Reverse charge IVA 2017 Agenzia delle Entrate esempio edilizia

Reverse charge 2017 IVA Agenzia Entrate edilizia pulizia subappalto e come funziona l'inversione contabile, cos'è quali settori si applica esempi operazioni

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Reverse charge 2017 è il meccanismo che consente di effettuare l'inversione contabile sul destinatario della cessione del bene o della prestazione di servizio, anziché sul cedente.

Il reverse charge, permette quindi di far ricadere gli obblighi IVA sul destinatario della cessione o della prestazione, qualora sia soggetto passivo nel territorio dello Stato.

 

Reverse charge 2017 Agenzia delle Entrate:

L'IVA reverse charge che in italiano significa inversione contabile, si basa sul principio che l'IVA, imposta sul valore aggiunto, possa essere assolta dal destinatario della vendita di un bene o sul prestatore di servizio e non sul cedente o prestatore.

Ciò significa che il cedente o il prestatore emette la fattura senza addebitare l'IVA, perché si avvale del meccanismo di reverse charge mentre il ricevente destinatario della cessione o della prestazione, ha l'obbligo di integrare nella fattura ricevuta l'IVA in base alla propria aliquota relativa all'operazione, che andrà ad aggiungersi all'imposta e alla registrazione del documento nell’apposito registro delle fatture emesse o dei corrispettivi, e degli acquisti.

Il meccanismo di inversione contabile dell'IVA, chiamato anche regime di reverse charge Agenzia delle Entrate, nasce come strumento finalizzato alla lotta contro le frodi Iva in modo da impedire che chi effettua la cessione di un bene e chi lo acquisti, non versi l'imposta di valore aggiunto o ne chieda il rimborso all'Erario.

Per questo motivo, il reverse charge interno è utilizzato come strumento di regolamentazione nel settore edilizio e nello specifico nei rapporti con subappaltatori e appaltatori e nei confronti di soggetti Ue ed Extra-UE per le cessioni per esempio di cellulari e computer, contratti di compravendita immobiliari.

Reverse charge su tablet, pc portatili e console da gioco? La novità introdotta nel reverse charge 2016 a partire dal 1° gennaio potrebbe essere l’estensione del meccanismo di inversione contabile IVA anche su tablet, pc portatili e console da gioco. E’ questa infatti, la novità più importante contenuta nello schema di decreto legislativo in attuazione delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE, che di fatto andranno a modificare le disposizioni reverse charge IVA previste dal d.p.r. 633/1972 fino al 31 dicembre 2018.

Cosa prevede la nuova normativa reverse charge hi tech 2017?  La nuova normativa prevista reverse charge contenuta nello schema di decreto legislativo attualmente allo studio del Consiglio dei Ministro, in attuazione a quanto previsto alle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE, prevede di estendere il meccanismo di inversione contabile anche ai seguenti prodotti hi tech: Tablet, pc portatili (laptop) e console da gioco.

Cosa cambia? Che tutte le imprese e società che lavorano nel settore dell’hi-tech devono applicare il reverse charge, secondo le modalità illustrate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 59/E/2010 concernente il reverse charge su cellulari e microprocessori. A tale proposito, vedi più avanti, il paragrafo dedicato.

 

Inversione contabile IVA 2017 su quali operazioni?

Il regime IVA reverse charge si applica sulle seguenti operazioni:

Prestazioni di servizi:

  • subappalti in edilizia;
  • provvigioni pagate da agenzie di viaggio ai loro intermediari;
  • prestazioni di servizi generiche ricevute da soggetti comunitari a partire dal 17 marzo 2012. In questo caso, è prevista la sola integrazione del documento sul registro fatture emesse al momento del completamento del servizio o del pagamento. Un  esempio di prestazione reverse charge con la sola integrazione della fattura nell'apposito registro è la fornitura pubblicitaria di Google AdSense. L’autofattura è esclusivamente prevista invece per le prestazioni da soggetti extracomunitari o da comunitari per servizi immobiliari, locazioni e noleggi a breve termine di mezzi di trasporti.

Cessioni di beni:

  • fabbricati o unità strumentali e fabbricati o unità abitative, solo quando la cessione è soggetta ad iva per opzione (dl 83/2012);
  • oro industriale;
  • compro oro;
  • cessioni intracomunitarie;
  • apparecchiature, componenti ed accessori terminali per il servizio pubblico radiomobile;
  • microprocessori per computer e server;
  • telefoni cellulari, esclusi accessori se ceduti separatamente;
  • rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi ecc.

Il meccanismo dell'inversione contabile, cd. reverse charge 2017 si applica anche ad altri settori prima esclusi, per cui è obbligatorio applicarlo anche alle operazioni del settore edile energetico e della grande distribuzione, quest'utlima solo dopo il parere del Consiglio Europeo.

Nello specifico le operazioni, che si aggiungono a quelle già previste dalla precedente normativa sono:

  • Nuovo reverse charge prestazioni di servizi di pulizia demolizione;
  • installazione di impianti e di completamento relative a edifici;
  • trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra;
  • trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla direttiva 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all'energia elettrica;
  • cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo rivenditore;
  • cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentari;
  • cessioni di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo;

Per le operazioni del settore energetico, l'applicazione del reverse charge è per 4 anni mentre per quelle della grande distribuzione, si dovrà attendere il parere e l'autorizzazione del Consiglio dell'Unione europea.

 

Fatturazione IVA reverse charge 2017:

Una fattura emessa secondo il meccanismo Reverse Charge deve essere registrata sull'apposito registro fatture emesse o dei corrispettivi, e degli acquisti secondo le seguenti modalità di fatturazione e registrazione:

Integrazione della fattura con l’esposizione dell’IVA.

Registrazione della fattura nel registro acquisti

Registrazione dell’autofattura ex art. 17 c. 6 DPR 633/72 nel registro vendite in modo tale da rendere l’operazione neutra ai fini IVA. Tale meccanismo, consente quindi l'inversione contabile dal venditore all'acquirente per quanto riguarda gli obblighi IVA.

Si ricorda che per le operazioni soggette al regime del reverse charge ma fatturate con normale fattura, è prevista una sanzione (ex art. 6. c. 9-bis del Dlgs n, 471/97) per entrambe le parti,  pari al 3% dell’Iva, da un minimo di 258,00 euro.

E' comunque consentita per l'errata fatturazione, la possibilità dei contribuenti di avvalersi del ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta pari ad 1/8 del 3% se versata entro il termine di 3 mesi o di 1/6 del 3% se entro un anno dall’errata fatturazione, ex art 13, c. 1 Dlgs 472/1997.

Per quanto riguarda gli obblighi di comunicazione dello Spesometro fatture reverse charge, i soggetti che hanno l'obbligo di emissione fattura ma non quello di indicare separatamente l'IVA come per esempio le agenzie di viaggio, devono compilare il modello polivalente solo qualora l'operazione effettuata nel 2013 superi il limite di soglia di 3.600 euro.

Nel caso invece di fatture in reverse charge per subappalti in edilizia, cessioni di fabbricati strumentali, dove l'IVA è assolta dal cessionario, la comunicazione spesometro fa fatta solo se l'operazione in riverse charme supera il limite di 3.000 euro.

 

Cessioni di cellulari, telefonini e micro processori:

Il meccanismo reverse charge su cellulari, telefonini e microprocessori, si applica su 

  • telefoni cellulari, concepiti come dispositivi fabbricati o adattati per essere connessi a una rete munita di licenza e funzionanti a frequenze specifiche, con o senza altro utilizzo
  • dispositivi a circuito integrato quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale.

Se la vendita del cellulare è invece accessoria alla fornitura del traffico telefonico, non può essere applicata l'inversione contabile IVA mentre è applicabile sui componenti destinati all’installazione in server aziendali.

I chiarimenti completi sulle modalità di applicazione reverse charge su cellulari, telefoni e micro processori sono contenuti nella risoluzione 36/E Agenzia delle Entrate che è intervenuta a chiarire ulteriormente l’obbligo di inversione contabile per le cessioni di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato.

 

Google AdSense:

Uno dei maggiori settori in cui si applica il meccanismo del reverse charge Google AdSense, concessionaria pubblicitaria per i proprietari di siti web e blog che si affiliano a Google per far comparire gli slot pubblicitari sulle loro pagine web. 

Tali annunci pubblicitari, producono introiti in denaro che per essere incassati dal titolare del sito, devono essere fatturati con l'inversione contabile.

Ma come funziona il reverse charge con Google AdSense? L'inversione contabile funziona in questo modo, Google avendo sede legale in Irlanda, segue la legge fiscale in materia di IVA irlandese e quindi come un qualsiasi altro soggetto comunitario, per cui i servizi pubblicitari forniti a Google Adsense sono soggetti al meccanismo di reverse charge, secondo il quale l’IVA viene assolta dal destinatario, ossia da Google Adsense.

Secondo tale regime, il soggetto italiano titolare di Partita IVA emette la fattura senza IVA e la spedisce in Irlanda a Google Adsense, che secondo la normativa irlandese non è tenuta a pagare l’IVA al proprio fornitore di servizi italiano. A sua volta il soggetto italiano non è tenuto né a versare e né ad incassare l'IVA e tantomeno a versarla allo Stato italiano, ma verrà assolta direttamente dalla società di Google in Irlanda.  

Sulla fattura emessa dal soggetto italiano dovrà essere riportata la seguente dicitura “Operazione soggetta all’inversione contabile o VAT reverse charge in base all’art. 7-ter del DPR 633/72 assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea e della Direttiva 2008/8/CE”.

 

Esempio fac simile fattura reverse charge Google AdSense:

Spett.Le

Google Ireland Limited

Google AdSense Payments - Irish VAT

Gordon House, Barrow Street, Dublin 4 Ireland

Partita Iva: IE6388047V

Oggetto fattura n° ___________________ emessa il _______________

Totale Fattura euro ____________ Scadenza 30 giorni il _________________ Pagamento con Bonifico Bancario Iban IT_____________________ intestato a ___________________

CALCOLO DEGLI IMPORTI

Descrizione Importo

Fornitura a Google Ireland di spazi pubblicitari su siti web per la pubblicazione di annunci (AdSense),

pagamento del 24/01/2017. ID Publisher: ________________________________________

L'operazione non costituisce cessione di servizi intracomunitari ai sensi dell'art. 41 co.2 bis D.L. 30.08.1993 n.331

Imposta di bollo assolta sull'originale. ID__________________

 

Reverse charge 2017 Edilizia subappalti e immobili:

Nel settore dell'edilizia, le prestazioni di servizi relativi a contratti di subappalto vanno fatturate con il meccanismo di reverse charge edilizia 2017.

Ciò significa che il subappaltatore deve emettere una fattura senza addebito IVA e con l'esenzione dell'imposta di bollo, indicando la seguente dicitura in fattura: Emessa ai sensi dell’art.17, sesto comma, DPR 26 ottobre 1972 n.633.

L'appaltatore invece dovrà integrare la fattura indicando l'aliquota e la relativa imposta e annotarla nel registro fatture emesse o dei corrispettivi entro il mese in cui riceve la fattura. Ai fini di detrazione IVA, la fattura va annotata anche nel registro acquisti.

E' importante ricordare che, il regime reverse charge può essere utilizzato solo se appaltatore e subappaltatore esercitano la propria attività nel settore delle costruzioni di edifici, autostrade, strade, ponti, gallerie, ferrovie, opere idrauliche, sistemi di irrigazione e di fognatura, impianti industriali, linee elettriche, impianti sportivi,  riparazioni, ristrutturazioni e e restauri, ecc.

Sono escluse dal reverse charge edilizia, le prestazioni professionali rese direttamente da ingegneri, architetti e geometri ecc, in quanto l'inversione contabile può essere applicata solo quando il committente è un appaltatore o subappaltatore.

Per quanto riguarda il reverse charge e il regime dei minimi, il meccanismo dell'inversione contabile non va applicato per le prestazioni rese da subappaltatori nel regime dei minimi che fatturano la prestazione senza IVA ai sensi dell’art. 27, commi 1 e 2, del DL 98/2011, neanche se le prestazioni sono rese tra contribuenti in regime dei minimi. Il contribuente minimo può avvalersi del regime IVA reverse charge solo quando assume la veste di committente-appaltatore nei confronti di un subappaltatore che opera nel regime iva normale. In questo caso, l'appaltatore in regime dei minimi deve integrare l’iva sulla fattura emessa senza iva dal subappaltatore ai sensi dell’art.17, sesto comma, 633/1972 e provvedere al versamento dell’imposta sul valore aggiunto entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

Settore edile contratto di subappalto: fattura reverse charge

Esempio fattura reverse charge edilizia subappalto:

Ditta ___________________ subappalto della Ditta _________________ appalto

Oggetto fattura n° ___ emessa il __/__/ 2017 per i lavori edili di ristrutturazione eseguiti sull'immobile di tipo commerciale sito in _______________________ in base a contratto di subappalto euro 5.000.

Totale fattura euro 5.000

Fattura emessa ai sensi dell’art.17, sesto comma, DPR 26 ottobre 1972 n.633

Esempio fac simile fattura reverse charge edilizia: appaltatore

Ditta ________________________ subappalto della Ditta ________________ appalto

Oggetto fattura n° ___________ emessa il __/__/ 2017 per i lavori edili di ristrutturazione eseguiti sull'immobile di tipo commerciale sito in __________________ in base a contratto di subappalto euro 5.000

Totale fattura euro 5.000

Emessa ai sensi dell’art.17, sesto comma, DPR 26 ottobre 1972 n.633

Integrazione ai sensi dell’art.17 DPR 26 ottobre 1972 n.633

imponibile .......... euro 5.000

iva al 22%............ euro 1.100

totale................... euro 6.100

Numero di registrazione registro vendite ___

Numero di registrazione registro acquisti ___

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Commenti 1

tommy

11 febbraio 2014 21:40

buon servizio