Opzione donna 2016? Requisiti età contributi, proroga domanda?

Opzione donna 2016 cosa cambia? Requisiti età e contributi pensione anticipata, Riforma pensioni dipendenti pubbliche private autonome riduzione assegno 10%

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La nuova Opzione donna 2016 è la misura che il Governo Renzi sta pensando di adottare con la prossima Legge di Stabilità, che permetterebbe di andare in pensione in anticipo rispetto ai requisiti attualmente richiesti.

Ma cosa cambia per le donne del settore pubblico, privato e per le lavoratrici autonome rispetto all'opzione introdotta dalla Riforma Pensioni Fornero e richiedibile fino al 31 dicembre? Cosa accade invece se non ci sarà una finestra di uscita al 1° gennaio 2016? 

 

Opzione donna 2016 come funziona?

La nuova opzione donna 2016 a cui sta lavorando il Ministro del Lavoro, Poletti ed il Ministro dell'Economia, Padoan e che verosimilmente arriverà con la prossima Legge di Stabilità 2016 è un intervento che mira a modificare i requisiti di età per accedere alla pensione anticipata e le modalità per calcolare la riduzione dell'assegno con tagli progressivi. 

Secondo fonti molte vicine all'Esecutivo e sulla base delle dichiarazioni degli ultimi giorni del Ministro Poletti, il Governo starebbe, infatti, pensando di inserire due modifiche soft alla Riforma pensioni 2016, ovvero, una nuova opzione donne 2016 e la nuova opzione uomo 2016 per i disoccupati vicini alla pensione.

Come funziona la nuova pensione anticipata donne 2016? In una nuova finestra per l'uscita anticipata delle donne a 62-63 anni e con 35 anni di contributi. Una nuova opzione, diversa da quella prevista fino al 31 dicembre 2015, che comunque consente di lasciare il servizio prima del raggiungimento dei requisiti di pensionamento, rinunciando ad una parte dell'assegno.

L'urgenza del Governo, è quindi da una parte garantire una maggiore flessibilità in uscita e dall'altra introdurre al più presto la nuova opzione femminile prima del 1° gennaio 2016, data in cui scatterà il cd. “scalone” previsto dalla riforma Fornero.

Cosa significa? Che rispetto ad oggi, le donne dovranno aspettare un periodo più lungo per andare in pensione, infatti se ora serve un'età pari a 63 anni e 9 mesi, dal 2016 servirà un'età pari a:

  • per le dipendenti private iscritte all’AGO: 65 anni e 7 mesi, aumentando a 66 anni e 7 mesi nel 2018;
  • per le dipendenti pubbliche 66 anni e 7 mesi;
  • per le lavoratrici autonome 66 anni e 1 mese nel 2016 e 2017, e 66 anni e 7 mesi nel 2018.

Inoltre, come dicevamo sopra, il 31 dicembre 2015 scade l’opzione donna che consente alle lavoratrici con 35 anni di contributi versati di andare in pensione anticipata a 57 anni e 3 mesi di età per le dipendenti e a 58 anni per le autonome, con una una riduzione media dell'assegno del 25-30%.

E' per tutti questi motivi che il governo sta lavorando ad una nuova opzione donna che prevede la possibilità di lasciare il lavoro 3 anni prima dell’età di vecchiaia. In questo modo, le lavoratrici potranno anticipare la pensione a 62-63 anni con 35 di contributi ma con un nuovo metodo di calcolo per la riduzione dell'assegno che sarà inferiore rispetto adesso. La decurtazione prevista in 3 anni, infatti sarà di circa il 10%, 3,3% all'anno, in quanto non verrà applicato il ricalcolo contributivo sull’intera vita lavorativa, che prevede appunto un taglio del 25%, ma una riduzione legata alla speranza di vita.

 

Possibile proroga pensione anticipata 2016? Requisiti:

L'opzione donna scade il 31 dicembre 2015 ma potrebbe essere prorogata dal Governo fino al 2016, al posto della nuova opzione donne, ora è da vedere cosa deciderà l'Esecutivo a tal proposito.

Nel frattempo, spieghiamo cos'è l'opzione donna e i requsiti richiesti alle lavoratrici per accedere a questo beneficio partendo dalla Riforma Fornero sulle pensioni. Tale riforma, ha infatti introdotto un regime sperimentale chiamato "Opzione donna" ossia una disposizione normativa che prevede la possibilità alle donne con determinati requisiti di andare in pensione prima del tempo. Tale possibilità, è rivolta sia a donne lavoratrici del settore privato che del settore pubblico e a patto che siano rispettati i requisiti di accesso e le condizioni, prime tra tutte quella di accettare che l'assegno pensione sia calcolato esclusivamente con il metodo contributivo. Un altro requisito fondamentale sono il numero di contributi versati, che sono nel caso della pensione anticipata 2015 donne 35 anni di contributi che devono essere maturati entro un determinato periodo che vedremo più avanti.

Pensione donne a che età? Un altro requisito che le donne lavoratrici devono possedere per andare in pensione anticipata grazie al regime sperimentale, che ricordiamo rimane valido fino al 31 dicembre 2015, è l'età. L'età della lavoratrice, infatti, varia a seconda della categoria: 

  • Dipendenti pubbliche età necessaria per andare in pensione nel 2015 opzione donna è 57 anni e 3 mesi.

  • Dipendenti private l'età necessaria per la pensione anticipate 2015 è 57 anni e 3 mesi.

  • Lavoratrici autonome età pensionabile con il regime sperimentale è 58 anni e 3 mesi.

Per questo tipo di pensione anticipata donne, va comunque detto che rimane in vigore il regime della finestra mobile in base al quale tra la domanda di pensione per il raggiungimento requisiti e l'erogazione del primo assegno, non avviene dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, ma solo dopo 12 mesi per le dipendenti pubbliche e private e 18 mesi per le lavoratrici autonome. 

 

Quanti contributi servono? 35 anni di contribuzione:

Pensione 2015 donne 35 anni di contributi è il requisito contributivo richiesto dalla Riforma Forrnero per accedere alla pensione anticipata donne calcolato con il sistema contributivo. Tale requisito dei 35 anni di contributi, è valido sia per le lavatrici donne settore pubblico che per quello privato. Ma quando deve essere perfezionato il requisito contributivo? Per andare in pensione anticipata grazie al regime sperimentale opzione donna, le lavoratrici devono perfezionare i 35 anni nei seguenti termini indicati dall'INPS:

dipendenti pubbliche devono raggiungere i 35 anni di contributi entro il 30 novembre 2014.

dipendenti private entro il 30 dicembre 2014 devono raggiungere i 35 anni di contributi versati.

Lavoratrici autonome devono raggiungere l'obiettivo 35 anni entro il 30 aprile 2014.

La scadenza pensione donna 2015 opzione donna è fino al 31 dicembre 2015 così come chiarito dall'INPS che specifica anche che i requisiti devono essere obbligatoriamente perfezionati entro le tempistiche sopra descritte per i 35 anni di contributi e l'età anagrafica. Entro i suddetti termini, deve risultare aperta anche la finestra mobile.

 

Pensionamento anticipato chi e quando?

Possono aderire all'opzione donna e andare in pensione anticipata le donne del settore pubblico e privato e le autonome che perfezionano i requisiti entro l'anno 2014. Sono escluse dall'opzione donne, invece, le lavoratrici in mobilità lunga, quelle autorizzare ai versamenti volontari entro il la data del 20 luglio 2007 perché dovrebbero rientrare in una delle categorie di lavoratrici in salvaguardia. Inoltre, non possono accedere al regime sperimentale donna, le lavoratrici che abbiano perfezionato i requisiti pensione anticipata INPS,  vecchiaia, anzianità raggiunti entro il 31 dicembre 2011 o raggiunti con requisiti più elevati stabilito con la riforma Monti-Fornero.

 

Vantaggi e decurtazione assegno:

La possibilità di andare in pensione anticipata donne nel 2015 è una bellissima prospettiva ma prima di accettare la pensione anticipata, bisogna vedere bene e valutare quali 

sono i vantaggi e quali sono gli effetti negativi dell'opzione donna.

Vantaggi pensione anticipata 2015 opzione donna: i vantaggi sono essenzialmente in termini di età in quanto con il sistema attuale per la pensione anticipata donne ci vogliono dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015, 41 anni e 6 mesi di contributi versati. Per quanto riguarda, invece, l'età pensionabile sempre a partire da gennaio 2014 a dicembre 2015 per le dipendenti del privato ci vogliono 63 anni e 9 mesi requisito già adeguato alla speranza di vita; per le donne del settore pubblico 66 anni e 3 mesi e per le lavoratrici autonome 63 anni e 9 mesi. Quindi rispetto al regime sperimentale le donne del privato possono andare in pensione a 57 e 3 mesi, ossia, 6 anni e 3 mesi prima; le donne del pubblico 9 anni prima e per le autonome 5 anni e 3 mesi prima. 

Svantaggi pensione 2015 donne opzione donna: sono dovuti dagli effetti della decurtazione dell'assegno pensione. Infatti, se vi ricordate abbiamo detto che una delle condizioni che le donne devono accettare per andare in pensione anticipata con il regime sperimentale, è quello di accettare che il calcolo dell'assegno pensione avvenga esclusivamente con il sistema contributivo. Cosa significa e quali sono gli effetti sulla pensione? Significa che le lavoratrici che accettano questa opzione vanno si in pensione prima, ma avranno un taglio dell'importo pensione di circa il 25-30% rispetto a quanto spetterebbe loro se andassero con il sistema misto. 

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