Marca da bollo 16 euro 2017: quando si usa e applica come dove si paga

Marca da bollo 2017 quando si applica e si usa l'imposta di bollo 16 euro per atti documenti registri domande come e dove si paga il contrassegno telematico

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La marca da bollo è un tipo particolare di carta-valori,molto simile ad un francobollo, usato come pagamento per la convalida di atti, documenti pubblici come gli atti notarili, dichiarazioni, passaporti, e registri.

La marca da bollo in Italia, è stata introdotta nel lontano 1863 e già da allora erano vendute negli esercizi pubblici o nelle tabaccherie ma è solo a partire dal 2005 che la marca da bollo è stata dapprima affiancata e poi sostituta (nel 2007) con il nuovo contrassegno telematico, ulteriormente dematerializzato con l’avvento nel 2014, della cd. marca da bollo digitale, altrimenti chiamata anche bollo virtuale emessa per via elettronica dall’Agenzia delle Entrate.

Attualmente sono in vigore nel nostro Paese diverse marche da bollo come ad esempio:

  • Marca da bollo da 2 euro: che si usa per fatture, ricevute fiscali, di importo superiore a 77,47 euro, cd. marca da bollo fatture 2017.
  • Marca da bollo da 16 euro: che si applica agli atti delle pubbliche amministrazioni, documenti societari o notarili, contratti di locazione da registrare all’Agenzia delle Entrate;
  • Imposta di bollo di 230 euro: che è applicata dai notai in sede di una compravendita immobiliare;
  • Imposta di bollo sulla cambiale che è pari al 12 per mille del suo importo;
  • Imposta di bollo sul conto corrente: pari a 34,20 per le persone fisiche e 100 euro per le imprese, bollo conto corrente 2017.
  • Marca bollo libro giornale: da 32 euro ogni 100 pagine per i libri giornali di imprenditori, società di persone, cooperative, consorzi etc e imposta di bollo da 16 euro libro giornale ogni 100 pagine.

 

Marca da bollo 16 euro 2017: quando si applica?

La marca da bollo 2017 che deve essere usata dai contribuenti per il pagamento dell’imposta di bollo, non è altro un’imposta indiretta che colpisce determinati documenti aventi come oggetto il negozio giuridico o altro atto di natura commerciale, giudiziale o stragiudiziale contenuto sulla carta.

Ciò significa che l’obbligo della marca da bollo da 16 euro scatta in presenza di atti e documenti, ossia, di qualsiasi scritto che preveda un negozio giuridico o un contenuto in grado di produrre degli effetti giuridici e Registri, libri e repertori, indipendentemente dal fatto che siano obbligatorio o meno per legge o dal fatto che debbano essere bollati o vidimati. 

L’assoggettamento all’imposta, è quindi in funzione giuridica e alla loro esibizione.

Spetta l’esenzione marca da bollo da 16 euro, per tutti gli atti non espressamente previsti dalla Tariffa, gli atti amministrativi emessi dalla Pubblica Amministrazione come ad esempio i certificati di famiglia, nascita, stato civile, di residenza etc., per approfondire leggi anche: marca da bollo certificati 2017.

Nello specifico per capire quindi si usa e applica la marca da bollo da 16 euro, si deve far riferimento al decreto 642/1972  composto da 3 diverse tariffe:

  • Tariffa - Allegato A Parte prima: Atti, documenti e registri soggetti all'imposta fin dall'origine: rientrano in questa tariffa e quindi sono assoggettati all’imposta di bollo fin dalla loro formazione  gli atti, i documenti e i registri indicati nella parte I della Tariffa, se formati nel territorio dello Stato. Per tali documenti, è dovuta la marca da bollo al momento dell'emissione del documento. 
  • Tariffa - Allegato A parte seconda - Atti e scritti soggetti all'imposta di bollo solo in caso d'uso: i documenti e i registri indicati nella parte II della Tariffa, sono atti che prevedono il pagamento dell’imposta di bollo in caso d’uso, ossia, quando sono presentati al competente Ufficio dell'Agenzia delle Entrate per la registrazione. In caso di cambiali emesse all’estero, si ha l’uso, quando queste sono presentate, consegnate, accettate, girate, sottoscritte per avallo o negoziate in Italia. Per gli atti soggetti all’imposta in caso d'uso l’imposta è dovuta una marca da bollo, o contrassegno telematico, nella misura vigente al momento in cui se ne fa uso.
  • Tabella Allegato B Atti documenti e registri esenti dal bollo in modo assoluto dall'imposta di bollo: in questa tabella sono elencati tutti gli atti e documenti sempre esenti dall’imposta di bollo.

In base al decreto, pertanto, se un atto, documento o registro non rientra tra quelli per cui è prevista l’imposta di bollo sin dall’origine, Tariffa, e non è in modo assoluto esente, Tabella, allora vuol dire che è si sicuramente assoggettato all’imposta di bollo in caso d’uso.

 

Imposta di bollo da 16 euro quando si usa e quando obbligo?

Quando si usa l'imposta di bollo da 16 euro? L’imposta di bollo, è regolamentata dalla normativa contenuta nel D.P.R. 642 del 26 ottobre 1972, con particolare riferimento agli allegati A (tariffa) e B (tabella).

Per quanto riguarda l'imposta di bollo, il principio generale è dunque quello della doverosità del tributo salvo esplicita previsione di esenzione che costituisce l'eccezione.
Obbligo marca da bollo 16 euro, per:
1) atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali; 

2) certificati, copie dichiarate conformi all'originale, gli estratti di qualunque atto o documento rilasciati da notai o da altri pubblici ufficiali a ciò autorizzati per legge;
3) istanze tendenti ad ottenere l'emanazione di un atto od il rilascio di un certificato. 

 

Esenzione imposta di bollo 2017:

Quali sono gli atti documenti e registri esenti dalla marca da bollo da 16 euro?

Beneficiano dell'esenzione imposta di bollo da 16 euro, i seguenti documenti:

  • Atti e provvedimenti del processo penale;
  • Atti e provvedimenti del processo civile, compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione, e del processo amministrativo, soggetti al contributo unificato; 
  • Copie autentiche, comprese quelle esecutive, degli atti e dei provvedimenti, purché richieste dalle parti processuali.

Tra i soggetti esclusi dall’applicazione dell’imposta di bollo, troviamo le:

  • Onlus, purché iscritte all’apposita Anagrafe presso l’Agenzia delle Entrate;
  • Associazioni di volontariato iscritte al Registro regionale del Volontariato;
  • Federazioni sportive e Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.

 

Marca Bollo 16 euro: sanzioni, come e dove si paga?

Marca da bollo come si paga? In base all’art. 3 del D.P.R. 642/’72, l'imposta di bollo deve essere assolta secondo le indicazioni e gli importi della tariffa allegata al presente decreto, mediante:

  • Acquisto marca da bollo, ossia, il contrassegno telematico, presso un intermediario convenzionato con l'Agenzia delle entrate, il quale rilascia, con modalità telematiche, apposito contrassegno, ad esempio il tabaccaio.
  • Assolvimento imposta dai bollo in modo virtuale: previa apposita autorizzazione all’Agenzia delle Entrate e mediante pagamento dell'imposta totale entro una precisa scadenza. Per maggiori informazioni vedi bollo virtuale 2017

Marca da bollo 16 chi deve pagarla? I soggetti obbligati ad assolvere l’imposta di bollo e quindi a pagare l’importo, sono:

A) Tutte le parti che sottoscrivono, ricevono, accettano o negoziano atti, documenti o registri;

B) Tutti coloro che fanno uso di un atto, documento o registro non soggetto al bollo fin dall'origine. 

Imposta di bollo omessa o insufficiente sanzioni: per informazioni sanzioni marca da bollo omessa o insufficiente

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