Decreto Furbetti del cartellino 2016: Licenziamenti PA in 30 giorni

Decreto Licenziamenti PA furbetti del cartellino 2016 cosa prevede per assenteisti e fannulloni? Sospensione sprint e licenziamento entro 30 giorni e multa

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Il decreto licenziamenti furbetti del cartellino, in approvazione nel Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2016. 

Il nuovo provvedimento, che rientra tra quelli della Riforma PA 2016, prevede nuove sanzioni per combattere l’assenteismo nella Pubblica Amministrazione, con la possibilità di sospendere in 48 ore il dipendente pubblico colto in flagrante ad effettuare false timbrature e di poterlo licenziare in 30 giorni.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il decreto sui licenziamenti dei furbetti del cartellino 2016, cosa prevede e cosa cambia per i dipendenti pubblici.

 

Decreto furbetti del cartellino 2016 cos’è?

Il Decreto furbetti del cartellino 2016, è un provvedimento inserito nella Riforma PA 2016 in discussione, e di sicura approvazione, nel Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2016, al fine di contrastare l’assenteismo dei dipendenti pubblici che timbrano e poi vanno in palestra, a fare la spesa o il secondo lavoro.

Il fenomeno, che ormai in Italia ha preso il nome di “furbetti del cartellino”, è in continua crescita, malgrado i primi arresti e sospensioni.

Ora però, con il nuovo provvedimento, la situazione potrebbe cambiare drasticamente, visto che i tempi fissati dal decreto attutivo della Riforma Madia, presentato a gennaio e dal 15 giugno legge di Stato, sono duri e stretti.

Vediamo come funziona decreto furbetti del cartellino 2016?.

 

Decreto furbetti cartellino 2016 come funziona e cosa prevede?

Come funziona il nuovo decreto furbetti del cartellino 2016?

Il nuovo provvedimento che dal 15 giugno diventa legge di Stato, prevede che il dipendente del Pubblico impiego beccato in flagrante a timbrare il cartellino per sé o per gli altri, per poi uscire dall’ufficio ed andare a fare la spesa, a tornare a casa o a fare il secondo lavoro, possa essere sospeso entro 48 ore.

Poi, il dipendente avrà 2 settimane per difendersi dalle accuse e altre due settimane per essere giudicato colpevole o innocente.

Ciò significa che in base al nuovo provvedimento della riforma PA 2016, il tempo massimo per chiudere la questione sul dipendente fannullone e furbetto, è di 30 giorni.

lnoltre, il dipendente furbetto licenziato, potrebbe anche rischiare di pagare allo Stato, i danni di immagine, pari ad almeno a 6 mesi di stipendio.

A quantificare la misura del danno d’immagine, sarà il giudice anche sulla base della rilevanza mediatica del fatto. Per cui più tv, radio e web, parlano dell’accaduto, e maggiore sarà la multa per il dipendente pubblico.

Ma non finisce qui, perché il ministero della Pubblica amministrazione sarebbe già a lavoro sul Testo unico del pubblico impiego che tra le altre cose, renderà più facili i licenziamenti per tutti i dipendenti pubblici non solo assenteisti, ma anche che rubano o si macchia di peculato.

 

Dipendente pubblico che timbra e se ne va? Sospensione sprint e assegno alimentare:

In base al nuovo decreto sui furbetti del cartellino, il dipendente pubblico che timbra e se va, può essere sospeso entro 48 ore. 

Per chi viene colto in flagrante di timbratura falsa, si parla quindi di sospensione sprint senza stipendio ma con il diritto a ricevere un assegno alimentare pari alla metà della retribuzione base, al fine di non togliere alla famiglia, la possibilità di sopravvivere.

La sospensione sprint e licenziamento dipendenti pubblici furbetti, avviene con la formula 15+15, cioè 15 giorni che partono dalla comunicazione ufficiale di sospensione, per costruire la sua difesa, ed altri 15 per espletare la relativa istruttoria.

Eventuali allungamenti dei tempi, possono esserci solo nel caso di irreperibilità del dipendete fannullone, per avvertirlo, infatti, occorre spedire una raccordata. 

 

Sanzione per il dirigente che fa finta di niente:

Il nuovo provvedimento della Riforma PA 2016, rispetto al testo iniziale del governo, ha provveduto ad eliminare ogni automatismo di responsabilità penale per il dirigente.

Nel caso in cui, il dirigente faccia finta di niente e si volti dall’altra parte mentre i dipendenti, su cui dovrebbe vigilare, timbrano e se ne vanno, e per il ritardo del provvedimento disciplinare, il dirigente pubblico può essere licenziato (mentre oggi può essere solo sospeso), e rischiare una sanzione penale, ossia, la la reclusione da 6 mesi a 2 anni per omissione di atti di ufficio.

A decidere comunque è il giudice.

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