salario netto e l'assegno pensione sarà al 100%.

 

Opzione donna 2016:

Nel testo bozza legge di stabilità 2016, la prima novità sulle pensioni è inserita all’articolo 24 comma 1 e riguarda la pensione anticipata donne con la cd. “opzione donna” introdotta con l’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243. Tale opzione, viene quindi estesa alle lavoratrici che maturano i requisiti al pensionamento entro il 31 dicembre 2015 anche se la decorrenza del trattamento è successiva alla suddetta data, fermo restando il sistema di calcolo con l’opzione donna.

Pertanto, l'opzione donna 2016 che consente alle lavoratrici di andare in pensione anticipata con 35 anni di contributi e 57 anni di età ma con una penalizzazione dell'assegno calcolato con il metodo contributivo, è prorogata a tutto il 2016, anno in cui le donne lavoratrici, devono maturare i requisiti necessari per accedere alla pensione anticipata.

Il Ministro del lavoro Poletti, ha però spiegato, che sebbene l'opzione, sia stata inserita nella nuova Manovra, questa è da intendersi come clausola di salvaguardia in quanto legata al reperimento da parte del Governo, delle risorse necessarie a coprire l'intervento. Se nel 2016, non ci saranno le coperture sufficienti, la perequazione delle pensioni sarà dal 2017 al 2018.

Nel frattempo ricordiamo che l'opzione donna 2016 per le donne lavoratrici del settore privato, pubblico e autonome prevede l'anticipazione della pensione sole se si rientra in determinate condizioni, si posseggono requisiti di età e contributi versati e infine se si accetta una forte riduzione dell'assegno pensionistico, dovuto agli effetti della decurtazione. Ciò significa che le lavoratrici che accetteranno la pensione anticipata 2016 con l'opzione donne andranno si in pensione prima, ma avranno un taglio dell'importo pensione di circa il 25-30% rispetto a quanto spetterebbe loro, se andassero con il sistema misto. 

 

No tax area pensionati 2016 o 2017? Nuova soglie esenzione IRPEF:

Un'altra novità inserita nella bozza della Legge di Stabilità 2016 è l'aumento della cosiddetta no-tax area pensionati dal 2016 o 2017, ciò dipenderà, come confermato dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, dal fatto che dall'Europa arrivi il via libera alla clausola per i migranti. Se l'esito sarà positivo, il Governo potrà valutare di anticipare la misura al 2016 sempre se la Commissione europea darà l'ok definitivo sulle clausole di salvaguardia,

Ma cos'è la no tax area pensionati? E' la soglia di reddito entro la quale i pensionati non devono l’imposta IRPEF, attualmente tale soglia di esenzione Irpef per i pensionati sopra i 75 anni è di 7.750 euro mentre per chi ha meno di 75 anni è pari a 7.000 euro, per i lavoratori dipendenti è già a 8000 euro, se dovesse passare la misura, la soglia salirebbe per i pensionati con più di 75 anni a 8000 e per quelli sotto i 75 anni da 7.500 euro subito dal 2016. In questo modo le soglie aumentate per la no tax area dei pensionati, si tradurrebbe in una sorta di bonus 80 euro riconosciuto ai pensionati più poveri.

 

Salvaguardia esodati 2016:

La legge di stabilità 2016 ha previsto la settima salvaguardia esodati 2016 a favore delle persone rimaste senza lavoro e senza pensione poiché non hanno raggiunto ancora i requisiti per il pensionamento stabiliti dalla legge Fornero.

Le coperture trovate a rendere operativa la misura per gli esodati, nella legge di stabilità, permettono la salvaguardia di circa 31-32mila esodati, arrivando così a circa 172.000 salvaguardati.

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