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Imposta di registro contratti di locazione, calcolo f23 e ravvedimento

Imposta di registro contratti di locazione, calcolo f23 e ravvedimento

L’Imposta di registro per i contratti locazione va calcolata e pagata con f23 dal contribuente che sceglie il regime ordinario anziché la cedolare secca

Imposta di registro contratti di locazione, calcolo f23 e ravvedimento

L’Imposta di registro sui contratti di locazione e affitto è una tassazione prevista per i contribuenti che scelgono il regime ordinario di tassazione per l’affitto di un immobile anziché optare per la cedolare secca 2014, il regime sostitutivo agevolato, e pertanto, devono versare all’Agenzia delle Entrate, l’imposta di registro per essere in regola con la registrazione contratto di locazione immobile.

Tutti i contratti di locazione e di affitto di beni immobili devono essere registrati se la loro durata di locazione supera i 30 giorni complessivi nell’anno. Il termine per la registrazione di tale contratto e il pagamento della relativa imposta di registro è di 30 giorni dalla data della stipula del contratto. 

Le modalità di tassazione dei contratti di locazione nel regime ordinario variano a seconda della tipologia di immobile se:

immobili ad uso abitativo

immobili strumentali

fondi rustici

 

Imposta di registro contratti di locazione:

L’imposta di registro sui contratti di locazione va calcolata a seconda del tipo di immobile locato o affittato, ovvero:

  • Per Fabbricati ad uso abitativo: 2% del canone annuo moltiplicato per ciascuna annualità
  • Per Fabbricati strumentali per natura: 1% del canone annuo se la locazione è effettuata da soggetti passivi IVA; 2% del canone, negli altri casi
  • Per Fondi rustici: 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità
  • Per Altri immobili: 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità

Il versamento per la prima annualità dell’imposta di registro non può essere inferiore a 67 euro.

 

Imposta di registro contratti di locazione: abitazioni

L’imposta di registro per i contratti di locazione come le abitazioni, va pagata nella misura del 2% del canone annuo concordato moltiplicato per il numero delle annualità. 

Esempio pratico: se per un immobile ad uso abitativo il canone di locazione annuo è fissato a 8.400 euro, pari a 700 euro mensili, l’imposta di registro da versare per ogni annualità è di 168 euro, pari al 2% di 8.400 euro. 
Lo stesso calcolo dell’imposta di registro sui contratti di locazione di abitazioni si applica anche:

alla locazione del box o della cantina (pertinenza), annessi al fabbricato di tipo residenziale locato

alla locazione degli altri immobili, fatta eccezione, come riportato di seguito, per gli immobili strumentali per natura.

Importante: Sul deposito cauzionale versato dall’inquilino non è dovuta l’imposta di registro. Se però il deposito è pagato da un terzo estraneo al rapporto di locazione, va versata l’imposta nella misura dello 0,50%.


Imposta di registro contratti di locazione: commerciale

L’imposta di registro sui contratti di locazione commerciale, intesi come immobili strumentali per natura, sono quelli che non possono essere destinati ad una diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, e destinati ad un uso professionale. 
Ad esempio, sono immobili strumentali per natura:

  • uffici e studi (categoria catastale A/10);

  • negozi e botteghe (categoria catastale C/1);

  • magazzini sotterranei per depositi e derrate (categoria catastale B/8)

Su questo tipo di immobili deve essere pagata l’imposta di registro nella misura proporzionale dell’1%, indipendentemente dal regime di esenzione o di imponibilità dell’Iva. Tale aliquota, si riferisce, nello specifico, alle locazioni di immobili strumentali per natura effettuate da locatori che agiscono in qualità di soggetti Iva. Se invece, il locatore non è soggetto all’imposizione dell’Iva, l’affitto è comunque assoggettato all’imposta di registro con l’aliquota del 2% prevista in via ordinaria per le locazioni. 

 

Imposta di registro contratti di locazione: calcolo Fondi Rustici

L’imposta di registro sui contratti di locazione di fondi rustici, è pari allo 0,50% rispetto alle somme dei corrispettivi dichiarati nella denuncia e moltiplicati per il numero delle annualità, e non può essere inferiore alla misura fissa di 67 euro. Inoltre, questo tipo di contratti oltre che in via ordinaria, possono essere registrati presentando, entro il mese di febbraio, una denuncia riepilogativa dei contratti posti in essere nel corso dell’anno precedente. 
Esempio Pratico: se un fondo rustico è affittato per 10 anni e il corrispettivo annuo è di 6.000 euro, l’imposta di registro da versare è di: 6.000 x 10 moltiplicato 0,50% = 300 euro.
Se uno o più contratti vengono registrati senza ricorrere alle modalità della denuncia annuale, l’imposta di registro si applica per ogni annualità a ciascun contratto presentato per la registrazione, sempre con obbligo di versamento di almeno 67 euro

 

Imposta di Registro contratti di locazione: calcolo Agevolazioni Prima Casa

L’imposta di registro sui contratti di locazione su immobili intesi come prima casa, fruiscono dell’agevolazione di un’imposta ridotta al 3% e imposte ipotecarie e catastali fisse a 168 euro

Per richiedere tali agevolazioni è necessario rendere una dichiarazione dal notaio al momento della stipula dell’atto a pena di decadenza in cui si manifesta la volontà di stabilire nel comune dove ha acquistato la prima casa ed ha spostato la residenza o intende farlo entro 18 mesi dalla data di acquisto, e di non essere titolare di altro diritto, né esclusivo né in comunione con altri, di diritti reali su altra abitazione ed acquistate già usufruendo del beneficio fiscale prima casa. Per maggiori riferimenti rimandiamo all’articolo Agevolazioni Prima Casa.

 

Imposta di registro: calcolo contratti locazione pluriennali

L’imposta di registro sui contratti di locazione pluriennali, ovvero che hanno una durata di più anni, può essere pagata in due modalità:

  • Imposta di registro calcolo in unica soluzione: imposta dovuta per l’intera durata del contratto, pari al 2% del corrispettivo complessivo

  • Imposta di registro calcolo anno per anno: 2% del canone relativo a ciascuna annualità, tenendo conto degli aumenti Istat, entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità.

Importante: i contribuenti che scelgono di pagare per l’intera durata del contratto hanno diritto a uno sconto, che consiste in una detrazione dall’imposta dovuta pari alla metà del tasso di interesse legale che attualmente è del 2,5% moltiplicato per il numero degli anni di contratto, come illustrato dalla seguente tabella:

 durata in anni del contratto  

  detrazione (durata x 1,25%) 

6

7,5%

5

6,25%

4

5,0%

3

3,75%

2

2,5%

Recesso anticipato del Contratto di Affitto: in questo caso al contribuente spetta il rimborso dell’importo pagato per le annualità successive a quella in cui avviene la disdetta anticipata del contratto.

Proroga del contratto di locazione di immobile a uso abitativo: è possibile pagare l’imposta in unica soluzione oppure anno per anno.

 

Imposta Registro: Cessazione e Proroga locazioni

L’imposta di registro in caso di cessione, risoluzione o proroga locazioni immobili urbani di durata pluriennale, si calcola nella misura fissa di 67 euro. In tutti gli altri casi come ad esempio gli immobili non urbani, l’imposta si applica nella misura del 2% o, per i fondi rustici, dello 0,50% all’importo dei canoni ancora dovuti

Per le cessioni, proroghe e risoluzioni di contratti registrati, il locatore e il conduttore devono versare l’imposta dovuta, con il modello F23, entro 30 giorni e, nei successivi 20, presentare l’attestato di versamento all’ufficio dove era stato presentato il contratto.

Importante: Per i contratti registrati fino al 30 giugno 2010, inoltre, occorre presentare il modello Cdc per comunicare i dati catastali degli immobili.

 

Imposta di Registro contratti locazione: quando si paga?

Imposta di Registro contratti locazione si paga:

Ogni anno: pagando entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità

In unica soluzione: pagando entro 30 giorni dalla stipula del contratto, l’intera imposta scontata per tutta la durata del contratto

 

Imposta di Registro F23 e codice tributo:

L’Imposta di registro si paga tramite f23 dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il modello da scaricare online e gratis e le istruzioni per compilazione:

Modello F23 e Istruzioni Compilazione Modello F23

Per pagare l’imposta di registro tramite f23 dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente deve indicare obbligatoriamente il codice tributo, in base alla tipologia del contratto di locazione:

TIPOLOGIA

 IMPOSTA 

 CODICE F23

Nuovo Contratto

2%

115T

Nuovo Contratto (Intero Periodo)

2%

107T

Rinnovo Annuale

2%

112T

Proroga

2%

114T

Cessione (Pagamento Annuale)

2%

109T

Cessione (Pagamento Unico)

€ 67,00

110T

Risoluzione

€ 67,00

113T

 

Imposta di Registro sanzioni mancato pagamento:

L’omessa registrazione del contratto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, come anche le violazioni di carattere fiscale, come il parziale occultamento del corrispettivo e l’omesso o tardivo versamento dell’imposta di registro su annualità successive.

  • Omessa registrazione del contratto: dal 120% al 240% dell’imposta dovuta
  • Parziale occultamento del canone:  dal 200% al 400% della maggiore imposta dovuta
  • Tardivo versamento dell’imposta di registro: sanzione pari al 30% dell’imposta versata in ritardo

Importante: I contratti di locazione di unità immobiliari, o di loro porzioni, comunque stipulati, sono da ritenersi nulli se, non sono registrati (legge 311/2004). Nei casi diomessa registrazione del contratto di locazione di un immobile a uso abitativo, il decreto legislativo n. 23/2011 ha previsto l’obbligo del proprietario a ridurre il canone fino a un importo pari al triplo della rendita catastale, la durata del contratto è stabilita in quattro anni a decorrere dalla data della registrazione, volontaria o d’ufficio, più altri quattro anni di rinnovo. 

Se il contratto viene registrato dopo 30 giorni dalla data di stipula del contratto di affitto, oltre all’imposta di registro dovuta, sono dovuti la sanzione e gli interessi legali previsti per legge.
L’importo della sanzione viene calcolato in percentuale sull’imposta di registro dovuta mentre le percentuali dipendono del tempo trascorso tra la data di stipula e la data di effettiva registrazione, per cui:

  • entro 120 giorni dalla data di stipula: sanzione del 10%

  • entro l’anno: sanzione del 12%

  • oltre 1 anno: sanzione del 30%

Gli interessi sono calcolati al tasso legale dal giorno di stipula + 30 giorni e devono essere pagati con codice tributo 731T.

La violazione relativa all’omissione della richiesta di registrazione può essere regolarizzata:

  • entro 90 giorni dalla data del termine previsto per il pagamento: versamento dell’imposta dovuta + gli interessi di mora + la sanzione ridotta pari al 12% dell’imposta dovuta (1/10 del 120%) e contestuale registrazione del contratto.

  • entro un 1 anno dal termine di scadenza previsto,versamento dell’imposta dovuta + gli interessi di mora + la sanzione ridotta pari al 15% dell’imposta dovuta (1/8 del 120%) e contestuale registrazione del contratto.

 

Imposta di Registro ravvedimento operoso:

L’imposta se omessa o pagata in ritardo può essere sanata attraverso il ravvedimento operoso imposta di registro, con il quale è possibile anche regolarizzare la tardiva registrazione dei contratti di locazione.

Per regolarizzare il mancato pagamento d’imposta di registro, per i versamenti successivi alla prima annualità, per la proroga, la cessione o la risoluzione di un contratto di locazione, occorre versare, oltre all’imposta non pagata e agli interessi di mora pari all'1% dal 1° gennaio 2014:

  • Sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo dell’imposta di registro dovuta (1/15 del 30%), se il versamento è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza

  • Sanzione del 3% dell’imposta di registro dovuta (1/10 del 30%), se il pagamento è effettuato dal 15 giorno e comunque entro 30 giorni dalla scadenza

  • Sanzione del 3,75% dell’imposta di registro dovuta (1/8 del 30%), se il versamento è effettuato entro un 1 anno dalla scadenza

  • Sanzione del 30% dell’imposta di registro dovuta se il versamento è effettuato oltre 1 anno dalla scadenza

Gli interessi sono calcolati al tasso legale dal giorno di stipula + 30 giorni e devono essere pagati con codice tributo 731T.

 

Aggiornato il 9 maggio 2014 09:10

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