NASPI colf badanti 2017: calcolo disoccupazione lavoratori domestici

NASPI colf, badanti, baby sitter requisiti disoccupazione lavoratori domestici 2017 e calcolo contributi, durata e importo, come fare domanda indennità?

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La normativa Naspi colf, badanti, baby sitter e in generale per i lavoratori domestici, è stata di recente modificata dall’INSP con la circolare del 27 novembre scorso. Con tale circolare, infatti, l’Istituto ha provveduto a ridefinire per questa categoria, inizialmente molto penalizzata, i criteri e i requisiti di accesso alla nuova disoccupazione, introdotta dal Jobs Act il primo maggio scorso.

Vediamo quindi com’era e in cosa è cambiata la normativa circa la nuova disoccupazione, come fare domanda NASPI colf e badanti 2017, il calcolo dei contributi versati prima del licenziamento validi ai fini del riconoscimento del diritto e della durata dell’indennità.

 

Disoccupazione lavoratori domestici? Nuova NASPI 2017:

La NASPI è la nuova indennità di disoccupazione lavoratori domestici che spetta, dal 1° maggio scorso, a tutti i lavoratori dipendenti che perdono il lavoro involontariamente. Questo nuovo sussidio universale, è stato introdotto con la riforma del lavoro, cd. Jobs Act di Renzi, che è andata a ridefinire e riorganizzare la normativa sugli ammortizzatori sociali e la disoccupazione NASPI.

Nello specifico, il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, pubblicato nella G.U. n. 54 del 6 marzo 2015, ha fissato le nuove regole per la tutela dei lavoratori contro la disoccupazione mediante l'istituzione della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, NASpI 2017.

Una prestazione questa, atta a fornire il sostegno al reddito ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il proprio posto di lavoro e a sostituire l'ASPI e mini ASPI.

 

Naspi colf badanti 2017 Requisiti:

Con l’entrata in vigore, lo scorso anno, della riforma del lavoro con il cd. Jobs Act è stata modificata a partire dallo scorso 1° maggio, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. 

Inizialmente l’INPS con la circolare 94 del 12 maggio 2015, aveva definito i requisiti per accedere al nuovo sussidio di disoccupazione universale, NASPI fissando 3 condizioni di accesso.

Naspi requisiti 2017 colf e badanti:

1) Licenziamento involontario;

2) Contribuzione versata: almeno 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni;

3) Aver lavorato almeno 30 giorni dei 12 mesi precedenti all’evento di disoccupazione, e quindi alla perdita del lavoro.

Da questa prima interpretazione, la situazione per i lavoratori domestici risultava già molto complicata in quanto per questa categoria, è molto difficile calcolare le giornate effettive di lavoro dal momento che i datori di lavoro, ossia, le famiglie, comunicano all’INPS solo le ore lavorate durante la settimane e non i giorni, per cui due giorni di lavoro da 4 ore ciascuno equivalgono ad 1 giornata di lavoro da 8 ore. 

A rimettere un po’ di ordine, ci ha pensato sempre l’INPS con una circolare di fine luglio, prevedendo che per i soli lavoratori domestici, il requisito NASPI sia legato non ai giorni ma alle ore lavorate.

Pertanto la riformulazione del requisito n° 3, diventa nello specifico: "Aver lavorato per almeno 5 settimane negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento, con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24 ore".

Nonostante gli sforzi però, anche questa nuova reinterpretazione della NASPI lavoratori domestici tagliava in automatico dalla nuova indennità di disoccupazione circa  un terzo di colf, badanti, baby sitter, maggiordomi, camerieri proprio perché almeno 300 mila lavoratori lavorano meno di 24 ore a settimane, generando di conseguenza una sostanziale ed ingiusta discriminazione nei confronti dei lavoratori part time.

Una parziale risoluzione al problema, è arrivata finalmente con l’ultima circolare INPS del 27 novembre scorso, con la quale l’Istituto chiarisce che il terzo requisito NASPI colf badanti, ossia, quello dei famosi 30 giorni lavorati negli ultimi 12 mesi, può ritenersi soddisfatto se risultano almeno 5 settimane di contributi versati, per cui non si devono più calcolare le ore ma le settimane lavorate sia in part time che full time.

Per cui i requisiti NASPI 2017 colf, badanti e baby sitter sono:

  • Essere stati licenziati;
  • Aver versato almeno 13 settimane di contributi INPS negli ultimi 4 anni;
  • Aver lavorato almeno 5 settimane negli ultimi 12 mesi, per cui se ad esempio la colf lavora 80 ore nell'arco di 3 mesi e 24 ore sono le ore necessarie di lavoro per comporre 1 settimana di contribuzione, si divide 80 per 24 = 3,33 settimane di contributi che si arrotondano a 4. 4 sono quindi le settimane di contributi versati dalla colf nel trimestre. Di conseguenza, ai fini NASPI, occorre che vi siano almeno 5 settimane di contributi versati negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento, per cui alla colf dell'esempio manca ancora 1 settimana per soddisfare il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo.

 

NASPI 2017 colf, badanti e baby sitter: calcolo importo e durata

Come si calcola l'importo NASPI colf badanti e baby sitter? La misura dell'indennità di disoccupazione lavoratori domestici, ossia, l'importo mensile NASPI che spetta a colf, badanti e baby sitter, si calcola sulla base non della retribuzione mensile bensì sui contributi versati prima dell'evento di disoccupazione, che solitamente, risulta più bassa rispetto alla retribuzione totale percepita.

Ai fini NASPI, pertanto, occorre tenere conto della retribuzione convenzionale lavoratori domestici, dal momento però che i nuovi importi 2017 devono ancora essere aggiornati, utilizzeremo quella del precedente anno, come evidenziato nella seguente tabella:

orario di lavoro

retribuzione oraria effettiva (paga del mav)

retribuzione oraria convenzionale

importo contributi inps compresa CUAF

fino alle 24 ore settimanali

 

 

fino a € 7,88

€ 6,97

€ 1,39

da € 7,89  a € 9,59

€ 7,88

€ 1,57

oltre € 9,59

€ 9,59

€ 1,91

superiore alle 24 ore settimanali

qualsiasi paga

€ 5,07

€ 1,01

 

Esempio durata e importo NASPI badante: Se una badante per esempio, lavora 30 ore settimanali per 12 mesi nel 2016 corrispondono a 52 settimane di contribuzione versata. Se la sua retribuzione convenzionale è di 5,07 euro, 4,3334 sono le settimane medie in un mese e 30 le ore settimanali lavorate, alla badante spetta la seguente retribuzione: 5,07 x 30 x 4,334 = 659,11 euro.

Se la stessa badante perde il lavoro, le spetterà quindi un'indennità Naspi pari alla metà del n° di settimane contributive versate, ossia, 26 settimane, pari a 6 mesi e pagata al 75% della retribuzione, importo che si ridurrà dal 2016, del 3% al mese a partire dal 91° giorno in poi.

 

Come fare domanda NASPI 2017 lavoratori domestici?

Come e dove si presenta la domanda NASPI 2017 colf e badanti? Il lavoratore collaboratore domestico, per fare domanda di disoccupazione Naspi deve presentare apposita domanda per via telematica all'INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, utilizzando uno dei seguenti canali:

  • direttamente all'INPS se possiede il PIN INPS dispositivo, ovvero, le credenziali di accesso ai servizi telematici dell'Istituto:
  • rivolgendosi a CAF e Patronati che gratuitamente trasmetteranno la domanda per via telematica;
  • telefonando al contact Center INPS al numero verde 803 164 se si chiama dal fisso o num. 06 164 164 se da cellulare.

Si ricorda che l'indennità Naspi INPS, è erogata a condizione che il lavoratore disoccupato partecipi a iniziative di attivazione lavorativa e di riqualificazione professione e che non ricada in uno dei casi di sospensione o revoca dello stato di disoccupazione.

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