Modulo integrativo ISEE 2016 errato sbagliato da rifare e sanzioni

Modulo integrativo FC.3 Isee 2016 errato si può rifare? Quali sono le sanzioni? Come rettificare correggere errori e dati non corretti dichiarati nella DSU

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L'iSEE errato si può rifare? Come si fa a rettificare correggere gli errori sulla DSU già inviata e convalidata dall'INPS? Quando scattano le sanzioni e la multa per aver dichiarato dati non veritieri e non corretti? Queste sono solo alcune delle domande che ogni giorno arrivano alla nostra redazione, per questo motivo abbiamo voluto preparare per tutti i cittadini una breve guida su come correggere un ISEE già convalidato e rilasciato dall'INPS.

 

Nuovo ISEE come funziona?

Come funziona l'ISEE? Come tutti sanno, dal 1° gennaio 2015 è entrata in vigore la riforma ISEE che ha previsto nuove modalità di calcolo del reddito, della composizione del nucleo familiare e patrimoniale, nuovi moduli per la richiesta dell'attestazione come la DSU mini, integrale, ISEE corrente, minorenni con genitori non conviventi e non coniugati, ISEE università 2016, sociosanitario e per i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Oltre al calcolo, è cambiato anche l'iter per il rilascio delle certificazioni, ovvero, il cittadino interessato a richiedere l'attestazione deve rivolgersi al Caf-Patronati, al Comune, all'INPS se dispone del Pin dispositivo, o all'Ente erogatore della prestazione e compilare i diversi moduli a seconda della prestazione richiesta. Fatto ciò, i tempi per il rilascio dell'ISEE 2016 sono:

  • Entro 4 giorni lavorativi, i soggetti che hanno acquisito la DSU, provvedono ad inviare i moduli per via telematica attraverso il nuovo sistema ISEE INPS. 
  • Entro il 4° giorno lavorativo successivo alla ricezione dei dati autodichiarati e dell’inoltro della richiesta da parte dell’INPS, vi è l’acquisizione dei dati dell’anagrafe tributaria da parte del sistema informativo ISEE.
  • Entro il 2° giorno lavorativo successivo all'acquisizione dei dati dell'Agenzia delle Entrate, l’INPS in base ai dati autodichiarati dal cittadino e alle informazioni dell'Amministrazione Finanziaria, calcola l’ISEE e lo rende disponibile per il rilascio che avviene quindi entro 10 giorni lavorativi.

Ma cosa succede se una volta rilasciato l'ISEE ci si accorge che alcuni dati precompilati o autodichiarati presentano in realtà degli errori? Lo vediamo in dettaglio nei prossimi paragrafi.

 

ISEE errato 2016 cos'è?

Cos'è l'ISEE errato 2016? E' un'attestazione che presenta errori nella parte dei dati autodichiarati o di quella relativa alle informazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate sulla base dei dati presenti nei suoi archivi. In particolare, i dati ricavati dalle vecchie dichiarazione dei redditi, delle agevolazioni ad esempio prima casa richieste e riconosciute, delle variazioni catastali degli immobili per la vendita, l'acquisto, la donazione o la successione di case, negozi, terreni e dall’INPS come i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari come l'indennità di accompagnamento, assegni familiari, assegno di maternità e per il terzo figlio.

Il cittadino quindi che si accorge di aver dichiarato un reddito sbagliato, per esempio ha dichiarato quello del 2014 al posto di quello del 2015 (reddito richiesto per l'ISEE 2016) deve richiedere immediatamente la rettifica del dato, utilizzando il modulo integrativo e compilando la sezione II del quadro FC8 con il valore di reddito corretto.

 

L'ISEE errato 2016 si può rifare? Si.

L'ISEE errato si può rifare? Come si fa a rettificare correggere i dati indicati nell'attestazione? Il cittadino che dopo aver aspettato 10 giorni lavorativi, riceve l'ok per il rilascio e la stampa dell'attestazione, si accorge che nell'ISEE sono presenti degli errori deve richiederne subito la correzione. In che modo?

1) Innanzitutto rivolgendosi all'intermediario che ha rilasciato l'ISEE e verificare con lui qual è la parte non corretta, se i dati autodichiarati o le informazioni dell'Agenzia delle Entrate.

2) Appurato il problema, l'intermediario provvede alla compilazione del modulo integrativo ISEE FC.3: quadro FC8 redditi, trattamenti e spese, ovvero, autodichiarando le componenti per cui ha rilevato tali inesattezze. Per scaricare il modulo FC.3:

3) Una volta compilato il Modulo integrativo, l'intermediario, per esempio il Caf-Patronato, rilascerà la nuova attestazione che riporterà anche i dati autodichiarati o acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS per cui si è rilevato l'errore.

Ricordiamo che per tutti i dati autodichiarati in rettifica delle informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS vengono effettuati controlli e sono previste sanzioni in caso di false dichiarazioni.

 

Modulo integrativo FC.3  Isee 2016 istruzioni compilazione e invio:

Quando si usa il modulo integrativo ISEE 2016? Il Modulo integrativo, chiamato Modulo FC.3, serve al contribuente per autodichiarare alcuni dati in alcune particolari condizioni. 

  • Se trascorsi 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione delle richiesta di attestazione ISEE, l'INPS non ha ancora provveduto alla convalida della DSU fornita. In questo caso è possibile utilizzare il modello integrativo per indicare i dati mancanti, generalmente compilati dall'Agenzia delle Entrate e dall'INPS.
  • Se nell’anno di riferimento della DSU, per cui 2016, uno o più componenti del nucleo familiari possiedono i requisiti per essere esonerati dall'obbligo delle dichiarazione dei redditi: es. sospensione dei tributi a causa eventi calamitosi. In questo caso, va indicato il reddito già indicato nell’apposito Quadro del Foglio componente.
  • Se l'ISEE rilasciato e convalidato presenta degli errori nei dati autodichiarati come il reddito, componenti nucleo familiare, trattamenti, spese, situazione patrimoniale o in quelli precompilati dall'Amministrazione Finanziaria o dall'INPS.

Modulo integrativo ISEE istruzioni compilazione: il modulo può essere compilato e sottoscritto sia da chi ha presentato in precedenza la DSU, il dichiarante, o dal componente del nucleo familiare per il quale si richiede la correzione dei dati.La rettifica dell'errore presente sull'ISEE si fa quindi correggendo il dato sul modulo, ad esempio se il contribuente ha sbagliato a comunicare il reddito e ha fornito quello del 2015 anziché del 2014, la rettifica si fa utilizzando il modulo integrativo e compilando la sezione II del quadro FC8 con il valore di reddito corretto.

Come e quando inviare il modulo integrativo? Per quanto riguarda le tempistiche per la correzione degli errori ISEE, ricordiamo che il Modulo integrativo deve essere presentato entro 10 giorni dal ricevimento dell’attestazione dell’INPS allegando i documenti che comprovano, giustificano la correzione per cui copia della dichiarazione dei redditi, CUD, certificazione sostitutiva ecc.

Entro quanto tempo avviene la correzione dell'ISEE errato? La convalida del modulo e della nuova DSU con i dati corretti, avviene con le stesse tempistiche della prima richiesta, ovvero, entro 10 giorni lavorativi. Nel caso in cui, dopo la verifica dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate o dell'INPS, permanga una discordanza tra le informazioni dell'Amministrazione e quanto autodichiarato dal cittadino, l'ISEE riporterà entrambi i dati e sarà comunque valido ai fini dell'erogazione delle prestazioni. E' comunque facoltà dell'Ente erogatore richiedere un'adeguata documentazione che dimostri la veridicità dei dati indicati nel modulo integrativo. In ogni caso, i nomi dei cittadini con i dati discordanti dopo le verifiche, vengono comunicati alla Guardia di finanza per le fasi di accertamento.

 

Sanzioni ISEE sbagliato 2016:

ISEE 2016 sanzioni: Cosa si rischia se si presenta un ISEE sbagliato? Quali sono le sanzioni, sono penali o di tipo amministrativo? In caso di violazione accertata di ISEE errato, non veritiero, falso o sbagliato, per il cittadino scatta la convocazione e la multa:

Sanzione amministrativa: se le somme indebitamente percepite sono inferiori a 3.999,96 euro, la multa va da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25.822 euro. In pratica l'importo della multa viene calcolata sulla differenza tra l’importoche il contribuente avrebbe dovuto versare e quello da lui effettivamente versato e si moltiplica per tre. Ciò significa che si sono pagate 500 euro in meno, la sanzione ammonta a 1500 euro.

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