Marca da Bollo Passaporto annuale da quando è abolita, è obbligatoria?

L'imposta di bollo annuale sul passaporto è stata abolita per cui non è più obbligatoria e non deve essere acquistata per viaggiare fuori dall'Europa

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La Marca da bollo passaporto non è più obbligatoria per Legge dal 24 giugno scorso in quanto la tassa di concessione governativa che va apposta sul passaporto in una delle pagine con scritto "Visti-Visa" obbligatoria solo per l’Italia per chi viaggia verso i Paesi Extra Ue come il Messico, Egitto, Brasile, Usa, Giappone, Zanzibar, Maldive, Tunisia è stata abolita. 

Attenzione: fino all'emanazione, entro 90 giorni dal 24 giugno 2014, delllo spefcifico regolamento da parte del Ministero delle Finanze rimangono in vigore le tariffe odierne per la concessione governativa e quindi della marca da bollo passaporto. Pertanto, se siete in partenza verso paesi extra UE la marca da bollo passaporto è ancora obbligatoria mentre non lo è se si viaggia verso i paesi della Comunità Europea come la Francia, Germania, Spagna o città come Londra o Amsterdam, per i quali è accettata anche la carta di identità e la carta di identità elettronica come documento valido per l’ingresso come per esempio la Svizzera, la Norvegia, l’Egitto o la Tunisia. L'obbligo di apporre la marca da bollo sul passaporto, è previsto anche dai cittadini con residenza italiana che risiedono all'estero, per cui se si vive a Londra ma si ha la cittadinanza italiana, vi è l'obbligo di pagare e apporre la marca da bollo per i viaggi in Paesi extra Ue.

 

Da quando è abolita?

Con il sì definitivo alla Camera, Il Decreto IRPEF è stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.143 del 23 giugno 2014 la legge 23 giugno 2014, n. 89, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Il provvedimento entra in vigore dal 24 giugno 2014. Contestualmente al suddetto decreto, è stato pubblicato sempre in GU il testo del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 coordinato con la legge di conversione del 23 giugno 2014, n. 89. Con la pubblicazione di tali decreti, la marca da bollo passaporto viene abolita definitivamente ai sensi dell'art. 5 - bis GU 143 del 23-6-2014.

D’ora in avanti pertanto per viaggiare verso paesi extra UE non servirà apporre e far annullare il contrassegno telematico prima del viaggio, perché la nuova legge ha eliminato tale l'obbligo. Da quando viene abolita la marca da bollo passaporto? L'abolizione della marca è subito operativa, ossia, dal 24 giugno 2014.

In sintesi, il passaporto costerà 116 euro (73,50+42,50) per ottenere il rilascio del libretto mentre non c'è più la marca da bollo passaporto. Successivamente, e precisamente ogni 2 anni, il Ministero potrà aggiornare il costo per il rilascio passaporto.

 

L'imposta va più messa e acquistata?

La Concessione governativa per passaporti, ovvero, la marca da bollo telematica per passaporti è un contrassegno telematico non più obbligatorio per chi viaggia dall'Italia verso i paesi Extra UE. Dal 24 giugno 2014 la marca da bollo passaporto 2014 è stata abolita mentre aumenta il costo della marca da bollo per il rilascio del passaporto che passa quindi a 116,00 euro di cui 73,50 euro di concessione governativa, per cui chi possiede i vecchi contrassegni da 40,29 deve fare un'integrazione dell'importo presso i tabaccai, + 42,50 per il rilascio del libretto passaporto di 32 pagine.

Si ritiene opportuno precisare che il pagamento della concessione governativa per il rilascio del passaporto deve avvenire mediante l’utilizzo delle marche da bollo telematiche. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate (con interpello n.954–749/2008–PROT.N.954- 2009/7527), ha chiarito che il pagamento effettuato per mezzo dei conti correnti postali è ammesso solo nel caso in cui l’interessato si trovi nella oggettiva impossibilità di reperire i contrassegni telematici, connessa ad eventi eccezionali quali sciopero dei rivenditori, gravi calamità naturali. 

 

Cos’è e come funziona?

La Marca da Bollo passaporto fino a giugno 2014 veniva e assolta e annullata in automatico per il primo anno al momento del suo rilascio dagli organi della Polizia ed avrà scadenza annuale uguale al giorno e mese della data di rilascio del passaporto, in base a quanto stabilito dalla Legge 21 novembre 2000, n°342, che ha previsto anche il rilascio ai cittadini, al momento della richiesta del rilascio o del rinnovo del passaporto, anche nel caso di Passaporto Elettronico, di un’informativa riportante la lista dei Paesi per quali non è necessario porre la marca da bollo: 

 

Paesi dove non è più obbligatoria:

  • Austria

  • Belgio

  • Bulgaria

  • Cipro

  • Danimarca

  • Estonia

  • Finlandia

  • Francia

  • Germania

  • Grecia

  • Irlanda

  • Lettonia

  • Lituania

  • Lussemburgo

  • Malta

  • Paesi Bassi

  • Polonia

  • Portogallo

  • Regno Unito

  • Repubblica Ceca

  • Romania

  • Slovacchia

  • Slovenia

  • Spagna

  • Svezia

  • Ungheria

  • Gibilterra

  • Montenegro

La marca da bollo passaporti pertanto NON E’ OBBLIGATORIA se si viaggia all’interno dei paesi Ue mentre lo è se si viaggia verso paesi extra Ue come Usa, Giappone, Maldive ecc.

 

Anche per i residente all'estero non c'è obbligo?

La marca da bollo passaporto per i residenti estero era obbligatoria. Ora i cittadini italiani, infatti, che hanno provveduto a trasferire la propria residenza da un comune italiano verso un paese estero, sono tenuti a presentare una dichiarazione formale all’Ufficio consolare della circoscrizione di immigrazione entro 90 giorni dall’espatrio. Tale dichiarazione serve anche ai fini di iscrizione all'AIRE, ovvero, anagrafe italiana estera che consente al cittadino italiano all'estero di usufruire dei servizi di assistenza, emissione della carta di

identità, rilascio e rinnovo del passaporto, voto all’estero ecc.

Per quanto riguarda il rilascio del passaporto e il suo rinnovo effettuato all'estero dalle Rappresentanze diplomatico-consolari (art. 5 Legge n. 1185/1967), quindi dall’Ufficio Passaporti del Consolato italiano, le procedure possono variare da Paese a Paese, generalmente però ai cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE ai fini di rilascio e rinnovo passaporto, viene richiesta la seguente documentazione:

  • modulo domanda Richiesta del Passaporto, debitamente compilatoe firmato dal richiedente

  • documento di riconoscimento valido con foto

  • 2 fotografie in formato tessera

  • certificato che attesti il domicilio nella Circoscrizione consolare

  • pagamento del costo del libretto

  • marca da bollo passaporto, per esempio il Consolato italiano a Londra, ai fini di rilascio e rinnovo passaporto del cittadino italiano residente all'estero, fa acquistare la marca di concessione governativa per il passaporto valido per tutti i paesi, presso l'Ufficio Cassa del Consolato in contanti, vaglia postale o carta di debito, con esclusine di carta di credito e assegni. 

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Commenti 2

matteo

9 maggio 2013 15:35

Mi hanno fatto un verbale in aeroporto per i 3 anni dove mancava la marca.
Eravamo a ottobre 2012, sono passati 6 mesi, può ancora arrivarmi la cartella dall'agenzia delle entrate? Oppure e' scaduto? grazie

gianluca

13 maggio 2013 22:45

Non sono d'accordo su quanto ho letto sullo scalo.
La marca da bollo dovrebbe essere una tassa di utilizzo del passaporto.
Anche perchè con il timbro del Messico come si fa a dimostrare che non sono partito dall'Italia? visto che i controlli della finanza posso risalire a tre anni indietro. Cosa già successa.
Grazie