Sanzioni per omessa fatturazione: guida alla mancata emissione fattura

Omessa fatturazione sanzioni e prescrizione mancata emissione fattura e registrazione operazioni non imponibili, dopo la scadenza e in caso recidività

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L’omessa fatturazione per i soggetti che sono obbligati all’emissione delle fatture, in Italia è un reato che prevede una serie di sanzioni diverse a seconda che si tratti mancata emissione fattura o registrazione di operazioni imponibili, omessa documentazione e registrazione di operazioni non soggette a IVA o mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini o documenti per il trasporto o in caso di importi inferiori a quanto corrisposti realmente.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la sanzione omessa fatturazione, le sanzioni ed i relativi importi in base al tipo di violazione commessa e i termini di prescrizione della mancata emissione fattura.

 

Chi è obbligato ad emettere fattura?

I soggetti tenuti all’emissione della fattura, in quanto soggetti all’imposta sul valore aggiunto, sono tutti i titolari di partita Iva, salvo alcuni casi particolari, che effettuano cessioni o prestazioni.

Esistono poi delle eccezioni in cui tale obbligo è posto a carico del committente o di chi acquista, la cd. autofattura o del cd. reverse charge, il meccanismo di inversione contabile dell’IVA, istituto in Italia, al fine di evitare e ridurre evasione ed elusione fiscale in alcuni specifici settori.

Ci sono poi delle situazioni in cui, il fornitore può mettersi d’accordo con un altro soggetto, che potrebbe essere chi acquista, il bene o servizio o la prestazione, o un terzo soggetto, di emettere fattura per conto di chi vende, rimando ferma la responsabilità del fornitore nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.

In altri casi specifici vi è però, anche l’esonero dall’emisisone fattura che, non vuol dire non dover documentare in altro modo l’operazione effettuata. Infatti i commercianti al minuto sono per esempio soggetti obbligati all’emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale e non della fattura.

 

Sanzioni per omessa fatturazione:

Le sanzioni per omessa fatturazione, è la multa prevista per il titolare di Partita IVA soggetto all’obbligo di emissione fattura, che omette il documento o la registrazione dell’operazione imponibile ai fini IVA.

Il titolare di Partita IVA che commette quindi la violazione di omessa fatturazione, perché non provvede alla emissione della fattura e/o della sua registrazione, è punito con una sanzione che va dal 100 al 200% dell’imposta imponibile che sarebbe dovuta essere documentata o registrata.

 

Mancata emissione fattura delle operazioni non imponibili:

il soggetto tenuto all’emissione della fattura che commetta la violazione di omessa fatturazione o registrazione di operazioni non imponibili, per cui esenti e non soggette ad IVA.

Ricordiamo a tale proposito che per Operazioni non imponibili si intendono quelle esportazioni sulle quali non è dovuta l’IVA, in  quanto la sua imposizione avviene nel paese di destinazione, al fine di evitare le cd. doppie imposizioni. Tali operazioni, sono quindi non soggette all’imposta sul valore aggiunto ma devono essere fatturate e registrate e permettono anche la detrazione IVA sugli acquisiti.

Per Operazioni esenti, s’intendono quel prestazioni e cessioni che non sono soggetti ai tributi per scelta dell’Amministrazione Finanziaria e sono ad esempio: Operazioni di riscossione tributi, di assicurazione, esercizio del lotto e scommesse, dilazioni di pagamento ecc. 

In caso quindi di mancata emissione fattura operazioni non immobili, la sanzione varia dal 5 al 10% dell’importo non fatturato.

 

Sanzioni per omessa fattura e registrazione oltre la scadenza:

Sanzioni omessa emissione fattura e registrazione oltre i termini: L’omessa emissione e registrazione fattura è da ritenersi compiuta quando vengono superati i termini per l’emissione della relativa fatturazione e la sua registrazione.

In generale, i termini per emettere una fattura sono i seguenti:

Cessione di beni: l’obbligo di emettere la fattura e registrarla è entro il 15° giorno successivo al momento di perfezionamento della vendita, per cui da quando avviene la consegna del bene o la sua spedizione, nel caso in cui si trovi in un altro luogo. 

Per le fatture di operazioni che prevedono il trasporto di beni da un luogo ad un altro, è possibile ricorrere però alla cd. fatturazione differita.

Prestazioni di servizio: il termine per emettere la fattura, è entro il 15 successivo al pagamento del corrispettivo stabilito tra le parti.

Qualora il contribuente tenuto all’emissione della fattura, non provveda ad emetterla entro la scadenza prevista dalla legge e di conseguenza a non registrarla, e non rimedia alla violazione tramite l’istituto del ravvedimento operoso, è sanzionato con una multa che va da 100 a 200% dell’imposta non fatturata. Analoga sanzione, anche se sulla fattura, viene indicata una falsa data di emissione fattura.

 

Sanzioni in caso di Recidiva e quando prescrizione omessa fatturazione?

Il soggetto tenuto all’emissione e registrazione fattura, compie ripetere violazioni alle disposizioni vigenti di fatturazione, la sanzione aumenta da 1/4 al doppio.

In pratica, quando il soggetto si rende colpevole di diverse omissioni o registrazione di fatture, scatta una multa più alta, in quanto vi è una recidiva. Tale recidiva, si ha in presenza o meno di falsa dichiarazione.

Per informazioni sulla prescrizione omessa fatturazione: vedi l’articolo di approfondimento ufficiale di Fiscoggi dell’Agenzia delle Entrate: prescrizione reati tributari.

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