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Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: aumento e riduzioni

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: aumento e riduzioni

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014 aumento e riduzioni nel calcolo tasse per chi vende e acquista e anche per donazione e successione immobile

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: aumento e riduzioni

L'imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014 per vendite e trasferimenti di proprietà a titolo oneroso di immobili, donazioni e successioni, è stata aumentata e ridotta in alcuni casi, per effetto del D.L. n.104 del 12/09/2013.

 

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: che cosa sono?

Gli immobili sia sotto forma di terreni che di fabbricati, sono soggetti ad imposta di registro, catastale e ipotecaria immobili oltre ad una tassazione che colpisce:

a) il reddito delle persone fisiche che si somma ai redditi degli immobili posseduti. Su tale reddito complessivo si calcola l'Irpef e le addizionali regionali e comunali, in base ad aliquote progressive e scaglioni. Ciò significa che lo stesso immobile, può essere tassato maggiormente su redditi complessivi elevati rispetto a quelli di minore entità.

b) la proprietà e quindi il possesso dell'immobile: con l'IMU o TRISE con Tari e TASI, in quanto bene patrimoniale.

c) il trasferimento mediante donazione, compravendita o successione ereditaria.

Per quanto riguarda la compravendita di immobili, quindi acquisto e vendita di immobili mediante atti tra vivi, è dovuta l’imposta di registro, o in alternativa, l’Iva e le imposte ipotecaria e catastale. 

Nei trasferimenti per donazione o successione di immobili, sono dovute l’imposta di successione e di donazione, che varia a seconda del rapporto di parentela e le imposte ipotecaria e catastale.

Per gli atti soggetti a Iva quindi sulla compravendita di immobile non si applica l’imposta proporzionale di registro ma l'imposta fissa di registro, ipotecaria e catastale che attualmente 

è di 168,00 euro ma dal 1 gennaio 2014 aumenta a 200,00 euro.

 

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: come si calcolano?

L'imposta di registro, ipotecaria e catastale sono versate dal notaio al momento della registrazione dell’atto di vendita o acquisto dell'immobile.

1) imposta di registro, ipotecaria e catastale per chi vende: calcolo

Per chi vende l'immobile ad uso abitativo e le relative pertinenze, quindi garage, box, cantina ecc, se l'atto viene effettuato tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali, la base imponibile ai fini di calcolo della misura di imposta di registro, ipotecaria e catastale può essere ricavata dal valore catastale dell’immobile, anziché dall'importo pagato per l'acquisto dell'immobile.

Per poter versare l'imposta di registro, ipotecaria e catastale in base al valore catastale e non sul corrispettivo pagato, solo se nell’atto di compravendita viene indicato esattamente l'importo pattuito tra le parti per la vendita dell'immobile. Nel caso poi, si dovessero verificare condizioni di parziale o totale occultamento di quanto realmente pagato per la cessione dell'immobile o nella dichiarazione nell’atto di compravendita vi sia un importo inferiore a quello pattuito, la perdita del beneficio porterebbe alle seguenti conseguenze:

calcolo delle imposte di registro, ipotecaria e catastale dovute, sul corrispettivo effettivamente pattuito e pagato.

sanzione che va dal 50 al 100% della differenza tra l’imposta dovuta e quella già versata.

2) Imposta di registro, ipotecaria e catastale per chi acquista: calcolo

Per chi acquista un immobile, ai fini di applicazione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale sul valore catastale dell’immobile anziché sull'importo totale della cessione, deve farne esplicita richiesta al notaio al momento della stipula dell'atto. La possibilità di fruire questa agevolazione sulla tassazione prevede, anche la riduzione del 30% dell’onorario del notaio, che viene calcolato sul valore dell’immobile indicato nell’atto.

La tassazione da calcolare sul lavore catastale dell'immobile, è consentita solo per le vendite di immobili ad uso abitativo mentre non può essere applicata alle cessioni degli immobili a uso diverso da quello abitativo come terreni, negozi, uffici, ecc e le loro pertinenze.

 

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: riduzioni della tassa

A partire dal 1 gennaio 2014 sull'imposta di registro, catastale e ipotecaria sono state introdotte delle riduzioni per effetto del D.L. n.104 del 12/09/2013.

Nello specifico la riduzione imposta di registro, catastale e ipotecaria 2014 riguarda gli immobili con riferimento ai fabbricati di civile abitazione:

  • riduzione imposta di registro acquisto prima casa dal 3% al 2% e la ridefinizione del concetto di abitazione di lusso;

  • per gli altri tipi di trasferimento proprietà immobile a titolo oneroso, l'imposta di registro, catastale e ipotecaria passa al 9%, rispetto all'imposta di registro prevista per abitazioni non "prima casa" pari al 7%, alla quale vanno aggiunte le imposte ipotecarie pari al 2% e le imposte ipotecarie pari all'1%, per arrivare ad un complessivo 10%.

  • azzeramento delle imposte ipotecarie e catastali relative ai predetti trasferimenti; nel caso di trasferimento della "prima casa" le imposte ipotecarie e catastali saranno invece dovute nella misura fissa di euro 50 ciascuna.

  • soppressione di tutte le esenzioni ed agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: agevolazioni prima casa

A partire dal mese di gennaio 2014, l'imposta di registro, ipotecaria e catastale  agevolazioni fiscali acquisto prima casa da parte di un privato, è dovuta l'imposta di registro nella misura del 2% contro l'attuale 3% e le imposte ipotecaria e catastale pari a 50 euro contro gli attuali 168 euro.

Nel caso in cui il venditore dell'immobile oggetto di agevolazione acquisto prima casa giovani coppie o acquisto prima casa , sia una società di costruzione oltre all'IVA del 4%, sono dovute imposte di registro, ipotecaria e catastale per un importo complessivo di euro 200 (contro i 168 euro attuali).

Pertanto a partire dal 2014, ad esempio se si acquista una prima casa del valore di euro 200.000 da un privato, le imposte di registro, ipotecarie e catastali dovute saranno le seguenti:

Imposta di registro 2% di euro 200.000: pari a 4.000,00

Imposta ipotecaria in misura fissa pari a 50,00 euro

Imposta catastale in misura fissa pari a 50,00 euro

Nel caso invece che l'acquisto prima casa fosse una cessione da un'impresa costruttrice, le imposte di registro, ipotecarie e catastali dovute saranno così calcolate:

Iva 4% di euro 200.000: 8.000,00 euro

Imposta di registro in misura fissa pari a 200,00 euro

Imposta ipotecaria in misura fissa pari a 200,00 euro

Imposta catastale in misura fissa pari a 200,00 euro

 

Imposta di registro, ipotecaria e catastale aumento dal 2014 a 200,00 euro:

Sulle compravendite di immobile a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legge n.104 del 12/09/2013, ovvero, per le quali non si applica l’imposta proporzionale di registro, è prevista la tassazione con imposta fissa di registro, ipotecaria e catastale che attualmente è di 168,00 euro.

L'aumento della misura fissa per l'imposta di registro, ipotecaria e catastale è di 200,00 euro a partire dal 1 gennaio 2014..

 

Imposta di registro, ipotecaria e catastale 2014: IVA ridotta 4% e 10%

Non è prevista invece alcuna modifica in caso di operazioni assoggettate ad IVA in alternativa all'imposta di registro, in quanto continuano ad applicarsi le aliquote Iva ridotte del 4% per l'acquisto prima casa e del 10% per tutti gli altri tipi di immobili e nei casi di interventi di ristrutturazione effettuati dal venditore, costruttore.

Quando invece la vendita della casa è soggetta all'IVA, la base imponibile per il calcolo dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale non è data dal valore catastale dell'immobile ma dal prezzo concordato tra le parti nell'atto di compravendita.

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