Imposta di bollo virtuale: autorizzazione su fatture, come pagare f23

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Imposta di bollo virtuale: autorizzazione su fatture, come pagare f23

L’Imposta di Bollo virtuale su fatture, previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate consente ai contribuenti di assolvere in anticipo tramite acconti bimestrali, da versare entro una specifica scadenza, l’imposta dovuta.

L’imposta di bollo è obbligatoria sulle fatture, anche mediche, libri giornali contabili e i documenti di importo complessivo se superiore a € 77,47 e si applica su: 

  • operazioni escluse dall’applicazione dell’Iva, articolo 15 del Dpr 633/1972

  • operazioni esenti, articolo 10 del Dpr 633/1972

  • operazioni fuori campo Iva per carenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale

  • operazioni non imponibili relative a operazioni assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette

  • Fatture dei regimi dei minimi che non comportano addebito IVA

 

Imposta di bollo virtuale: autorizzazione Agenzia delle Entrate

L’autorizzazione ad assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale, può essere esercitata dai contribuenti, solo dopo aver inviato apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Per richiedere l’autorizzazione all’Agenzia delle Entrate per assolvere virtualmente l’imposta di bollo, il contribuente deve inviare all’ufficio competente per territorio, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, una specifica domanda di autorizzazione all’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale alla quale deve allegare due marche da bollo pari a 16,00 euro, ex 14,62 euro, una da applicare sulla domanda stessa e l’altra che serve al rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

La domanda di autorizzazione ad assolvere l’imposta di bollo virtuale, può essere inviata utilizzando 2 modalità: comunicazione preventiva e con dichiarazione annuale.

 

Imposta di bollo virtuale fatture: comunicazione preventiva

La Comunicazione preventiva dell’imposta di bollo virtuale su fatture, è la procedura con la quale il contribuente che intende richiedere l’autorizzazione deve fare per la concessione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Pertanto, il contribuente deve inviare tramite raccomandata a/r all’Agenzia, la comunicazione preventiva per calcolare imposta di bollo virtuale sulle fatture, ovvero, deve indicare il numero di fatture che prevede di emettere nell’arco dell’anno che andranno aggiunte a quelle già effettivamente emesse. 

Una volta ottenuta l’autorizzazione, il contribuente deve poi calcolare l’imposta di bollo virtuale totale, ovvero 2,00 euro moltiplicato per il n° di fatture stimate ed emesse.

In altre parole, con questa procedura, il soggetto autorizzato anticipa allo Stato, il pagamento dell’imposta di bollo virtuale sulle fatture che prevede di emettere nell’arco dell’anno, il cui importo dovrà essere pagato tramite F23 utilizzando il codice tributo 458T.

Nel caso in cui, il contribuente emetta un numero di fatture maggiore a quelle presunte e comunicate all’Agenzia, dovrà entro il mese di gennaio versare la differenza a conguaglio dell’imposta di bollo virtuale sempre utilizzando l’F23.

Se invece il numero di fatture emesse è inferiore a quelle preventivate, il contribuente non potrà richiedere il rimborso dell’imposta ma dovrà utilizzare l’importo in eccedenza come anticipo di imposta di bollo sulle fatture che emetterà nel successivo anno.

Per le fatture inviate via email, il professionista, contribuente minimo ecc dovrà, inoltre, sempre riportare gli estremi dell’autorizzazione concessa dall’Agenzia delle Entrate per il pagamento anticipato delle imposte di bollo legate alle fatture emesse.

 

Imposta di bollo virtuale: dichiarazione annuale fatture

La Comunicazione consuntiva Agenzia delle Entrate, è la dichiarazione annuale imposta di bollo virtuale che il contribuente deve inviare entro il mese di gennaio successivo all’anno d’imposta. Con tale dichiarazione, il contribuente pertanto, fornisce all’Agenzia delle Entrate l’effettivo numero di documenti che ha emesso nel corso dell’anno e il calcolo dell’imposta dovuta stabilendo la differenza da versare o da chiedere a rimborso. 

Il versamento dell’imposta di bollo virtuale assolta per l’intero anno, va eseguito sempre tramite modello F23 codice tributo imposta di bollo 456T, e va riportata la differenza (se dovuta) contestualmente all’acconto per l’anno in corso. In caso di credito derivante dall’anno precedente, questo può essere compensato con l’acconto dovuto.

Importante: le comunicazioni devono avvenire mediante posta raccomandata con ricevuta di ritorno. 

 

Imposta di bollo virtuale: f23 calcolo e pagamento

Per il contribuente autorizzato, il pagamento dell’imposta di bollo virtuale va effettuato tramite f23. Si ricorda che l’obbligo ad assolvere l’imposta virtuale è per i contribuenti che, emettono e spediscono via email le fatture e documenti elettronici d’importo superiore a 77,47 euro. L’autorizzazione è concessa solo previo invio da parte dei contribuenti, di specifica domanda all’Agenzia delle Entrate.

Per il calcolo dell’imposta di bollo virtuale, è necessario moltiplicare 2,00 euro, ex 1,81 € prima dell’aumento dell’imposta di bollo del 26 giugno, per il numero di fatture presunte o effettivamente emesse nell’anno di imposta.

  

Imposta di bollo virtuale: istruzioni compilazione f23

Il contribuente per versare l’imposta di bollo virtuale deve utilizzare l’F23. A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un programma di compilazione f23 imposta di bollo virtuale che esegue semplici controlli formali sui dati inseriti evitando errori nella procedura di versamento. 

Le istruzioni per la compilazione F23 imposta di bollo virtuale, si trovano sul sito dell’Agenzia, in ogni caso il contribuente deve far attenzione ad indicare obbligatoriamente i seguenti dati nel modello di pagamento:

  1. Tipo di pagamento da effettuare: selezionare la voce “Altri casi ”.

  2. Inserire il codice fiscale dell’impresa e, eventualmente, del legale rappresentante.

  3. Dati anagrafici: compilare con i dati relativi alla banca o all’ufficio postale presso il quale si intende eseguire il pagamento e con i dati dell’impresa.

  4. Dati del versamento indicare:

    • Ufficio o ente: inserire il codice dell’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per il Comune presso il quale si sta presentando l’istanza.

    • Estremi dell’atto o del documento

    • Anno di riferimento pagamento

    • Numero: inserire il codice attribuito all’istanza dallo sportello telematico

  5. Codice tributo: 456T

  6. Inserire l’importo relativo all’imposta di bollo dovuta

E’ possibile inoltre utilizzare per il versamento dell’imposta di bollo virtuale con f23 editabile e compilabile, che consente di compilare e modificare i dati inseriti nelle varie sezioni, e procedere poi alla stampa e al pagamento online tramite banca, per gli Istituti abilitati al servizio.

 

Imposta di bollo virtuale: come e dove pagare l’f23

Dove pagare l’imposta di bollo virtuale con l’F23: indipendentemente dal domicilio fiscale di chi versa, può essere eseguito presso:

  • Sportelli bancari 

  • uffici postali

  • agenzie di riscossione

Come pagare l’imposta di bollo virtuale con l’f23

  • in contanti
  • assegni bancari e circolari presso le banche

  • assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari presso gli agenti della riscossione

  • carta Pago Bancomat presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei

  • assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat e Postepay presso gli uffici postali

 

Imposta di bollo virtuale: ravvedimento

Utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso imposta di bollo virtuale, consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco e rimediare quindi alla violazione per non aver pagato l’imposta dovuta o per averlo fatto oltre la scadenza di pagamento.

Il mancato pagamento dellimposta di bollo virtuale, prevede una sanzione amministrativa di importo pari al doppio o al quintuplo dell’imposta dovuta. Ovviamente, in caso di omesso versamento entro la scadenza prevista per l’imposta di bollo virtuale, il contribuente, può prima che venga accertata l’irregolarità dall’Amministrazione finanziaria, ricorrere al ravvedimento operoso per sanare la sua posizione.

Per il ravvedimento imposta di bollo virtuale, il contribuente pertanto deve calcolare e pagare:

  • Imposta di bollo virtuale non pagata

  • sanzione ridotta in base al numero dei giorni di ritardo dopo la scadenza

  • interessi di mora in base al tasso legale annuale. 

 

Imposta di bollo virtuale: scadenza acconti

L’imposta di bollo virtuale prevede una scadenza per versare gli acconti, che segue un calendario - scadenzario imposta di bollo virtuale Agenzia delle Entrate, diverso a seconda della tipologia dei contribuenti. Per il primo periodo, l’Agenzia provvede ad effettuare una liquidazione provvisoria dell’imposta dovuta, a partire dalla data in cui è stata concessa l’autorizzazione ed il 31 dicembre dello stesso anno. L’importo verrà poi ripartito in rate bimestrali.

Successivamente, il contribuente autorizzato entro il mese di gennaio dell’anno successivo, deve presentare all’Agenzia, la dichiarazione annuale sulla quale riportare il numero degli atti e dei documenti sottoposti a bollo nell’anno precedente, distinti per voce di tariffa, ed il numero degli assegni bancari. L’eventuale differenza a debito o a credito, verrà conguagliata nei successivi acconti dell’imposta di bollo virtuale.

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