Patent box 2015 decreto attuativo tassazione agevolata opere d'ingegno

Tassazione agevolata Patent box 2015 per chi usa opere d'ingegno, marchi brevetti software modelli disegni pubblicato il decreto attuativo testo MISE

Commenti 0Stampa

Nuova tassazione chi usa opere di ingegno con il decreto attuativo patent box 2015 appena firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell'Economie e delle Finanze. Tale decreto, introduce una tassazione agevolata sui redditi 2015, 2016 e 2017 derivati dalle opere di ingegno, brevetti, marchi, software protetti da copyright, disegni e modelli, informazioni aziendali ed esperienze tecnico industriali.

Vediamo in dettaglio cos'è il patent box, come funziona e quali sono le agevolazioni previste dal MISE.

 

Patent box 2015 decreto attuativo cosa prevede?

Il testo del decreto attuativo patent box 2015 è stato pubblicato dal MISE e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze il 29 agosto 2015, e prevede la possibilità di fruire di una tassazione agevolata sui redditi derivati dall'uso delle opere di ingegno come ad esempio marchi e brevetti.

Tale decreto attua quindi le disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2015, ovvero, quelle relative ad un regime opzionale di tassazione per i redditi derivati dall'uso di opere d'ingegno che consiste nella possibilità di dedurre dal reddito il 30% nel 2015, il 40% nel 2016 e il 50% nel 2017.

 

Tassazione agevolata opere d'ingegno come funziona? Requisiti:

I soggetti interessati a fruire della tassazione agevolata opere d'ingegno con il patent box, devono per i primi 2 anni di fruizione, comunicare la scelta all'Agenzia delle Entrate, secondo le modalità e le tempistiche indicate in un apposito provvedimento.

A partire dal 3° anno di applicazione patent box, la scelta verrà comunicata attraverso la dichiarazione dei redditi. I suddetti soggetti, dovranno poi mantenere obbligatoriamente l'opzione per 5 anni di imposta, e una volta accettata, questa non potrà essere revocata e né prorogata per un ulteriore periodo.

Inoltre per aderire al patent box, occorre che il bene materiale, opera di ingegno, sia usato direttamente da''azienda che richiede l'opzione o che sia stato in concessione d'uso, in quest'ultimo caso, il reddito agevolative è dato dai canoni derivati dalla concessione dell'opera, al netto dei costi fiscali rilevanti.

 

Quali sono le opere d'ingegno agevolabili?

Le opere d'ingegno, il cui uso consente di usufruire della tassazione agevolata con il decreto Patent box, sono i seguenti beni immateriali:

  • Software protetto da copyright;
  • Brevetti industriali, brevetti invenzioni e invenzioni biotecnologiche, brevetti per modello utilità, brevetti e certificati di specie vegetali, topografie di prodotto a semiconduttori;
  • Marchi di impresa e marchi collettivi registrati o in fase di registrazione;
  • Disegni e modelli tutelabili a livello giuridico;
  • Informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali comprese quelle commerciali, scientifiche protette da informazioni segreto e giuridicamente tutelabili.

Se un bene immateriale rientra in una o più fattispecie o è completare di una o dell'altra, o se per funzionare ha bisogno di due prodotti o di un processo, solo un bene può essere considerato immateriale e quindi agevolative come opera d'ingegno.

 

Chi può aderire e chi è escluso dal patent box?

Chi può aderire? Possono aderire a alla tassazione agevolata sui redditi derivanti dall'utilizzo delle opere d'ingegno tutti i titolari di reddito di impresa che esercitano attività di ricerca e sviluppo. Nello specifico possono aderire alle agevolazioni Patent box 2015:

  • Persone fisiche che esercitano imprese commerciali;
  • Società per azioni e in accomandata per azioni, SRL, società cooperative e società di mutua assicurazioni residenti in Italia; 
  • Enti pubblici e privati che abbiano come oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali;
  • Società semplici in nome collettivo e in accomandita semplice;
  • Società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, purché con tali paesi esteri sia in vigore un accordo che eviti la doppia imposizioni e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo, con stabile organizzazione in Italia alla quale possono essere attribuiti beni immateriali.

L'opzione patent box, deve essere inoltre esercitata da chi ha diritto allo sfruttamento economico delle opere d'ingegno.

Chi sono i soggetti esclusi? Le agevolazioni patent box, non possono essere fruite dalle società in fallimento, che si trovano in liquidazione o coinvolte in procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili


Lascia un commento
Contatti