Terreni agricoli IMU 2015 calcolo reddito dominicale rivalutazione

Terreni agricoli IMU 2015 come si calcola il reddito dominicale e rivalutazione per coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, IAP

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Calcolo reddito dominicale 2015 a seguito dell'entrata in vigore dell''art. 7 c. 4 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91, convertito in Legge 11 agosto 2014, n. 116 che ha  di fatto modificato le aliquote per la rivalutazione del reddito dominicale e del reddito agrario ai fini del calcolo IMU e imposte dirette.

 

Calcolo reddito dominicale?

Quando si possiede un terreno, il reddito che ne deriva viene detto reddito domenicale, se tale reddito è derivato dal semplice possesso del terreno quindi va dichiarato a prescindere dal tipo e quantità della coltivazione. Ad esempio si parla di redditi dominicali quelli derivati da chi affitta un terreno per uso agricolo mentre il locatore, cioè la persona che ha la proprietà sul terreno, dichiara il reddito agrario, cioè quello derivato dal pagamento dei canoni locazione del terreno dato in affitto.

Sono invece esclusi sia dal reddito dominicale che agrario i terreni adibiti a giardini privati, terreni per l'esercizio di impresa commerciale o strumentale, terreni e parchi aperti al pubblico.

Come si calcola il reddito dominicale 2015? Per effettuare il calcolo sono previste due modalità:

A) Se la coltivazione praticata sul terreno corrisponde a quella risultante dal catasto, il reddito dominicale può essere determinato in base delle tariffe d'estimo, stabilite per ciascuna qualità e classe del terreno.

B) Se la coltura è invece diversa da quella inscritta al Catasto terreni, il reddito dominicale va calcolato applicando la tariffa d’estimo media prevista a seconda del tipo di coltura praticata.

Per il determinare il calcolo quindi è sufficiente applicare la seguente formula: Reddito dominicale x coefficiente di rivalutazione = Reddito. 

 

Redditi Dominicali cosa sono?

Redditi dominicali sono redditi provenienti dalla coltivazione agraria dei terreni agricoli locati nel territorio statale e per questo iscritti obbligatoriamente al catasto dei terreni, in quanto hanno attribuzione di rendita, connessa al reddito agrario. Il Reddito dominicale è quella parte di reddito fondiario che in maniera diretta permette alla proprietà di essere remunerata.

Il reddito dominicale, secondo l’Art. 29, c. 2, D.P.R. 917/1986, non è sempre fisso ma può cambiare nei vari anni in funzione di cambiamenti e modifiche della qualità di coltura che risultano dal catasto e che possono far aumentare di conseguenza tale reddito, allo stesso tempo vige la norma che se una riduzione del reddito dominicale si può verificare se diminuisce la capacità produttiva del terreno per causa forze maggiori dovute all’intemperie, calamità naturali ecc, oppure, se è diminuita la qualità di coltura rispetto a quello che risulta al catasto.

In caso di variazione del reddito dominicale, il contribuente deve necessariamente produrre apposita denuncia, in base a quanto previsto dalla Legge per le variazioni in aumento, la denuncia deve essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si è determinata la variazione e al conseguente aumento di reddito, gli effetti si riscontrano a partire dallo stesso anno in cui è avvenuta la denuncia mentre le variazioni in diminuzione hanno effetto da subito, ovvero a partire dall’anno in cui il fatto si è verificato, anche se la denuncia è presentabile entro il 31 gennaio dell’anno seguente.

La differenza tra reddito Dominicale e reddito agrario: è che il primo è relativo al fondo, al terreno coltivato mentre il secondo è il reddito dell’agricoltore, cioè di colui che coltiva il fondo, direttamente o anche mediante l’opera di terzi, al fine di ricavarne il maggior profitto possibile. Mentre, quindi, il reddito dominicale è costituito dalla rendita attribuibile al fondo, il reddito agrario deriva dallo sfruttamento del fondo.

I requisiti del reddito dominicale sono: 1) il possesso del fondo in forza di un diritto reale: nello specifico il reddito dominicale è il reddito del dominus , cioè di colui che ha la disponibilità del fondo e 2) Che i terreni devono essere atti alla produzione agricola.

 

Aliquote rivalutazione reddito dominicale e agrario 2015

Con le novità introdotte dall'art. 7 c. 4 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91, convertito in Legge 11 agosto 2014, n. 116, sono state modificate le aliquote rivalutazione del reddito dominicale e del reddito agrario ai fini del calcolo IMU terreni agricoli e delle imposte dirette. Tali aliquote, sono state pertanto fissate sulla base del periodo di imposta e al possesso e conduzione del terreno da parte di coltivatori diretti e Iap imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola. 

Le aliquote di rivalutazione redditi dominicali e agrari sono le seguenti:

15% per gli anni 2013 e 2014; 

30% per l’anno 2015; 

7% a partire dall’anno 2016. 

Per i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli IAP la rivalutazione è per il 2014 pari al 5% mentre dal 1° gennaio 2015 è aumentata al 10%. Tale aumento, va quindi applicato all'importo ottenuto con la rivalutazione dell'80% del reddito dominicale e del 70% del reddito agrario.

Per i terreni concessi in locazione per uso agricolo per almeno 5 anni, con diritto di precedenza alla scadenza, a giovani coltivatori diretti o IAP sotto i 40 anni, la rivalutazione base non si applica ma si calcola quella prevista dalla tabella. 

Fondi rustici costituiti da almeno 2/3 da terreni coltivabili annualmente, non coltivabili per parte o intera annata, con l'abolizione del co.1 dell’art. 31 TUIR, la riduzione del 70% del reddito agrario non è più applicabile.

Per altre novità vedere il nostro articolo su: Terreni agricoli IMU esenzione comuni montani e bonus agricoltura.

 

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Commenti 9

paolo

15 aprile 2012 11:27

l'ICI COMPRENDEVA NELLA SUA NORMATIVA ANCHE LA CIRCOLARE N. 9 ALLEGATO "A" DEL 14.6.93, NELLA QUALE SI DISCIPLINAVA L'ESENZIONE SUI TERRENI AGRICOLI PER DETERMINATI COMUNI D'ITALIA. E' STATA ABOLITA? GRAZIE!

staff

16 aprile 2012 09:52

Risposta al Sig. Paolo:
Il Decreto Semplificazioni Fiscali ha stabiltio le modalità e le procedure di applicazione dell'esenzione dall'imposta municipale unica sui terreni agricoli:

a) per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984;

b) l'esenzione per i terreni agricoli già esenti dall'Ici ai sensi dell'art. 7, lettera H), del Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504;

Importante: per l'individuazione dei Comuni sul cui territorio i terreni agricoli sono esenti dall'ICI ai sensi dell'art. 7, lett. h) del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504:
"continua ad essere valido l'elenco allegato alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993".

*per visualizzare i 6130 Comuni esenti dall'imposta, riportiamo dal sito dell'Agenzia della Regione Basilicata per le erogazioni in Agricoltura, il seguente link ufficiale istituzionale:

http://www.arbea.basilicata.it/index.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=1244

fernando ugolini

23 aprile 2012 08:36

Vorrei capire se i terreni agricoli siti in comunità montane esenti dal pagamento IMU sono anche esenti dal pagamento dell'IRPEF visto che tale tassa al contrario dell'ICI, raggruppa sia la vecchia ICI che l'IRPEF.
Ringrazio anticipatamente sul Vs. chiarimento in merito.

pietro di domenico

29 aprile 2012 11:33

salve, vorrei sapere se terreni sottoposti a vincoli ambientali che limitano le attività agricole, ovvero parchi regionali in assenza di piano di assetto, ovvero solo con norme di salvaguardia, possono essere equiparati a terreni in zone svantaggiate ed esenti dal pagamento dell'IMU. Fermo restando che questa imposta patrimoniale non è sopportabile dalle imprese agricole che dovrebberio pagare su porcilaie, fienili ancorchè abbandonati e quant'altro, imposte vessatorie...

luca

27 maggio 2012 13:12

reddito dominicale e reddito agrario si sommano o vanno calcolati per singola voce? questa domanda perchè nella compilazione on-line, la "voce reddito agrario" non risulta ma bensì solo "reddito dominicale".

giuliana

30 maggio 2012 14:18

I terreni dati in affitto ad agricoltori (aziende agricole) devono pagare l'IMU? Preciso che il proprietario non è agricoltore. Grazie

paolo

6 giugno 2012 23:29

salve, sono un imprenditore agricolo (IAP) e vorrei sapere se l'Imu sui terreni agricoli si paga, trattandosi di comune rientrante in aree svantaggiate (ma non in una comunità montana). Inoltre vorrei sapere come procedere nel caso di un fabbricato rurale in costruzione e di mia proprietà, ma che in visura risulta essere in costruzione (e pertanto privo una sua autonoma rendita). Cordiali saluti.

massimiliano

7 giugno 2012 18:19

Vorrei sapere se ci sono e quali sono le zone definite svantaggiate nel Comune di Castellaneta (TA)

vittorio sanchini

4 dicembre 2012 08:32

Sono comproprietario di un terreno fabbricabile indiviso dalla particella originale, assieme a mio fratello. Sono agricoltore a titolo principale. Risiedo in zona montana (Tavoleto -PU). La domanda è: deve mio fratello pagare per la sua metà (la proprietà è indivisa) l'IMU anche se esiste un regolare contratto di affitto registrato? Grazie.