Congedo parentale a ore 2017 Inps: modulo domanda e calcolo orario

Congedo parentale a ore cos'è e come funziona? Come e dove presentare modulo domanda INPS istruzioni fase transitoria e a regime, documenti e calcolo

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Il congedo parentale a ore Inps, è una disposizione prevista inizialmente in via sperimentale dal 25 giugno al 31 dicembre 2015 dal decreto attuativo del Jobs Act Dl 80/2015 ma poi resa strutturale con l'altro decreto Jobs Act 148/2015. Tali decreti prevedono, infatti che alla mamma o al papà dipendenti possa essere concessa la fruizione del congedo in modalità oraria anche in assenza di contrattazione collettiva o di livello aziendale.

Vediamo quindi quali sono le modalità per fruire del congedo parentale a ore in base al nuovo articolo 32 del T.U. maternità e paternità, come si richiede e quando presentare la domanda all'INPS.

 

Congedo parentale a ore 2017: cos'è e come funziona?

Congedo parentale a ore 2017 cos'è? Il congedo parentale a ore come possibilità per i genitori di frazionare in ore il periodo di astensione dal lavoro, è un'agevolazione che è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2013 che ha modificando l'articolo 32 del T.U. maternità/paternità, e quindi consentito ai genitori dipendenti, il cui congedo parentale a ore è stato specificatamente definito dalla contrattazione collettiva sia in termini di modalità di fruizione, di poter fruire del congedo parentale ad ore o a singola giornata.

Congedo parentale a ore: come funziona? Dal 24 giugno 2015, con l'entrata in vigore del decreto attuativo del Jobs Act Dl 80/2015, l'articolo 32 T.U. è stato nuovamente modificato, per cui il congedo parentale a ore, può essere concesso in via sperimentale da giugno a 31 dicembre 2015 con il decreto Jobs Act 148/2015, tale frazionabilità è stata resa strutturale, anche in assenza di contrattazione collettiva. 

Ciò vuol dire che la mamma o il papà possono presentare domanda di congedo parentale a ore 2017 all'INPS anche quando nel CCNL non è prevista tale modalità di fruizione.

Quante ore spettano con il nuovo congedo parentale a ore? La mamma o il papà che richiedono l'agevolazione, possono fruire di un'astensione dal lavoro ad ore pari alla metà delle ore medie giornaliere lavorate e pagate nel mese precedente all'inizio del congedo parentale.

La riforma prevede inoltre, che non possano essere cumulati al congedo parentale ad ore, altri permessi o riposi disciplinati dal T.U.. Le ore di congedo sono inoltre coperte da contribuzione figurativa INPS.

 

Congedo parentale a ore 2017: calcolo ore e indennizzo

Come si calcolano le ore di congedo parentale a ore? 

L'INPS con la circolare 151/2015 ha chiarito che il calcolo e l'indennizzo del congedo parentale a ore, avviene su base giornaliera anche se la fruizione è oraria.

Per cui se tale agevolazione è prevista dal CCNL, la contrattazione deve prevedere un monte ore alla singola giornata lavorativa mentre se assente dal CCNL, le ore di assenza dal lavoro a titolo di congedo parentale devono essere calcolate prendendo come riferimento l'orario medio giornaliero del periodo di retribuzione mensile o quadrisettimanle precedente a quello di inizio del congedo.

Per orario medio giornaliero si deve intendere quello previsto dal contratto stesso, ed in questo caso, le ore spettanti di congedo parentale frazionato a ore, sono pari alla metà di tale orario medio giornaliero.

Calcolo indennizzo congedo parentale a ore: le regole in base alle quali viene retribuito il congedo parentale, non cambiano dopo le modifiche apportate dal Jobs Act all'articolo 32 T.U. pertanto, tale congedo è indennizzato su base giornaliera anche se la fruizione è frazionata in ore e prendendo come base di calcolo, la retribuzione media giornaliera del periodo di paga mensile o quadrisettimanale del periodo immediatamente precedente a quello in cui ha avuto inizio il congedo parentale.

Ricordiamo a tale proposito che detta retribuzione non tiene conto della tredicesima o di altri premi, gratifiche, mensilità o trattamenti accessori eventualmente erogati al genitore richiedente.

 

Nuove regole per fruire del congedo:

Con la circolare INPS n. 152/2015 congedo parentale a ore, l'Istituto ha provveduto a chiarire i criteri di fruizione del nuovo congedo parentale a ore introdotto dal Jobs Act. Secondo il nuovo articolo 32, infatti, tale agevolazione si aggiunge a quelle già previste su base giornaliera e mensile, e le cui modalità di domanda e concessione rimangono invariate.

I genitori pertanto, possono decidere se fruire del congedo parentale a ore, giornaliero o mensile retribuito al 30% se il bambino ha da zero a 6 anni, dai 6 agli 8 solo se il genitore richiedente ha un determinato reddito, e non retribuito fino ai 12 anni del figlio, a seguito dell'entrata in vigore dell'estensione congedo parentale Jobs Act.

Ciò significa che la mamma o il papà alternativamente, e se in possesso dei requisiti congedo parentale INPS, possono scegliere se astenersi dal lavoro in giornate, mesi o in ore specifiche dell'attività lavorativa nei limiti eventualmente definiti dal CCNL. 

Cosa succede se il congedo a ore cade di sabato o domenica? Nel caso in cui, il congedo parentale frazionato a ore ricada di sabato o domenica, per quei lavoratori con settimana corta, le ore di queste due giornate non si computano e né si indennizzano come congedo parentale.

Facciamo alcuni esempi di calcolo:

  • Esempio 1: Se la mamma o il papà prendono un congedo parentale dal 1° settembre al 15 settembre in caso di settimana corta, le domeniche e i sabati compresi in questo periodo non vengono calcolati e pagati come congedo.
  • Esempio 2: Se la madre o il padre prende un congedo parentale a ore per il periodo tra il 15 e il 30 gennaio, in caso di settimana corta, le giornate dal lunedì e venerdì sono calcolate e pagate come congedo mentre quelle di sabato e domenica sono pagate con la retribuzione normale prevista dal CCNL.

Dal momento poi che la legge prevede l'incumulabilità tra congedo, permessi e riposi, il congedo parentale a ore, non può essere fruito dal genitore negli stessi giorni in cui la madre fruisce di riposi giornalieri per allattamento, oppure, nei giorni in cui il genitore fruisce dei riposi orari per assistenza ai figli disabili mentre è compatibile con permessi e riposi non regolati dal T.U., quali ad esempio i permessi 104 disabili.

Rimane ferma, la possibilità per la contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, di definire modalità di fruizione e criteri di compatibilità diversi.

 

INPS domanda congedo parentale a ore Inps:

A chi si presenta la domanda di congedo parentale?

La richiesta per fruire del congedo parentale a ore deve essere presentata dal genitore dipendente al datore di lavoro e all'INPS.

Domanda congedo parentale a ore: istruzioni

La richiesta di congedo parentale a ore deve essere presentata per via telematica all'INPS prima dell’inizio del congedo o al massimo nello stesso giorno di inizio di fruizione.

Si ricorda che fatti salvi i casi di oggettiva impossibilità, il genitore è tenuto ad avvisare dell'assenza per congedo parentale giornaliero o mensile, il datore di lavoro almeno 5 giorni prima, e almeno 2 giorni prima per il congedo orario (art. 32, comma 3, T.U.).

Inps modulo domanda congedo parentale 2017: Per consentire la richiesta di congedo parentale a ore 2017, l'INPS ha provveduto ad inserire la domanda tra i servizi chiamati "Domande di maternità on line".

Per presentare la richiesta, il genitore dipendente può utilizzare le seguenti modalità:

  • via WEB: se in possesso del PIN INPS dispositivo, accedere al sito ufficiale www.inps.it effettuare il login e selezionare le voci “Invio Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, “Maternità”, “Acquisizione domanda”.
  • CONTACT CENTER chiamando il numero verde 803164, gratuito da rete fissa, o il numero 06164164 da telefono cellulare.
  • PATRONATI e CAF: che provvederanno a compilare il modulo domanda e a trasmetterlo online per conto del genitore.

Quali documenti servono? La documentazione da allegare al modulo congedo parentale a ore è la stessa di quella richiesta per il congedo giornaliero o mensile, e cambia solo in funzione dei diversi casi, ad esempio per la domanda di congedo parentale presentata per il figlio adottato, il genitore può allegare la sentenza di adozione.

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