Pagamenti contanti limite massimo 1000 euro: Antiriciclaggio

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Pagamenti contanti limite massimo 1000 euro: Antiriciclaggio

I pagmenti contanti con il imite massimo di 1000 euro rientrano nelle disposizioni della Nuova Normativa Antiriciclaggio prevedono che a partire dal 6 dicembre 2011 l’importo limite in materia di Assegni, di libretti di deposito al portatore, di titoli al portatore e di utilizzo di denaro contante fissato dalla direttiva del 13 agosto 2011, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 188, in vigore con l’approvazione del Decreto Legge 13/08/2011 n.138 passa da € 2.500 a € 1.000.

Vediamo in dettaglio cosa prevede la nuova normativa Antiriciclaggio in merito agli Assegni Bancari, Postali, libretti di deposito al portatore, di titoli al portatore e di utilizzo di denaro contante in base alle disposizioni introdotte dall’art. 12 del D. L. 06 dicembre 2011 n. 201, a modifica dell’art. 49 del D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. 

 

 

Pagamenti contanti limite massimo 1000 euro:

La Nuova Normativa Antiriciclaggio prevede che a decorrere dal 6 dicembre 2011, per:

A) Assegni:

La Nuova Normativa Antiriciclaggio in materia di Assegni Bancari, assegni di conto corrente postale ed i vaglia postali e cambiari prevede che:

  • Le banche obbligatoriamente sono tenute al rilascio di libretti di assegni bancari e ad emettere Assegni Circolari muniti già della clausola “NON TRASFERIBILE”.

  • La clausola “NON TRASFERIBILE” sugli assegni bancari e circolari è obbligatoria per quelli emessi dal 6 dicembre 2011 per importi pari o superiori a € 1.000. Gli assegni emessi con tale clausola devono riportare sempre il nome o la ragione sociale del beneficiario.

  • Il cliente può chiedere in forma scritta alla propria banca, il rilascio di libretti di assegni bancari o l’emissione di assegni circolari in forma libera, ovvero, senza la clausola di non trasferibilità, con l’applicazione di un’imposta di bollo, pari a € 1,50. In ogni caso, dal 6 dicembre sugli assegni per importo pari o superiore a € 1.000 deve essere obbligatoriamente apposta la clausola “Non Trasferibile”.

  • Le banche, in caso di richiesta e rilascio di assegni in forma libera, sono tenute alla comunicazione alle Autorità pubbliche competenti, dei dati identificativi ed il codice fiscale dei richiedenti e di coloro che li abbiano presentati all’incasso.

  • Gli assegni bancari emessi a nome dello stesso correntista compresi quelli ‘a me stesso’, ‘a me medesimo’ o similari non possono circolare ma possono essere girati unicamente ad una banca per l’incasso.

 

B) Libretti di Deposito al Portatore:

La Nuova Normativa Antiriciclaggio in materia di Libretti al Portatore, di libretti di deposito al portatore emessi dalle Poste prevede che:

  • Dal 6 dicembre 2011 i libretti di deposito al portatore non possono avere un saldo pari o superiore a € 1.000 in caso di superamento di tale limite, dovranno essere obbligatoriamente ridotti dal possessore entro il 31 dicembre 2011.

  • Nel caso in cui un libretto di deposito al portatore venga trasferito ad altro soggetto, il possessore ha tempo 30 giorni per comunicare alla banca i dati identificativi del soggetto a cui è stato intestato il libretto e la data del trasferimento.

  • Per dati identificativi si intendono: per le persone fisiche, nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, codice fiscale, tipo ed estremi del documento di identità; se soggetto diverso da persona fisica, denominazione, sede legale, codice fiscale.

  

C) Trasferimento di Contanti, Libretti di Deposito e Titoli al Portatore:

La Nuova Normativa Antiriciclaggio in materia di Contanti, Libretti di Deposito e Titoli al Portatore prevede che a partire dal 6 dicembre 2011:

  • Il limite massimo per effettuare trasferimenti in contanti è fissato in € 1.000, pertanto, sono vietati tutti i trasferimenti di denaro contante, di libretti di deposito al portatore, di titoli al portatore tra soggetti diversi, che abbiano un valore di €1000 anche se frazionato ma superiore o pari comunque a € 1.000. I trasferimenti di denaro oltre tale importo possono essere eseguiti solo per il tramite di banche, di Poste Italiane Spa o carte di credito.

 

 

Normative Antiriciclaggio: sanzioni e violazioni

L’inosservanza delle Nuove Normative Antiriciclaggio prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie erogate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al quale le banche sono tenute a segnalare tutte le infrazioni di cui abbiano notizia. La lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale è svolta dalla Direzione V mediante un’attività normativo-interpretativa e un’attività sanzionatoria:

  1. Attività normativo-interpretativa mediante:

  • la messa a punto di modelli e schemi dei vari provvredimenti necessari ad attuare la legge antiriciclaggio e al testo Unico bancario

  • risoluzione delle questioni rilevate in sede operativa nell’ambito di applicazione delle suddette leggi.

  • un Comitato antiriciclaggio, composto da rappresentanti della Banca d’Italia, dell’Ufficio italiano dei cambi e della Guardia di finanza

  • una collaborazione con le altre autorità locali ed estere e organismi internazionali competenti nella lotta al riciclaggio

     

      2. Attività sanzionatoria: l’inosservanza della normativa antiriciclaggio comporta una serie di sanzioni pecuniarie, tutte le infrazioni amministrative della  normativa antiriciclaggio sono segnalate al MEF da banche, uffici della Pubblica Amministrazione e in generale dalle Autorità competenti e dagli organi di  vigilanza e controllo e consistono nell’inosservanza del:

  • divieto di effettuare tra soggetti diversi, senza il tramite degli intermediari abilitati, trasferimenti a qualsiasi titolo di denaro contante, di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore quando il valore da trasferire è complessivamente superiore ad € 5.000,00
  • dell’obbligo di indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario e/o di apporre la clausola di non trasferibilità sui vaglia postali e cambiari, sugli assegni postali, bancari e circolari emessi per importi superiori ad € 5.000,00 
  • l’omessa comunicazione al MEF da parte dei funzionari delle amministrazioni pubbliche, dei pubblici ufficiali e degli intermediari abilitati delle sopraspecificate violazioni delle quali abbiano avuto notizia in relazione ai loro compiti di servizio e nei limiti delle loro attribuzioni. Tale segnalazione deve essere effettuata al MEF entro 30 giorni dalla data in cui se ne è avuta notizia

  • l’omessa segnalazione di operazioni sospette, salvo che il fatto costituisca reato, da parte degli intermediari

Tutte le fasi del procedimento sanzionatorio si svolgono nell’ambito della Direzione V e comprendono atti di contestazione, istruttorie, audizioni personali e relazioni illustrative alla Commissione Consultiva, predisposizione dei decreti sanzionatori, contenzioso, fase esecutiva, rappresentanza in giudizio dell’Amministrazione. 

Le violazioni delle nuove normative antiriciclaggio sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria Non inferiore a 3.000,00 euro, inoltre, le Banche sonoo obbligate alla segnalazione delle violazioni alle Autorità di tutte le infrazioni commesse dai cittadini, circa le nuove disposizioni Antiriciclaggio.

 

Violazioni Amministrative Normative Antiriciclaggio - Dipartimento del Tesoro

Violazioni e Sanzioni Pecunarie Normative Antiriciclaggio - Dipartimento del Tesoro

Normativa Antiriciclaggio - Banca d’Italia

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