Imposta bollo virtuale 2015 autorizzazione fatture pagamento f23 e f24

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Imposta bollo virtuale 2015 autorizzazione fatture pagamento f23 e f24

L’Imposta di Bollo virtuale su fatture, previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate consente ai contribuenti di assolvere in anticipo tramite acconti bimestrali, da versare entro una specifica scadenza, l’imposta dovuta.

Dal 1° gennaio 2015, i contribuenti che scelgono di assolvere il pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale, sono tenuti a presentare una dichiarazione contenente il numero degli atti e documenti emessi, distinti per voce di tariffa, utilizzando il nuovo modello di autorizzazione. Si ricorda a tal proposito, che tale dichiarazione va presentata all'Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica, direttamente se in possesso del Pin per accedere ai servizi telematici Fisconline o Entratel, oppure, tramite intermediario autorizzato.

Il nuovo modello bollo virtuale, va utilizzato anche per comunicare l'eventuale rinuncia all'autorizzazione che per rettificare e/o integrare una dichiarazione già presentata.

 

Obbligo imposta di bollo virtuale su fatture:

L’imposta di bollo è obbligatoria sulle fatture, anche mediche, libri giornali contabili e i documenti di importo complessivo se superiore a € 77,47 e si applica su: 

  • operazioni escluse dall’applicazione dell’Iva, articolo 15 del Dpr 633/1972

  • operazioni esenti, articolo 10 del Dpr 633/1972

  • operazioni fuori campo Iva per carenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale

  • operazioni non imponibili relative a operazioni assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette

  • Fatture dei regimi dei minimi che non comportano addebito IVA.

     

Modello autorizzazione Agenzia delle Entrate:

Dal 1° gennaio 2015, i contribuenti che hanno scelto di assolvere l'imposta con il pagamento del bollo virtuale sono tenuti a presentare una dichiarazione contenente il numero degli atti e documenti emessi, differenziati per voce di tariffa, utilizzando il nuovo modello approvato con provvedimento del 14 novembre 2014.

L’autorizzazione ad assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale, può essere esercitata dai contribuenti, solo dopo aver inviato apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate per via telematica il nuovo modello di dichiarazione approvato dall'Agenzia:

Modello di dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale

Istruzioni per la compilazione modello autorizzazione bollo virtuale

Elenco aggiornamenti istruzioni bollo virtuale Agenzia delle Entrate

 

Dichiarazione per assolvere l'imposta di bollo virtuale 2015:

La dichiarazione per assolvere l’imposta di bollo virtuale su fatture, è la procedura con la quale il contribuente che intende richiedere l’autorizzazione deve fare per avere la concessione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Pertanto, è necessario inviare per via telematica il nuovo modello compilando i seguenti campi:

Frontespizio: sezione che comprende l’informativa sul trattamento dei dati personali, i dati personali del richiedente, gli estremi dell’autorizzazione ad assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale , dati del contribuente e del rappresentante che firma il modello, e sezione riservata all'intemediario che assume l'impegno a trasmettere la dichiarazione per via telematica per conto del contribuente.

Quadro A “Atti e documenti soggetti a imposta fissa” per i quali è ammesso il pagamento in modo virtuale;

Quadro B “Atti e documenti soggetti a imposta proporzionale” per i quali è ammesso il pagamento in modo virtuale;

Quadro C “Versamenti effettuati” relativi al pagamento provvisorio per l’anno di riferimento della dichiarazione;

Quadro D “Riepilogo imposta da dichiarazione” che fornisce uno schema riepilogativo di quanto dichiarato dal contribuente.

Eventuali aggiornamenti delle istruzioni saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate e ne sarà data relativa comunicazione.

 

Dichiarazione annuale fatture:

La dichiarazione annuale imposta di bollo virtuale che il contribuente deve inviare entro il mese di gennaio successivo all’anno d’imposta, il contribuente fornisce all’Agenzia delle Entrate l’effettivo numero di documenti che ha emesso nel corso dell’anno e il calcolo dell’imposta dovuta stabilendo la differenza da versare o da chiedere a rimborso. 

Il versamento dell’imposta di bollo virtuale assolta per l’intero anno, va eseguito tramite modello f24 o modello F23, nel quale va riportata la differenza (se dovuta) contestualmente all’acconto per l’anno in corso. In caso di credito derivante dall’anno precedente, questo può essere compensato con l’acconto dovuto.

Importante: le comunicazioni devono avvenire per via telematica utilizzando il nuovo modello conforme.

 

Pagamento bollo virtuale modello f23 fino al 31 marzo 2015

Per il contribuente autorizzato, il pagamento dell’imposta di bollo virtuale può essere effettuato tramite modello f23 fino al 31 marzo 2015. Si ricorda che l’obbligo ad assolvere l’imposta virtuale è per i contribuenti che emettono e spediscono via email le fatture e documenti elettronici d’importo superiore a 77,47 euro. L’autorizzazione è concessa solo previo invio da parte dei contribuenti, di specifica domanda all’Agenzia delle Entrate.

Per il calcolo imposta di bollo virtuale, è necessario moltiplicare 2,00 euro, ex 1,81 € prima dell’aumento dell’imposta di bollo del 26 giugno, per il numero di fatture presunte o effettivamente emesse nell’anno di imposta.

Il contribuente per versare l’imposta di bollo virtuale deve utilizzare l’F23. A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un programma di compilazione f23 imposta di bollo virtuale che esegue semplici controlli formali sui dati inseriti evitando errori nella procedura di versamento. 

Le istruzioni per la compilazione F23 imposta di bollo virtuale, si trovano sul sito dell’Agenzia, in ogni caso il contribuente deve far attenzione ad indicare obbligatoriamente i seguenti dati nel modello di pagamento:

  1. Tipo di pagamento da effettuare: selezionare la voce “Altri casi ”.

  2. Inserire il codice fiscale dell’impresa e, eventualmente, del legale rappresentante.

  3. Dati anagrafici: compilare con i dati relativi alla banca o all’ufficio postale presso il quale si intende eseguire il pagamento e con i dati dell’impresa.

  4. Dati del versamento indicare:

    • Ufficio o ente: inserire il codice dell’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per il Comune presso il quale si sta presentando l’istanza.

    • Estremi dell’atto o del documento

    • Anno di riferimento pagamento

    • Numero: inserire il codice attribuito all’istanza dallo sportello telematico

  5. Codice tributo: 456T

  6. Inserire l’importo relativo all’imposta di bollo dovuta

E’ possibile inoltre utilizzare per il versamento imposta di bollo virtuale con f23 editabile e compilabile, che consente di compilare e modificare i dati inseriti nelle varie sezioni, e procedere poi alla stampa e al pagamento online tramite banca, per gli Istituti abilitati al servizio.

 

Come e dove pagare l’f23

Dove pagare l’imposta di bollo virtuale con l’F23: indipendentemente dal domicilio fiscale di chi versa, può essere eseguito presso:

  • Sportelli bancari 

  • uffici postali

  • agenzie di riscossione

Come pagare l’imposta di bollo virtuale con l’f23

  • in contanti
  • assegni bancari e circolari presso le banche

  • assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari presso gli agenti della riscossione

  • carta Pago Bancomat presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei

  • assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat e Postepay presso gli uffici postali

 

Bollo virtuale f24 enti pubblici e f24 obbligatorio dal 1° aprile 2015:

Per il pagamento del bollo virtuale a partire dal 1° aprile 2015 è obbligatorio utilizzare il modello f24 enti pubblici o modello f24, infatti, la possibilità di utilizzare l'f23 è stata estesa fino al 31 marzo 2015, dopodiché non verrà più accettato.

Bollo virtuale codice tributo f24 enti pubblici: se per pagare l'imposta di bollo virtuale il contribuente sceglie di utilizzare il modello f24 enti pubblici deve indicare i seguenti codici tributo:

2505 (rata)

2506 (acconto)

2507 (sanzioni)

2508 (interessi).

Rateizzazione bollo virtuale f24 enti pubblici: In caso di versamento rateale (codice "2505") il contribuente deve indicare nel modello nel campo "rateazione/regione/prov./mese di rif.to" dell'F24 o se utilizza l'f24 enti pubblici il campo "riferimento A" riportando il numero della rata in pagamento seguito dal numero complessivo delle rate bimestrali. Esempio: se si paga la prima di 6 rate bimestrali, va indicato 0106, se si paga la seconda rata 0206 e così via.

 

Bollo virtuale su fatture elettroniche modello F24:

Il versamento del bollo virtuale su fatture elettroniche è stato semplificato con l'introduzione di un nuovo strumento di pagamento: modello f24.

 In questo caso, l'F24 va compilato in tutte le sue parti indicando come codice tributo, ossia, la causale del versamento il codice “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”, che indica appunto la liquidazione del bollo virtuale su fattura elettronica.

Secondo il DM 17 giugno 2014 assolvimento bollo fatture elettroniche il versamento dell'imposta di bollo virtuale con F24 su fatture elettroniche, registri e altri atti, va effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, ossia, 120 giorni prima della chiusura di ciascun anno di imposta, il contribuente deve fare il pagamento del bollo di tutte le fatture emesse in corso d'anno che devono riportare l'annotazione di assolvimento dell'imposta ai sensi del presente decreto.

Bollo virtuale fatture elettroniche codice tributo f24: il contribuente sceglie di assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale su fatture elettroniche per il versamento deve utilizzare il modello f24 indicando il nuovo codice tributo approvato dall'Agenzia delle Entrate data 2 dicembre 2014 con la Risoluzione 106/E Agenzia delle Entrate è: “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”. 

 

Ravvedimento imposta di bollo virtuale:

Utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso imposta di bollo virtuale, consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco e rimediare quindi alla violazione per non aver pagato l’imposta dovuta o per averlo fatto oltre la scadenza di pagamento.

Il mancato pagamento dellimposta di bollo virtuale, prevede una sanzione amministrativa di importo pari al doppio o al quintuplo dell’imposta dovuta. Ovviamente, in caso di omesso versamento entro la scadenza prevista per l’imposta di bollo virtuale, il contribuente, può prima che venga accertata l’irregolarità dall’Amministrazione finanziaria, ricorrere al ravvedimento operoso per sanare la sua posizione.

Per il ravvedimento imposta di bollo virtuale, il contribuente pertanto deve calcolare e pagare:

  • Imposta di bollo virtuale non pagata

  • sanzione ridotta in base al numero dei giorni di ritardo dopo la scadenza.

  • interessi di mora in base al tasso legale annuale. 

 

Imposta di bollo virtuale: scadenza acconti

L’imposta di bollo virtuale prevede una scadenza per versare gli acconti, che segue un calendario - scadenzario imposta di bollo virtuale Agenzia delle Entrate, diverso a seconda della tipologia dei contribuenti. Per il primo periodo, l’Agenzia provvede ad effettuare una liquidazione provvisoria dell’imposta dovuta, a partire dalla data in cui è stata concessa l’autorizzazione ed il 31 dicembre dello stesso anno. L’importo verrà poi ripartito in rate bimestrali.

Successivamente, il contribuente autorizzato entro il mese di gennaio dell’anno successivo, deve presentare all’Agenzia, la dichiarazione annuale sulla quale riportare il numero degli atti e dei documenti sottoposti a bollo nell’anno precedente, distinti per voce di tariffa, ed il numero degli assegni bancari. L’eventuale differenza a debito o a credito, verrà conguagliata nei successivi acconti dell’imposta di bollo virtuale.

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Commenti 2

gian carlo

13 gennaio 2015 09:04

ottimo lavoro, semplice e completo. Grazie
Gian Carlo

massimiliano

11 febbraio 2015 16:07

Che dire.... molto brava... ottimo lavoro e grazie