Legge di Bilancio 2017 approvazione 7 dicembre salvi bonus detrazioni

Legge di Bilancio 2017 approvazione entro venerdì 7 dicembre congelate le dimissioni del Premier Matteo Renzi salvi bonus e detrazioni fiscali 2017

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Legge di Bilancio 2017 approvazione della nuova Manovra venerdì 7 dicembre 2016, congelate le dimissioni di Matteo Renzi dopo la schiacciante sconfitta al Referendum Costituzionale.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al fine di scongiurare i rischi di esercizio provvisorio dovuti alla mancata o ritardata approvazione della Legge di Stabilità, è riuscito a persuadere il dimissionario Premier, a mantenere la carica di Presidente del Consiglio fino all'approvazione, in tempi rapidissimi, della nuova Manovra, salvi pertanto i bonus e le detrazioni fiscali 2017.

 

Legge di Bilancio 2017 approvazione testo il 7 dicembre:

Legge di Bilancio 2017 approvazione lampo del testo della Manovra 7 dicembre, è questo quanto deciso dal Governo e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo la salita al Colle del Premier Matteo Renzi all'indomani della sconfitta schiacciante della riforma Costituzionale al Referendum del 4 dicembre,

Il Capo dello Stato, congela le dimissioni di Renzi, presentate il 5 dicembre dal Premier, vista la necessità di completare l'iter parlamentare della nuova Manovra e per scongiurare i rischi di esercizio provvisorio.

Il premier potrà quindi lasciare l'incarico, solo dopo l'approvazione della Legge di Bilancio 2017 del 7 dicembre.

Dopo la vittoria del No al Referendum costituzionale, con il 59,11% contro 40,89% dei Si, Mattarella, oltre a ricordare che l'Italia ha una democrazia solida, vista l'altissima affluenza alle urne 65,47%, ha ricordato a tutte le forze politiche e al Premier dimissionario che ci sono delle scadenze da rispettare: la legge di bilancio 2017.

 

Legge di Bilancio 2017 salvi bonus e detrazioni fiscali?

Legge di Bilancio 2017 salvi bonus e detrazioni fiscali? Si, grazie a tutto il lavoro di persuasione del Presidente Mattarella, il Premier uscente Matteo Renzi, ha deciso di accettare il congelamento delle sue dimissioni e di rimanere in carica fino all'approvazione della legge di bilancio che il governo vuole far approvare in tempi brevissimi, entro il 9 dicembre, anche se per il suo completamento, saranno poi necessari altri passaggi che richiederanno comunque altro tempo.

"In fondo si tratta solo di qualche giorno di sacrificio" ha detto il presidente. E Renzi, si è convinto a rimanere solo quando ha capito che l'approvazione della manovra sarebbe potuta essere rapidissima.

Rimanendo al suo posto, Renzi, permetterà quindi di far approvare la Legge di Bilancio 2017 salvando così tutti i bonus e le detrazioni fiscali 2017 ma anche tutte le altre misure previste dalla nuova Manovra.

Tra le più importanti misure inserite ricordiamo, infatti:

Per l'edilizia:

Ecobonus con detrazione fiscale al 65%;

Sismabonus 2017;

Bonus ristrutturazioni e bonus mobili con detrazioni fiscali 2017 al 50%.

Bonus condomini 2017.

Per le imprese:

Bonus assunzioni 2017 per il Sud, giovani diplomati alternanza scuola-lavoro;

Bonus agricoltori con esonero contributi per IAP e coltivatori diretti;

Introduzione della nuova IRI 2017;

Introduzione del regime di cassa per artigiani e commercianti, etc;

Riduzione dell'aliquota della gestione separata al 25% per i professionisti;

Iperammortamento e super ammortamento 2017;

Aumento del bonus produttività 2017;

Riduzione IRES dal 27,5% al 24% per le società di capitali;

Credito d’imposta ricerca e sviluppo;

Abolizione IRPEF agricola 2017.

Per le famiglie:

Il nuovo bonus nido 2017 da 1000 euro;

La riconferma del bonus bebè 2017 e aiuti alle famiglie;

La proroga dei voucher asilo nido e baby sitter;

Il nuovo bonus bebè da 800 euro per le future mamme che entrano nel settimo mese di gravidanza nel 2017;

Bonus 18 anni 2017;

Bonus docenti 2017;

L'aumento delle risorse per finanziare la Carta Sia 2017 per le famiglie con un basso reddito ISEE;

Student Act 2017: con borse di studio, No tax area studenti sotto i 13 mila euro e il bonus studenti meritevoli;

Per i pensionati e pensioni anticipate:

Ape, assegno pensionistico: pensione anticipata per chi ha compiuto 63 anni e 7 mesi ed ha 20 anni di contributi versati. La possibilità di uscita anticipata dal lavoro, viene finanziata dal lavoratore stesso con un prestito previdenziale INPS con l'istituto di credito o con RITA, rendita integrativa.

Bonus pensione lavoratori usuranti ancora da definire;

APE Social 2017 per i lavoratori chi hanno un reddito di 1.500 euro lordi qualora disoccupati o disabili in 104.

Bonus quattordicesima 2017.

Aumento delle pensioni minime di 50 euro.

Norme antievasione:

Comunicazione IVA trimestrale al posto del vecchio Spesometro;

Posti nuovi limiti ai prelievi conto corrente per gli imprenditori.

 

Cosa succede dopo l'approvazione della Legge di Bilancio e le dimissioni di Renzi?

Innanzitutto va detto che per approvare la Legge di Bilancio, Il governo deve porre una "fiducia tecnica" al Senato, al fine di assicurarne l'approvazione senza modifiche in modo da evitare che un'eventuale modifica del testo, possa rendere necessaria una nuova votazione alla Camera e poi al Senat, allungando inevitabilmente i tempi.

Quindi una volta approvata la Manovra 2017 e rassegnate le dimissioni di Renzi, cosa succede?

All'orizzonte ci sono diversi scenari per risolvere la crisi di governo succeduta alla vittoria del No al referendum sulla riforma costituzionale, vediamoli insieme:

1) Il Presidente della Repubblica, Mattarella, inizia le consultazioni con tutte le forze politiche al fine di trovare un nome condiviso e al quale dare l'incarico di formare il nuovo governo. Tra i più accreditati al momento sono l'attuale ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, il presidente del Senato Piero Grasso e il ministro per le Infrastrutture e i trasporti Graziano Delrio, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni o il ministro della Cultura Dario Franceschini. in questa ipotesi, l'obiettivo di questo nuovo governo sarebbe solo di fare una nuova legge elettorale e portare l'Italia al voto anticipato nella primavera 2017.

2) Non si trova un nome condiviso su chi debba prendere il posto di Renzi a Presidente del Consiglio, ed il Presidente Mattarella, affida l'incarico ad un non politico, di formare un governo tecnico;

3) Si va ad elezioni subito, ossia, a primavera 2017. Le elezioni anticipate sono auspicate non solo dal fronte del No ma anche da Matteo Renzi.

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