NASPI stagionali 2016 chiesto un aumento della durata disoccupazione

Naspi stagionali 2016 aumento della durata della disoccupazione per i lavoratori stagionali? Cosa cambia se il governo Renzi dovesse accettare la richiesta?

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Naspi stagionali 2016 chiesto un aumento della durata dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali da parte del M5S, Lega Nord e parte del PD.

Ricordiamo infatti che gli stagionali, a seguito dell'enetrata in vigore del decreto Jobs Act per il riordino delle norme sugli ammortizzatori sociali, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, ha previsto nuovi requisiti e condizioni per la concessione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, i fondi di solidarietà, l'indennità di disoccupazione Naspi per 24 mesi anche dopo il 2016, l'assegno di ricollocazione ASDI per i disoccupati che non trovano ancora lavoro dopo 6 mesi dal termine dell'indennità, e per i lavoratori stagionali NASPI solo una salvaguardia per l'anno precedente e solo per il settore del turismo.

 

NASPI stagionali 2016 novità:

Naspi stagionali 2016 novità in vista per i lavoratori stagionali, secondo gli utlimi rumors, potrebbe essere aumentata la durata della disoccupazione NASPI per questa categoria di lavoratori, già fortemente penalizzata dal nuovo meccansimo di calcolo indennità, introdotto dalal nuova riforma del lavoro, cd. Jobs Act di Renzi.

L’estensione della durata Naspi 2016 per i lavoratori stagionali è stata chiesta dal Movimento 5 stelle, la Lega Nord e una buona parte del Partito Democratico, che tra l'altro hanno già presentato la richiesta ufficiale al Governo Renzi.

La Commissione Lavoro alla Camera, ha già discusso le 3 soluzioni presentate dalle forze politiche, e ha provveduto inoltre a sentire in audizione, i rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, confermando il proprio impegno a sensibilizzare il Governo sul problema dei lavoratori stagionali.

Cosa potrebbe cambiare per la Naspi stagionali 2016? Dobbiamo solo attendere le mosse del Governo Renzi.

 

Stagionali penalizzati dalla nuova disoccupazione? Perché?

Perché i lavoratori stagionali sono stati penalizzati dalla NASPI? L'introduzione a partire dal 1° maggio della nuova NASPi ha fatto nascere non pochi malumori tra i lavoratori stagionali per non parlare delle associazioni di categoria al quanto perplesse dal fatto che il nuovo metodo di calcolo utilizzato per determinare la durata dell'indennità e dai requisiti di accesso resi ancor più astringenti, abbiano fortemente penalizzato i lavoratori, specialmente quelli del settore turismo dal momento che questa tipologia contrattuale è quella maggiormente utilizzata per il lavoro estivo ed invernale. 

Infatti, in base a quanto sancito dal decreto legislativo 22/2015, il diritto alla NASpI è per i disoccupati che nei 4 anni precedenti alla data di cessazione del rapporto di lavoro, possono vantare almeno 13 settimane di contributi versati e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione.

Per cui se con la mini-aspi gli stagionali potevano contare su 6 mesi di disoccupazione a fronte di 6 mesi di lavoro, oggi, con la NASPi tale periodo è ridotto a 3 mesi, perché sulla base dell'articolo 5 della legge, l'indennità spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli utlimi 4 anni.

Per la Naspi stagionali, il decreto attuativo in materia di riordino ammortizzatori sociali, ha previsto una salvaguardia per il solo anno 2015, per i cd. lavoratori stagionali ma esclusivamente del settore turismo.

Cosa prevedeva la nuova salvaguardia per gli stagionali? Prevedeva che per i soli eventi di licenziamento involontario verificati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, i lavoratori stagionali del settore turismo potevano, ai fini di calcolo NASPI e durata dell'indennità, non computare i periodi di mini aspi o di disoccupazione con requisiti ridotti, percepiti negli ultimi 4 anni.

Quando si applicava la salvaguardia? Quando la durata nuova disoccupazione 2015 era inferiore a 6 mesi.

Per maggiori informazioni sul calcolo della nuova disoccupazione anche per gli stagionali, leggi il nostro articolo do approfondimento: come si calcola l'importo Naspi?.

 

Naspi stagionali calcolo durata:

Il decreto attuativo Jobs Act n. 148/2015, prevede al comma 4 dell’art. 43, che il calcolo della durata della NASpI, qualora risulti inferiore a 6 mesi, per cui per gli stagionali del settore turismo e degli  stabilimenti  termali, limitatamente agli eventi di disoccupazione verificatisi  tra  il  1°  maggio  2015  e  il  31  dicembre  2015, la possibilità di calcolare, in deroga alla norma stabilita dal comma 1 art. 5 Dl 22/2015, anche i contributi figurativi che hanno dato già luogo a prestazioni di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti e di mini aspi fruite negli ultimi 4 anni.

Pertanto, se la durata NASpI stagionali è inferiore a 6 mesi, il calcolo è effettuato tenendo conto dei periodi di contribuzione figurativa che hanno dato già luogo ad altre prestazioni di disoccupazione negli ultimi 4 anni. In ogni caso, la durata Naspi non può essere superiore a 6 mesi.

Si ricorda inoltre che il calcolo NASpI stagionali spetta solo per gli eventi di disoccupazione dovuti alla cessazione involontaria del rapporto di lavoro che ha dato orgine alla NASpI avvenuta con un datore di lavoro rientrante nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali così individuati.

Settori con diritto alla NASPi stagionali: codice ateco individuati dalla Circolare INPS 194 del 27 novembre 2015:

Settore turismo:

CSC 70502:

Alberghi (ATECO 55.10.00);

Villaggi turistici (ATECO 55.20.10).

Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20);

Rifugi di montagna (ATECO 55.20.30);

Colonie marine e montane (ATECO 55.20.40).

Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (ATECO 55.20.51):

Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte (ATECO 55.30.00).

CSC 70502:

Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11);

Ristorazione ambulante (ATECO 56.10.42);

Ristorazione su treni e navi (ATECO 56.10.50);

Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00).

CSC 70503:

Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20);

CSC 70504

Gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30).

Gelaterie e pasticcerie ambulanti (ATECO 56.10.41).

CSC 70401

Attività delle agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00);

Attività dei tour operator (ATECO 79.12.00);

Attività delle guide e degli accompagnatori turistici (ATECO 79.90.20);

Attività delle guide alpine (ATECO 93.19.92).

CSC 70705

Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (ATECO 56.10.20).

Stabilimenti termali:

CSC 11807: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).

CSC 70708: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).

 

Riordino ammortizzatori sociali Jobs Act e salvaguardia stagionali:

decreti del Jobs Act ammortizzatori sociali approvati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, sono stati discussi nel CdM dell'11 giugno 2015. I decreti attuativi trattati riguardano soprattutto:

Estensione dei trattamenti di integrazione salariale anche agli apprendisti professionalizzanti, per cui quali sarà dovuto anche il contributo CIGO mentre il trattamento CIGS solo se dipendenti di imprese in crisi; 

Durata cassa integrazione per un massimo di 24 mesi in 5 anni, e in caso di utilizzo a contratti di solidarietà fino a 36 mesi.

Introduzione come condizione dell'integrazione, la partecipazione alle politiche attive del lavoro. In caso di sospensione o riduzione delle ore pari al 50% del lavoro, il lavoratore verrà chiamato dal Centro per l'impiego per sottoscrivere il nuovo patto di servizio personalizzato. Una procedura che diventerà obbligatoria anche per i lavoratori finito il periodo coperto dall'indennità NASPI, per cui anche gli stagionali, ASPI o dis coll, risulteranno ancora privi di occupazione da almeno 6 mesi.

Introduzione del nuovo meccanismo per il calcolo delle aliquote pagate dalle imprese per fruire la cassa integrazione, viene infatti previsto un contributo addizionale del 9% della retribuzione persa per i periodi di cassa fino ad 1 anno di utilizzo nei 5 anni e del 12% fino a 2 anni e del 15% sino a 3.

Durata Naspi: il decreto attuativo del Jobs Act del 4 settembre 2015 ha portato la durata Naspi a 24 mesi per sempre.

Introduzione del nuovo assegno di ricollocazione 2015 e ASDI per i lavoratori che finita la disoccupazione non trovano ancora lavoro.

Introdotta norma di salvaguardia per la NASPI stagionali ma solo per l'anno 2015.

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