Agenzia delle Entrate modello 730 anno 2015 da compilare e scaricare

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Agenzia delle Entrate modello 730 anno 2015 da compilare e scaricare

Agenzia delle Entrate modello 730 anno 2015 è un modello che consente ai contribuenti che hanno percepito nell’anno di imposta 2014 esclusivamente redditi da lavoro dipendente e pensione, di comunicare e trasmettere la Dichiarazione dei Redditi. 

L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare il nuovo e definitvo modello 730 2015 con le istruzioni per la compilazione sia per chi utilizza il modello ordinario che quello precompilato con i dati in possesso dell'Anagrafe tributaria.

 

Da chi va utilizzato il 730?

Il modello 730 anno 2015 va utilizzato dai seguenti contribuenti:

pensionati o lavoratori dipendenti

contribuenti in cassa Integrazione e in Mobilità

soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca

sacerdoti della Chiesa cattolica

giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive come ad esempio consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.

soggetti che svolgono lavori socialmente utili

lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato per un periodo di lavoro inferiore ad un anno. La dichiarazione in questo caso deve essere trasmessa mediante Caf o professionista intermediario.

Personale scolastico a tempo determinato da settembre 2013 a giugno 2014 al sostituto di imposta o Caf

Lavoratori con solo redditi da collaborazione coordinata e continuativa

produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

 

Chi può presentare il modello 730 anno 2015? Quando e quali redditi:

Chi può presentare il Modello 730 anno 2015, sono i contribuenti che nel corso del 2014 hanno percepito:

Redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente come per esempio co.co.co. e contratti di lavoro a progetto.

Redditi dei terreni e dei fabbricati

Redditi di capitale

Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA, per esempio per le prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente.

Redditi diversi come per esempio i redditi percepiti di terreni e fabbricati situati all’estero.

Alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D come per esempio redditi derivati per dalla vendita terreni o immobili, cessione a qualsiasi titolo oneroso di beni immobili acquistati ecc.

 

Dichiarazione congiunta tra coniugi:

La dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2014 può essere presentata come Dichiarazione congiunta tra i coniugi 2015 quando i soggetti possiedono esclusivamente redditi e almeno uno dei due può utilizzare il Modello 730.
Tale Modello 730, dovrà essere presentato in questo specifico caso, al datore di lavoro o ente pensionistico di uno dei due oppure a un Caf o ad un commercialista.

Importante: Non è possibile utilizzare la forma congiunta, se si presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, oppure quello scelto per effettuare i conguagli d’imposta se la dichiarazione viene presentata a un Caf o a un professionista abilitato.

 

Agenzia delle Entrate modello 730/2015 download gratis:

Il 730/2015 definitivo è stato pubblicato dall'Agenzia delle Entrate. Sul sito è quindi possibile scaricare con download gratis il Modello 730 2015 Agenzia Entrate pdf.

Con lo stesso provvedimento del 15 gennaio, l'Agenzia, ha provveduto a pubblicare anche la guida alla compilazione del nuovo modello, con la possibilità di scaricare gratis:

Modello 730 2015 Agenzia delle Entrate

Istruzioni compilazione modello 730 2015

Bolla consegna modelli 730

Busta consegna dei modelli 730

Obbligo riservatezza

 

730 Integrativo rettificativo in caso di errori:

Modello 730 Integrativo: cos’è e come funziona, entro quando va presentato? Come fare per correggere gli errori sulla dichiarazione dei redditi già trasmessa?

Il contribuente che si accorge di aver commesso degli errori durante la compilazione del modello 730 già trasmesso e consegnato, può utilizzare il 730 2015 integrativo Rettificativo, che consente appunto di poter correggere eventuali errori prima che avvenga la verifica e controllo formale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

a) cosa fare se non si sono indicate tutte le deduzioni e detrazioni spettanti?

Se il contribuente si accorge di non aver indicato nella dichiarazione dei redditi 2015 tutti gli oneri deducibili che hanno determinato maggior credito o un minor debito, o per correggere un'imposta pari a quella determinata, può scegliere se:

  • presentare un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, indicando il codice 1 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il Mod. 730 integrativo deve essere comunque presentato a un Caf o a un professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto. Il contribuente che presenta il Mod. 730 integrativo deve esibire la documentazione necessaria al Caf o al professionista abilitato per il controllo della conformità dell’integrazione che viene effettuata. Se l’assistenza sul mod. 730 originario era stata prestata dal sostituto d’imposta occorre esibire al Caf o al professionista abilitato tutta la documentazione.Il termine ultimo per presentare il nuovo modello 730 rettificativo è il 25 ottobre 2015.

  • presentare un modello UNICO Persone fisiche 2015, utilizzando l’eventuale differenza a credito e richiedendone il rimborso. Il modello UNICO Persone fisiche 2015 può essere presentato entro il 30 settembre 2015 (correttiva nei termini) oppure entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa a favore). 

b) cosa fare se non si sono forniti i dati del sostituto d’imposta?

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti i dati per consentire di identificare il sostituto che effettuerà il conguaglio o di averli forniti in modo inesatto può presentare un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere tali dati entro il 25 ottobre 2015. In questo caso dovrà indicare il codice 2 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il nuovo modello 730 deve contenere, pertanto, le stesse informazioni del modello 730 originario, ad eccezione di quelle nuove indicate nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”.

Se il contribuente si accorge sia di non aver fornito i dati del sostituto d’imposta che tutti gli oneri deducibili può presentare un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere questi dati, indicando il codice 3 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.

c) cosa fare per correggere i dati che hanno determinato un minor debito?

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione o la rettifica comporta un minor credito o un maggior debito deve utilizzare il modello UNICO Persone fisiche 2015 entro il 30 settembre 2015 (correttiva nei termini): pertanto se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà procedere al versamento contestuale della differenza a pagare del tributo dovuto + degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera + della sanzione in misura ridotta secondo quanto previsto dall’art. 13 del D. Lgs. n. 472 del 1997 (ravvedimento operoso).

  • entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa): pertanto se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà pagare contemporaneamente il tributo dovuto + gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera + le sanzioni in misura ridotta previste in materia di ravvedimento operoso.

  • entro il 31 dicembre del 4° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, salva l’applicazione delle sanzioni da parte dell’Amministrazione finanziaria (dichiarazione integrativa – art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998).

La presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno l’obbligo da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in base al modello 730. 

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ignazio

4 febbraio 2015 15:25

E' mai possibile che per compilare una dichiarazione dei redditi debbano essere necessarie 98 pagine di istruzioni? La complessità del fisco italiano non avrà mai fine, di sicuro non abbiamo niente da vedere con gli stati europei (Francia - Germania - Spagna - Olanda Etc., al massimo arrivano a 12 pagine.