Nuove sanzioni lavoro nero 2016? Importi a scaglioni e diffida

Maxi sanzione lavoro nero 2016 scaglioni e importi per fasce per chi assume personale irregolare, riduzioni sanzioni come funziona la procedura di diffida?

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Jobs Act come cambia la maxi sanzione per il lavoro nero 2016? A seguito dell'approvazione definitiva di altri 4 decreti attuativi del Jobs Act da parte del Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2015, le sanzioni per utilizza lavoro irregolare sono state modificate.

Tale modifica, ha comportato la revisione delle sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale, vediamo quali sono state le modifiche e cosa cambia con il Jobs Act per le sanzioni lavoro nero 2016, i casi in cui è prevista la maggiorazione della multa, la come fare a fruire della riduzione delle sanzioni con la procedura di diffida e le altre sanzioni in materia di orario di lavoro, mancata consegna busta paga o omessa o errata registrazione sul Libretto Unico del Lavoro e la revoca della sospensione dell'attività imprenditoriale.

 

Nuove sanzione lavoro nero 2016 importi a scaglioni:

Nello schema del decreto attuativo del Jobs Act approvato nel CdM del 4 settembre 2015 sono state variate le sanzioni in materia di lavoro, a partire dalla maxi sanzione lavoro nero 2016 che ha visto l'introduzione di sanzioni a scaglioni per quei datori di lavoro che utilizzano manodopera, operai, dipendenti, collaboratori senza regolare contratto di lavoro.

Quali sono le sanzioni per chi fa lavorare a nero? Per effetto del Jobs Act, la nuova tipologia sanzionatoria per chi assume in nero prevede non più sanzioni legate alla singola giornata lavorativa irregolare ma importi per fasce proporzionati alla durata della violazione commessa. Tra le ipotesi più accreditate di sanzioni lavoro nero a scaglioni c'è quella che prevede i seguenti importi:

  • Lavoro nero fino a 30 giorni: sanzione da 1500 a 9000 euro;
  • Da 31 a 60 giorni: sanzione da 3000 a 18.000 euro;
  • Lavoro irregolare oltre 60 giorni: importo sanzione da 6000 a 36.000 euro.

Oltre alle sanzioni per fasce per il lavoro nero, i decreti Jobs Act introducono, di nuovo, la procedura di diffida che permette di regolarizzare la violazione accertata ed ottenere una riduzione degli importi sanzionatori sopra indicati e una maggiorazione del 20% delle sanzioni in caso di lavoratori stranieri o di minorenni con obbligo scolastico.

Il decreto inoltre esclude il cumulo della maxisanzione lavoro nero con le sanzioni di omessa comunicazione di assunzione, consegna del contratto al lavoratore o dell'omessa annotazione sul Libro unico del lavoro, il quale sempre per effetto del Jobs Act, diventerà telematico a partire dal 1° gennaio 2017.

 

Maxi sanzioni lavoro irregolare ridotta quando? Con la procedura di Diffida: requisiti

L'azienda, l'impresa, l'imprenditore ecc che assume personale irregolare e viene "scoperto" o "denunciato" rischia con il Jobs Act, una pesante maxi sanzione a scaglioni, il cui importo è proporzionato alla durata, giorni in cui il lavoratore ha lavorato in nero.

Lo stesso datore di lavoro però, grazie ai decreti Jobs Act che hanno reintrodotto la procedura di diffida, può regolarizzare la violazione accertata ed ottenere così una sostanziale riduzione delle sanzioni, a patto però che siano rispettati determinati requisiti.

Sanzioni ridotte lavoro nero con la procedura di diffida: requisiti

Il soggetto a cui è stata accertata una violazione di lavoro in nero, può ricorrere alla procedura di diffida per regolarizzare la violazione e per avere diritto alle sanzioni ridotte. Affinché detta procedura possa essere percorsa dal soggetto, occorre che vi siano le seguenti condizioni:

  • Che il lavoratore al momento dell'accertamento della violazione lavori ancora presso il datore di lavoro;
  • Che il lavoratore venga assunto con contratto di lavoro subordinato:
    • a tempo indeterminato full-time o part-time con riduzione dell’orario di lavoro non superiore al 50% dell’orario rispetto al tempo pieno;
    • a tempo determinato con durata non inferiore a 3 mesi;
  • Che il lavoratore assunto debba rimanere in servizio presso lo stesso datore di lavoro per almeno 3 mesi.

Un'altra condizione per fruire della riduzione delle sanzioni, è di dare prova dell'avvenuta regolarizzazione, pagamento delle sanzioni, contributi e premi, entro 120 giorni dalla notifica dell'accertamento della violazione.

 

Sanzioni: orario di lavoro, sospensione attività, Libretto unico e busta paga

1) Nuovi importi sanzioni in materia di orario di lavoro: il decreto attuativo Jobs Act avendo abrogato la norma che prevedeva l'aumento esponenziale delle sanzioni per questo tipo di violazioni, riportiamo gli attuali importi sanzionatori da applicarsi alle violazioni in tema di orario di lavoro che sono:

  • Per le violazioni che coinvolgono fino a 5 lavoratori (o si sono verificate per meno di 3 periodi di riferimento) le sanzioni vanno da 100 a 750 euro;
  • Tra i 6 a 10 lavoratori (o almeno 3 periodi di riferimento) importo sanzioni da 400 a 1.500 euro;
  • Per le violazioni che riguardano più di 10 lavoratori o se si sono verificate in almeno 5 periodi, la sanzione va da 1.000 a 5.000 euro.

2) Sospensione dell'attività imprenditoriale: con il Jobs Act viene introdotta la modifica al c.d. provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in favore di una "immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita, valorizzando gli istituti di tipo premiale". Ciò significa, che viene prevista la possibilità per l'imprenditore di ottenere una revoca della sospensione pagando almeno il 25% della somma aggiuntiva dovuto mentre l'importo residuo, maggiorato del 5%, deve essere pagato entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di revoca. In caso di mancato versamento, o insufficiente, dell'importo residuo entro 6 mesi, il provvedimento che accoglie l'istanza di revoca, diventa titolo esecutivo per l'importo non versato.

3) Sanzioni Libro unico del lavoro (LUL): le sanzioni previste per i casi di omessa o infedele registrazione che determinano importi diversi in termini di retribuzione, contributi previdenziali o fiscali, fatta eccezione dei casi di errore meramente materiale, sono previste le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

  • sanzione da € 150 a 1.500 euro;
  • sanzione da € 500 a 3.000 euro se la violazione coinvolge più di 5 lavoratori o si verifica in un periodo superiore a 6 mesi;
  • sanzione da 1.000 a 6.000 euro se la violazione si riferisce a più di 10 lavoratori o ad un periodo superiore a 12 mesi;
  • sanzione da 100 a 600 euro per la mancata conservazione del Libretto unico del Lavoro.

4) Prospetto paga sanzioni: le multe in caso di mancata ritardata consegna della busta paga al lavoratore, o omessa o inesatta registrazione:

  • Sanzione da € 150 a 900 euro.
  • Sanzione da 600 a 3.600 euro se la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori o si verifica per un periodo superiore a 6 mesi;
  • Sanzione da 1200 euro a 7200 euro se la violazione coinvolge più di 10 lavoratori o si verifica per un periodo superiore a 12 mesi.

Nel caso in cui il datore di lavoro consegni al lavoratore copia delle scritturazioni effettuate nel libro unico del lavoro, al posto della busta paga, si applicano le sanzioni previste per le violazioni LUL, Libretto unico del Lavoro.

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