Legge di Stabilità 2017 pensioni: APE bonus precoci usuranti 14esima

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Legge di Stabilità 2017 pensioni: quali sono le ultime novità del mese e cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova riforma pensioni 2017?

Quali sono misure e gli interventi che saranno inseriti nella prossima legge di Stabilità 2017?

Tra i temi più caldi, c’è:

1) l’APE flessibile e su misura;

2) il bonus lavoratori precoci;

3) Nuove norme per i lavoratori usuranti;

4) Ricongiunzione dei contributi gratuita

5) Bonus quattordicesima;

6) No tax area pensionati.

Vediamoli in dettaglio.

 

Pensione anticipata 2017 ultime novità: APE flessibile e su misura

La più importante novità contenuta nella riforma pensioni 2017, che ricordiamo non essere una vera e propria riforma ma più che altro, interventi mirati a correggere, in diversi punti, la Legge Fornero e nome pensionistiche ormai obsolete come ad esempio quella sui lavori usuranti, è sicuramente l’APE.

La pensione anticipata APE 2017, che significa Assegno Pensionistico, è un nuovo meccanismo che consente ai lavoratori di poter andare in pensione 3 anni prima di aver raggiunto i requisiti di pensionamento.

Ciò significa che, il lavoratore una volta compiuto i 63 anni, può decidere di andare in pensione con 3 anni e 7 mesi di anticipo rispetto al requisito anagrafico richiesto nel 2017, e considerando anche che nel 2018, per tutti i lavoratori l’età pensionabile sarà pari a 66 anni e 7 mesi e almeno 20 anni di contributi versati.

L’Anticipo pensionistico 2017, potrebbe però diventare flessibile e su misura. Ogni lavoratore interessato all’APE flessibile e su misura, infatti, potrà richiedere, una volta raggiunti i 63 anni e 7 mesi, di poter farsi anticipare tutto ciò che vuole dal proprio assegno pensionistico, il 100%, il 50%, un terzo, in base alle proprie esigenze personali e familiari.

In cambio, della pensione anticipata con l’APE, ottenuto grazie ad un prestito della banca della durata di 20 anni, ci saranno delle penalizzazioni sugli assegni, da 1,4% all’8%, a seconda del reddito e di quanto anticipato.

In alcuni casi però, è prevista una depenalizzazione APE per le seguenti categorie di pensionati:

  1. Disoccupati da lungo periodo, che potranno beneficiare di apposite detrazioni statali;
  2. Esuberi aziendali che potranno fruire, invece, di incentivi dati dalla stessa azienda, ai lavoratori che decidono di anticipare la pensione.
  3. Per chi ha aderito o aderirà alla previdenza integrativa: in questo caso, interverrà la cd. Rita, rendita integrativa temporanea anticipata, in modo da ridurre sensibilmente, se non addirittura ad azzerare le penalizzazioni.

 

Bonus Pensioni precoci 2017: cos’è?

Allo studio del Governo Renzi, c'è anche una nuova norma da inserire sempre nella Legge di Stabilità 2017 e che riguarda i lavoratori precoci, ossia, coloro i quali hanno iniziato a lavorare in giovanissima età.

Per loro, il Governo ha pensato di introdurre un bonus lavoratori precoci 2017, riservato a coloro che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età.

Nello specifico il bonus, consiste nel riconoscere per ogni anno di lavoro effettuato prima del compimento dei 18 anni, dai 4 ai 6 mesi di contributi figurativi fino ad un massimo di sconto pari ad 1 anno di contribuzione.

Oltre al bonus pensioni precoci,  per i lavoratori anche l’abolizione della penalizzazione per chi richiederà la pensione anticipata   prima di aver compiuto 62 anni.

 

Legge di Stabilità 2017 pensioni lavori usuranti:

La normativa pensionistica attuale, prevede per chi ha svolto lavori pesanti e turni di notte, differenti meccanismi di calcolo della pensione, sulla base del numero delle giornate di lavoro all’anno, 78, 71 o 64 giorni svolte come usuranti o come turni di notte.

Inoltre, i requisiti pensioni usuranti, sono diversi tra i lavoratori autonomi e tra quelli che hanno svolto sia un lavoro da dipendente che un lavoro in proprio.

Ed è proprio per dare un riordino alla normativa che urge una riassetto delle leggi insieme ad una semplificazione degli adempimenti, al fine di consentire agli interessati, la possibilità di presentare una semplice autodichiarazione circa le attività usuranti svolte.

Altra novità, sempre ai fini della pensione lavori usuranti, è l’abolizione della regola che prevede che lo svolgimento di tali attività sia per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, a favore di una nuova che preveda il loro svolgimento per almeno la metà della propria carriera lavorativa.

 

Aiuti Pensioni 2017: ricongiunzione gratuita dei contributi INPS

Un’altra novità che potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Stabilità 2017, e sarebbe molto utile per aiutare i pensionati, è prevedere la ricongiunzione gratuita dei contributi INPS.

Oggi, la ricongiunzione dei contributi versati in gestioni diverse, al fine di ottenere un assegno pensionistico più alto, è consentita ma ha dei costi molti elevati, specialmente per chi è prossimo alla pensione.

Prevedere la ricongiunzione gratuita almeno per i contributi INPS, consentirebbe di uscire dal lavoro, ad una più alta platea di lavoratori.

 

Bonus quattordicesima 2017 pensionati e no tax area:

Il Governo Renzi, al fine di aumentare il potere di acquisto del pensionati drasticamente ridotto negli ultimi anni, ha introdotto con la Legge di stabilità 2017, diverse misura tra cui l’aumento e l’estensione della quattordicesima e la no tax area e l'aumento pensioni minime fino a 1000 euro.

Secondo la normativa attuale, infatti, la quattordicesima che ricordiamo essere un importo aggiuntivo pari ad un massimo di 504 euro, all’assegno pensione di luglio, spetta solo a chi ha:

  • almeno 64 anni;
  • un reddito inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo, ossia, all’assegno sociale. Per cui, la misura integrale della quattordicesima, spetta nel 2016, solo a chi ha un reddito non superiore a 9.786 euro. In parte, a chi ha un reddito non superiore a 1,5 volte la pensione minima + l’importo della quattordicesima pari a 10.122, 85 euro per chi ha meno di 15 anni di contributi versati che salgono a 18 per i lavoratori autonomi, 10.206, 86 euro per chi ha versato meno di 25 contributi, 20 per gli autonomi e 10.290,86 euro per chi ha oltre 25 o 28 contributi.

Le nuove proposte da inserire nella nuova legge di bilancio, invece, vertono su due possibilità:

  1. di aumentare la quattordicesima da 504 euro a 750 euro, per i pensionati già beneficiari;
  2. di riconoscere la quattordicesima ad una platea più ampia di pensionati, attraverso il bonus quattordicesima 2017, riservato ai pensionati che hanno un reddito sotto i 12mila o 13.000 euro all’anno.

C’è però anche una parte di governo che sostiene che, al posto di interventi sulla quattordicesima, sarebbe meglio intervenire sulla no tax area pensionati, ossia, sulla soglia sotto la quale non vi è alcuna tassazione del reddito.

Oggi la no tax area, che prevede l’esenzione dal pagamento delle imposte dovute, è diversa in base all’età, nello specifico è per:

  • Pensionati under 75 anni: no tax area a 7.500 euro;
  • Pensionati over 75: no taxa area a 8.000 euro.

Le nuove proposte, invece, parlano di una no tax area pensionati nella legge di Stabilità 2017 uguale per tutti a 8.124 euro, anche se non è esclusa la possibilità che i due interventi, quattordicesima e no tax area, possano comunque rientrare entrambe nella nuova Manovra.

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