Nuovo modulo unico SCIA e permesso di costruire 2017 come funziona?

Nuovi moduli unificati e semplificati per la SCIA edilizia e il permesso di costruire 2015 cos'è e come funziona, quando come e dove si presenta il modello

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I moduli unificati e semplificati per la SCIA edilizia e il permesso di costruire 2017 sono stati approvati con l'accordo siglato il 12 giugno 2014 tra Governo, Regioni ed Enti Locali pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.161 del 14-7-2014 - Suppl. Ordinario n. 56 insieme al nuovo modulo.

I moduli unificati in vigore attualmente e quindi operativi sono solo i nuovi moduli unici CIL e CILA mentre i moduli SCIA e PDC sebbene approvati dalla Conferenza Unificata e pubblicati in GU non sono ancora operativi.

 

Nuovo modulo unico SCIA e PDC 2017:

Il Nuovo modulo unico SCIA e PDC 2017 che unisce in unico modello più di 8000 moduli, finora utilizzati da cittadini e imprese e che può essere adeguato alle specificità della normativa regionale, è già stato approvato e pubblicato in GU e come il modello CIL e CILA 2017 è operativo.
Quando però il nuovo modulo unico diventerà una realtà, basterà una semplice autocertificazione per assolvere agli adempimenti previsti per la SCIA e per la domanda di permesso di costruire il tutto online e in tempo reale. 

Nuovo modulo unico SCIA in edilizia 2017 formato da 30 pagine divise in 4 sezioni: 1) soggetti coinvolti, tipi di interventi e descrizione, calcolo contributo di costruzione ecc. 2) riepilogo della documentazione già posseduta circa la relazione tecnica di asseverazione ed ai vincoli. 3) dati su titolare dell'immobile, i tecnici, direttore dei lavori, le imprese edili che si occupano dell'esecuzione dei lavori. 4) relazione tecnica di asseverazione.

Nuovo modulo unico PDC 2017: il nuovo modello permesso di costruire è stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma non è ancora operativo. Il modulo è costituito da 57 pagine e da varie sezioni: 1a) Richiesta di permesso di costruire. 2a) Soggetti coinvolti. 3a) Relazione tecnica di asseverazione.

 

Permesso di costruire 2017 quando e per cosa si presenta?

La normativa circa il permesso di costruire è stato modificata di recente con l'introduzione di alcune semplificazioni, articolo 13 legge 7 agosto 2012, n. 134 (legge di conversione del Decreto Crescita) che prevede per esempio che il PDC vada presentato al SUE, Sportello Unico per l'Edilizia. 

Quando e per cosa si presentata la domanda Permesso di costruire? Il PDC va richiesto richiesto quando devono essere effettuati gli interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazione edilizia, in altre parole quando l'intervento che si vuole effettuare comporta una modifica in termini di aumento dell'unità immobiliare, volume, sagoma o destinazione d’uso, ogni regione ha poi la possibilità di definire quali interventi sono soggetti al permesso di costruire e quali alla denuncia di inizio attività.

Per la domanda permesso di costruire fino a quando non diventerà operativo il nuovo modulo unico SCIA e PDC, va utilizzato il modello domanda approvato dalla regione in cui è ubicato l'immobile oggetto del permesso da presentare al SUE insieme agli elaborati e alla dichiarazione del progettista che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici vigenti, ai regolamenti edilizi e alle altre normative di settore (norme antisismiche, requisiti igienico sanitari, sicurezza antincendio, ecc.). Nella dichiarazione occorre anche asseverare la conformità del progetto alle norme relative all’efficienza energetica.

Tempistiche per il rilascio PDC da parte del SUE: fino adesso e fino a quando la semplificazione introdotta con il nuovo modulo unico permesso di costruire 2015 entrerà in vigore, i termini per la lavorazione delle domande PDC sono di 10 giorni dalla presentazione della domanda, per ricevere dallo Sportello Unico per l’Edilizia la comunicazione del nome del responsabile del procedimento che eseguirà l’istruttoria, entro 60 giorni o 120 per i comuni con più di 100 mila abitanti per acquisire e valutare tutta la documentazione.

 

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) come funziona?

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) edilizia è una certificazione che riguarda gli interventi edili che non rientrano nell'attività edilizia libera e né in quella soggetta a permesso di costruire come ad esempio gli interventi di manutenzione straordinaria, opere interne non soggette alla presentazione della comunicazione di inizio lavori, opere di restauro e risanamento, ristrutturazione edilizia, cambio di destinazione d'uso, rinnovamento di impianti tecnologici, recinzioni e muri di cinta, nuove costruzioni, per una descrizione degli interventi più dettagliati ma a titolo esemplificativo si rimanda alla Tabella sinottica interventi edili della disciplina degli interventi edilizi (L.R. n. 15/2013).

I soggetti tenuti alla presentazione della SCIA edilizia sono il proprietario dell'immobile o chi ha il diritto ad effettuare i suddetti interventi, il direttore dei lavori, il progettista architettonico o strutturale, o l'impresa edile che esegue i lavori. Tale segnalazione certificata deve contenere i seguenti dati: i dati identificativi dell'impresa che si occupa dell'esecuzione dei lavori edili e le autorizzazioni necessarie in base al settore le quali possono essere richieste prima o al momento della presentazione della SCIA allo Sportello Unico Edilizia, e in quest'ultimo caso si parla di una SCIA differita.

Alla SCIA da presentare tramite modello cartaceo o per via telematica, vanno poi allegati tutti i documenti richiesti, elaborati progettuali, autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive di atto notorietà, autorizzazioni e tutta l'altra documentazione richiesta in base al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) all'Art. 31.7 bis, e al tipo di intervento.

Una volta terminati i lavori, per tutti gli interventi soggetti a SCIA deve essere richiesto il rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità, per cui allo Sportello unico edilizia va effettuata la comunicazione di fine lavori, a cui va allegata la domanda di rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità e di tutta la documentazione indicata all'art. 23, comma 2 della L.R. n. 15/2013.

Si ricorda che le sanzioni per omessa SCIA sono le seguenti:

  • SCIA presentata spontaneamente durante l'esecuzione lavori sanzione pari a di € 2.000,00;
  • SCIA in sanatoria per omessa presentazione SCIA o per errori circa gli interventi edilizi di recupero: va pagata una somma pari al contributo di costruzione previsto, mai inferiore a € 1.000,00;
  • SCIA in sanatoria mancata presentazione della SCIA o per difformità per le altre tipologie di intervento: sanzione che va da un minimo di € 500,00 fino ad un massimo di 5.000,00 euro + contributo di costruzione ove dovuto.
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