Impugnazione licenziamento termini 2017 fac simile lettera, come fare?

Impugnazione licenziamento termini 2017 entro 60 giorni, pena la decadenza, ricorso stragiudiziale entro 180 fac simile lettera licenziamento impugnato

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L’impugnazione licenziamento da parte dell lavoratore, è una procedura di contestazione al provvedimento, preso dal datore di lavoro, di volere recedere dal contratto di lavoro.

L’impugnazione al licenziamento, è un diritto del lavoratore, qualora non vi siano motivi che giustifichino un licenziamento per giusta causa, licenziamento per giustificato motivo, disciplinare o licenziamento intimato, in quanto non in regola con le norme attuali dal punto di vista della procedura o perché originato da cause discriminatorie o effettuato nei periodi tutelati dalla legge come la gravidanza e l’allattamento ma va effettuato entro le tempistiche prescritte dalla Legge, pena la non ammissibilità dell’impugnazione e contestazione.

  

Licenziamento cos’è e cosa significa?

Il licenziamento del lavoratore, è una procedura che il datore di lavoro può adottare per interrompere e cessare definitivamente il rapporto di lavoro. 

Con tale atto, lettera di licenziamento, il datore di lavoro comunica ufficialmente al suo dipendente, la volontà di voler recedere dal contratto di lavoro. 

Si parla invece di dimissioni volontarie o dimissioni per giusta causa, quando è lo stesso dipendente, e quindi il lavoratore in generale, a voler estinguere il rapporto di lavoro con l’azienda o datore di lavoro. Tale facoltà, è riconosciuto da tutti i CCNL.

In questi casi, il lavoratore che si dimette volontariamente, non ha diritto a percepire la disoccupazione NASpI Inps 2017.

Vedi anche la nuova normativa sui licenziamenti 2017.

  

Impugnazione licenziamento termini 2017:

Impugnazione licenziamento termini 2017, è il periodo entro il quale il lavoratore può contestare e quindi impugnare il provvedimento di licenziamento perché contrario alle norme dello Statuto dei lavoratori. 

termini di impugnazione licenziamento sono di 60 giorni, calcolati a partire dal giorno dalla ricezione/ consegna della lettera di licenziamento per via raccomandata controfirmata o A/R.

Se l’impugnazione licenziamento non avviene entro tale scadenza, il lavoratore perde il diritto di contestare il provvedimento emesso nei suoi confronti da parte dell’azienda e quindi di presentare ricorso al Giudice del lavoro, per l’accertamento della illegittimità del licenziamento e la conseguente condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno.

termini di impugnazione licenziamento stragiudiziale, con lettera raccomandata, sono entro i successivi 180 giorni, a patto di procedere a depositare presso la cancelleria del Tribunale del Lavoro, il ricorso giudiziale contro il provvedimento.

 

Impugnazione licenziamento Jobs Act: indennizzo e reintegro

Impugnazione licenziamento Jobs Act, riguarda le novità introdotte dal D.lgs. n. 23/2015, in materia di licenziamenti e di indennità di licenziamento, ora da preferire, rispetto al reintegro, in caso di licenziamento illegittimo del lavoratore assunto a tempo indeterminato a contratto a tutele crescenti, a partire dal 7 marzo 2015.

In base al jobs Act, pertanto, ai lavoratori assunti prima del 7 marzo, si applicano ancora le disposizioni dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori mentre a quelli assunti dopo, si applica la nuova normativa sull'indennizzo economico in funzione dell'anzianità di servizio.

Ciò significa che se, oggi, un lavoratore è licenziato per giustificato motivo oggettivo, soggettivo o per giusta causa, e questo viene dichiarato dal giudice ingiustificato, può essere risarcito con il pagamento di una indennità da 4 a 24 mensilità a seconda degli anni di servizio. 

Casi in cui è consentito il reintegro sul posto di lavoro: Resta tuttavia applicabile, anche il reintegro ma solo se il datore di lavoro, ha licenziato il dipendente per:

  • motivi discriminatori;
  • matrimoniali;
  • gravidanza o perché madre;
  • disabilità fisica o psichica del lavoratore;
  • licenziamento non in forma scritta ma orale;
  • se il lavoratore dimostra che il fatto materiale che ha causato il licenziamento, è insussistente.

 

Fac simile lettera impugnazione licenziamento illegittimo: 

Per fare l’impugnazione licenziamento illegittimo, basta una lettera con la quale il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro la sua intenzione di voler contestare il licenziamento.

La lettera impugnazione licenziamento illegittimo, può essere scritta direttamente dal lavoratore, dal rappresentante sindacale, oppure, da un avvocato munito di apposita delega e deve contenere la chiara e manifestata volontà di contestare il provvedimento emesso dall’azienda.

Esempio lettera fac simile impugnazione licenziamento illegittimo:

Raccomandata A/R oppure Raccomandata consegnata a mano

Spett.le Azienda ____________

Via __________________ CAP ______________ Città ______________

Oggetto: Impugnazione di licenziamento illegittimo

Con la presente il sottoscritto ________________ nato a _________________ e residente in _______________ dipendente di codesta azienda dal ______________________ numero matricola ____________ contesta ed impugna il licenziamento comunicatogli/notificatogli in data _____________ in quanto illegittimo poiché privo di giusta causa o giustificato motivo, e comunque contrario all’intera disciplina di legge e di contratto collettivo.

Il sottoscritto si dichiara disponibile alla ripresa immediata del lavoro.

Distinti saluti.

Data e Firma del Lavoratore ______________ 

 

Fac simile modello impugnazione licenziamento giusta causa:

Raccomandata A/R oppure Raccomandata consegnata a mano

Spett.le Azienda ____________

Via __________________ CAP ______________ Città ______________ 

Oggetto: Impugnazione licenziamento per giusta causa

Con la presente il sottoscritto ________________ nato a _________________ e residente in _______________ dipendente di codesta azienda dal ______________________ numero matricola ____________ contesta ed impugna il licenziamento comunicatogli/notificatogli in data _____________ in quanto privo di giusta causa e comunque contrario all’intera disciplina di legge e di contratto collettivo.

Il sottoscritto si dichiara disponibile alla ripresa immediata del lavoro.

Distinti saluti.

Data e Firma del Lavoratore ______________ 

  

Lettera fac simile Impugnazione licenziamento giustificato motivo:

Raccomandata A/R oppure Raccomandata consegnata a mano

Spett.le Azienda ____________

Via __________________ CAP ______________ Città ______________ 

Oggetto: Impugnazione licenziamento per giustificato motivo

Con la presente il sottoscritto ________________ nato a _________________ e residente in _______________ dipendente di codesta azienda dal ______________________ numero matricola ____________ contesta ed impugna il licenziamento comunicatogli/notificatogli in data _____________ in quanto privo di giustificato motivo e comunque contrario all’intera disciplina di legge e di contratto collettivo.

Il sottoscritto si dichiara disponibile alla ripresa immediata del lavoro.

Distinti saluti.

Data e Firma del Lavoratore ______________ 

 

Lettera impugnazione licenziamento modello editabile word:

Per scrivere la lettera fac simile impugnazione licenziamento, il lavoratore può seguire il formulario sopra descritto, oppure, utilizzare i modelli standard impugnazione licenziamento:

Modello editabile Lettera fac simile impugnazione licenziamento è un modulo che il lavoratore può scaricare gratis e compilare direttamente sul proprio pc, compilando i dati dipendente, azienda - datore di lavoro, e tipologia di licenziamento giusta causa o giustificato motivo: Lettera fac simile impugnazione licenziamento modello editabile word.

  

Licenziamento descriminatorio nullo orale, giustificato motivo, giusta causa, collettivi

Licenziamento discriminatorio, nullo o orale:

Nei casi di licenziamento descriminatorio, nullo o orale, e negi altri casi di nullità stabiliti dalla legge, la nuova normativa Jobs Act, prevede il reintegro del lavoratore sul posto di lavoro, disposto dal giudice e la condanna dell'azienda al pagamento del risarcimento, massimo 5 mensilità a partire dal giorno del licenziamento sino a quello del reintegro, meno quanto percepito con un altro lavoro, qualora svolto nello stesso periodo di estromissione, + versamento dei contributi INPS.

 

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo/soggettivo e giusta causa:
Nei casi di accertata illegittimità, al lavoratore spetta un indennizzo in base al numero degli anni in cui è rimasto in servizio presso il datore di lavoro e non soggetto a contribuzione previdenziale. Tale indennità, spetta per un massimo di 2 mensilità per ogni anno di servizio prestato. 

La misura minima dell'indennità, non può essere inferiore a 4 e non superiore a 24 mesi, fatta eccezione per i seguenti casi:

  • Se il fatto materiale alla base del licenziamento risulta insussistente, si applica il reintegro ed il pagamento di un’indennità come risarcimento, commisurata all’ultima retribuzione, dal giorno del licenziamento fino a quello di reintegro. Tale indennità, non può comunque superare le 12 mesilità.
  • Se l’illegittimità, è determinata dalla mancata indicazione della causa di licenziamento o da vizi procedurali, il giudice dichiara comunque cessato il contratto di lavoro dalla data di licenziamento, e al lavoratore spetta un'indennità da un minimo di 2 as un massimo di 12 mensilità, in base agli anni di servizio.

 

Licenziamenti nelle imprese con meno di 15 dipendenti 
Per le piccole imprese con meno di 15 dipendenti, in caso di illegittimità del licenziamento, l'indennizzo è per un massimo di 6 mensilità. Nei casi di licenziamento discriminatorio o nullo o intimato in forma orale, si applica, invece, il reintegro.

 

Licenziamenti collettivi: in caso di eventuali violazioni dei termini e dei criteri sanciti dalla legge 223/91, al lavoratore spetta un'indennità da 4 a 24 mesi. In caso di licenziamento orale, si applica , invece, il reintegro.

Per maggiori informazioni, leggi anche: 

 

Lettera di Licenziamento e Contestazione disciplinare

Il licenziamento deve essere comunicato al lavoratore per iscritto mediante spedizione di una lettera raccomandata controfirmata dal dipendente o raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il licenziamento inizia a produrre i suoi effetti dalla data di notifica della lettera al lavoratore che ricordiamo che per essere valida ai fini di procedura, deve essere consegnata nelle mani del diretto interessato, pena la non ammissibilità dell’avvenuta comunicazione.

Nella lettera di licenziamento, inoltre, il datore di lavoro deve ottemperare ad alcuni obblighi previsti dalla legge, quali:

  1. Lettera di licenziamento deve contenere il motivo, ovvero, stralcio del Codice disciplinare dello Statuto dei Lavoratori che individua esattamente la violazione commessa dal lavoratore punita con il licenziamento. Tale codice, deve essere affisso pubblicamente all’interno della azienda in un luogo facilmente accessibile da tutti i dipendenti. I motivi del licenziamento, pertanto, devono essere indicati nella lettera, pena l’inefficacia del provvedimento, ma possono essere sotto forma di diciture standard come ad esempio le comunichiamo il suo licenziamento per giusta causa. Il lavoratore in questo caso, può richiedere al datore di lavoro quale sia l’esatto motivo del licenziamento e per farlo ha 15 giorni di tempo mentre il datore di lavoro ha 7 giorni per rispondere per iscritto, trascorsi i quali se non vi è alcuna comunicazione il licenziamento può essere impugnato.

  2. Contestazione disciplinare scritta e immediata della violazione entro i termini previsti dal CCNL, pena la non ammissibilità del licenziamento. I fatti della contestazione disciplinare devono essere descritti in modo approfondito e attento al fine di consentire la difesa del lavoratore. Tale contestazione disciplinare, pertanto, deve essere comunicata e rilasciata al lavoratore, il quale ha 5 giorni di tempo per rispondere al datore di lavoro e presentare le sue motivazioni di difesa, in questo contesto il dipendente può essere aiutato e accompagnato anche da un rappresentante sindacale. Dopodiché sentita la difesa e passati i 5 giorni di termine della contestazione, può scattare il licenziamento.

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