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Orari visite fiscali malattia per dipendenti privati e pubblici

Orari visite fiscali malattia per dipendenti privati e pubblici

Gli orari visite fiscali INPS per dipendenti pubblici e privati sono fasce orarie reperibilità malattia per effettuare la visita fiscale e controllo medico

Orari visite fiscali malattia per dipendenti privati e pubblici

Orari visite fiscali. Le visite fiscali sono accertamenti medici disposti su richiesta del datore di lavoro o direttamente dall’INPS, sono sanciti dallo Statuto dei Lavoratori e nello specifico dall’articolo 5 della Legge 300/1970. 

Secondo tale disposizione, ogni lavoratore che si assenta dal posto di lavoro per malattia, può ricevere il controllo medico INPS o ASL, in quanto per legge il datore di lavoro o l’istituto ha il diritto di verificare l’effettivo stato di malattia dei dipendenti pubblici e dipendenti privati.

Al fine di consentire le visite fiscali, i lavoratori devono obbligatoriamente rispettare rigidi orari visite fiscali 2014 2015, fissati da specifiche leggi che variano a seconda che il lavoratore sia dipendente pubblico o privato.

Inoltre, se prima la richiesta di visite fiscali poteva avvenire dal secondo giorno di malattia del dipendente, oggi, grazie al processo di semplificazione e telematizzazione della Pubblica Amministrazione, le visite fiscali a partire dal 12 settembre 2011 sono diventate molto più veloci con le richieste per via telematica INPS da parte del datore di lavoro.

 

Cosa sono le visite fiscali INPS?

Le visite fiscali sono controlli medici predisposti dall’INPS o da datore di lavoro, al fine di verificare lo stato di malattia dei dipendenti che si sono assentati dal posto di lavoro per un evento morboso che ha di fatto impedito temporaneamente il regolare svolgimento dell’attività lavorativa del dipendente.

Pertanto, il presupposto dell’assenza per malattia del dipendente è che vi sia l’esistenza di una reale malattia che impedisca la prosecuzione del lavoro, che può essere accertata solo mediante la visita fiscale predisposta dal datore di lavoro o direttamente dall’INPS.

Il medico incaricato, deve quindi recarsi presso l’indirizzo comunicato dal dipendente all’inizio dell’evento morboso durante gli orari visite fiscali, e accertare innanzitutto se il dipendente è in casa e poi verificare il suo stato di salute. Una volta eseguito il controllo medico, viene rilasciato il relativo referto medico in triplice copia; due copie sono consegnate giornalmente all’ASL e la terza al dipendente.

Nel caso in cui, il dipendente non venga reperito al suo domicilio, il medico preposto alle visite fiscali INPS è tenuto a lasciare al lavoratore, l’invito a sottoporsi alla visita di controllo ambulatoriale per il primo giorno successivo non festivo e, successivamente a giustificare l’assenza, in quanto, i dipendenti assenti per malattia devono sempre risultare reperbili durante gli orari visite fiscali, salvo alcuni casi particolari che vedremo più avanti.

  

Chi richiede la visita fiscale e come?

Chi richiede la visita fiscale ovvero, il controllo del lavoratore assente per un evento morboso, è il datore di lavoro mediante il servizio online di richiesta visite fiscali mediche a domicilio e/o ambulatoriale, e riguarda sia i dipendenti pubblici che privati.

Il sistema telematico Inps, pertanto, fornisce al datore di lavoro che ha disposto il controllo dei dipendenti, un numero di protocollo relativo alla sua richiesta, in versione stampabile che può essere visualizzato in qualsiasi momento e verificare lo stato di avanzamento della richiesta fino all’esito della visita fiscale. 

La presentazione della richiesta visite fiscali, deve essere effettuata attraverso il portale WEB dell’Istituto - servizio di “Richiesta Visita Medica di controllo”, con accesso tramite PIN e previa autorizzazione all’accesso al servizio. 

Non appena viene rilasciato il certificato di malattia INPS online al dipendente, il medico curante, entro al massimo un giorno dalla dichiarazione di affezione del lavoratore, deve darne comunicazione all’INPS con n° di protocollo che è visibile a tutti i soggetti che possono richiedere o effettuare la visita fiscale entro specifici orari (INPS, INAIL, ASL o ASP, datore di lavoro). Aggiornamento: Nuove disposizioni certificato Inps ricovero in ospedale, day hospital e pronto soccorso.

  

Visite fiscali INPS come funzionano?

La più grande novità riguardo alle visite fiscali è avvenuta con l’introduzione dei certificati medici online. L’INPS, grazie al sistema telematico, ha apportato notevoli cambiamenti riguardo le visite fiscali dipendenti pubblici e le visite fiscali dipendenti privati ammalati, rendendole maggiormente elastiche, immediate e veloci.

Se prima, infatti, tra la dichiarazione dell’inizio dell’evento morboso del lavoratore e la possibile attivazione della procedura di richiesta visite fiscali da parte dell’azienda, poteva passare anche un giorno, ora è diventa immediata e quindi è più facile che le visite fiscali Inps possano essere attivate nella stessa giornata di inizio malattia dichiarata dai dipendenti pubblici e dipendenti privati, fermo restando gli orari fissati per legge per la reperibilità dei lavoratori per consentire il controllo della mutua.

Sempre attraverso il canale telematico, tutti i dipendenti pubblici e i dipendenti privati possono consultare in qualsiasi momento i propri attestati/certificati direttamente sul sito dell’Inps attraverso i canali web attivati e certificati dall’Ente, pertanto, possono accedere alla consultazione online attestati e certificati di malattia ed in ogni momento possono richiedere all’Inps, l’invio automatico dei certificati alla propria casella di posta elettronica certificata, Pec.

 

Quanto costa richiedere le visite fiscali?

Il costo per il datore di lavoro o l’Amministrazione per richiedere le visite fiscali, al fine di controllare i lavoratori assenti per malattia, prevede prezzi differenti a seconda che la visita da parte dei medici ASL o INPS, avvenga durante la settimana, il sabato o domenica o nei festivi.

Il costo delle prestazioni che il datore di lavoro paga per richiedere le visite fiscali sono: 
a) visite fiscali presso il domiciliare durante la settimana: € 41,67
visite fiscali presso il domiciliare durante il giorno festivo: € 52,82
visite fiscali presso l’ambulatorio nel caso in cui il lavoratore assente durante gli orari debba giustificare l’uscita: € 28,50

b) costo per visite fiscali non eseguite a causa di mancata reperibilità del lavoratore: se in giorno feriale: € 28,29 se in giorno festivo: € 39,61

c) spese amministrative  € 4,73

d) rimborso benzina: zona urbana € 6,00, zona extraurbana se entro i 20 Km € 10,00 se oltre i 20 Km: € 15,00

 

Quali sono gli orari visite fiscali per i dipendenti pubblici?

Le visite fiscali per dipendenti pubblici, hanno lo scopo di verificare e accertare l’incapacità temporanea dei lavoratori a svolgere l’attività lavorativa tale da giustificare l’assenza dal posto di lavoro. Tali visite fiscali, vengono effettuate dal personale ASL su richiesta dell’Amministrazione, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni vigenti.

Gli orari visite fiscali dipendenti pubblici, sono quindi le fasce orarie nella quali il lavoratore deve rendersi reperibile al fine di consentire il controllo medico e di accertamento della malattia e prevedono due fasce orarie, una di mattina e una pomeridiana, quali:

  • Orari visite fiscali fascia oraria mattina: dalle ore 09.00 alle ore 13.00

  • Orari visite fiscali fascia oraria pomeridiana: dalle ore 15.00 alle ore 18.00

L’obbligo di rispettare i seguenti orari, vige a partire dal primo giorno in cui è stata comunicata l’assenza e per tutta la durata del periodo di malattia indicata sul certificato medico trasmesso dal medico curante all’INPS. 

I dipendenti pubblici, e i lavoratori in generale, sono inoltre obbligati a comunicare all’amministrazione, o datore di lavoro per i dipendenti privati, qualsiasi assenza dal domicilio comunicato nel corso della malattia, se l’allentamento avviene durante gli orari delle visite fiscali.

Si ricorda che, l’assenza dal domicilio del dipendente ammalato, può essere inteso come giustificato motivo, solo per eseguire prestazioni e terapie sanitarie e accertamenti specialistici regolarmente prescritti, o per altri giustificati motivi.

E’ bene sapere che la prova e quindi l’onere di giustificare il motivo di assenza durante gli orari visite fiscali è sempre del dipendente e qualora non possa essere giustificato, i lavoratore è passibile di sanzione disciplinari e decurtamento dallo stipendio dell’indennità di malattia.

I dipendenti pubblici, che si assentano dal domicilio comunicato all’amministrazione con il primo giorno di malattia, durante gli orari visite fiscali senza giustificato motivo, rischiano di incorre a pesanti sanzioni, come sancito ai sensi dell’art. 5 del D.L. 12/9/1983, nr.463 convertito con modificazioni nella legge 11/11/1983, n. 638, ovvero, la perdita del diritto a qualsiasi trattamento economico per i primi dieci giorni di malattia e nella misura del 50% per i rimanenti giorni per tutta la durata della malattia, esclusi periodi di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita fiscale:

  • Prima assenza Dipendente durante gli orari visite fiscali: senza giustificato motivo, il dipendete rischia la perdita dell’indenntià per i primi 10 giorni di malattia o per il minor periodo di malattia certificato o per il minor periodo che precede la seconda visita.

  • Seconda assenza Dipendente durante gli orari visite fiscali: Perdita indennità per il periodo residuo dei primi 10 giorni di malattia e riduzione del 50% dell’indennità per i giorni successivi.

  • Terza assenza Dipendente durante gli orari visite fiscali: Interruzione dell’indennità dal giorno dell’assenza

  • Assenza dipendente durante orari visite fiscali con giustificato motivo se non si presenta a visita ambulatoriale: Perdita indennità per i primi 10 giorni di malattia.

  • Assenza dipendente durante orari visite fiscali senza giustificato motivo ma si presenta a visita ambulatoriale che conferma malattia: perdita del trattamento economico per i giorni di malattia fino al giorno precedente la visita ambulatoriale.

Nel caso di assenza ingiustificata per 3 giorni anche non consecutivi nell’arco di 2 anni, o comunque per più di 7 giorni nel corso degli ultimi 10 anni, è previsto il licenziamento con preavviso (giustificato motivo soggettivo).

  

Orari visite fiscali dipendenti privati:

Gli orari visite fiscali dipendenti privati, sono diversi rispetto a quelli fissati per legge per i dipendenti pubblici, sebbene abbiano sempre due fasce orarie per consentire il controllo medico INPS:

  • Orari visite fiscali dipendenti privati mattina: dalle 10:00 alle 12:00

  • Orari visite fiscali dipendenti privati pomeriggio: dalle 17:00 alle 19:00

Durante questi orari, il ldipendente privato ha l’obbligo di essere reperibile presso il suo domicilio o altro indirizzo comunicato al datore di lavoro, al fine di consentire l’accertamento dello stato di malattia da parte del medico preposto alle visite fiscali.

Importante: L’obbligo di reperibilità negli orari visite fiscali, sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. Si ricorda inoltre che, la visita fiscale può essere attivata dall’azienda, a pagamento, per via telematica o direttamente dall’Inps in caso di dipendenti privati.

 

Chi non ha obbligo di reperibilità nelle fasce orarie visite fiscali?

I soli lavoratori che non hanno l’obbligo di rispettare le fasce orarie e quindi gli orari visite fiscali sono i Dipendenti Pubblici se l’assenza, è riconducibile a determinate cause riconosciute per legge.

Pertanto, i dipendenti pubblici non hanno l’obbligo di rispettare gli orari, al fine di consentire le visite fiscali, solo se l’evento morboso è a seguito delle seguenti cause:

 

Visite fiscali malattia bimbo:

Secondo le disposizioni sancite dall’art. 47 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della Legge 8 marzo 2000, n. 53, non vi è l’obbligo da parte di genitori e bambini di rispettare gli orari visite fiscali, in quanto per lgge è previsto che entrambi i genitori, alternativamente, abbiano il diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a 3 anni. 

 

Orari visite fiscali infortunio Inail:

Gli orari visite fiscali infortunio Inail sono regolamentati dal Decreto 18 dicembre 2009, n.206, che ha stabilito l’esclusione dall’obbligo di rispettare gli orari di reperibilità qualora l’assenza dei dipendenti pubblici sia riconducibile - tra le altre ipotesi - ad infortunio sul lavoro.

Nel febbraio del 2010 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha precisato che l’Amministrazione riconosce il regime di esenzione dalle visite fiscali, solo quando è già in possesso della necessaria documentazione formale come, ad esempio, la denuncia di infortunio Inail ma ciò non influisce sull’obbligo per l’amministrazione di richiedere la visita fiscale, per evitare attività amministrativa inefficace nonché il rischio di un esborso ingiustificato.

  

Orari visite fiscali carabinieri:

Gli orari delle visite fiscali carabinieri, e in generale di tutto il personale dell’Arma, sono stabilite dall’articolo 340 del Regolamento generale per l’Arma dei Carabinieri. Tale normativa, ha previsto la possibilità di richiedere la visita fiscale, ovvero, il controllo INPS da parte del Comandante di Corpo, tutte le volte che quest’ultimo giudichi opportuno seguire l’andamento dell’evento morboso, al fine di disporre eventuali interventi in favore del militare ammalato. 

In generale, gli orari visite fiscali carabinieri vengono regolati dall’articolo 21 del provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri datato 3 marzo 1995, riguardante l’autorizzazione del Governo alla sottoscrizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto del personale dipendente dai Ministeri, ha stabilito che le assenze del dipendente ammalato, pur in presenza di espressa autorizzazione del medico curante ad uscire, è tenuto ad osservare gli orari visite fiscali, ovvero, delle fasce di reperibilità presso il domicilio comunicato all’amministrazione, in ciascun giorno, anche se cadenti di domenica o in festivi, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.

 

Orari visite fiscali polizia di stato e militari

Gli orari visite fiscali per polizia di stato e militari sono disposte in base al Decreto Legge del 18 dicembre 2009, n°206 in vigore dal 4/2/2010, la determinazione delle fasce orarie di reperibilità dipendenti pubblici, militari, pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Importante: l’obbligo di rispettare gli orari visite fiscali Polizia di Stao e militari, sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi, a meno che non sussistano malattie per Causa Servizio.

 

Orari visite fiscali per dipendenti di poste italiane

Gli orari delle visite fiscali per dipendenti di Poste Italiane, prevedono l’obbligo di rispettare le fasce fissate dall’art.43 del Ccnl che stabilisce 2 tipi di orari di reperibilità:

  • Orari visite fiscali Mattina dalle 10:00 alle 12:00: 7 giorni su 7 incluso sabato e domenica e festivi.

  • Orari visite fiscali Pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00: 7 giorni su 7 inclusi sabato e domenica e festivi.

     

Orari visite fiscali scuola: insegnati, docenti e personale Ata Miur

Gli orari visite fiscali scuola insegnati, docenti e Ata Miur, prevedono l’obbligo di rispettare orari fissati per legge. Le fasce orarie e le modalità di reperibilità e di esclusione dall’obbligo sono disciplinate dall’art. 17 del CCNL 2007 e modificate dal decreto ministeriale n. 206 del 18.12.2009 del Ministro per la pubblica amministrazione.

Nello specifico, l’obbligo di reperibilità del personale della Scuola ammalato, sono nei seguenti orari visite fiscali:

  • Orari visite fiscali Mattina dalle 09:00 alle ore 13:00: 7 giorni su 7, inclusi sabato e domenica e festivi e prefestivi.

  • Orari visite fiscali Pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00: 7 giorni su 7 inclusi sabato e domenica e festivi e prefestivi.

Il decreto ha inoltre previsto i casi in cui, è prevista l’esclusione del lavoratore dipendente pubblico dall’obbligo di rispettare le fasce orarie su indicate, ovvero, qualora lo stato morboso sia causato da: patologie gravi che richiedono terapie salvavita, infortuni sul lavoro; malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta. Altresì, sono esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

 

Quali sono gli orari visite fiscali per infermieri, dipendenti ASL e SSN?

Gli orari delle visite fiscali per infermieri dipendenti pubblici SSN, sono stabiliti dal DL 78 del 1 luglio 2009 e dal Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 18/12/ 2009 n. 206 che ha provveduto alla “Determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia (GU n. 15 del 20/01/2010), in vigore dal 04/02/2010.

In base a tale decreto, sono state definite le fasce orarie di reperibilità malattia infermieri, dipendenti pubblici ASL e del SSN che sono fissate nel seguente orario:

Orari visite fiscali infermieri, dipendenti e medici ASL e del SSN: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi.

Sono sclusi dall’obbligo di reperibilità negli orari delle visite fiscali, i dipendenti per i quali l’assenza riconducibile ad una delle seguenti condizioni:

  1. patologie gravi che richiedono terapie salvavita

  2. infortunio sul lavoro INAIL

  3. malattie professionaili INAIL per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio

  4. stati patologici dovuti ad invalidità riconosciuta

  5. sono inoltre esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato. 

     

Quali sono gli orari visite fiscali per i metalmeccanici?

Gli orari visite fiscali per i metalmeccanici artigiani e industria, sono stabiliti nel CCNL di riferimento. Nello specifico la normativa sulla malattia, gli orari visite fiscali e lo svolgimento del controllo medico della mutua da parte del medico INPS, si trova nel CCNL metalmeccanici Titolo XXII Malattie ed Infortuni.

Gli orari visite fiscali metalmeccanici e gli obblighi del lavoratore metalmeccanico sono descritti nell’articolo 103 del CCNL, che prevede che il lavoratore è obbligato a farsi trovare presso il proprio domicilio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, al fine di consentire l’effettuazione delle visite di controllo, richieste dal datore di lavoro.

Inoltre, il CCNL metalmeccanici, specifica che durante l’assenza per malattia il lavoratore ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro per un determinato tempo, chiamato periodo di comporto e a ricevere un’indennità malattia INPS. La retribuzione nel periodo di malattia del lavoratore con contratto di metalmeccanico, nel periodo di comparto è:

  • fino a tre anni d’anzianità aziendale: 6 mesi di comporto di cui 2 mesi pagati al 100% e 4 mesi pagati al 50%

  • da 3 a 6 anni d’anzianità aziendale: 9 mesi di comporto di cui 3 mesi pagati al 100% e 6 mesi pagati al 50%

  • oltre sei anni d’anzianità aziendale: 12 mesi di comporto di cui 4 mesi pagati al 100% e 8 mesi pagati al 50%.

     

Orari visite fiscali contratto commercio:

Gli orari visite fiscali contratto commercio, come per altri tipi di contratti CCNL prevedono due fasce orarie, durante le quali vige l'obbligo di reperibilità per il lavoratore assente per malattia. 

Tali fasce di obbligo reperibilità, sono fissate dalla legge e dal CCNL, al fine di consentire la visita fiscale per il controllo dei dipendenti ammalati da parte del datore di lavoro o dall'INPS.

Gli orari visite fiscali contratto commercio sono i seguenti: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, tutti i giorni compresi sabato e domenica e festivi.

In caso di malattia nel contratto commercio, il lavoratore è tenuto a comunicare tempestivamente al datore di lavoro la sua assenza e far inviare il certificato medico online all'INPS dal suo medico curante o medico convenzionato al SSN, anche se l'assenza è di un solo giorno.

Quando il lavoratore con il contratto del commercio è in malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare, ovvero, da 1 gennaio al 31 dicembre. In caso di superamento di predetto termine, il datore di lavoro può richiedere il licenziamento del lavoratore. Il licenziamento che si realizza per giusta causa o giustificato motivo, chiude il rapporto di lavoro con la corresponsione di quanto previsto dagli artt. 154 e 155 del contratto di commercio, riguardo al periodo di preavviso, la malattia viene considerata utile ai fini del calcolo delle indennità di preavviso e di licenziamento.
Nei confronti dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato le norme relative alla conservazione del posto ed al trattamento retributivo sono applicabili nei limiti di scadenza del contratto stesso. 

 

Orari visite Fiscali Sabato e Domenica e festivi:

Gli orari visite fiscali sabato e domenica sono previsti per legge, quindi il lavoratore assente può ricevere il controllo medico della mutua o INPS, anche durante i giorni festivi, feste patronali, a Natale e a Pasqua.

Pertanto, i dipendenti pubblici e dipendenti privati devono rispettare gli orari delle visite fiscali anche di sabato e domenica e festivi, in quanto il Datore di Lavoro ha diritto a richiedere all’Inps, la verifica e e il controllo del lavoratore assente per malattia e disporla per il sabato o la domenica.

 

Orari visite fiscali: assenza per citofono guasto

Se il medico preposto alla visita fiscale si reca al domicilio del dipendente per accertare lo stato di malattia del lavoratore e citofona durante gli orari visite fiscali ma nessuno risponde, perché il citofono o il campanello è rotto, la mancata risposta viene considerata come assenza ingiustificata dal domicilio da parte del dipendente ammalato.

  

Il lavoratore in malattia può assentarsi durante gli orari visite fiscali e quando?

La Corte di Cassazione con sentenza del 23.7.1998, ha legittimato e ritenuta giustificata l’assenza del dipendente dal proprio domicilio durante gli orari visite fiscali per sottoporsi a trattamenti fisioterapici, cure e visita medica specialistica, analisi ma con l’accezione che l’assenza è da ritenersi giustificata solo laddove il dipendente fornisca la prova dell’impossibilità, se non a prezzo di gravi sacrifici, di effettuare le cure nelle fasce al di fuori degli orari visite fiscali.

 

Aggiornato il 1 settembre 2014 16:59

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47 Commenti
tunnera salvatore
10 marzo 2012 11:48
vorrei sapere se posso cambiare il domicilio durante la malattia e a chi devo comunicarlo sono un dipendente pubblico
matilda
13 marzo 2012 10:36
devi comunicarlo al tuo datore di lavoro, è lui che manda la visita fiscale
andrea
15 marzo 2012 09:27
Se desidero anticipare il rientro al lavoro (dipendente scuola pubblica) a chi devo dare comunicazione?
silvano
17 marzo 2012 23:19
Sono un dipendente di una società privata, ma assunto con la legge 482/68 come invalido militare per servizio di 6^ categoria, vorrei sapere se ho diritto anche io all'esenzione di visita fiscale per patologia.
giuseppe
20 marzo 2012 09:22
Ho ricevuto un'ammonizione scritta e un giorno di trattenuta della retribuzione perchè il medico fiscale inviato dall'azienda non mi ha trovato a casa, nonostante abbia dato tutte le giustificazioni, come certificazione di presenza presso lo studio medico, inviato a loro subito dopo la visita e giustificando dell'evento di urgenza per un impianto dentale su 10 inseriti da qualche giorno che si era mosso e provocava forti dolori (motivo che stavo a riposo per malattia). L'azienda dice che avrei dovuto segnalarlo subito, mi dite in quest casi come si fà a pensare di chiamare qualcuno quando si hanno dei dolori atroci che non auguro a nessuno?
ida
24 marzo 2012 11:56
QUINDI, NEL DUBBIO, BISOGNERA' RIMANERE IN CASA DALLE 9.00 ALLE 13.00 E DALLE 15.00 ALLE 19.00? QUASI COME STARE AGLI ARRESTI DOMICILIARI....
fabrizio
26 marzo 2012 11:06
l'anno scorso sono stato in malattia per "ERISIPELA", grave infezione alla gamba sx,il decorso della malattia e' stato di 40 gg. dopo 6 mesi con raccomandata inps mi veniva comunicato che mi sarebbe stato trattenuto da busta paga tutto l'importo del periodo di malattia perche' il medico inviato per il controllo dice che al domicilio da me indicato,(la mia residenza)io non esistevo e nessuno mi conosceva nel condominio, precisando che vi abito da 4 anni, e nel condominio mi occupo di manutenzione sia condominiale che privata, che il mio nome e cognome e' indicato ben 3 volte (cancelletto esterno, portone interno, e porta di casa, mi chiedo come cio' sia possibile visto che il postino mi ha trovato subito per recapitarmi la raccomandata dell'inps. morale, sto facendo ricorso a questa assurdita' perche' probabilmente quel medico non e' mai venuto a farmi visita.......grazie!
vincenzo
7 aprile 2012 20:00
Quasi tutti quelli che hanno risposto, praticamente hanno confessato che non sono malati veramente. Arresti domiciliari? Bella, se sei malata veramente bene, altrimenti non lamentarti, nessuno ti dice che devi stare a casa fottendoti lo stipendio: poverina la signora, ora non può uscire a fare shopping, è "COSTRETTA" a stare in casa!! E' a causa vostra che l'Italia non va avanti, capito?
dott. lepore domenico
13 aprile 2012 18:00
Sono un Medico Fiscale ASL, ma se siamo noi dell ASL, ad effettuare le visite fiscali per i Dipendenti Pubblici ed anche per quelli privati, su richiesta del datore di lavoro, cosa c'entrano i Medici INPS tenuto conto che le tariffe delle visite fiscali effettuate da noi sono metà di quelle dell'INPS, è un abuso da parte dell'INPS che approfitta del fatto che molte ASL non hanno sito di posta certificata per ricevere da parte delle scuole richieste.
mary
16 aprile 2012 13:47
dopo aver ricevuto la visita fiscale e la relativa conferma della patologia da parte del medico fiscale, si ha sempre l'obbligo della reperibilità e quindi si è soggetti ad ulteriori controlli fiscali? considerata la necessità di dovere effettuare terapie di riabilitazione in un centro di fisiokinesiterapia?
lucia
18 aprile 2012 16:54
Dipendente pubblico: fasce orarie di reperibilità 09-13;15-18. Come si fa a fare riabilitazione con tali restrizioni?
monica
24 aprile 2012 12:11
Sono un dipendente privato, da circa venti giorni sto' districandomi tra visite, radiografie, ecografie, fisiokinesiterapie e Tecar, iniezioni di cortisone ecc. per cercare di "uscire" da un "malessere" quale cervicobrachialgia sx con perdita di forza all'arto superiore sinistro, oltre che a dolore lancinante spesso la notte alla spalla, collo, braccio sx, zona lombare e gamba sx....
dopo tante peripezie mediche finalmente sabato prossimo faro'una RISONANZA MAGNETICA URGENTE ALLA COLONNA CERVICALE (PASSAGGIO CERVICALE)... SI PRESUME ERNIA O DUE A DISCHI CERVICALI ECC....
oltre che al mio dispiacere per essere assente dal lavoro, al dolore, alle spese che mi sto' accollando per sveltire i tempi di visite e quindi di guarigione, ho una forte pressione psicologica da parte del mio "ambiente di lavoro" che preme di tanto in tanto, nonostante i comunicati del medico sia all'ente che all'INPS per sapere quando rientrero' (premetto che faccio un lavoro fisicamente stancante e sono sola a provvedere a tutto cio' che ne concerne, cuoca in una scuola).... ditemi un po' come ci si deve sentire.... certo che sarei piu' "contenta di star bene e poter lavorare".... grazie a tutti per l'attenzione.
adele59
24 aprile 2012 19:18
dipendente della scuola statale. giovedi notte al pronto soccorso, dimissione e prognosi di gg. 2 (il sabato non lavoro), lunedi mi risento male e il mio medico mi ha dato gg. 2 di prognosi, quindi lunedi e martedi. La scuola dice che sono scoperta sabato e domenica e che li devo coprire. E' giusto? Grazie
maurizio
25 aprile 2012 19:18
essendo stato operato alla cuffia dei rotatori e dovendo iniziare sedute di fisioterapia, vorrei sapere se posso farle in orario di visita fiscale e se ho l'obbligo di comunicarlo al datore di lavoro (essendo io un dipendente privato). GRAZIE
alessandro
26 aprile 2012 17:57
sono un dipendente pubblico della sanità (infermiere) ho protratto il mio periodo di malattia di ulteriori 15 giorni, vorrei sapere se il medico fiscale essendo già venuto per la prima trance di malattia, può ripresentarsi, Grazie
raffaele
27 aprile 2012 11:50
credo che la visita fiscale sia solo il tentativo di certificare una certificazione e che nel momento in cui il medico fiscale dovesse dare una diagnosi contraria rispetto a quella rilasciata dal medico di base, dovrebbe anche denunciare lo stesso medico per atto falso, cosa che non succede mai. se la certificazione del medico di base non è sufficiente facciamola fare direttamente dal medico fiscale!!!!
annama'
29 aprile 2012 10:57
Io mi sono ammalata poche volte e non ho mai ricevuto una visita fiscale. Vorrei sapere se le visite fiscali vengono fatte esclusivamente su richiesta del datore o anche per iniziativa dell'INPS (qualcuno mi ha detto per sorteggio). In verità mi assale anche un altro dubbio: e se uno è un dipendente privato a cui applicano un contratto pubblico?
salvatore
11 maggio 2012 12:54
Essendo un dipendente bancario in malattia vorrei sapere se al mio status si applica l'orario per dipendenti privati (cioe' 10/12 e 17/19).
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti.
tamara
14 maggio 2012 11:43
Ho saputo che sono stati aggiornati gli orari delle visite fiscali per i dipendenti pubblici, ma non riesco a trovar niente. Avete qualche informazione sull'argomento? Grazie
mina86
25 maggio 2012 18:35
salve, vorrei sapere un'informazione: la gravidanza a rischio è soggetta a visite fiscali? il numero verde
inps mi dice di no, ma il ginecologo mi dice di sì... a chi dobbiamo credere?
giuseppe
28 maggio 2012 18:35
sono un dipendente anas; in caso di malattia le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono quelle per il personale delle aziende private o pubbliche?
Grazie
marco
6 giugno 2012 19:09
come faccio a richiedere l'esenzione delle visite di controllo per stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidita' riconosciuta?
erika
3 settembre 2012 15:56
Ho ricevuto una visita fiscale. C'è la possibilità di sapere se tale visita è stata richiesta dal mio datore di lavoro o dall'inps? Grazie
mario
9 settembre 2012 15:13
Erica sul foglio che ti ha rilasciato il medico Di controllo in alto a destra trovi la x o Su datore o Su inps
antonia
20 settembre 2012 07:47
Buongiorno a tutti, ho un dubbio che mi pongo da quando sono stata assunta (circa 3anni). nella mia azienda (privata) se si fa un solo giorno di malattia non occorre portare certificato. Dal secondo giorno in poi si. La mia domanda è: viso che per un giorno solo di malattia non viene richiesto certificato medico, è comunque possibile che venga effettuato in quel giorno il controllo fiscale? Grazie
fausta
8 ottobre 2012 12:31
per malattia dovuta a stati depressivi (dipendente privata) è prevista la visita fiscale? grazie
alessandro
11 ottobre 2012 13:03
E assurdo per il pubblico un tale orario di reperibilità.
Mi sono rotto il polso è vero, mancherò. dal lavoro per un mese, costringermi agli arresti è una cattiveria. nn posso fare il mio lavoro con una mano ingessata, ma una passeggiata si... schifo.....
arturo
16 ottobre 2012 14:17
Sinceramente tutte queste attenzioni all'orario mi sembrano sciocche.... se si sta male tanto da non andare a lavorare, salvo motivi urgenti, visite mediche presso studi privati, acquisto di generi alimentari se si vive solo e cose di questo tipo, per quale motivo si dovrebbe "uscire"? non ha senso... se stai tanto male da nn poterti muovere per lavorare, forse è il caso che si riposi... piuttosto io metterei delle fasce di uscita o farei lasciare un recapito sul proprio domicilio indicante dove ci si trova e perchè... affinchè un eventuale "controllo" in quei pochi minuti.. sia nelle condizioni di controllare le nostre dichiarazioni. a diritto di cronaca.... sono uno statale con 8 giorni di malattia in 2 anni.
antonio
18 ottobre 2012 15:50
cara Erika, ti avranno certamente lasciato un foglio che certifica l'avvenuta visita fiscale,vero?
ebbene lì sopra c'è scritto se la visita è avvenuta per mezzo dell'inps o perchè richiesta dal datore di lavoro.
prego.
patrizio
20 ottobre 2012 18:19
sono un dipendente privato vorrei sapere se una volta effettuata la visita fiscale il medico fiscale può tornare? Grazie
federico
22 novembre 2012 12:24
Salve, sono un militare e volevo sapere se vale anche per la mia categoria l'obbligo di presentazione al reparto di appartenenza del certificato medico entro 48 ore dal suo rilascio. Un mio conoscente che è dipendente privato mi ha detto inoltre che per la sua azienda per malattie di un solo giorno di prognosi, viene accettata una sorta di "autocertificazione". Volevo sapere se questa modalità è ammessa anche per il mio comparto. Grazie delle informazioni.
maurizio
23 novembre 2012 14:50
Ma se io nella mia abitazione non ho il campanello (citofono) come posso fare?
valentina pratillo
26 novembre 2012 14:59
Lo leggo dalla Legge, ma perché le mie colleghe con gravidanza a rischio avevano il controllo medico? era diverso prima???
michele
2 dicembre 2012 10:57
Vorrei dire a Vincenzo (mail del 7 aprile 2012), prima di accusare i dipendenti pubblici con la classica etichetta di fannulloni, di ragionare un po' meglio: il fatto che uno sia malato non significa che non possa uscire di casa!!! La parola "malato" non significa che stai su un letto sul punto di morire, ma semplicemente che non sei in condizioni di lavorare! Hai uno con la stampella o col braccio rotto che sta sempre in casa!!??? Il medico fiscale dovrebbe SECONDO ME accertare LA MALATTIA ovvero l'impossibilità di lavorare, e NON LA PRESENZA IN CASA come si fa esattamente a chi è stato sottoposto agli arresti domiciliari!!! Per esempio, io mi sono operato agli occhi una settimana fa ed è da 3 settimane che sto chiuso in casa: non posso lavorare sicuramente perchè vedo sfocato e appannato, ma potrei chiaramente uscire a piedi fuori: anzi, lo stesso medico mi ha detto che mi farebbe bene per velocizzare la stabilizzazione della vista!!!
E' vero poi che ci sono molti dipendenti che se ne approfittano e si prendono un sacco di giorni di malattia per andarsene chissà dove ma la colpa qui è soprattutto dei medici compiacenti che elargiscono giorni di malattia senza criterio!!
Inoltre spero che si torni a una situazione di fasce orarie paritaria: non mi sembra assolutamente giusto differenziare il settore pubblico (discriminandolo) col privato!!! Le fasce orarie dovrebbero essere uguali per tutti, al di là del tipo di lavoro e categoria di appartenenza!!
adriana
6 dicembre 2012 12:35
Buongiorno. Vorrei sapere se la visita fiscale per un dipendente privato può avvenire anche nei festivi come natale ecc.
tamara
12 dicembre 2012 10:30
sono una dipendente postale, i miei orari sono quelli dei privati o dei dipendenti pubblici?
maria
18 dicembre 2012 17:19
Se stai veramente male....la visita fiscale non ti deve preoccupare, ma invece accertati del tuo domicilio nelle anagrafiche del posto di lavoro che siano aggiornate
fernando
6 gennaio 2013 14:00
ma in caso di infortunio o malattia professionale il datore di lavoro può chiedere la visita fiscale e chi la esegue?
stefania tomay
9 gennaio 2013 10:09
Il 22/11/2012 andando al lavoro ho avuto un infarto (accertato da P.S. e ricovero ospedaliero). Ora ho iniziato a fare la riabilitazione. Vorrei sapere se l'infarto e' considerato come patologia grave, e se devo farmi fare ogni giorno la giustificazione in ospedale x la riabilitazione ... Non basterebbe accertare la data di inizio e la data finale?? Grazie.
sonia
12 gennaio 2013 16:05
ciao volevo sapere una specifica cosa sono una lavoratrice non statale avevo certificato medico fino venerdi 11 gennnaio ma medico di controllo e venuto sabato 12 gennaio nonostante certificato non fosse più valido ed io cmq sabato non lavoro, questa è una procedura normale?
rosi
13 gennaio 2013 19:52
In malattia per depressione acuta dovuta all'ambiente di lavoro pubblico rientro dopo 3 anni di comando sono soggetta alle fasce orarie o posso uscire per non impazzire?
nata
23 gennaio 2013 12:14
ho avuto un intervento all'orecchio. anche con il ricovero si deve rispettare la visita fiscale?
giuseppe
25 gennaio 2013 09:33
Buongiorno,
nell'estate del 2012, ho interrotto il periodo di ferie a causa di forti dolori alla colonna vertebrale, dolori che spesso sopporto a causa dell'innumerevoli ernie ed anello schiacciato come riscontrato da risonanza magnetica, non potendo stare a causa dei dolori, ho interrotto le ferie ed continuato con otto giorni di malattia, avendo il domicilio di malattia in una contrada in campagna ove la cassetta della posta è posta all'ingresso della contrada specificando la pietra miliare ai fini del ritovamento del mio domicilio casa di mia proprietà, ove è specificato sulla cassetta la dicitura il nome, il cognome ed dicitura a mt 600, mi sono visto recapitare non la visita fiscale ma bensì il cartolino di invito dall'imps il giorno successivo dell'inserimento dell'inserimento nella cassetta postale. Mio malgrado non potendomi muovere poichè coricato regolarmente in casa,l'indomani mia figlia che era smontante notturna dal servizio, nel controllare per puro caso la cassetta, ha trovato l'invito ed con tutti i chiarimenti del caso mi sono presentato all'imps con relativa documentazione con un giorno di ritardo. Il tutto trascritto dal medico che mi aveva tranquillizato del problema, mi sono visto recapitare dopo circa un mese una raccomandata ove l'imps dichiarava che non avrebbe pagata la malattia. Ho presentato regolare ricorso senza ancora alcuna risposta. Visto il comportamento poco consone ove il medico dichiarava la mia assenza, vista la non verità dell'avvenuta viita fiscale, mi chiedo, ma tutto ciò è legale, vi sono altre strade da poter percorrere ai fini legali opure bisogna sempre sopportare le sovercherie di questi signori che sicuramente poco corretti dichiarano il falso. Sicuro di un Vostro riscontro, Vi porgo cordiali saluti.
carla '68
24 febbraio 2013 13:26
VORREI SAPERE SE UNA VOLTA CHE SIA STATA RICHIESTA DAL DATORE DI LAVORO LA VISITA FISCALE PER UNA MALATTIA LUNGA UN MESE E LA VISITA FISCALE NON VIENE EFFETUATA; CIO' SIGNIFICA CHE IL MEDICO FISCALE "NON HA AVUTO IL TEMPO", CHE IL DATORE DI LAVORE DOVRA' COMUNQUE PAGARE LA VISITA RICHIESTA, OPPURE NON DOVRA' PAGARLA, ED IO CHE SOFFRO DI DEPRESSIONE LEGATA PERALTRO A SITUAZIONI FISICHE DELLA SOTTOSCRITTA E AD UNA SITUAZIONE FAMILIARE COMPLESSA (MARITO INVALIDO ,SUOCERA IN CASA QUASI NOVANTENNE INVALIDA E QUATTRO SPLENDIDI GIOIELLI A CUI GARANTIRE UN FUTURO SERENO) DEVO RIMANERE VINCOLATA AGLI ORARI? E' POSSIBILE CHE CIO' SI VERIFICHI CON QUALE GIUSTIFICAZIONE? LO CHIEDO PERCHE' NEL FRATTEMPO SONO GIA' PASSATI PIU' DI 20 GIORNI. NEL MIO CASO, ANCHE SE SUPPORTATO DA DOCUMENTI UFFICIALI E' GIUSTO CHE SUBENTRI IL MEDICO FISCALE?
marco
18 marzo 2013 14:05
Salve, sono un lavoratore dipendente di una società privata assunto con la legge 482/68 in quanto invalido civile con percentuale del 46%.
Vorrei sapere se ho l'esenzione della visita fiscale per patologia connessa alla situazione di invalidità gia' riconosciuta dall'INPS?
E se si quale sia la proedura da seguire per godere di tale agevolazione....grazie mille
claudio
9 ottobre 2013 09:30
salve sono un lavoratore pubblico vorrei sapere se quando viene diagnosticata una sindrome depressiva si devono rispettare le fasce orarie?
flo
9 ottobre 2013 12:26
Dipendente scuola privata, insegnante. Sono in malattia 30 giorni per gravidanza a rischio, posso avere la visita fiscale? Se mi reco a fare analisi, visite, ecografie e mi arriva la visita ????
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