Lavoro in nero quali sono le sanzioni per chi assume senza contratto?

Lavoro in nero aumento sanzioni per chi assume un lavoratore senza regolare contratto e per violazioni della durata media orario lavoro e giorno di riposo

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Lavoro in nero. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la circolare numero 5/2014, ha provveduto a comunicare quanto previsto in materia di lavoro in nero l'articolo 14 del D.L. 145/2013 convertito con la Legge 9/2014. L'oggetto di tale articolo, riguarda le misure di contrasto al lavoro sommerso ed irregolare e nello specifico l'aumento delle sanzioni per le violazioni delle aziende, imprese, professionisti che offrono e praticano il lavoro a nero, la revoca del provvedimento di sospensione dall'attività imprenditoriale e le sanzioni per chi viola la normativa sulla durata media dell'orario di lavoro o dei giorni di riposo.

 

Lavoro in nero sanzioni:

Con la circolare 5/2014 Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ha provveduto ad indicare le modifiche apportate in tema di lavoro nero e sommerso e circa le irregolarità su orari di lavoro e riposi giornalieri e settimanali. L'oggetto della circolare fa riferimento a quanto previsto dall'articolo  14 del D.L. 145/2013 convertito con la Legge 9/2014 entrata in vigore il 22 febbraio. L'articolo 14 ha previsto un aumento delle sanzioni per chi occupa lavoratori a nero e per chi violi le disposizioni in materia di durata media dell'orario di lavoro e dei riposi giornalieri e settimanali, oltre che ad un aumento delle sanzioni aggiuntive per gli i prenditori, aziende e società titolari di revoca provvedimento sospensione dell'attività imprenditoriale.

Lavoro in nero aumento sanzione del 30% per la cd. maxisanzione per il lavoro nero, prevista per chi occupa lavoratori senza regolare contratto pertanto per le violazioni commesse prima dell'entrata in vigore del D.L. n 145/2013, ossia, prima del 24 dicembre 2013, si applica la precedente normativa che non prevede la maxisanzione ma la diffida in base all'articolo 13 del D.L.gs. 14/2004. L'importo sanzione va da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 12.000 euro con maggiorazione giornaliera pari a 150 euro. Per le violazioni invece commesse dopo il suddetto termine e fino al 21 febbraio 2014 compreso, si applicano le sanzioni aumentate del 30% e la diffida mentre per violazioni commesse dopo il 22 febbraio 2014 si applica la maxisanzione aumentata quindi del 30% ma non la procedura di diffida. L'importo sanzione è da un minimo di 1.950 euro ad un massimo di 15.600 e una maggiorazione giornaliera di 150 euro. Per le violazioni commesse a partire dal 22 febbraio 2014 la sanzione è da un minimo di 1.950 euro ad un massimo di 15.600 e una maggiorazione giornaliera di 150 euro senza però la diffida. Pertanto, ai fini di applicazione della relativa sanzione per chi occupa lavoratori a nero, è importante individuare e determinare il momento in cui si verifica la violazione che coincide con la cessazione della condotta illecita. Per cui se il lavoro a nero inizia prima del 24 dicembre 2013 e termina il 15 gennaio 2014 si applicano le sanzioni aumentate del 30% + diffida, per un lavoro a nero iniziato il 12 febbraio 2014 e cessato il 1 marzo 2014 si applica la maxisanzione senza diffida.

Novità Riforma FIscale 2015 aumento sanzioni per chi occupa lavoratori in nero: per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo su: nuova maxi sanzione lavoro irregolare approvata con il CdM del 4 settenmbre 2015.

 

Sanzioni per violazione tempi e durata giornata di lavoro e riposo

La nuova normativa sul lavoro nero circa le sanzioni per le violazioni della durata e tempi della giornata lavorativa, la legge di conversione D.L.n 145/2013 ha previsto una duplicazione degli importi per chi viola le disposizioni in materia di orario medio settimanale, riposi giornalieri e settimanali. Inoltre è stato deciso che per le violazioni commesse fino al 23 dicembre 2013, sono sanzionabili con la vecchia disposizione mentre su quelle successive si applica la sanzione raddoppiata. Si ricorda inoltre che ai fini di determinazione del momento in cui si manifesta la violazione in termini di durata media dell'orario di lavoro è quando dal calcolo su 4 mesi l'orario è superiore rispetto a quello stabilito dai diversi CCNL, per quanto riguarda il riposo giornaliero esso deve essere invece fruito ogni 24 ore mentre il calcolo del riposo settimanale va effettuato su una media di 14 giorni.

Sanzioni per violazione dei tempi e durata media dell'orario di lavoro:  La durata media della giornata di lavoro per legge non può superare in un periodo di 7 giorni, le 24 ore comprese quelle di straordinario. Il calcolo medio deve essere effettuato su un periodo non superiore a 4 mesi aumentabile a 6 o 12 mesi a seconda del tipo di contrattazione collettiva che prevedono specifiche regole per l'organizzazione dell'attività lavorativa. Le sanzioni per chi viola la durata massima dell'orario di lavoro, sono a partire dal 24 dicembre 2013, vanno da un minimo di 200 ad un massimo di 1500 euro calcolate su 5 lavoratori, per una violazione ripetuta fino ad un massimo di 3 periodi la sanzione varia da 800 euro ad un massimo di 3.000 euro. Per le violazioni più gravi, ossia, per 10 lavoratori è da 2.000 euro a 10.000 euro.

Sanzioni per violazioni del riposo settimanale: Il lavoratore ha diritto a fruire 24 ore di riposo consecutive, generalmente coincidente con la domenica, ogni 7 giorni di lavoro. Il calcolo del riposo deve essere effettuato su un periodo non superiore ai 14 giorni. Le sanzioni applicate per chi viola le norme sul giorno di riposo dopo la conversione di Legge con il D.L. n.145/2013, sono da un minimo di 200 euro ad un massimo di 1.500 euro se tale violazione è per un numero massimo di 5 lavoratori. Per le violazioni più gravi, ossia, per più di 5 lavoratori o per periodi ripetuti per più di 3 volte, la sanzione sale a 800 fino a 3000 euro. Per violazioni per oltre 10 lavoratori o per periodi superiori a 5 volte, la sanzione va dai 2000 ai 10.000 euro.

Sanzioni per violazioni del riposo giornaliero: Il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore di lavoro. La sanzione amministrativa per chi viola le disposizioni del riposo giornaliero, vanno da 100 a 300 euro fino a 5 lavoratori o per 3 periodi, ed è da 600 euro a 2.000 euro se la violazione è per 10 lavoratori o se si verifica in almeno 5 periodi, la sanzione va da 1800 euro a 3000 euro.

Le maggiori entrate derivanti dall'aumento delle sanzioni per il lavoro nero 2014, saranno convogliate nel Fondo sociale per occupazione e formazione nel limite massimo di 10 milioni di euro all'anno a partire dal 2014. Il Fondo, verrà impiegato nel potenziare i controllo e le verifiche su tutto il territorio per contrastare il lavoro nero e sommerso.

 

Sospensione attività imprenditoriale:

Un'altra sanzione lavoro in nero inserita nell'articolo 14 per le violazione da parte degli imprenditori che occupano lavoratori senza contratto, prevede la revoca provvedimento di sospensione attività imprenditoriale.

Per cui oltre che alla condanna al pagamento delle somme aggiuntive da versare ai fini di revoca dello stesso provvedimento vi è anche la sospensione dell'attività imprenditoriale.

Anche in questo caso, il D.L. n. 145/2013 ha previsto un aumento del 30% della sanzione pari a 1950 euro e fino a 3.250 euro per le sospensioni dall'attività imprenditoriale più gravi in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

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