Limite uso denaro contante 2015 quando obbligo pagamenti tracciabili?

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Limite uso denaro contante 2015 quando obbligo pagamenti tracciabili?

Il imite massimo di pagamenti in contante è di 1000 euro è previsto dalla normativa Antiriciclaggio. Tale limite uso denaro contante è stato introdotto in Italia a partire dal 6 dicembre 2011 e riguarda non solo la libera circolazione della moneta ma anche l’importo limite in materia di assegni, di libretti di deposito al portatore, di titoli al portatore e di utilizzo di denaro contante fissato dalla direttiva del 13 agosto 2011, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 188, in vigore con l’approvazione del Decreto Legge 13/08/2011 n.138 che ha abbassato il suddetto limite da € 2.500 a € 1.000.

 

Obblighi di pagamenti tracciabili quando e per cosa?

L'obbligo di pagamento con metodi tracciabili è per le seguenti operazioni:

Pagamenti a medici libero professionisti di studi provati ed intramoenia.

Pagamenti tracciabili canoni di locazione: il pagamento dell'affitto in contanti non è consentito se si tratta di unità familiare mentre lo è per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e locazioni commerciali. A prescindere dall'importo del canone e della durata del contratto di locazione, l'uso del contante è assolutamente vietato, una violazione in tal senso, avrebbe effetti anche circa il riconoscimento di eventuali agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore.

Pagamenti nei settori del commercio e dei servizi: L'articolo 15 del D.L. 179 del 2012 attuato dal decreto 24 gennaio 2014 del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, ha previsto l'obbligo per coloro che vendono prestazioni professionali o beni di accettare pagamenti con carte di debito o credito per acquisiti superiori a 30 euro. L'obbligo POS professionsiti è stato poi spostato dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2014.

Acquisto di servizi di pubblicità on-line e di servizi ausiliari: il pagamento può essere effettuato solo con struemnti tracciabili come il bonifico bancario o postale in cui sia evidenziati i dati identificativi del beneficiario, ivi compresa la partita IVA.

Inoltre, la Legge Delega fiscale n. 23 del 2014 ha previsto di incentivare il limite dell'juso del denaro contante, introducendo l'utilizzo della fatturazione elettronica PA e la fattura digitale 2015 società e imprese private, imposta di bollo virtuale, trasmissione telematica dei corrispettivi, super banca dati dell'Agenzia delle Entrate per controllare la documentazione IVA, le transazioni effettuate grazie alla tracciabilità.

Pagamenti F24 sopra 1000 euro per TASI, IMU, IVA e altri tributi o quando è il saldo f24 è a zero o il contribuente deve operare delle compensazioni, il pagamento deve essere effettuato tramite f24 online, accedendo ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

 

Pagamenti in contanti limite massimo 2015: 1000 euro

La Normativa Antiriciclaggio ha previsto che a decorrere dal 6 dicembre 2011, vi sia un limite dell'uso di denaro contante. Tale limite, è riconfermato anche per l'anno 2015 a 1000 euro per i seguenti strumenti di pagamento:

Assegni bancari e postali, vaglia postali e cambiari prevede che: Le banche obbligatoriamente sono tenute al rilascio di libretti di assegni bancari e ad emettere Assegni Circolari muniti già della clausola “NON TRASFERIBILE”. Tale clausola sugli assegni bancari e circolari, è obbligatoria per quelli emessi dal 6 dicembre 2011 per importi pari o superiori a € 1.000. Gli assegni emessi con tale clausola devono riportare sempre il nome o la ragione sociale del beneficiario. Il cliente può chiedere in forma scritta alla propria banca, il rilascio di libretti di assegni bancari o l’emissione di assegni circolari in forma libera, ovvero, senza la clausola di non trasferibilità, con l’applicazione di un’imposta di bollo, pari a € 1,50. In ogni caso, dal 6 dicembre sugli assegni per importo pari o superiore a € 1.000 deve essere obbligatoriamente apposta la clausola “Non Trasferibile”. Le banche, in caso di richiesta e rilascio di assegni in forma libera, sono tenute alla comunicazione alle Autorità pubbliche competenti, dei dati identificativi ed il codice fiscale dei richiedenti e di coloro che li abbiano presentati all’incasso. Gli assegni bancari emessi a nome dello stesso correntista compresi quelli ‘a me stesso’, ‘a me medesimo’ o similari non possono circolare ma possono essere girati unicamente ad una banca per l’incasso.

Libretti di Deposito al Portatore, di libretti di deposito al portatore emessi dalle Poste prevede che questi non possono avere un saldo pari o superiore a € 1.000 in caso di superamento di tale limite, dovranno essere obbligatoriamente ridotti dal possessore entro il 31 dicembre 2011. Nel caso in cui un libretto di deposito al portatore venga trasferito ad altro soggetto, il possessore ha tempo 30 giorni per comunicare alla banca i dati identificativi del soggetto a cui è stato intestato il libretto e la data del trasferimento. Per dati identificativi si intendono: per le persone fisiche, nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, codice fiscale, tipo ed estremi del documento di identità; se soggetto diverso da persona fisica, denominazione, sede legale, codice fiscale.

Trasferimento di Contanti, Libretti di Deposito e Titoli al Portatore: Il limite massimo per effettuare trasferimenti in contanti è fissato in € 1.000, pertanto, sono vietati tutti i trasferimenti di denaro contante, di libretti di deposito al portatore, di titoli al portatore tra soggetti diversi, che abbiano un valore di €1000 anche se frazionato ma superiore o pari comunque a € 1.000. I trasferimenti di denaro oltre tale importo possono essere eseguiti solo per il tramite di banche, di Poste Italiane Spa o carte di credito.

Quando è possibile pagare in contante sopra i mille euro? I casi in cui è possibile effettuare pagamenti in denaro contante oltre i 1000 euro sono solo ed esclusivamente quelli operati nei confronti di: Operatori di commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo: sono autorizzati a ricevere pagamenti di beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, entro il limite di 15.000 euro e Attività cambiavalute: la soglia di limite consentita è pari a 2.500 euro.

 

Normativa antiriciclaggio quali sanzioni, controlli e violazioni?

La violazione alle normative Antiriciclaggio prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie erogate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al quale le banche sono tenute a segnalare tutte le infrazioni di cui abbiano notizia. La lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale è svolta dalla Direzione V mediante un’attività normativo-interpretativa e un’attività sanzionatoria:

Attività normativo-interpretativa mediante:

  • la messa a punto di modelli e schemi dei vari provvredimenti necessari ad attuare la legge antiriciclaggio e al testo Unico bancario

  • risoluzione delle questioni rilevate in sede operativa nell’ambito di applicazione delle suddette leggi.

  • un Comitato antiriciclaggio, composto da rappresentanti della Banca d’Italia, dell’Ufficio italiano dei cambi e della Guardia di finanza

  • una collaborazione con le altre autorità locali ed estere e organismi internazionali competenti nella lotta al riciclaggio

Attività sanzionatoria: l’inosservanza della normativa antiriciclaggio comporta una serie di sanzioni pecuniarie, tutte le infrazioni amministrative della  normativa antiriciclaggio sono segnalate al MEF da banche, uffici della Pubblica Amministrazione e in generale dalle Autorità competenti e dagli organi di  vigilanza e controllo e consistono nell’inosservanza del:

  • divieto di effettuare tra soggetti diversi, senza il tramite degli intermediari abilitati, trasferimenti a qualsiasi titolo di denaro contante, di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore quando il valore da trasferire è complessivamente superiore ad € 5.000,00
  • dell’obbligo di indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario e/o di apporre la clausola di non trasferibilità sui vaglia postali e cambiari, sugli assegni postali, bancari e circolari emessi per importi superiori ad € 5.000,00 
  • l’omessa comunicazione al MEF da parte dei funzionari delle amministrazioni pubbliche, dei pubblici ufficiali e degli intermediari abilitati delle sopraspecificate violazioni delle quali abbiano avuto notizia in relazione ai loro compiti di servizio e nei limiti delle loro attribuzioni. Tale segnalazione deve essere effettuata al MEF entro 30 giorni dalla data in cui se ne è avuta notizia

  • l’omessa segnalazione di operazioni sospette, salvo che il fatto costituisca reato, da parte degli intermediari

Tutte le fasi del procedimento sanzionatorio si svolgono nell’ambito della Direzione V e comprendono atti di contestazione, istruttorie, audizioni personali e relazioni illustrative alla Commissione Consultiva, predisposizione dei decreti sanzionatori, contenzioso, fase esecutiva, rappresentanza in giudizio dell’Amministrazione. 

Le violazioni delle nuove normative antiriciclaggio sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria Non inferiore a 3.000,00 euro, inoltre, le Banche sonoo obbligate alla segnalazione delle violazioni alle Autorità di tutte le infrazioni commesse dai cittadini, circa le nuove disposizioni Antiriciclaggio.

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