Modello Intrastat chi è obbligato alla presentazione e come si compila

Il Modello Intrastat è la comunicazione delle operazioni intracomunitarie dei soggetti con Partita Iva che effettuano cessioni o acquisti di beni e servizi

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Il modello Intrastat fa parte nel sistema intrastat ossia l’insieme delle procedure che consentono di garantire sia il controllo fiscale degli scambi intracomunitari di beni e di servizi effettuati dagli operatori nazionali con il resto della Comunità Europea che di stilare e valutare statistiche di scambio dei beni effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea.

Per questo motivo che le Autorità degli Stati membri della Comunità Europea hanno adottato normative comuni volte a disciplinare gli aspetti fiscali e statistici connessi con tali operazioni.  

L’art. 50 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, modificato da ultimo dal decreto legislativo 11 febbraio 2010 n. 18, stabilisce l’obbligo per i soggetti passivi all’imposta sul valore aggiunto di presentare all’Agenzia delle Dogane elenchi riepilogativi periodici degli scambi di beni e servizi effettuati con i soggetti passivi dell’IVA stabiliti negli altri Stati membri della Comunità Europea. 

 

Intrastat nuova normativa 2015:

La nuova normativa Intrastat entra in vigore dal 1° gennaio 2015, con le novità e semplificazioni del Decreto del Fare riguardanti le operazioni intracomunitarie con l'abrogazione degli elenchi servizi ricevuti contenuti nei modelli INTRA 2-quater e INTRA 2-quinquies per i soggetti passivi IVA prestatori residenti in altri Paesi UE.

L'altra semplificazione introdotta sempre a partire dal 1° gennaio riguarda invece la comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrare che può ora essere effettuata quotidianamente comunicando i dati analitici delle fatture emesse e ricevute, incluse le note di variazione in aumento che in diminuzione, e l’ammontare dei corrispettivi delle operazioni non soggette a fatturazione. I soggetti passivi IVA che decidono di utilizzare questo tipo di comunicazione telematica, sono esonerati dagli obblighi di trasmissione entro il mese di aprile dello Spesometro Agenzia Entrate e della comunicazione black list 2016, oltre al fatto che non saranno soggetti alla responsabilità solidale in ambito IVA e a quella in materia di appalti. Paer dare il via a queste nuove semplificazioni, manca però il nuovo regolamento.

Inoltre chi apre una partita IVA nel 2015 può iniziare immediatamente ad effettuare operazioni intracomunitarie optando la scelta in sede di compilazione dello specifico campo della dichiarazione inizio attività Agenzia delle Entrate, senza dover attendere i consueti 30 giorni, pertanto l'iscrizione nel sistema VIES elenco degli operatori intracomunitari, è immediata e gratuita.

 

Operazioni Intrastat Requisiti:

Gli scambi di beni e le prestazioni di servizio in ambito comunitario, sono considerati “operazioni intracomunitarie” se rispettano determinati requisiti soggettivi ed oggettivi quali:

Ciascun soggetto deve essere titolare di una PARTITA IVA Comunitaria attiva al momento dell’operazione, Requisito Soggettivo

La TRANSAZIONE è a pagamento, requisito oggettivo

i BENI vengono trasportati o spediti da un Paese all’altro della Comunità, requisito territoriale beni

i SERVIZI si considerano effettuati nello Stato quando sono resi a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, requisito territoriale servizi. 

 

Modello Intrastat: Operazioni Intracomunitarie Beni

Le operazioni intracomunitarie beni nel modello Intrastat riguardano l’acquisto e la vendita nei paesi membri della Comunità Europea:

Acquisto intracomunitario: l’operazione è soggetta ad IVA nello Stato di destinazione del bene, chi compra riceve la fattura senza addebito dell’IVA e liquida l’imposta, con l’aliquota vigente, contabilizzandola sia nel registro acquisti che in quello vendite (art. 38 Legge 427/93)

Cessione intracomunitaria: l’operazione non è soggetta ad IVA nello Stato di origine del bene, il venditore del bene emette la fattura senza addebito di IVA (art. 41 Legge 427/93).

 

Operazioni Intracomunitarie Servizi

Le operazioni intracomunitarie Servizi nel modello intrastat riguardano il ricevimento e il reso che avviene nei paesi membri della Comunità Europea:Servizio intracomunitario ricevuto: l’operazione è soggetta ad IVA nello Stato del soggetto che acquista il servizio, pertanto, questi riceve la fattura senza addebito dell’IVA e liquida l’imposta, con l’aliquota vigente, contabilizzandola sia nel registro acquisti che in quello vendite (art. 7 ter DPR 633/72)

•Servizio intracomunitario reso: l’operazione non è soggetta ad IVA nello Stato del soggetto che vende bensì nello Stato di chi acquista, in tal caso, il venditore emette la fattura senza addebito di IVA (artt. 7 ter, 7 sexsties, septies DPR 633/72).

  

Fattura scambi intra: cos'è?

La fattura è il documento che certifica l’esistenza e l’avvenuta cessione di beni e/o di servizi e dei relativi adempimenti fiscali IVA, pertanto, oltre a contenere gli elementi previsti nell’art. 21 del DPR n. 663/72 e successive modificazioni, deve contenere anche le seguenti indicazioni:

  • il codice IVA dei soggetti coinvolti nella transazione

  • le condizioni di consegna per i beni e modalità di trasporto

  • l’importo della transazione con la relativa valuta.

  

Elenco Paesi senza Obbligo Intrastat:

La compilazione del modello Intrastat è obbligatoria per le operazioni commerciali intrattenute con Paesi comunitari con esclusione dei seguenti territori:

Territori ESCLUSI da obbligo Intrastat

Stato

Territorio

ITALIA

Livigno, Campione d’Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano

GRECIA

Monte Athos

FRANCIA

Dipartimenti d’oltremare

GERMANIA

Isola di Helgoland e territorio di Büsingen

SPAGNA

Ceuta, Melilla e Isole Canarie

FINLANDIA

Isole Åland

REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA

Isole Anglo-Normanne

 

San Marino non è un paese UE nonostante ciò esistono accordi per quanto riguarda gli scambi di beni con l’Italia, inoltre, alcuni paesi della Comunità Europea rientrano anche nell’elenco aggiornato dei Paesi Black List

 

Modello Intrastat: Controllo partite iva comunitarie

Tutti i soggetti e le Amministrazioni Finanziarie di tutti i paesi membri della Comunità Europea hanno la possibilità in qualunque momento di controllare la validità di una partita iva comunitaria verificando che il codice sia formalmente valido ed attribuito ad un soggetto passivo d’imposta, accedendo, in Italia, al servizio fornito per via telematica da: Agenzia delle Entrate -  Controllo Partie Iva Comunitaria e Unione Europea Controllo Partie Iva Comunitaria

  

Modello Intrastat: territorio imposta

L’articolo 7, lettere a) e b), del DPR n. 633/72, stabilisce la norma generale per territorio d’imposta italiano e territorio d’imposta europeo:

  • Territorio dello Stato Italiano: per territorio dello Stato Italiano s’intende il territorio della Repubblica italiana, fatta eccezioni per alcuni casi come la Repubblica di San Marino

  • Territorio dell’Unione Europea: per territorio dell’Unione Europea s’intende il territorio corrispondente al campo di applicazione del Trattato istitutivo della Comunità Europea. Tale territorio risulta ora composto da 27 Stati membri

 

Periodicità Elenchi intrastat:

I soggetti che effettuano scambi di beni e servizi RESI sono tenuti alla presentazione degli elenchi Intrastat, ovvero, all’elencazione di tutte le oprarazioni intracomunitarie:

  • Periodicità mensile: cessioni di beni e/o servizi resi maggiori e oltre i 50.000,00 € nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti

  • Periodicità trimestrale: restanti soggetti, sotto i 50.000 euro

I soggetti che effettuano Acquisti di beni e servizi Ricevuti sono tenuti alla presentazione degli elenchi Intrastat, ovvero, all’elencazione di tutte le oprarazioni intracomunitarie:

  • mensili: acquisti di beni e/o servizi ricevuti maggiori e oltre i 50.000,00 € nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti

  • trimestrali: restanti soggetti, sotto i 50.000 euro

Importante: Il trimestre di riferimento è sempre inteso come trimestre dell’anno solare

  

Operazioni intracomunitarie oltre limite 50 mila euro:

Se nel corso del trimestre di riferimento vengono superati, dai soggetti, la soglia limite di 50.000 €, la periodicità di presentazione degli Elenchi Intrastat diventa immediatamente mensile. In questo caso i soggetti diventano operatori mensili dal mese successivo a quello in cui è stata superata la soglia e contestualmente alla presentazione dell’elenco mensile, si deve presentare un elenco per il trimestre di riferimento specificando se in esso sono contenuti i movimenti di un singolo mese o di due mesi o dell’intero trimestre a seconda del mese in cui è stata superata la soglia.

La periodicità di presentazione rimane mensile fino a che nel periodo di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti viene superata la soglia di 50.000,00€. In caso contrario si può passare alla periodicità trimestrale.

  

Modello elenchi Intrastat come si presenta?

La presentazione obbligatoria degli Elenchi Intrastat 2016 delle operazione intracomunitarie riguardanti l’acquisto e/o cessioni di beni e servizi da parter di soggetti aventi partita iva comunitaria che operano all’interno della Comunità Europea, può essere effettuata mediante:

  • Agenzia delle Entrate - ENTRATEL, invio telematico delle dichiarazioni Intra attraverso internet con le modalità previste nell’allegato XII della Determinazione n. 22778 del 22 febbraio 2010.
  • invio telematico delle dichiarazioni Intra attraverso internet con le modalità previste nell’allegato I della Determinazione n. 63336 del 7 maggio 2010.

Si possono utilizzare propri software o il software fornito dall’Agenzia delle Dogane nel rispetto dei tracciati record contenuti nella normativa.

 

Scadenza di presentazione degli Elenchi Intrastat:

Le scadenze per la presentazione degli elenchi Intrastat  sono:

  • per gli Elenchi Mensili: entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento (es. mensile di aprile entro il 25 maggio)

  • per gli Elenchi Trimestrali: entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento (es. I trimestre entro il 26 aprile)

Importante: se la scadenza cade in un giorno festivo nazionale slitta al primo giorno lavorativo successivo.

L’Elenco delle date di scadenza di presentazione degli Elenchi Intrastat sono riportate nel sito dell’Agenzia delle Dogane, sezione Calendario del Contribuente.

  

Delega per la presentazione Elenchi Intrastat:

I soggetti obbligati alla presentazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie possono delegare, mediante apposita procura, terzi soggetti alla sottoscrizione degli elenchi medesimi, ferma restando la loro responsabilità in materia.

La delega può essere conferita dal soggetto obbligato in forma scritta, con autenticazione della sottoscrizione effettuata con le modalità di cui all’articolo 38 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e deve essere esibita a richiesta degli organi di controllo.

  

Come vanno compilati gli Elenchi Intrastat?

Sul frontespizio degli Elenchi Intrastat sia che riguardino la cessione e/o l’acquisto di beni e servizi all’interno della Comunità Europea, vanno indicati:

  • Dati relativi al periodo di riferimento e alla periodicità di presentazione dell’elenco Intra

  • Dati relativi al soggetto obbligato alla presentazione dell’elenco Intra

  • Dati relativi all’eventuale soggetto delegato alla presentazione dell’elenco Intra

  • Dati riepilogativi dei modelli bis (sezione 1), dei modelli ter (sezione 2), dei modelli quater (sezione 3) e dei modelli quinquies (sezione 4): numero righe dettaglio e ammontare delle operazioni in euro

Compilazione Elenchi Intrastat per i Beni:

La presentazione degli elenchi Intrastat deve essere obbligatoriamente effettuata sulla base pariodica di:

  • Elenchi mensili: Sono tenuti alla compilazione dei dati fiscali e statistici. Per particolari operazioni commerciali possono essere tenuti alla compilazione dei soli dati fiscali o dei soli dati statistici.

  • Elenchi Trimestrali: Sono tenuti alla compilazione dei dati fiscali.

Compilazione Elenchi Intrastat Beni: sezione 1

La Sezione 1 del Modulo degli Elenchi Intrastat riferiti ai BENI, va compilata inserendo:

  • Codice ISO dello stato membro (colonna 2): va riportato il codice del paese con il quale è stata effettuata l’operazione intracomunitaria (vedere allegato XI della Determinazione dell’Agenzia delle Dogane n. 22778 del 22 febbraio 2010) 

  • Codice identificativo (colonna 3): va riportato il numero di partita iva del soggetto passivo d’imposta con il quale è stata effettuata l’operazione intracomunitaria 

  • Ammontare delle operazioni in euro (colonna 4): va riportato l’importo in euro della merce oggetto dell’operazione intracomunitaria + eventuali spese accessorie direttamente imputabili e opportunamente ripartite (trasporto, imballaggio, assicurazioni, etc.). L’importo va arrotondato all’unità secondo le regole dell’euro (per difetto se frazione inferiore a 0,5€; per eccesso se frazione superiore o uguale a 0,5€). 

  • Ammontare in valuta (colonna 5 acquisti): va indicato l’importo in valuta del paese con il quale è stata effettuata l’operazione intracomunitaria applicando il tasso di cambio alla data di fattura; è obbligatorio per operazioni con paesi che non hanno aderito all’euro. L’importo va arrotondato all’unità secondo le regole matematiche (per difetto se frazione inferiore o uguale a 0,5€; per eccesso se frazione superiore a 0,5€).   

Compilazione Elenchi Intrastat Beni: sezione 2

La Sezione 2 del Modulo degli Elenchi Intrastat riferiti ai BENI, va compilata inserendo:

  • Natura della transazione (colonna 5 cessioni; colonna 6 acquisti): va indicato un codice tra quelli riportati nella tabella relativa dell’allegato XI della Determinazione dell’Agenzia delle Dogane n. 22778 del 22 febbraio 2010. In presenza di operazione triangolare comunitaria in cui l’operatore italiano assume la veste di acquirente/cedente, come natura della transazione va utilizzato il codice alfabetico. In tutti gli altri casi va utilizzato il codice numerico.

  • Nomenclatura combinata (colonna 6 cessioni; colonna 7 acquisti): è un codice costituito da 8 cifre che identifica in dettaglio le merci. La nomenclatura combinata viene aggiornata annualmente per cui è necessario verificare all’inizio di ciascun anno l’esattezza dei codici utilizzati. Si può consultare la nomenclatura combinata su www.agenziadogane.gov.it settore Tariffa doganale. 

  • Massa netta (colonna 7 cessioni; colonna 8 acquisti): va indicata la massa propria della merce espressa in chilogrammi, priva di tutti gli imballaggi. Tale indicazione è facoltativa laddove sia obbligatorio indicare l’unità di misura supplementare. 

  

Compilazione Elenchi Intrastat Beni: sezione 3

La Sezione 3 del Modulo degli Elenchi Intrastat riferiti ai BENI, va compilata inserendo:

  • Unità supplementare (colonna 8 cessioni; colonna 9 acquisti): l’unità supplementare è un’unità di misura diversa dai chili previsti nella massa netta e va indicata obbligatoriamente per alcune merci laddove lo prevede la tariffa doganale.

  • Valore statistico (colonna 9 cessioni; colonna 10 acquisti): il valore statistico è costituito dal valore della merce più le spese di consegna (trasporto, assicurazione, etc.) fino al confine italiano (valore franco confine italiano). Per calcolare il valore statistico è necessario tenere conto delle condizioni di consegna concordate in base alle clausole “incoterms”. 

  • Condizioni di consegna (colonna 10 cessioni; colonna 11 acquisti): gli “incoterms” sono un insieme di regole internazionali codificate in 13 clausole e raggruppate in quattro gruppi (E, F, C, D) che definiscono diritti e obblighi delle parti di un contratto di vendita con riguardo alla consegna delle merci. L’utilizzo degli “incoterms” è correlato con il modo di trasporto.   

Compilazione Elenchi Intrastat Beni: sezione 4

  • Modo di trasporto (colonna 11 cessioni; colonna 12 acquisti): si deve indicare il codice che identifica il modo con cui le merci sono state trasferite in ambito comunitario secondo la tabella prevista nell’allegato XI della Determinazione dell’Agenzia delle Dogane n. 22778 del 22 febbraio 2010.

  • Paese di destinazione e di provenienza (colonna 12 cessioni; colonna 13 acquisti): va indicato il codice ISO del paese di destinazione del bene in caso di cessione e il codice ISO del paese di provenienza in caso di acquisti. Normalmente lo stato di destinazione/provenienza del bene coincide con quello dell’acquirente/fornitore; possono variare in caso di triangolazione.

  • Provincia di origine e di destinazione (colonna 13 cessioni; colonna 14 acquisti): va indicata la sigla della provincia italiana di origine/provenienza delle merci in caso di cessione (se non nota indicare la provincia di spedizione); va indica la sigla della provincia italiana dove le merci sono immesse in consumo/commercializzate/ assoggettate ad operazioni di perfezionamento in caso di acquisti. 

  • Paese di origine (colonna 15 acquisti): va indicato il codice ISO del paese in cui ha avuto origine la merce. E’ possibile verificare il codice ISO di tutti gli Stati, sia dell’UE che extra-UE, su www.agenziadogane.gov.it settore Tariffa doganale e successivamente nel menu Tabelle/Paesi. 

Compilazione Modello Intrastat per i Beni – Soglie

Sono tenuti alla menzione del valore statistico, delle condizioni di consegna e del modo di trasporto i soggetti mensili che:

  • CESSIONI: valore annuo delle spedizioni UE maggiori di 20.000.000 €

  • ACQUISTI: valore annuo degli arrivi UE maggiori di 20.000.000,00 €

Importante: L’indicazione del valore statistico rimane comunque obbligatoria nel caso di operazioni riepilogate solo ai fini statistici.

  

Variazioni Elenchi Intrastat periodi precedenti:

Le Variazioni riferite agli elenchi Intrastat possono essere effettuate compilando i modelli Intra1Ter o Intra2Ter (sezioni 2), vanno pertanto, inserite: variazioni negli importi e intervenuti successivamente alla presentazione degli elenchi e errori e le omissioni sostanziali.

Vanno effettuate con una comunicazione scritta alla dogana:

le correzioni di errori formali (utilizzo di codici non validi dal punto di vista formale) in elenchi presentati su carta o mediante floppy disk

le variazioni dei dati statistici non inclusi nel modello ter

Modalità di rettifica - 1 Elenchi Intrastat Beni:

In caso di rettifica dei seguenti dati: partita iva partner, nomenclatura combinata, natura della transazione. Si compilano due righe di sezione 2:

1.la prima, con segno “-”, annulla l’operazione da rettificare

2.la seconda, con segno “+”, reca i dati corretti.

  

Modalità di rettifica - 2 Elenchi Intrastat Beni:

In caso di rettifica dei seguenti dati:

dell’ammontare delle operazioni

dell’ammontare in valuta

del valore statistico

È sufficiente indicare in una sola riga di sezione 2 le variazioni in aumento o in diminuzione.

  

Elenchi Intrastat Beni: rettificativa

Al contribuente è consentito operare una “rettifica globale” delle variazioni, in aumento o in diminuzione, concernenti più periodi di riferimento, anche compresi in più anni solari, relativi agli acquisti o alle cessioni, a condizione che le operazioni di riferimento: 

siano state effettuate con lo stesso cliente o fornitore

abbiano avuto ad oggetto una sola tipologia di merce

avessero la stessa natura

   

Compilazione Elenchi Intrastat Servizi: sezione 1

La Sezione 1 del Modulo degli Elenchi Intrastat riferiti ai Servizi, va compilata inserendo:

Codice servizio (colonna 8): va riportato il codice a 6 cifre che identifica la tipologia del servizio secondo la classificazione CPA (classificazione dei prodotti associati alle attività).

Il codice CPA è articolato in sei livelli: 21 sezioni identificate da una lettera (dalla A alla U); 88 divisioni identificate da un codice numerico di due cifre; 261 gruppi identificati da tre cifre; 575 classi identificate da quattro cifre; 1342 categorie identificate da cinque cifre; 3142 sottocategorie identificate da sei cifre. 

Importante: La tabella CPA 2008 contenente solo i codici delle prestazioni di servizio è scaricabile in formato Excel dal sito dell’Agenzia delle Dogane nella sezione Intrastat. 

  

Compilazione Elenchi Intrastat Servizi: sezione 2

La Sezione 2 del Modulo degli Elenchi Intrastat riferiti ai Servizi, va compilata inserendo: A) Modalità di erogazione (colonna 9): va indicata la modalità con cui viene erogato il servizio:

I = Istantanea R = A più riprese

B) Modalità di incasso (colonna 10): va indicata la modalità di pagamento: A = Accredito B = Bonifico X = Altro

C) Paese pagamento (colonna 11): va indicato il codice ISO del paese dove viene effettuato il pagamento. Per la Grecia va utilizzato il codice GR. 

   

Variazioni Elenchi Intrastat periodi precedenti - Servizi:

Le Variazioni riferite agli elenchi Intrastat Servizi possono essere effettuate compilando i relativi modelli Intrastat:

  • per inserimenti di movimenti non dichiarati in precedenza: vanno registrati nei modelli Intra1Quater o Intra2Quater (sezioni 3) specificando nel frontespizio relativo il periodo nel quale il servizio è stato reso/ricevuto

  • per modifiche di movimenti dichiarati in precedenza: vanno registrate nei modelli Intra1Quinquies o Intra2Quinquies (sezioni 4) specificando gli estremi dell’elenco da modificare (colonne 1-5) e i nuovi dati che sostituiscono quelli precedentemente dichiarati (colonne 6-15)

  • cancellazioni di movimenti dichiarati in precedenza: vanno registrate nei modelli Intra1Quinquies o Intra2Quinquies (sezioni 4) specificando gli estremi dell’elenco da modificare (colonne 1-5) lasciando vuote le successive informazioni (colonne 6-15).

 

Modello Intrastat Omesso o tardivo: Sanzioni

Elenchi Intrastat presentati in ritardo o omessi:

Violazioni relative ai dati fiscali: L’ufficio riscontrata la violazione invita l’operatore a regolarizzare entro un termine. Se l’operatore regolarizza entro il termine la sanzione non è dovuta nel caso di dati inesatti/mancanti o è ridotta della metà nel caso di omissione della presentazione.

Violazioni relative ai dati statistici: L’ufficio riscontrata la violazione invita l’operatore a regolarizzare entro un termine. Se l’operatore regolarizza entro il termine la sanzione viene ridotta.

Omessa presentazione dell’elenco: Da 516 € a 1032 € per ciascun elenco 

Presentazione tardiva, ma entro 30 giorni dalla richiesta dell’Ufficio:  Da 258€ a 516€    

Presentazione tardiva spontanea con ravvedimento operoso: 51€ Sino al 31 gennaio 2012 64 € Dal 01 febbraio 2012

Presentazione di elenco incompleto, inesatto o irregolare: Da 516€ a 1032 €, La sanzione non si applica se i dati mancanti o inesatti vengono integrati o corretti anche a seguito di richiesta degli uffici preposti al controllo 

Sanzioni relative a violazioni di natura statistica: 

Omissione o inesattezze dei dati: Da 516€ a 5164€

Omissione o inesattezze dei dati, purchè integrati nel termine fissato dall’Ufficio: Da 258 € a 2582 €

Integrazione o correzione spontanea di dati mancanti o inesatti: Nessuna sanzione

  

Ravvedimento Intastat f24 e codice tributo:

Se la presentazione degli Elenchi Intrastat avviene tramite Ravvedimento Operoso 2016, la sanzione è ridotta (art. 13 DLgs 472/97 modificato dall’art. 16 del Decreto Legge 185/08 e art. 2 DLgs 99/2000) sempre che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche rese note ai soggetti obbligati, ad un quinto del minimo, se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione

Deve essere eseguito con le seguenti modalità:

Pagamento della sanzione

Presentazione modelli Intra: è obbligatoria in ogni caso la presentazione del modello Intra in precedenza omesso

Il versamento delle sanzioni relative all’Intra va effettuato con il modello F24 codice tributo 8911. 

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Commenti 3

pippo accetta

23 ottobre 2012 16:49

Ok! Era proprio quello che cercavo

maria luisa

11 febbraio 2013 17:06

ottima spiegazione.

cecilia

25 febbraio 2015 10:17

articolo chiaro e molto esauriente. Grazie.