Agevolazioni lavoro autonomo 2017: finanziamenti mutuo e contributi

Agevolazioni lavoro autonomo 2017 INVITALIA finanziamenti agevolati e contributo a fondo perduto per chi lavora in proprio, requisiti domanda e limite spesa

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Agevolazioni Lavoro autonomo 2017: finanziamento mutuo agevolato e contributi a fondo perduto Invitalia sono benefici che è possibile richiedere per finanziare il lavoro in proprio.

Invitalia Autoimpiego di Sviluppo Italia offre due tipi agevolazioni finanziarie con finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato e servizi per il sostegno per la realizzazione e l'avvio dell'iniziativa. Vediamo ora in dettaglio quali sono le agevolazioni e in cosa consistono, chi può fare domanda, le spese ammissibili e i limiti, i requisiti richiesti per presentare la domanda e come e dove compilare il modulo online per la richiesta INVITALIA.

 

Lavoro autonomo 2017: agevolazioni, mutuo e contributi

I tipi di agevolazioni lavoro autonomo 2017 sono sostanzialmente due:

1) Agevolazioni finanziarie: che consistono in investimenti, contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato che possono arrivare a coprire anche il 100% degli investimenti ammissibili e investimenti per il 1° anno di gestione dell'attività nello specifico:

  • Mutuo agevolato Investimenti: da restituire in 5 anni secondo le modalità previste dell'art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001, ossia, rimborso del mutuo con rate trimestrali costanti posticipate, da versare entro il 15° giorno successivo alla scadenza di ogni rata. In caso di ritardo nel versamento, al beneficiario vengono applicati gli interessi di mora in base al tasso di riferimento in vigore alla data di scadenza della rata omessa ma in questo caso, Sviluppo Italia può anche decidere di sospendere l'agevolazione. La misura massima di mutuo agevolato concedibile è fino ad un importo non superiore a 15.494 euro con un tasso di interesse al 30% del tasso di riferimento in vigore al momento della stipula del contratto di finanziamento.
  • Contributo a fondo perduto Investimenti: la cui misura è pari alla differenza tra gli investimenti ammessi e l'importo del mutuo agevolato.
  • Contributo sulle spese di gestione per il 1° anno dell'attività e fino al massimo importo di 5.165 euro.

2)  Servizi di sostegno la realizzazione e avvio dell'impresa per un periodo massimo di 1 anno.

A partire dal 1° gennaio 2016, per effetto della Legge di Stabilità 2016, i professionisti possono accedere anche ai fondi dell'Unione Europea. Per maggiori informazioni leggi:

 

Agevolazioni lavoro autonomo: Spese di investimento e di gestione ammissibili:

Le spese di investimento e di gestione ammissibili, ai fini di calcolo della misura massima di agevolazioni che è possibile richiedere, devono essere effettuate solo dopo l'ammissione alle agevolazioni da parte dell'impresa, inoltre, i beni agevolabili sono vincolati all’esercizio dell’attività per almeno 5 anni a partire dalla data di ammissione e comunque fino alla fine del finanziamento a tasso agevolato. Le spese ammesse alle agevolazioni lavoro autonomo 2015 sono:

Spese per l'investimento: macchinari, impianti e attrezzature anche usati a patto di non essere stati oggetto di precedenti agevolazioni, beni immateriali pluriennali, spesa per la ristrutturazione dell'immobile per un massimo del 10% dell'investimento totale.

Spese per la gestione: materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti e costi di produzione, utenze e canoni di locazione per immobili, oneri finanziari fatta eccezione per gli interessi del mutuo agevolato, prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Spesa per l’IVA non è ammissibile come la spesa per l'acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano il trasporto per conto terzi.

Secondo l'esempio di calcolo agevolazioni finanziarie Sviluppo Italia, un autonomo nel 2015 può richiedere le seguenti agevolazioni per la sua impresa, per un investimento ammissibile di 25.000 euro e spese per la gestione di 10.000 spetta un: Finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti di 15.082,29 euro, oppure,

Contributo a fondo perduto Investimenti di euro 9.917,72 o un Contributo a fondo perduto Gestione di € 5.164,57.

Per l'Impresa con un investimento ammissibile pari a € 18.500 e spese ammissibili per la gestione pari a € 7.000, l'autonomo potrebbe chiedere un Finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti di 11.832,29, un Contributo a fondo perduto per gli investimenti di 6.667.72 euro o un Contributo a fondo perduto per la gestione di 5.164,57 euro.

 

Agevolazioni lavoro autonomo 2017 Requisiti:

Per richiedere le agevolazioni lavoro autonomo, che sono diverse da quelle concesse dal Fondo di garanzia PMI, gli interessati possono presentare solo se possiedono determinati requisiti. 

Domanda agevolazioni lavoro autonomo 2017 requisiti:

  1. Essere persone fisiche che vogliono avviare il lavoro in proprio sotto forma di ditta individuale.
  2. Essere maggiorenni al momento della presentazione del modulo di domanda.
  3. Non essere occupati: per cui non risultare titolari di un contratto a tempo indeterminato o a termine, a progetto, intermittente o ripartito, titolari partita IVA o esercitare una libera professione, imprenditori o far parte di un'impresa familiare o essere degli artigiani.
  4. Essere residenti in Italia alla data del 1° gennaio 2000 o da almeno 6 mesi dalla data di presentazione della domanda
  5. Avere la sede legale, operativa e amministrativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
  6. Non aver costituito la ditta individuale prima della presentazione della domanda.
  7. L'investimento totale non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa.
  8. L'impresa agevolata deve durare almeno 5 anni a partire dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Quali settore sono agevolabili? Le iniziative a cui spettano le agevolazioni lavoro autonomo 2015 Invitalia possono riguardare tutti i settori dalla produzione di beni alla fornitura di servizi e commercio mentre sono esclusi i seguenti settori: produzione primaria di prodotti agricoli, pesa e acquacoltura. 

 

Autoimpiego Invitalia 2017: come, dove a chi si presenta la domanda?

Come e a chi inviare la domanda?  La domanda per la concessione delle Agevolazioni lavoro autonomo 2017 va presentata online sul sito di Invitalia Autoimpiego, previa registrazione al portale tramite codice fiscale, contestualmente vanno anche scaricati gli allegati cartacei che servono come documentazione aggiuntiva alla domanda. Una volta compilata la domanda, i moduli cartacei + copia dei preventivi per gli investimenti, deve essere tutto spedito entro 5 giorni lavorativi dal completamento della domanda online, tramite raccomandata A.R., al seguente indirizzo: INVITALIA AUTOIMPIEGO Via Pietro Boccanelli 30, 00138 Roma.

Dove scaricare la modulistica Invitalia? E' scaricabile in download gratuito al seguente indirizzo: http://www.autoimpiego.invitalia.it/franc_download.asp

Inviata la domanda e ricevuta da Sviluppo Italia, inizia la procedura di valutazione con le verifiche su: completezza e regolarità della domanda per accedere ai benefici di legge e poi sul profilo del richiedente, l'idea imprenditoriale, la sua fattibilità in termini tecnici ed economici e i tempi di realizzazione.

Alla fine dell'iter di valutazione che durerà circa 6 mesi e dopo una serie di colloqui conoscitivi, se l'esito della domanda è positivo si procede con la stipula del contratto di Concessione delle Agevolazioni tra Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA e il beneficiario. Stipulato il contratto, parte poi l'erogazione delle agevolazioni in due soluzioni, un anticipo e un saldo mentre solo per gli investimenti, è possibile richiedere anche un anticipo del 40% del totale delle agevolazioni spettanti e saldo del 60% in un'unica soluzione. Entro poi il termine di 6 mesi dall'erogazione del finanziamento devono essere realizzati gli investimenti.

Per il contributo a fondo perduto per la gestione, invece, il beneficiario delle agevolazioni può chiedere un anticipo del 40% e il saldo verrà poi erogato solo dopo la presentazione delle fatture spese effettuate dal beneficiario. La domanda di rimborso spese di gestione, va presentata entro 18 mesi dalla sottoscrizione del finanziamento.

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