Decreto investment compact 2015 PMI innovative in Italia requisiti

Investment Compact 2015 è un decreto per aumentare e aiutare imprese in difficoltà economica, il sistema bancario, l'export PMI innovative e conti correnti

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Investment Compact 2015 è un pacchetto di misure in vigore dal 21 gennaio 2015 che comprende una serie di norme rivolte al credito, investimenti, conti correnti e riforma delle banche popolari. Tale decreto, fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal Ministro dell'Economia e Finanze Padoan e dal Ministro dello Sviluppo Economico Guidi, vuole essere un aiuto a favore delle imprese in difficoltà economica e di liquidità, una riforma delle banche popolari per renderle più adeguate a quelle europee, un aiuto concreto alle giovani e piccole imprese innovative e alla diffusione dei marchi e brevetti con il patent box.

 

Investment compact 2015 cos'è?

L'Investment Compact 2015 decreto legge 24 gennaio 2015, n. 3 "Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti" (15G00014) (GU Serie Generale n.19 del 24-1-2015) entrato in vigore dal 25/01/2015, convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2015, n. 33 (in SO n.15, relativo alla G.U. 25/03/2015, n.70), contiene una serie di misure volte ad aumentare gli investimenti in Italia, la crescita economica per imprese e PMI innovative.

Cosa c'è nel decreto? Disposizioni urgenti che riguardano:

  • Riforma delle banche popolari al fine di rafforzare il sistema bancario italiano adeguandolo all'Europa.

  • Istituzione Società di servizi per la ristrutturazione, il risanamento e consolidamento delle imprese italiane in difficoltà economica.

  • Portabilità dei conti correnti senza costi a carico degli utenti.

  • SACE attività di supporto per aumentare le esportazioni italiane all'estero.

  • PMI innovative: nuova categoria di impresa a cui si applica la regolamentazione delle start up innovative.

  • Patent Box per la tassazione dei redditi derivati dai marchi commerciali, brevetti e proprietà intellettuali.

  • Fondi di credito per aumentare la competitività delle imprese italiane migliorando l'accesso al credito.

 

Riforma banche popolari in SPA:

Investment Compact 2015 riforma delle banche popolari consiste in un intervento sul sistema bancario con la trasformazione in SPA di 10 banche in Italia in attivo sopra a 8 miliardi. Il processo di trasformazione durerà 18 mesi nel corso dei quali le banche popolari cancelleranno il voto capitario, ossia, il voto che consente ad ogni azionista di partecipare alle assemblee a prescindere dal numero di azioni da lui detenute. A tal fine, si procederà all'abolizione dell'articolo 30 del TUB e del limite dell'1% per le partecipazioni detenute dai singoli azionisti e del numero minimo di soci per la costituzione di una banca popolare. Le 10 banche saranno distinte in due fasce 1) società quotate e 2) società non quotate preservando quelle a vocazione territoriale e quelle di maggiori dimensioni.

L'intervento di investment compact per il settore bancario, voluto dal Governo Renzi mira quindi a rafforzare il settore in modo tale da renderlo più competitivo e favorevole in Europa e consentire un più facile accesso al credito sia da parte dei contribuenti privati che delle imprese.

Investment compact e la portabilità conti correnti gratis: altra misura introdotta dal decreto, atta a favorire gli utenti in caso di trasferimento di un conto corrente da una banca all'altra. La disposizione prevede quindi che la portabilità dei conti sia gratuita senza costi e spese aggiuntive a carico del cliente ma solo sui conti di pagamento. In caso di mancato rispetto della nuova norma, l’istituto bancario o il prestatore di servizi di pagamento, è obbligato a risarcisce propozionalmente il cliente in base al ritardo della procedura e disponibilità del conto al momento della richiesta di portabilità.

 

Società di servizio per le imprese in difficoltà:

Investment compact 2015 istituzione società di servizio come misura a favore delle imprese che si trovano in una condizione di temporanea difficoltà economica. La nuova società per la ristrutturazione, rafforzamento e consolidamento industriale delle imprese italiane con poca liquidità e in crisi, servirà come strumento diverso dai Fondi della Cassa Depositi e Prestiti – F2i, Fondo strategico italiano, Fondo italiano d’investimento tenuti ad investire solo su aziende in attivo. Il capitale della Società di servizio, sarà sottoscritto totalmente con l'emissioni di azioni se garantite dallo Stato, gli azionisti dovranno riversare allo Stato una quota dei dividendi per la garanzia ricevuta. La cessione o il trasferimento delle suddette azioni, potrà avvenire solo dopo 7 anni, prorogabili fino a 10 anni, dalla data di investimento effettuato.

 

PMI innovative 2015

Le PMI Innovative 2015 sono istituite dal decreto Investment compact applicando loro la regolamentazione e disposizioni delle start up innovative in Italia. Nella nuova categoria rientrano le PMI in possesso di specifici requisiti quali:

  • Essere residenti in Italia o in uno stato dell'Unione Europea o in uno dei paesi che ha aderito all'accordo sullo spazio economico europeo purché la PMI abbia una sede produttiva o filiale italiana.
  • Essere una PMI non quotata.
  • Certificazione del bilancio da almeno 3 anni.

Almeno 2 dei seguenti ulteriori requisiti:

  1. Spese per ricerca e sviluppo R&S almeno pari al 3% del maggior valore tra fatturato e costo della produzione della PMI innovativa, comprese le spese per lo sviluppo competitivo, business plan, spese per i servizi concessi dagli incubatoi, registrazione marchi e proprietà intellettuali, escludendo le spese per l'acquisto di immobili.
  2. Impiego di personale altamente qualificato: che deve essere almeno di 1/5 rispetto alla totalità dei lavoratori. Sono figure altamente specializzate chi possiede un dottorato di ricerca o chi sta svolgendo un dottorato di ricerca presso l'università italiana o estera, chi ha una laurea e svolge da almeno 3 anni l'attività di ricerca certificata ecc.
  3. PMI che detengono o hanno licenziato o depositato un brevetto o un software registrato alla SIAE. 

 

Patent box 2015:

Il Patent box 2015 è un nuovo regime fiscale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 intervenuta a modificare la tassazione dei redditi derivanti dai beni immateriali, rendendola più favorevole per le imprese. Il patent box 2015 come beneficio fiscale viene esteso anche ai marchi commerciali, quale attività immateriale e ciò consentirà di migliorare e aumentare gli investimenti nei beni immateriali, marchi e modelli industriali. 

Ai fini dell'agevolazione, tra i costi rilevanti sono comprese le spese di ricerca e sviluppo in outsourcing e quelle per acquistare e acquisire beni immateriali.

 

Fondi di credito per le imprese:

Il testo del decreto Investment compact 2015, ha previsto delle misure per aiutare le imprese italiane ad essere più competitive rispetto alla concorrenza estera, di facilitare l'accesso a tutti gli strumenti finanziari di cui beneficiano le altre imprese europee, adeguando la normativa del nostro paese a quella di paesi come la Francia e la Germania attraverso:

  • Esenzione della ritenuta a tutti i proventi percepiti dai fondi che possono fare credito diretto alle imprese.
  • Eliminazione del limite dell’esenzione ai soli fondi che non fanno ricorso alla leva finanziaria.

Il fatto che i Fondi fino adesso non hanno potuto utilizzare la leva finanziaria, ha di fatto portato ad una notevole riduzione all'accesso alla liquidità delle imprese italiane a livello internazionale, grazie al nuovo decreto, sarà possibile utilizzare il debito per ottimizzare la struttura del capitale.

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