Estensione congedo parentale 2015 fino a 6, 8 e 12 anni del figlio

Nuovo congedo parentale fino a 12 anni, retribuito al 30% a 6 e 8 per le famiglie a basso reddito, frazionato a ore, 3 mesi per donne vittime di violenza

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Decreto attuativo jobs Act conciliazione lavoro famiglia, Il Consiglio dei Ministri dell'11 giugno ha provveduto ad approvare in via definitiva il DL "misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183". Vediamo in dettaglio cosa prevede e cambia per le famiglie italiane in base al nuovo decreto Jobs Act, già recepito con specifica circolare INPS prolungamento congedo.

 

Prolungamento congedo parentale 2015 6,8 e 12 anni

Il decreto attuativo Jobs Act 2015 contiene misure urgenti in materia di conciliazione della vita lavorativa e famiglia, al fine di garantire il sostegno delle cure parentali e tutelare la madri lavoratrici. Il provvedimento sul congedo parentale INPS prevede quindi dal 25 giugno 2015, data di entrata in vigore del suddetto decreto;

Congedo parentale fino a 12 anni del figlio: Fino adesso la possibilità della madre o del padre, alternativamente, di godere di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro per necessità familiari, senza retribuzione dai 3 agli 8 anni per 5 giorni di lavoro all'anno. Solo in caso di adozione o di affidamento, il congedo poteva essere esteso fino a 12 anni. Con il nuovo decreto attuativo del Jobs Act, viene esteso il congedo parentale fino a 12 anni del bambino.

Congedo parentale retribuito al 30% esteso fino a 6/8 anni del bambino: Il periodo di astensione facoltativa che spetta alle madri o padri, genitori adottivi o in affido, per i bimbi da 0 a 3 anni è esteso con il nuovo decreto attuativo a 6 anni, aumentabile fino a 8 anni per le famiglie a basso reddito.

L'INPS fa sapere che le estensioni sono però limitate ai periodi di congedo parentale che decorrono dal 25 giugno e fino al 31 dicembre 2015. La presentazione delle istanze per i figli tra gli 8 ed i 12 anni, oppure, per i minori in adozione o affidamento che si trovano tra l’8° ed il 12° anno di ingresso in famiglia, solo per il mese di luglio, è consentita solo in modalità cartacea.

Vedi anche nuovo bonus donne in gravidanza 2017.

 

Telelavoro: incentivi e sgravi per le aziende private

Il decreto Jobs Act 2015 contiene un'importante novità che riguarda la possibilità ottenere sgravi fiscali e incentivi ai datori di lavoro del settore privato che faranno ricorso al telelavoro per venire incontro alle esigenze di cure parentali dei loro dipendenti. Ricordiamo che il telework, è il modo in cui il lavoratore può lavorare da casa senza doversi recare necessariamente in ufficio. Infatti, in casa, in una stanza a parte, viene collocato tutto ciò che gli serve per svolgere il lavoro per la sua azienda dal telefono al computer, l'ADSL per l'invio telematico dei documenti ecc, ed il telelavoratore lavora a distanza godendo però di una certa flessibilità e maggiore presenza in casa.

 

Congedo maternità e paternità novità:

Congedo maternità oltre 5 mesi dal parto: maggiore flessibilità per l'astensione obbligatoria dal lavoro per la madre in particolari situazioni come ad esempio la possibilità di poter fruire di un periodo maggiore di congedo in caso di parto prematuro o di ricovero del neonato.

Nello specifico, i giorni di maternità obbligatoria non goduti dalla mamma prima del parto, in caso di parto prematuro, possono ora essere goduti dopo la nascita del bambino per cui aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto anche se la somma dei due periodi, abbia superato il limite dei 5 mesi. 

Congedo paternità: il Jobs Act estende a tutte le categorie di lavoratori, così come il decreto Salva Italia aveva esteso quello di maternità a tutte le lavoratrici comprese le autonome, le iscritte alla gestione separata, le collaboratrici e a progetto. D'ora in poi, tutti i papà siano essi dipendenti che non, hanno diritto di fruire del congedo nel caso in cui la madre sia impossibilitata a fruirne per motivi naturali o contingenti.

Tutela genitoriale per adozioni e affidamenti: Estesa con il nuovo decreto la tutela genitorialità anche in caso di adozione e affidamento, pertanto, come per i genitori naturali viene istituita in automatico l’erogazione dell’indennità di maternità anche alle lavoratrici iscritte alla gestione separata e per coloro che non hanno versato i relativi contributi IVS.

 

Congedo parentale a ore:

Ove possibile, il Jobs Act introduce nel congedo parentale, un'altra novità ossia il congedo parentale a ore. Il genitore, infatti, ora può decidere se fruire del congedo parentale per tutta la giornata lavorativa o solo per alcune ore, pari alla metà dell'orario medio giornaliero medio. In questo caso, il frazionamento del congedo part time al 50%, il lavoratore non può cumulare permessi e riposi.

Congedo parentale preavviso al datore di lavoro passa da 15 a 5 giorni: il genitore che intende fruire del congedo non deve più rispettare i consueti 15 giorni di preavviso per comunicare al datore di lavoro la fruizione del diritto ma ne bastano 5, fatta eccezione per i CCNL che contemplano termini più lunghi. Per il congedo ad ore, il termine di preavviso potrebbe essere pari a 2 giorni.

 

Congedo retribuito per 3 mesi alle donne vittime di violenza:

Un'importantissima norma contenuta nel decreto attuativo Jobs Act conciliazione lavoro famiglia, prevede per la prima volta in Italia l'introduzione del congedo retribuito di 3 mesi alle donne vittime di violenza di genere ed inserite in percorsi di protezione opportunamente certificati. Il congedo può essere fruito dalle lavoratrici dipendenti pubbliche e private, ad esclusione del lavoro domestico, nonché per le lavoratrici titolari di rapporti di collaborazione coordinata o continuativa e prevede l'astensione dal lavoro retribuita per un massimo massimo di 3 mesi.

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